CRITICA  LOCALE

LA  LETTERA  DI  RALPH  NADER

( nostra esclusiva la versione italiana )

 [07 luglio 2008]

Distribuitela, grazie.

Il giorno dell'Indipendenza

di Ralph Nader

------------------

Un giorno quando avevo quasi otto anni, mia madre mi interrogò con una delle sue frequenti domande "fuori luogo":

"Ralph, ami la tua nazione?"

"Si, mamma", dissi, cercando di capire dove volesse arrivare con tale domande.

"Bene, spero che quando crescerai, tu lavorerai duro per renderla più amabile".

Così iniziò la mia educazione al patriottismo delle azioni e della giustizia che progredisce.

La nazione combatteva la 2° guerra mondiale e lo spirito del patriottismo era assorbito dallo sforzo bellico, dagli eroi delle nostre forze che combattevano i fascisti, e, per i miei genitori, da mio fratello Shaf che si era arruolato da poco in Marina.

Inoltre, essendo stati degli immigrati adolescenti libanesi (durante i periodi dell'impero Ottomano e del mandato francese) mia madre e mio padre erano molto sensibili verso ogni monopolio dei simboli patriottici (bandiere, inni, la festa del 4 di luglio) che inducono l'obbedienza pubblica.

Stavano attenti a come i politici usavano e abusavano tali simboli per reprimere il dissenso, celare gli abusi e manipolare l'opinione pubblica. Rifiutavano la manipolazione del patriottismo sia politica che commerciale per i propri fini limitati e spesso nocivi.

Certo, la cittadina industriale di Winsted, CT dove noi crescemmo aveva la sua parata del 4 di luglio con bande marcianti, bandiere, veterani fieri e varie cerimonie.

La sua strada principale che era lunga un miglio, era perfetta per queste feste.

Abbondanza di fuochi d'artificio nelle giovani mani. Di solito passavamo belle giornate.

Durante una di queste parate, all'improvviso, mi resi conto che nessuno marciava esponendo una copia della Dichiarazione di Indipendenza che era la ragione per celebrare quel giorno. Oltre ad essere stata stampata interamente da alcuni giornali, questa audace Dichiarazione (la cui difesa eloquente dei diritti umani fu udita in tutto il mondo per molti anni) ancora non era importante e centrale per la memoria storica e la contemplazione contemporanea.

I miei genitori apprezzavano le libertà che avevano trovato in America, e vigilavano contro chi potesse cercare di diminuirle.

Nel suo ristorante abbandonato sulla strada principale davanti alle fabbriche tessili, mio padre spesso esprimeva il suo pensiero. Era un critico costante del potere - del grande business, del governo locale e nazionale - e offriva le soluzioni.

I suoi vecchi clienti e amici gli dicevano qualche volta: "Che cosa aspetti per iniziare a mettere a profitto il tuo parlare in questa maniera?"

Egli sorrideva e diceva: "Quando superai la Statua della Libertà, io la considerai seriamente", e li ammoniva con questa frase: "Se non usate i vostri diritti, li perderete".

Allo stesso tempo sfidava i tentativi di svilire i nostri simboli nazionali (bandiera, giuramento ed inno) in un patriottismo ignorante fatti dai politici per coprire i loro misfatti. Mio padre spesso ricordava che la nostra bandiera sventola per i principi incorporati nelle parole finali del Giuramento di Fedeltà - "con libertà e giustizia per tutti".

C'era sempre stato il patriottismo militare. C'è una maggiore commercializzazione del 4 di Luglio.

Nella nostra città natale, siamo impegnati a rispettare e nutrire un patriottismo civico.

Come disse mio fratello Shaf molti anni fa: "Un vero amore per la comunità dei sentimenti umani che è la nostra nazione è espresso quando si aiuta a precisare quel patriottismo facendo lavorare insieme i nostri atti e pensieri".

E, lui dette un esempio magnifico quando nel 1965 fondò il Northwestern Connecticut Community College in città.

Forse dovremmo iniziare a riservare del tempo della festa del quattro di luglio per stabilire i modi per far progredire lo sviluppo di quei "diritti inalienabili - vita, libertà e ricerca della felicità".

Ralph Nader è l'autore di The Seventeen Traditions (Harper Collins, 2007). Un ricordo dei modi usati dai suoi genitori per educare i loro quattro figli.

FINE

--------------------------------------------------------------

Dite agli amici di visitare Nade.Org ed iscriversi ad E-Alerts.

Tradotto da F. Allegri il 21/10/2008}}

[July 07 2008]

Please share with others.

Independence Day

by Ralph Nader

---------------------

One day when I was about eight years old, my mother tossed one of her frequent "out of the blue" questions at me:

"Ralph, do you love your country?"

"Yes, mother", I said, wondering where she was going with this.

"Well, I hope when you grow up, you'll work hard to make it more lovable".

Thus, began my education in the patriotism of deeds, the patriotism of advancing justice.

The country was in the middle of World War II and the spirit of patriotism was engulfed by the war effort, by the heroics of our armed forces against the fascists, and, for my parents, by my brother Shaf's impending enlistment into the Navy.

Still, having come as teenage immigrants from Lebanon, during the Ottoman Empire and French mandate periods, my mother and father were very sensitive to any monopolization of patriotic symbols (flags, anthems, the July 4th holiday) to induce public obedience.

They were wary of how many politicians would use and misuse these symbols to stifle dissent, hide abuses and manipulate public opinion. They rejected both political and commercial manipulation of patriotic feelings for narrow, often harmful self-serving ends.

Of course, the factory town of Winsted, CT where we grew up had its July 4th parade with marching bands, flags, proud veterans and assorted ceremonies.

Its mile long Main Street was perfectly suited for these festivities.

Plenty of fireworks in plenty of youthful hands too. We all had a general good time.

During one such Parade, it suddenly occurred to me that no one had ever marched holding up a large replica of the Declaration of Independence, which was the reason for the celebration that day. Other than being printed in its entirety by some newspapers, this bold Declaration (whose eloquent assertion of human rights was heard around the world for many years) still is not front and center for historical recollection and contemporary contemplations.

My parents prized the freedoms they found in America, and they were alert to anyone who might try to diminish them.

At his sprawling restaurant on Main Street opposite the textile factories, my father would always speak his mind. He was a constant critic of power - big business, government, local and national - and readily offered solutions.

His longtime customers and friends would sometimes say to him: "How do you expect to make a profit if you keep speaking out this way?"

He would smile and say: "When I passed the Statue of Liberty, I took it seriously", cautioning them with this advice: "If you don't use your rights, you will lose your rights."

At the same time, he would challenge attempts to monopolize and debase our country's symbols of flag, pledge and anthem into an unthinking patriotism by politicians to cover their sins. As Dad often reminded anyone who would listen, our flag stands for the principles embodied in the last words of the Pledge of Allegiance - "with liberty and justice for all".

There has always been military patriotism. There is more and more commercialization of the Fourth of July.

In our hometown, we were raised to respect and nurture a civic patriotism.

As my brother Shaf said many years later: "A true love for the community of human beings that is our country is expressed when each one of us helps define that patriotism by our deeds and thoughts working together".

And, he set a wonderful example when in 1965 he founded the Northwestern Connecticut Community College in town.

Maybe we should start reserving time on the Fourth for assessing the ways forward toward expending those "inalienable rights - life, liberty and the pursuit of happiness".

Ralph Nader is the author of The Seventeen Traditions (Harper Collins, 2007), a remembrance of the ways his parents raised their four children.

END

-------------------------------------------------------------

Tell your friends to visit Nader.Org and sign up for E-Alerts.

 

LA CAMPAGNA PRESIDENZIALE: selezione degli interventi del team elettorale

11 Giugno 2008

Volete sostenere un candidato presidenziale che chiama le cose come le vede, senza paura o favoritismi? Allora sostenete Ralph Nader. Guardate i giornali di oggi e vedrete che Nader era il sistema d'allarme più vicino. Dalla sicurezza del cibo (i pomodori cattivi), al crollo del corporativismo (finanza sub-prime), all'industria petrolifera ($4 al gallone), all'assicurazione sanitaria (42% degli Americani adulti sono oggi sotto assicurati o senza assistenza), al controllo corporativo dei due maggiori partiti politici (vedi i contributi alla convenzione del partito democratico di Denver), alla guerra in Iraq e ai playoff del NBA.

I playoff del NBA? Si anche quando Ralph denunciò i playoff del NBA aveva ragione. Era il 2002, Ralph stava seduto a casa e guardava gara 6 della sfida tra la grande amica del mercato televisivo Los Angeles lakers e la piccola squadra del mercato televisivo Sacramento Kings. I Kings vincevano 3 gare a 2. Una vittoria e i Kings avrebbero passato il turno. In quella cruciale gara sei di Los Angeles, gli arbitri fischiarono un fallo dietro l'altro contro i Kings. Ma quando Kobe Bryant colpì con un gomito il naso di Mike Bibby, costringendo il giocatore ad uscire dal campo sanguinante, nessun fallo fu fischiato. Fu il fallo peggiore. Michael Wilbon del Washington Post commentò: "Non ho mai visto arbitrare una partita così male come in quella gara 6". I Lakers tirarono 40 tiri liberi in quella gara 6 - 27 nell'ultimo quarto - "vinsero" la gara 106 - 102 e poi eliminarono i Kings, e andarono a battere i Nets per vincere il loro terzo campionato NBA. Ralph Nader vide l'ingiustizia e il 4 giugno 2002 scrisse al Commissario del NBA David Stern chiedendo un'investigazione. Ralph parlò personalmente con lui. Ma questi freddò Ralph. Non prese nessuna iniziativa.

Ieri l'ex arbitro del NBA Tom Donaghy, già condannato per aver cospirato con gli speculatori, è stato messo all'indice dai suoi colleghi. L'avvocato di Donaghy, John Lauro dice che i dirigenti del NBA dirigono gli arbitri "nella manipolazione delle partite" per favorire "l'incremento delle vendite di biglietti e le richieste delle televisioni". Secondo Lauro , nella partita cruciale del 2002 Lakers vs Kings che Ralph denunciò a Stern - "Tim apprese dall'arbitro A che l'arbitro A e F vollero allungare la serie fino alla settima gara. Tim conosceva gli arbitri A e F come "uomini associati" che spesso attuavano gli interessi del NBA, e quella notte, fu nell'interesse del NBA che aggiunsero un'altra partita alla serie". Noi diciamo ai nostri figli che quello sport insegna delle lezioni per la vita. La lezione che abbiamo appreso dai playoff NBA del 2002 fu che Ralph aveva ragione.

27 agosto SONDAGGI I sondaggi preannunciano che Nader avrà una percentuale del 8% in New Mexico. Non è stata fatta una campagna pubblicitaria. Time/CNN sostiene che Nader sarà determinante in tre stati. Questi sono i dati: New Mexico, Nader è dato al 8% --- Pennsylvania, Nader è dato al 7% --- Colorado, Nader è dato al 7% Secondo i sondaggi Nader otterrebbe anche il 6% in Nevada. Un sondaggio del giorno 11 settembre attribuisce il 6% a Nader anche in Michigan.

9 settembre All'inizio di questa campagna facemmo una promessa: Nader e Gonzalez avrebbero trovate le firme per partecipare ai ballottaggi in 45 stati entrò il 20 settembre. Oggi -- Martedì 9 settembre 2008 -- undici giorni prima del previsto -- noi dichiariamo vittoria. Abbiamo completato la raccolta delle firme e parteciperemo al voto in 45 stati. Da oggi il popolo americano avrà una scelta. Potrà votare per una campagna elettorale liberata dall'influenza corporativa. Oggi siamo fieri di annunciare il lancio delle nostre otto settimane di tour elettorale per il voto a Nader/Gonzalez.

13 settembre: in memoria di Peter Camejo

Peter Miguel Camejo, un capo del movimento per i diritti civili, un pioniere dell'investimento socialmente responsabile e magnanimo cavaliere del terzo partito politico in USA è morto pacificamente Sabato mattina a casa sua a Folsom, California con sua moglie Morella al suo fianco. Il sessantottenne vecchio combattente per la giustizia stava affrontando un linfoma e la sua condizione si è rapidamente deteriorata negli ultimi giorni. Peter fu un capo studentesco, un avvocato per i diritti civili, un imprenditore, usò la sua eloquenza, l'intelligenza tagliente e il suo coraggio inesauribile per diffondere l'idea del terzo partito in USA. Fu un candidato del terzo partito alle elezioni statali e federali, partecipò tre volte alle elezioni per la carica di governatore, nel 2002 ottenne il 5,3% dei voti. Nel 2003 affrontò Arnold Schwarzenegger e Gray Davis, e nel 2004 alle Presidenziali fu il mio vice. Peter Camejo vivrà grazie a sua moglie Morella, suo padre Daniel, sua figlia Alexandra, suo figlio Victor, i tre fratelli Antonio, Daniel e Danny e i tre nipoti Andrew, Daniel e Oliver. Quando la sua autobiografia ( titolata "Northstar") sarà pubblicata, noi tutti capiremo la grandezza di Peter Camejo, una sentinella dei diritti e delle libertà civile.

26 settembre: Primo sondaggio nazionale per Nader

Un nuovo sondaggio ha finalmente rilevato il sostegno che gli USA danno a Ralph Nader a livello nazionale. E' il 5% un dato che un candidato indipendente è riuscito ad ottenere solo nel 1980. Nader ha raccolto 3 milioni di finanziamento. Nel mese di ottobre vuole raccogliere il quarto.

Questi sono i siti ufficiali. Si può aggiungere Nader/Gonzalez ai nostri amici visitandoli:

http://myspace.com/votenader08

http://youtube.com/votenader08

http://facebook.com/votenader

Ogni Giovedì alle 21,00 su Rai2 Michele Santoro (e Marco Travaglio) in "ANNOZERO", eccezionale!

Ogni Domenica alle 21,30 su Rai 3 Milena Gabanelli presenta "REPORT", da non perdere!

Per leggere le edizioni precedenti: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 -26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 39 - 40 - 41 - 42

Sommario delle ultime lettere

42 - Amministratori strapagati

41 - La campagna di Obama (tre domande)

40 - Promoviamo le ferrovie (AMTRAK)

39 - Soddisfazione corporativa (sulla diffusione della crisi)

38 - Bische a Wall Street (la crisi Lehman nel mese di giugno 2008)

37 - Gli uomini politici del mentolo (scritto dal team di Nader)

36 - "Il trucco" dei politici corporativi (scritto dal team di Nader)

35 - Nader propone il voto a 16 anni

34 - No Nukes (scritto dai sostenitori di Nader)

33 - Fermiamo gli speculatori sul petrolio ... che è abbondante

32 - "Sapere e non fare è non sapere". Su Google e la libertà politica

31 - NHTSA Muri di pietra e gente che muore

30 - La tragedia della sanità in USA

29 - Combattere la scarsità di cibo (no all'etanolo di granturco)

28 Lottare per i diritti dei lavoratori (i sindacati in USA)

27 La sostanza non il suono dei bytes (politica e informazione)

26 Liberare Bonanza (una critica alle speculazioni assistite in USA)

25 baseball, librerie e contribuenti

24 il paese del diritto (i casi di Spitzer e Bush)

23 Gaza sotto assedio + suo programma per il medio oriente

22 IL DOPPIO BINARIO (I privilegi dei dominanti in USA)

21 facciamo chiarezza sui contratti (appalti internet e trasparenza)

20 Nessun dibattito. (Il rapporto fra la stampa e i candidati presidenziali)

› Per tornare a "Critica locale" clicca QUI

› Per tornare alla pagina principale clicca QUI

26-10-08 12.24