| OPEL La Opel,
o più correttamente Adam Opel Gmbh, è una casa automobilistica
tedesca, la cui sede è a Rüsselsheim in Assia. Nel mese di
giugno 2009 c'è stata una trattativa per entrare a far parte del
gruppo austrocanadese Magna-Steyr, conseguenza della
ristrutturazione in atto nel gruppo GM. Il 4 novembre la stessa
trattativa si è conclusa con la non cessione di Opel a Magna.
Opel rimane quindi a far parte del gruppo General Motors.[1]
Fondata nel 1862
da Adam Opel per costruire macchine per cucire, diversificò la
produzione anche verso il settore delle biciclette, ma si
dovette attendere la morte del fondatore prima che gli eredi
iniziassero, nel 1898, ad interessarsi del settore delle quattro
ruote. Venne a quel punto stretto un accordo con il francese
Alexandre Darracq della società omonima (conosciuto anche in
Italia per aver fondato la Società Italiana Automobili Darracq
che, in seguito, diventerà l'Alfa Romeo) per costruire sotto il
nome Opel-Darracq delle autovetture su licenza, utilizzando il
telaio francese per installare delle carrozzerie tedesche sopra
ad un motore 2 cilindri. Ai cinque figli del fondatore Opel,
questa fase dell'impresa andò meglio rispetto al primo tentativo
fatto con l'acquisizione della Anhaltische Motorwagenfabrik di
Friedrich Lutzmann, azienda che dal 1894 produceva grandi
automobili simili alle Benz di allora (la prima fase si
interruppe per l'impossibilità di continuare a lavorare con lo
stesso Lutzmann). Un logo storico della Opel degli anni trenta
Nel 1929 la Opel entrò a far parte del gruppo General Motors e,
fino alla sua cessione definitiva, ha costituito il principale
produttore di veicoli al di fuori degli USA. Infatti si dette
spesso all'azienda tedesca la progettazione di veicoli venduti
anche sotto altri marchi come Vauxhall in Gran Bretagna, Holden
in Australia e Chevrolet in America latina. Del lungo elenco di
modelli fanno ad esempio parte le recenti Opel Corsa, Astra e
Vectra. Al momento del passaggio nelle mani americane, Georg von
Opel, ultimo rampollo dei fondatori della Casa automobilistica,
aveva 17 anni e ricevette, come quota parte, l'equivalente di
quasi venti milioni di lire. Nel 1939, alla vigilia della
guerra, il Presidente della GM, Alfred P. Sloan, pubblicamente
motivava il fatto di fare affari nella Germania di Hitler,
sottolineando la natura altamente vantaggiosa delle operazioni
della GM sotto il Terzo Reich.[2]
La fabbrica Opel
della GM a Rüsselsheim, nei pressi di Mainz, otteneva un
crescente successo. La sua quota di mercato tedesco
dell’automobile balzava dal 35% nel 1933 a più del 50% nel 1935,
e la succursale GM, che aveva perso denaro all’inizio degli anni
Trenta, divenne redditizia grazie al boom economico prodotto dal
programma di riarmo di Hitler. Nel 1938 venivano registrati
profitti per 35 milioni di marchi RM — quasi 14 milioni di
dollari (USA). [3] Una Olympia Rekord del 1955 Al termine del
conflitto, la Casa di Rüsselsheim riprese la propria attività
con una versione riaggiornata della media Olympia il primo
autoveicolo tedesco con la carrozzeria in acciaio di tipo
portante prodotto in serie. La sua particolare carrozzeria, un
brevetto della Opel, presentava una serie di importanti
vantaggi: peso più contenuto, maggiore sicurezza passiva e buona
aerodinamica, in listino già da qualche anno prima dello scoppio
del conflitto e che riscosse un buon successo di vendite.
Contemporaneamente lanciò una versione aggiornata anche della
sua vettura di fascia alta, la Kapitän, la quale finì per andare
ad occupare anche la fascia di lusso, dati i tempi
economicamente difficili un po' in tutta Europa: nonostante tale
scenario, la Kapitän non poté considerarsi un fiasco e fu
prodotta in diverse serie fino al 1963, ed in oltre 400 mila
esemplari, prima di lasciare il posto alle nuova generazioni di
Kapitän. All'inizio degli anni sessanta vide la luce la Kadett,
totalmente nuova rispetto al modello degli anni trenta e molto
più moderna. Essa rappresentò la prima serie di una
fortunatissima dinastia di vetture di fascia medio-bassa, che
sarebbe stata prodotta per oltre trent'anni. Sempre all'inizio
degli anni '60, la Olympia Rekord, già erede delle Olympia
dell'immediato dopoguerra uscite di produzione nel 1953, fu
sostituita dalla Opel Rekord, capostipite di una dinastia di
vetture di alta e medio-alta, prodotte fino al 1986.
Inizialmente, comunque, la Rekord si propose come vettura di
fascia medio-alta. Alla fine del decennio, arrivarono le Opel GT,
sportive dalla linea americaneggiante che strizzava l'occhio
alle contemporanee Chevrolet Corvette. Le sue straordinarie
prestazioni portarono più volte la GT alla ribalta
dell'attenzione pubblica. Nel 1971 una speciale versione di
questo modello, azionata da due motori a corrente continua da
140 kW, frutto della collaborazione tra Opel, Bosch, Continental
e Varta, fece registrare 6 record mondiali e raggiunse una
velocità massima di 188 km/h sul circuito tedesco di Hockenheim.
Tale vettura sarebbe stata in seguito sostituita negli anni
settanta dalla Opel Manta. Sempre all'inizio degli anni '70, la
Rekord ha visto i suoi propulsori aumentare di cilindrata e
passare dagli originari 1.5 litri a ben 1.9 e 2.2 litri sulle
versioni di punta. Era chiaro che la vettura ora ambiva a fasce
di mercato più alte e che quindi il suo posto originale rimaneva
vacante. Perciò fu introdotta la Ascona, una nuova vettura di
fascia medio-alta. Una Kadett C, ossia la quarta serie Mentre le
nuove generazioni di ammiraglie, la Kapitän, la Commodore, la
Diplomat e la Admiral, facevano fatica a riscuotere successi, le
tre vetture di base della gamma Opel, la Kadett, la Ascona e la
Rekord, macinavano vendite su vendite e buone soddisfazioni
commerciali dava anche la Manta. Si provò anche a rinfrescare il
settore delle ammiraglie, sostituendo i modelli già in listino
con la Senator, la nuova Commodore e la coupé Monza, ma senza
successo. Una Corsa prima serie, vettura di enorme successo Si
arrivò così al 1982, anno in cui fu lanciata la prima moderna
utilitaria Opel: la Corsa che ottenne un enorme successo e che,
attraverso successive generazioni ed evoluzioni, sarebbe
arrivata anche ai giorni nostri. Nel 1986, la Rekord venne
rimpiazzata dalla Omega, mentre due anni più tardi, la Ascona
viene rimpiazzata dalla Vectra che nel 1990 fu la vettura media
più venduta in Europa ed al tempo stesso anche la media di
maggior successo nella storia della Opel con circa 2,5 milioni
di esemplari venduti. Nel 1990, invece, viene lanciata la
sostituta della Opel Manta, ossia la Calibra, che otterrà un
enorme successo in dieci anni di produzione conquistando la
"leadership" nel segmento delle sportive: i 238.647 esemplari
fino al 1997 sono la dimostrazione dell'enorme popolarità di
questa coupé. Sempre nel 1990 la Opel con la consulenza della
Lotus partorì una versione supervitaminizzata della sua
ammiraglia Omega che passò alla storia, la Opel Omega Lotus, che
fu la berlina quattro porte più veloce del mondo con i 283 km
orari di velocità massima e i 5,40 s impiegati per raggiungere i
100 km/h. Il successo Opel nel settore delle coupé si rinnoverà
a metà degli anni novanta con il successo della Tigra, su base
Corsa e che diverrà una delle vetture preferite dai giovani.
Durante la prima metà degli anni '90, la Kadett fu sostituita
dalla Astra. Gli anni '90 sono stati contrassegnati
dall'introduzione di molti nuovi modelli. Al Salone di Ginevra
del Marzo 1991 la Opel presentò il suo primo fuoristrada la
Frontera con un buon successo di mercato. Inosservata invece fu
la Sintra, primo tentativo della Opel di inserirsi nel mercato
delle monovolume. Il 24 aprile 1989 la Opel decise che da quel
giorno tutte le sue vetture sarebbero state disponibili per il
pubblico anche con marmitta catalitica. Una Opel Frontera
seconda serie La Casa tedesca era quindi la prima a proporre sul
mercato europeo una completa gamma di modelli catalizzati. Con
questa iniziativa anticipava spontaneamente future normative
comunitarie sottolineando il proprio ruolo di precursore nel
campo della protezione ambientale. Alla fine degli anni 1990, la
Opel Omega uscì di produzione non più rimpiazzata da alcun
modello. Una Opel Zafira seconda serie Nel 1999 fu lanciata la
Zafira, nuovo tentativo della Opel di inserirsi nel mercato
delle monovolume, ma questa volta coronato da un enorme successo
poiché riuscì a ridefinire i concetti di stabilità di marcia e
flessibilità nella sua categoria. I primi anni del nuovo secolo
videro l'arrivo delle piccole monovolume Agila e Meriva, nonché
l'arrivo della sportiva Speedster, sostituita pochi anni dopo
dalla Opel GT, che riprese il nome della mitica coupé del 1968,
pur essendo un modello completamente diverso in tutto. Oggi la
Opel è una delle principali imprese tedesche. Dal 7 dicembre
2005 Opel non è più una società per azioni ma una società a
responsabilità limitata (GmbH). D-65423 Rüsselsheim HRB-Nr./Commercial
Register No: 84283 Successi sportivi [modifica] La Opel nel
corso degli anni ha riscosso molto successo anche nelle
competizioni sportive dove fece la sua prima apparizione con una
Opel Patent-Motorwagen System Lutzmann nel 1899. Nel 1901 la
Casa tedesca ottenne la sua prima vittoria aggiudicandosi la
gara in salita di Königsstuhl. Nel 1913,la opel sviluppo un
rivoluzionario 4 cilindri a 16 valvole per le corse da gran
premio e nel 1914 del più grande motore Opel mai realizzato: un
"mostro" di 12.300 cc destinato alle competizioni sportive ed a
tentativi di record, sviluppava 260 cv, una potenza elevatissima
per quell'epoca. Una Kadett GTE da competizione Con l'Ascona
conquistò, nel 1974, il titolo europeo rally e nel 1982 permise
al suo pilota di vincere il titolo di campione del mondo Piloti,
vincendo il rally di Monte Carlo con Walter Roehrl e Christian
Geistdörfer. Nel 1996 Manuel Reuter e la Opel Calibra vinsero il
titolo piloti e quello costruttori nel campionato ITC (International
Touring Championship). In Formula 3 è impegnata dal 1990 con i
suoi motori a 16 valvole e ha conquistato 16 titoli nazionali, 5
dei quali in Italia e 4 in Germania. Più di una dozzina di
giovani piloti è arrivata in Formula 1 partendo dalla formula
Opel tra cui Mika Häkkinen, Rubens Barrichello e David Coulthard
. Nel 1998 la Vectra ha vinto nel Campionato Tedesco Turismo. La
Opel ha abbandonato nel 2005 la partecipazione al Campionato
Tedesco Turismo a causa dei tagli al bilancio della casa madre
General Motors. |