Buccella Gino Cardelli Torquato Caretti Fedele Carli Giuseppe DeCarli  fratelli
De Gaspari Ercole Ferrari Luigi Franchini Enrico Franzoni Antonino Giulietti Giuseppe
Grifeo Federico Griffini Saverio GrossoCampana A. Lavezzeri Roberto Maifreni Guido
Mancini Giuseppe Merli Severino Negri Pietro E. Pagliari Giacomo Pallavicini di Priola  E.
Pallotti Giacomo Pantanali Emilio Paolini Giuseppe Pecorari Ottone Pergolesi Raffaele
Prato Leopoldo Rismondo Francesco Riva di  Villasanta A. Rolando Francesco Rossi Francesco
Scirè Sebasiano Il capitano nero Vayra Giuseppe Vitali Michele Ori fuori Corpo

Conte Federico Grifeo

1894-1917

 

Nasce a Firenze il 25 aprile 1894. Allo scoppio della guerra si arruola nel 3°. Nominato aspirante ufficiale viene inviato al 7° l'anno successivo. Ansioso di misurarsi col nemico chiede ed ottiene di essere inviato sul Carso all'11°. Passato al plotone arditi del battaglione ottiene una medaglia di Bronzo per i combattimenti del 20 aprile 1917. Un mese dopo a Flondar, 25 maggio, dopo aver catturato numerosi nemici, viene ferito a morte. Alla memoria viene insignito di Medaglia d'Oro il 5 maggio 1918. Già giornalista del Corriere di Livorno

 

Motivo del conferimento: Comandante di un reparto di arditi, in tre giorni di aspra offensiva, fu costante esempio di ardimento e sprezzo del pericolo. Primo sempre ai cimenti, con innumerevoli lotte corpo a corpo, ripulì dai nemici i camminamenti e le doline conquistate, costringendo inoltre alla resa un’intera compagnia avversaria, che, appostata in caverna coi propri ufficiali, opponeva la più ostinata resistenza. Primo all’assalto contro una munitissima trincea, incontrava morte gloriosa, fulgido esempio ai dipendenti, dei quali era stato sempre l’animatore e l’incitatore ad ogni più cosciente audacia. Jamiano, 23 -25 maggio 1917

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