Pellegrino in bicicletta


Vai ai contenuti

Menu principale:


St. Raphael - Aix en Provence

2011 Santuario di Fatima (P)

18 maggio 2011 St. Raphael - Aix en Provence Km. 150


Comincio il mio abituale racconto della giornata partendo dal fondo e descrivendo il luogo nel quale siamo stati ospitati per la notte.
Frère Christophe Leblanc, vicario della Parrocchia di Saint - Jean - De - Malte ad Aix en Provence, ci ha accolti amorevolmente subito dopo la recita dei vespri delle 19:30.
Ci ha mostrato le camere molto belle ed accoglienti ricavate proprio nel campanile di questo antico monumento cristiano dedicato all'Ordine dei cavalieri di Malta che si prodigavano per dare assistenza ai pellegrini diretti in Terra Santa.
Una chiesa provenzale bellissima, interamente in stile gotico.
E' stata costruita tra il 1270 e il 1280 e gli ultimi lavori di restauro sono del 1977. E' retta ed amministrata da tre monaci diocesani, dei quali Fratel Christophe è il più giovane.

Foto: l'elegante facciata della chiesa parrocchiale

Foto: la facciata della basilica di Saint Maximin

Alla partenza stamani, dopo una notte molto riposante abbiamo pedalato felicemente lungo la Costa Azzurra e, malgrado un errore che ci ha fatto aumentare il chilometraggio e un temporale che ci ha costretti al riparo dentro ad un bar, siamo giunti ad una località molto conosciuta dagli abitanti del sud della Francia, visitando la Basilica di Saint Maximin - La Sainte Baume, dove sono custodite le spoglie di Maria Maddalena.
Secondo alcune leggende, ma anche nel breviario della diocesi di Aix en Provence, dopo la morte di Gesù, si perpetrò presto una persecuzione da parte degli Ebrei. Parecchi apostoli, assieme a Marta, Maria Maddalena, Lazzaro, Maria Salomè, Maria di Giacomo,vennero arrestati e imbarcati su una nave priva di vele e di remi che, guidata dalla Provvidenza, raggiunse le rive della Provenza (Marsiglia?).
Volendo ipotizzare una situazione di disagio sociale,politico, o religioso sul tipo cui assistiamo oggi nel mondo, non ci sarebbe niente di così sconvolgente che una 'carretta del mare' (o una nave 'di linea' che solcava anche allora il Mediterraneo) abbia in verità potuto solcare i mari e, respinta o non ospitata in altre terre, abbia poi trovato accoglienza sulle coste provenzali.
Ciascuno dei personaggi avrebbe preso strade diversificate, diffondendosi a predicare la Buona Notizia di Gesù Cristo. Dopo
l' Evangelizzazione di questi territori, Maria di Magdala (Maddalena) si ritirò in eremitaggio nella grotta della Sainte Baume, dove visse trent'anni in solitudine e penitenza. Avvertita dal Cielo della sua morte imminente, avrebbe ridisceso il lungo cammino ( o, secondo una leggenda, trasportata dagli angeli) per incontrare Saint Maximin, che era divenuto il primo vescovo di Aix, dal quale volle ricevere la Comunione. Il luogo del presunto incontro è ricordato come Santo Pilone (eretto nel 1483). La località sorgeva in origine nei pressi di un 'castrum'chiamato '
Redonas'o 'Rodani', sviluppato intorno alla pianura così come numerose proprietà agricole che in epoca Romana prendevano il nome di 'Villa Lata'.
Maddalena sarebbe quindi morta tra le braccia di San Massimino (Saint Maximin) e sepolta nel punto dove oggi sorge la basilica a lui intitolata.
Sto parlando della donna che da vicino ha seguito la vita di Gesù; la troviamo, infine, descritta nel Vangelo di Marco al Calvario, alla sepoltura di Cristo ed è fra le prime che, trovato il sepolcro vuoto, corre ad avvertire gli Apostoli.
Proprio una bella giornata.


Oggi è sono le | silenolessi@libero.it

Torna ai contenuti | Torna al menu