NonoBepi - agosto 2000

Nonobepi, su gentile concessione dell'autore, amico Osvaldo Noro.
Rende omaggio al poeta, cultore del nostro dialetto, al solo scopo
di divulgare quanto fatto e senza nessun scopo di lucro.


Le bèle storie de na òlta
di Osvaldo Noro


La storia de la Valturcana - La storia della Valturcana
vai al disegno 1° edizione

A valle della frazione di Cornei, in Comune di Puos d'Alpago, scorre un torrente che è affluente del maggiore corso d'acqua locale: il Tesa. E' il torrente Valturcana. Sulle origini di questo strano nome si racconta che... Alcune orde di Turchi, molti e molti anni or sono, erano giunti in Alpago dall'Austria carichi di bottino, frutto delle loro razzie. Si accingevano a far ritorno alle loro terre lontane, quando si azzidero di essere inseguiti da un folto stuolo di cavalieri. Per non impegnare battaglia e per abbreviare il percorso, anziché procedere per la piana di Conegliano per entrare in Friuli, pensarono di giungervi attraverso una profonda vallata che dal basso Alpago porta appunto in Cansiglio, da dove la ritirata poteva risultare più facile e veloce. Cosi fecero. lmboccarono la vallata che fiancheggia il paese di Cornei nel fondo della quale, fino allora, non scorreva alcun torrente, ed iniziarono la ritirata. Senonché gli inseguitori si accorsero della manovra e continuarono ad incalzare i fuggiaschi, la cui marcia era notevolmente rallentata dal procedere dei carri, pesanti per le enormi ricchezze accumulate nel corso delle loro ruberie. I Turchi, allora, giunti oltre la metà della vallata, sentendosi ormai alle spalle il respiro degli inseguitori. per timore di essere raggiunti e di compromettere tutto il risultato della loro spedizione, pensarono di "seppellire" il tesoro in uno dei numerosi anfratti di cui era disseminata la valle. Sarebbero tornati a riprenderlo in tempi migliori. Così, infatti, fu fatto. I Turchi riuscirono a sfuggire, dopo aver realizzato il loro progetto. Arrivarono in Cansiglio, da qui in Friuli ... ma in territorio iugoslavo furono affrontati e vinti in battaglia da altre orde barbariche...e nessuno di essi si salvò. La vallata di questa nostra storia prese, da allora, il nome che tuttora conserva, Valturcana, valle dei Turchi, e così pure il torrente che in epoche successive cominciò a scorrervi. Ma... e del tesoro che ne avvenne? Esso, secondo la tradizione popolare, è ancora là, sepolto chissà dove, sotto un "terzo" gradino del terreno. Si tratta, sempre a detta dei più anziani, di un tesoro favoloso costituito da monete d'oro, da gemme e pietre preziose, da monili ed oggetti sacri, il tutto contenuto in vecchi secchi di rame, come quelli usati fino a pochi anni fa per attingere I'acqua alle fontane. Questa tradizione vuole anche che molti, nel corso degli anni, abbiano tentato la... riscoperta del tesoro, senza finora riuscirvi. Fino ad una trentina di anni or sono, cosi mi è stato raccontato, viveva a Cornei un vecchietto che tutti i giorni, dalla mattina alla sera, percorreva in su ed in giù I'intera vallata, instancabilmente, appoggiandosi ad un grosso bastone alla cui estremità inferiore aveva piantato un grosso chiodo. In ogni fenditura del terreno, in ogni anfratto, conficcava la punta del chiodo. suo bastone brontolando speranzoso:
E tendeva l'orecchio per sentire se il suono metallico del chiodo del suo bastone...
''Saràli qua ?
Sa rà li là ?
Andé saràli
sti séci de ran
piéni de schèi? ''
''Saranno qua?
Saranno là?
Dove saranno
questi secchi di rame
pieni di soldi?
E tendeva l'orecchio per sentire se il suono metallico del chiodo del suo bastone...
Fin qua Ia leggenda, ma sotto la metafora del tesoro si nascondeva, probabilmente, la storia della coltivazione della vite che arrivava, appunto, fino in Valturcana.


* Copertina * Dedica * Murale 1 * Murale 2 * Moreno  De  Col * dott. Martelli * Premessa * Bus la lume *
* Al Bus de'l béco * Al  lac de S. Crose * Parché 'l Alpago 'l é... * La  val de le Strìghe * La Valturcana *
* La ceséta de la Runal * La luna su te 'l péz * San  Danèl * La  ceséta  de San  Martin * Al  Teveron *
* La bèla indormenzada * Al malà che'l porta 'l san * Tant par òn * Co no se sa parlar * Paron la scòta *
* I quatro ciòdi che parla * Al trói de 'l musariól * Tesòro  de 'l  montanaro * Osvaldo Noro Home Page *

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