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27/04/2009 ALLA VIGILIA DELLA GRANDE CRISI DEL 2009

Di F. Allegri

Se qualcuno avesse ascoltato i mezzi di disinformazione di massa nelle ultime settimane si renderà conto che tutti i giorni essi ci dicono che la crisi è finita e che da dopo domani avremo la ripresa!

Peccato che ognuno di noi sperimenta nel suo orticello il permanere della crisi e chi, come noi, pratica la libera informazione sa che il peggio arriverà presto.

Da giugno in poi ogni mese è rischioso!

Viviamo in quella fase della crisi che si può definire "di impatto"; essa è caratterizzata dal calo generalizzato degli ordinativi praticamente in tutti i settori.

Questa riduzione non sarà rovesciata nei prossimi mesi, anzi si deve sperare che i livelli attuali permangano!

Il mondo ha atteso Obama e si continua a sperare in lui.

I primi provvedimenti hanno spento qualche entusiasmo, ma si spera ancora.

In realtà all'estero la crisi avanza e se l'Italia è destinata a trascorrere qualche altro mese in contro tendenza non ci dimentichiamo che abbiamo la peggiore classe politica d'Europa: Abbiamo una piccola contro tendenza proprio nei mesi in cui si aggrava la crisi in Grecia, Irlanda e Spagna mentre si dovrà tenere il fiato sospeso per il Regno Unito.

La crisi ci circonda ma per ora non ci fiacca!

Il cuore del problema è sempre quello degli sprechi, del lassismo e delle tante Italie poco affidabili, di una classe politica che fa finta di nulla o che gioca con i paradossi. Per ora resistiamo bene e per certi versi meglio di tutti, se è vero che all'improvviso ci ritroviamo un'industria dell'automobile che tutti vogliono copiare e sviluppare.

In realtà da un lato la politica del dolce far niente di fronte e contro la recessione caratterizza tutto il mondo pseudo liberale che governa il mondo e che si fa forte delle sue farse convinzioni macro - politiche ed economico dall'altro, a livello di Europa a 27, dominano i veti incrociati tra i paesi ricchi e grandi contro quelli piccoli o ex socialisti.

Tempi duri ci attendono.

Quando il mondo che ci governa capirà che questa recessione è storica ed epocale sarà sempre troppo tardi!

Altre banche falliranno e Nader ha messo nel mirino AIG come abbiamo visto nell'ultima traduzione e nella prossima che stiamo traducendo.

 

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21/01/2009 Dal meetup di Firenze

Class Action

Alla fine del 2008, con il decreto "mille proroghe", il Governo ha fatto slittare l'entrata in vigore della normativa sulle class action in Italia. Altroconsumo lancia un appello online perché l'azione collettiva risarcitoria entri in vigore entro il 1° luglio 2009. Abbiamo scritto al Governo, ai Presidenti di Camera e Senato e della Commissione Giustizia presso la Camera dei deputati chiedendo chiarezza sulle intenzioni di produrre anche per il nostro Paese un testo di legge in questo senso.

Ad oggi il percorso legislativo che si sta seguendo è tortuoso e frantumato in tre rivoli: c'è un disegno di legge pendente alla Camera, il decreto "mille proroghe" in corso di conversione e un emendamento del Governo presentato al Senato su un altro disegno di legge.

Perché è importante l'introduzione delle class action? Perché un consumatore danneggiato dal comportamento illecito di un'azienda subisce un danno che, individualmente, può essere poco rilevante dal punto di vista economico. E quindi può subentrare un atteggiamento remissivo da parte del singolo.

La portata economica del danno diventa invece di un certo peso se si considera l'impatto che il comportamento illecito produce sulla collettività dei consumatori.

Le azioni collettive risarcitorie, la class action, non sono una minaccia per le imprese, ma uno strumento efficace di controllo diffuso del rispetto delle regole e della responsabilità sociale dell'impresa.

Uno strumento che già esiste in Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Riteniamo che un'azione collettiva debba poter essere allargata al più ampio numero di soggetti: la class action dovrà essere applicabile a tutti i consumatori vittime di illeciti diffusi.

Diventa importante che tutti i cittadini facciano sentire la loro voce, per questo vi invitiamo a sottoscrivere il nostro appello al quale aderisce anche il Centro Tutela Consumatori Utenti.

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CONTINUA LA LOTTA CONTRO LA BASE NATO A VICENZA

22/04/2009

NODALMOLIN SI ACCAMPANO DAVANTI CASERMA EDERLE

Almeno centocinquanta persone stanno montando le proprie tende di fronte alla Caserma Ederle di Vicenza, in V.le della Pace. L'iniziativa, iniziata pochi minuti fa, vuol sostenere la delegazione vicentina che domani sarà ascoltata dalla commissione Appropriations Subcommittee on Military Construction, Veterans Affairs and Related Agencies della Camera del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Leggi il comunicato all'indirizzo http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_35.html

23/04/2009

APPELLO:

4 LUGLIO: LA GIORNATA DELL'INDIPENDENZA

Ieri sera, dal campeggio allestito all'esterno della Ederle, i No Dal Molin hanno lanciato un nuovo appello per una grande iniziativa il prossimo 4 luglio. Alla vigilia del G8 e dell'arrivo in Italia di Obama, vogliamo liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra invitando ancora una volta tutte e tutti a Vicenza.

Il 4 luglio tutte e tutti Vicenza! Leggi l'appello cliccando qui

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L'Altrocomune si accampa a Vicenza  Un campeggio davanti all'ingresso della caserma Ederle, sotto i muri invalicabili oltre i quali i vicentini non possono guardare gli statunitensi che preparano la prossima missione di guerra. Un modo per sostenere attivamente la delegazione No Dal Molin che ieri ha raggiunto – per la 3 volta il 2 mesi – Washington per spiegare alla commissione Appropriations Subcommittee on Military Construction del Senato le ragioni di quanti si oppongono alla militarizzazione del Dal Molin; ma, anche, l'inizio di una nuova campagna verso il 4 luglio, giornata in cui i vicentini vogliono iniziare a costruire l'indipendenza dalle basi di guerra liberando il Dal Molin. Leggi tutto

ULTIMA DEL MESE DI MARZO

Abbiamo appreso oggi che una delegazione di no Dal Molin è andata negli USA e difronte al Congresso hanno contestato la costruzione della base. Perseverare.

Intanto i no Dal Molin che hanno raccolto la metà del denaro necessario per acquistare i terreni che circondano la base. L'obiettivo dei 50.000 euro è vicino.

Presidio Permanente No Dal Molin Via Ponte Marchese - Vicenza c.p. 303 36100 Vicenza http://www.nodalmolin.it

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Per leggere le edizioni precedenti: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32

32 - Quando il meno peggio è la lega

31 - Polemiche superate e reali sul terremoto in Abruzzo!

30 - Contro il piano strutturale di Firenze

29 - Le due grandi crisi: da quella di liquidità a quella di mercato.

28 - Acqua pubblica: in Europa e in Italia

27 - Speciale crisi politica italiana + no dal molin

26 - Acqua pubblica e a buon mercato e le lotte del movimento "NO al dal Molin"

25 - Comunicato politico numero sedici di Beppe Grillo

24 - Qualche idea contro la crisi ed estratti dal processo alla TAV

23 - Grillo news ristampa, estratti dell'associazione Idra sul processo alla TAV e No dal Molin

22 - Grillo news, No Ponte e No Dal Molin

21 - ATTAC, Disarmiamoli, NO Ponte, No Dal Molin

20 - ATTAC e la crisi + i pezzi di Greppia 19

19 - SI alla pace NO al ponte e al Dal Molin

18 - Contro il ponte a Messina e a favore delle lotte dei no Dal Molin

17 - Speciale greppia mondo: sei mesi decisivi: i prossimi!

16 - Nessuno s'illuda sul voto Abruzzese

15 - Malgoverno generalizzato in tempi di recessione irreversibile

14 - Greppia energetica

13 - La Lotta dei No Dal Molin continua

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