27-03-10

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HONDA

La Honda, o meglio la Honda Motor Co., Ltd. (本田技研工業株式会社 Honda Giken Kōgyō Kabushiki Kaisha) è una azienda nipponica principalmente motociclistica e automobilistica, nota anche per le ricerche effettuate nel campo della robotica. Con una produzione annua di oltre 14 milioni di motori si situa al primo posto mondiale tra i costruttori. È quotata sia alla Borsa di Tokyo (città dove ha anche sede) che in quella di New York e in varie altre Borse mondiali.

Il fondatore dell'azienda, Soichiro Honda, iniziò una attività di costruttore di pistoni nel 1937 diventando ben presto uno dei fornitori della Toyota ed allargando altrettanto velocemente l'attività ad altri settori della meccanica, Soichiro Honda era noto anche perché mise sotto un'automobile da gara il motore di un aereo 8 cilindri di 8 litri di cilindrata.

Il 24 settembre 1948 Honda ebbe l'intuizione geniale che cambiò le sorti della sua industria: avendo notato la necessità del Giappone, dopo la seconda guerra mondiale di una nuova motorizzazione, ma notando altresì le condizioni economiche pessime della popolazione nonché la penuria di benzina, ebbe l'idea di montare un semplice motore di piccola cilindrata su un telaio di bicicletta. In questo modo aveva creato un mezzo di trasporto semplice ed economico, l'ideale in quel momento. La società incominciò ben presto a variare la produzione, introducendo via via numerosi altri modelli di ciclomotori e motociclette andando anche alla conquista di altri mercati fin dagli anni sessanta. Causa la lentezza delle altre aziende motociclistiche nello stare al passo dei tempi e delle innovazioni tecnologiche, la società nipponica ebbe vita facile nello spodestare, nel cuore degli appassionati motociclistici di tutto il mondo, le fino allora più quotate aziende costruttrici inglesi ed italiane, diventando così, già negli anni settanta il maggior costruttore al mondo di veicoli a due ruote. Da quel momento non perse più questo primato, e tutt'oggi lo mantiene.

Nel 1960, cercando una continua diversificazione della produzione, la Honda iniziò anche la produzione di autovetture, dedicandosi inizialmente solo al mercato interno giapponese. Solo in un secondo tempo, anche attraverso la partecipazione alle competizioni automobilistiche come la Formula 1, essa tentò di imporre la sua immagine anche sui mercati mondiali, ma dovette attendere vari anni prima che il mercato statunitense dimostrasse un certo interesse per i suoi prodotti, troppo diverse per mentalità e dimensioni le sue vetture rispetto a quelle in uso nel periodo. Contemporaneamente anche le vendite in Europa erano abbastanza difficoltose, anche in virtù del fatto che, da parte di varie nazioni, erano state introdotte misure restrittive sulle importazioni di autoveicoli, al fine di proteggere la produzione locale (vedi protezionismo). Il primo modello di autovettura con cui la Honda riuscì ad avere un certo successo sul mercato statunitense fu la Honda Civic, nella versione ingrandita rispetto a quella già presente sul mercato interno, presentata nel 1972, e che sicuramente trasse vantaggio dalla contemporaneità della prima grande crisi petrolifera; l'improvviso aumento dei carburanti fece in parte rivedere le abitudini degli automobilisti USA che cominciarono a guardare anche all'economicità d'esercizio delle auto. I passi successivi dell'espansione oltre-oceano furono la presentazione nel 1976 della Honda Accord, accolta molto positivamente sul mercato tanto che divenne la berlina più venduta sul suolo Americano negli anni novanta e , passo ancor più significativo, la messa in funzione, nell'Ohio del primo impianto produttivo di una casa nipponica nel territorio degli Stati Uniti. Dopo questa prima fabbrica del 1982 la casa nipponica ha aperto continuamente nuove linee produttive, distribuendole un po' su tutto il territorio americano ed aprendo il suo nuovo quartier generale in California. Una ulteriore significativa mossa di mercato fu la nascita, nel 1986, di un marchio specifico con cui la casa di Tokyo volle distinguere una produzione di autovetture di classe alta, lasciando il logo classico a rappresentare la produzione più normale: nacque così la Acura con la sua produzione di berline e coupé di classe superiore. Nel 1992 la Honda creò la "CRX"; quest'auto montava un motore VTEC (fasatura variabile Honda) da 1,6 litri aspirato che esprimeva 160 hp a circa 7.600 giri (118 kw)(cioè 100 hp per litro), ed era capace di andare fin quasi 9000 giri, senza essere vuoto ai bassi regimi. Questo propulsore segnò un'importante tappa per la casa nipponica e venne montato anche sulla Civic. Nel 1998 creò la Honda S2000, una piccola cabrio 2.0 litri aspirata con motore VTEC, capace di 240 hp (versione europea, quella giapponese ne aveva circa 10 in più); grazie al sistema VTEC questa auto ha una risposta pronta anche a bassi giri, è sempre regolare e sale fino a toccare i 9000 giri impostati dal limitatore. Il rapporto cilindrata/potenza di quest'auto era di 120 hp per litro, una potenza fino ad allora sconosciuta a qualsiasi auto stradale con motore aspirato e confrontabile con auto di cilindrata superiore o dotate di sovralimentazione. Questi motori sono impiegati sui modelli Type R in Europa, o come SI in America, sono dei veri e propri gioielli della tecnica motoristica prodotti con pezzi scelti, con pesi identici e perfetti in tutto e per tutto e con meccanici che selezionano i pezzi da montare singolarmente.

a Honda ha un importante centro di ricerca robotica dove nel 1986 è nato il primo umanoide della casa giapponese.E0 era un paio di gambe che aveva la stessa camminata di un uomo, anche se la cosa può sembrare banale, è il primo esperimento robotico dell'Honda. Nel corso degli anni sono stati costruiti molti modelli di robot umanoidi che hanno dato alla casa giapponese la supremazia in questo settore.Esistono due serie di robot la serie E (Experimental Models) ,cioè i primi esperimenti, che sono cominciati nel 1986 e la serie P (Humanoid Prototype Models) i primi modelli veri e propi creati a partire dagli anni '90 del XX secolo. L'ultimo robot della Honda si chiama ASIMO ed è stato progettato nel 2000, deriva dal precedente robot P3, ed tuttora è il miglior robot umanoide del mondo. È alto quanto un bambino (120 cm) e tra le sue capacità ci sono quella di riconoscere e salutare le persone, giocare a calcio o a bowling, camminare, correre, salire e scendere, con qualche impaccio, le scale.

Il debutto della Honda nel mondo internazionale delle corse è datato 1959, anno in cui, per la prima volta, iscrisse alcune sue motociclette al famoso Tourist Trophy dell'isola di Man, una delle più prestigiose gare motociclistiche dell'epoca. Dovette però aspettare due anni per ottenere, con Mike Hailwood, la prima vittoria nelle classi 125 e 250 e addirittura il 1966 per la prima vittoria nella classe più importante, la 500. Questi anni furono quelli necessari alla casa nipponica per riuscire ad ottenere il giusto compromesso tra il motore, sin dall'inizio ottimo, ed una telaistica per la quale mancava ancora di un po' d'esperienza rispetto alle case europee del tempo. A dimostrazione della serietà con cui la casa nipponica intendeva dedicarsi al mondo delle corse si può notare che decise molto presto di dotarsi di un proprio circuito dove poter collaudare i vari modelli e nel 1962 inaugurò la sua pista privata, quello che è oggi il circuito di Suzuka e che dal 1987 al 2003 al ha ospitato regolarmente il Gran Premio del Giappone e continua ad ospitare numerose altre competizioni motociclistiche.Successivamente si decise di costruire un circuito più sicuro e all' avanguardia, il Motegi Twin Ring, attuale sede del GP del Giappone di Moto GP.

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