MONDO PICCINO

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20/10/2008 L'ENERGIA DELL'AMERICA: LA BUONA E LA CATTIVA

Di Futuroieri

QUELLA BUONA

Nei mesi passati il governo USA ha varato un piano quarantennale da 420 miliardi di dollari per finanziarie lo sviluppo dei sistemi energetici rinnovabili: soprattutto il solare.

Questo settore sarà incrementato in modo consistente nei prossimi anni: il progetto programma che nel 2050 il solare dovrebbe coprire il 70% del fabbisogno elettrico americano.

Progettano anche la costruzione di 350 milioni di veicoli ibrid i capaci di ricaricarsi dalla rete elettrica. La cifra investita è pari a quella che è stata dissipata durante la crisi dei mutui senza garanzie.

L'impianto da costruire sarà grande quanto la Grecia e sarà realizzato nel deserto del sud - ovest degli Usa. Tutto questo è possibile perché è migliorata la resa delle celle fotovoltaiche: oggi le celle creano un surplus energetico del 9 - 10% e si punta al 14%.

QUELLA CATTIVA

E' senza dubbio quella nucleare che gli USA utilizzano anche per gli armamenti. L'ultima notizia (non confermata) è che una bomba atomica sia stata gettata nel 2003 nel sud dell'Iraq. Sapevamo dal 2006 che una nuvola gassosa radioattiva era arrivata sull'Europa del nord e in Inghilterra. Anche questa notizia non aveva avuto la giusta diffusione. Le ricerche scientifiche di Busby e Morgan non erano discutibili.

La nuvola radioattiva coprì l'Inghilterra come fosse una coperta. Per 5 settimane ci fu un'alta concentrazione di particelle radioattive che erano capaci anche di superare i filtri delle maschere anti gas. Tutti respirarono quei gas velenosi.

Quali furono gli effetti della nuvola radioattiva?

Tra gli altri danni segnaliamo che dopo decine di anni la mortalità infantile è tornata a crescere negli ultimi anni. Alcuni ricercatori hanno sostenuto che la causa sono le guerre medio - orientali e hanno denunciato il genocidio che dilaga nel territorio iracheno e non solo. La dottoressa Rosalie Bertell affermò qualche anno fa che circa 1.3 miliardi di persone sono già state uccise, mutilate o invalidate da quando è iniziata l'era nucleare nel secolo scorso. Leuren Moret fu più preciso nel 2005 quando disse che l'uso di armi costituite da "uranio impoverito" in 42 paesi costituiva una minaccia per l'umanità.

Non bisogna dimenticare le truppe americane: esse stesse sono vittime dei piani di guerra! Si può sospettare che la cosiddetta sindrome della guerra del golfo sia in realtà una contaminazione da uranio impoverito.

Per chiudere ci soffermiamo sul fatto che l'uso di uranio impoverito nelle armi potrebbe essere considerato, prima o poi, come un crimine di guerra. I crimini di guerra sono punibili con la prigionia o l'esecuzione, in genere mediante impiccagione o fucilazione.

Per dopo il voto del prossimo novembre è lecito covare qualche speranza. La vecchia classe politica corrotta e incapace che se ne va non avrebbe mai permesso indagini serie, ma all'orizzonte si intravedono segnali di cambiamento. Una processo per crimini di guerra resta difficile, ma si può sperare in inchieste obiettive che portino a programmi sanitari di emergenza per aiutare persone e popoli che rischiano la vita.

Devono finire le menzogne sui danni fatti dalle armi all'uranio impoverito sempre radioattivo!

 

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Continua la raccolta di firme per la petizione sull'uranio impoverito (vedasi la pagina principale - colonna di destra). Al 13 ottobre le firme sono 67

 

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