CRITICA  LOCALE

LA  LETTERA  DI  RALPH  NADER

( nostra esclusiva la versione italiana )

 [13 febbraio 2010]

Distribuitela, grazie

No Nukes

Di Ralph Nader

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Una generazione di Americani è cresciuta senza che un singolo impianto a energia nucleare fosse messo in linea dal momento dell’ultima fusione della struttura di Three Mile Island del 1979.

Essi non sono stati esposti agli enormi costi, rischi e pericoli per la sicurezza nazionale associati alle loro operazioni e al grande ammontare dei rifiuti radioattivi ancora senza una “cassaforte”: un posto di magazzinaggio permanente per decine di migliaia di anni.

Tutti gli Americani meglio informati sanno che una lobby dell’energia atomica rinascente vuole che i contribuenti paghino la tassa per rilanciare questa industria.

Salvo che voi otteniate dal Congresso la fine di tale modo di bollire l’acqua follemente sporco e complesso per produrre vapore per l’elettricità, voi pagherete la ricerca industriale, le garanzie del prestito all’industria e il costo stimato in un trilione di dollari (aggiustato all’inflazione) di una sola fusione, secondo la Nuclear Regulatory Commission, dovuto ad incidenti più grandi immediati e a catena.

L’industria nucleare gioca alla roulette russa e asserisce che una fusione di classe 9 non accadrà mai.

Che nessuno delle migliaia di treni, camion e chiatte con rifiuti radioattivi non avranno mai un incidente catastrofico.

Che i terroristi rinunceranno a colpire un impianto nucleare o a dirottare materiali mortali, altri disastri non meno consequenziali.

Il peggior incidente al reattore nucleare accadde nel 1986 a Chernobyl nell’attuale Ucraina.

Sebbene di un design diverso rispetto a quasi tutti i reattori USA, la rottura risultante del contenimento rilasciò una nube radioattiva che si diffuse nel mondo ma si concentrò intensamente in Belorussia, Ucraina e Russia europea e dopo sul 40% dell’Europa.

Per ragioni diverse, sia gli interessi governativi che commerciali si dedicarono al minimizzare sia la causa di morte radioattiva immediata che le malattie e le devastazioni a tempo più lungo con questa forma invisibile e silenziosa di violenza. Inoltre essi non furono ardenti nel finanziare i successivi monitoraggi e la ricerca.

Ora arriva la traduzione inglese del rapporto più esauriente e scientifico da catalogare intitolato Chernobyl: Consequences of the Catastrophe for People and the Environment il cui autore principale è il biologo Alexey V. Yablokov, un membro della prestigiosa Accademia Russa delle Scienze. Acquistabile dalla New York Academy of Sciences (visitate nyas.org/annali), tale analisi densamente referenziata studia la radiazione acuta inflitta sia ai primi contaminati (detti “liquidators”) che ai residenti vicino che soffrono di malattie radioattive croniche.

“Oggi,” sostiene il rapporto, “ più di 6 milioni di persone vivono su una terra con livelli pericolosi di contaminazione – terra che continuerà ad essere contaminata per decenni e nei secoli.”

Torniamo in USA, dove, in modo deplorabile, il Presidente Obama ha parlato bene dei cosiddetti “impianti nucleari più puliti e sicuri.”

Egli ha appena fatto una richiesta finanziaria di altri $54 miliardi garantiti dal contribuente in aggiunta agli altri $18 miliardi dati sotto Bush.

Voi vedete, i finanzieri di Wall Street non presteranno alle compagnie elettriche il denaro per costruire nuovi impianti nucleari che costano $12 miliardi e più, a meno che Zio Sam non garantisca il 100% del prestito.

Strano, se le centrali nucleari sono così sicure e efficienti: perché non possono essere costruite con capitali di rischio privati non garantiti?

La risposta a questa domanda viene dalla testimonianza di Amory B. Lovins, scienziato capo della Rocky Mountain Institute, nel marzo 2008 davanti al [House of Representatives USA] Select Committee on Energy Independence (rmi.org).

La sua tesi: “la crescita dell’energia nucleare ridurrebbe e ritarderebbe la protezione climatica e la sicurezza energetica … ma non può reggere nel capitalismo del libero mercato.”

Spiegando la sua idea con concisione brillante, Lovins, consulente per gli affari e del Defense Department, dimostrò con numeri e dati che il nucleare “diviene non competitivo in modo drammatico nel mercato globale con le risorse che usano poco o per niente il carbone che offrono una soluzione climatica per il dollaro, molto più velocemente.”

Lovins non include nemmeno l’incidente o i rischi di sabotaggio. Egli testimoniò che “poiché essa è [l’energia nucleare] diseconomica e non necessaria, non ci serve indagare nei suoi altri attributi.”

L’energia rinnovabile (es. quella del vento), la cogenerazione e le efficienze energetiche (megawatts) sono ora molto più sostenibili.

Sfido chiunque nell’industria nucleare o nell’accademia a dibattere con Lovins al National Press Club a Washington, D.C., con un moderatore neutrale, o davanti a un comitato del Congresso.

Comunque, la frotta dei lobbisti del nucleare ha condizionato  il Congresso, spargendo il suo denaro ovunque, con colazioni di falsità e strumentalizzando il riscaldamento globale nutrito dai combustibili fossili.

I potenti critici del nucleare al Congresso vogliono che la legge sull’energia passata alla House si concentri sul cambiamento climatico.

Per diminuire l’opposizione, entrarono in un accordo che fissò gli status dei reattori nucleari per avere garanzie di prestito e altri sussidi nella stessa legge che passò alla House e, come al solito, languisce al Senato. Da tempo, gli oppositori decisi al nucleare che contraddicono il cambiamento climatico, come il Cong Ed Markey (D-MA), si sono calmati rispetto al passato, mentre i Repubblicani (amanti dei sussidi del contribuente) e alcuni democratici strillano per il nucleare.

Tutto questo danneggia gli sforzi audaci della Union of Concerned Scientists, NIRS, Friends of the Earth, e altri gruppi di cittadinanza organizzata che preferiscono un futuro energetico molto più sicuro, più efficiente, e certo per la nostra nazione e il mondo.

Proprio di recente, un pamphlet ben fatto e documentato di Beyond Nuclear riassume il caso contro l’energia nucleare come “Costoso, Pericoloso e Sporco.”

Il dettaglio chiaro e preciso e la documentazione facilitano l’educazione rapida dei vostri amici, vicini e colleghi di lavoro.

Voi potete scaricarlo gratis e stamparlo per una distribuzione più ampia su www.BeyondNuclear.org.

Valgono molto i 10 o 15 minuti che servono per assorbire la verità su questa tecnologia preoccupante – piena di ritardi e grandi costi aggiuntivi – che grava sul benessere governativo dagli anni cinquanta.

Fine.

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Tradotto da F. Allegri il 19/05/2010

[February 13 2010]

Please share with others.

No Nukes

By Ralph Nader

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A generation of Americans has grown up without a single nuclear power plant being brought on line since before the near meltdown of the Three Mile Island structure in 1979.

They have not been exposed to the enormous costs, risks and national security dangers associated with their operations and the large amount of radioactive wastes still without a safe, permanent storage place for tens of thousands of years.

All Americans better get informed soon, for a resurgent atomic power lobby wants the taxpayers to pick up the tab for relaunching this industry.

Unless you get Congress to stop this insanely dirty and complex way to boil water to generate steam for electricity, you'll be paying for the industry’s research, the industry’s loan guarantees and the estimated trillion dollars (inflation-adjusted) cost of just one meltdown, according to the Nuclear Regulatory Commission, plus vast immediate and long-range casualties.

The Russian roulette-playing nuclear industry claims a class nine meltdown will never happen.

That none of the thousands of rail cars, trucks and barges with radioactive wastes will ever have a catastrophic accident.

That terrorists will forgo striking a nuclear plant or hijacking deadly materials, and go for far less consequential disasters.

The worst nuclear reactor accident occurred in 1986 at Chernobyl in what is now Ukraine.

Although of a different design than most U.S. reactors, the resultant breach of containment released a radioactive cloud that spread around the globe but concentrated most intensively in Belarus, Ukraine and European Russia and secondarily over 40% of Europe.

For different reasons, both governmental and commercial interests were intent on downplaying both the immediate radioactively-caused deaths and diseases and the longer term devastations from this silent, invisible form of violence. They also were not eager to fund follow up monitoring and research.

Now comes the English translation of the most comprehensive, scientific report to date titled Chernobyl: Consequences of the Catastrophe for People and the Environment whose senior author is biologist Alexey V. Yablokov, a member of the prestigious Russian Academy of Sciences. Purchasable from the New York Academy of Sciences (visit nyas.org/annals), this densely referenced analysis covers the acute radiation inflicted on both the first-responders (called “liquidators”) and on residents nearby, who suffer chronic radioactive sicknesses.

“Today,” asserts the report, “more than 6 million people live on land with dangerous levels of contamination -- land that will continue to be contaminated for decades to centuries.”

Back to the U.S., where, deplorably, President Obama has called for more so-called “safe, clean nuclear power plants.”

He just sent a budget request for another $54 billion in taxpayer loan guarantees on top of a previous $18 billion passed under Bush.

You see, Wall Street financiers will not loan electric companies money to build new nuclear plants which cost $12 billion and up, unless Uncle Sam guarantees one hundred percent of the loan.

Strange, if these nuclear power plants are so efficient, so safe, why can’t they be built with unguaranteed private risk capital?

The answer to this question came from testimony by Amory B. Lovins, chief scientist of the Rocky Mountain Institute, in March 2008 before the [House of Representatives of the U.S.] Select Committee on Energy Independence (rmi.org).

His thesis: “expanding nuclear power would reduce and retard climate protection and energy security ... but can’t survive free-market capitalism.”

Making his case with brilliant concision, Lovins, a consultant to business and the Defense Department, demonstrated with numbers and other data that nuclear power “is being dramatically outcompeted in the global marketplace by no and low-carbon power resources that deliver far more climate solution per dollar, far faster.”

Lovins doesn’t even include the accident or sabotage risks. He testified that “because it’s [nuclear power] uneconomic and unnecessary, we needn’t inquire into its other attributes.”

Renewable energy (eg. wind power), cogeneration and energy efficiencies (megawatts) are now far superior to maintain.

I challenge anybody in the nuclear industry or academia to debate Lovins at the National Press Club in Washington, D.C., with a neutral moderator, or before a Congressional Committee.

However, the swarm of nuclear power lobbyists is gaining headway in Congress, spreading their money everywhere and lunching falsely exploiting the concern with global warming fed by fossil fuels.

The powerful nuclear power critics in Congress want the House energy bill to focus on climate change.

To diminish the opposition, they entered into a bargain that gave nuclear reactors status with loan guarantees and other subsidies in the same legislation which has passed the House and, as is usual, languishing in the Senate. Long-time, staunch opponents of atomic power who are leaders in countering climate change, such as Cong. Ed Markey (D-MA), have quieted themselves for the time being, while the Republicans (loving the taxpayer subsidies) and some Democrats are hollering for the nukes.

All this undermines the valiant efforts of the Union of Concerned Scientists, NIRS, Friends of the Earth, and other established citizen groups who favor a far safer, more efficient, faster and more secure energy future for our country and the world.

Just recently, a well-designed and documented pamphlet from Beyond Nuclear summarize the case against nuclear power as “Expensive, Dangerous and Dirty.”

The clear, precise detail and documentation makes for expeditious education of your friends, neighbors and co-workers.

You can download it free and reprint it for wider distribution from www.BeyondNuclear.org.

It is very well worth the 10 to 15 minutes it takes to absorb the truth about this troubled technology -- replete with delays and large cost-overruns -- that has been on government welfare since the 1950s.

End

La nostra associazione ha ripreso a far parte della redazione allargata della trasmissione "Anno Zero" e fa parte dei 100 siti resistenti selezionati a suo tempo dal movimento contro il conformismo televisivo.

Le lettere di Nader sono pubblicate anche su Empolitica.com e spedite alle agenzie di stampa e culturali che sono libere di diffonderle!

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