CRITICA  LOCALE

LA  LETTERA  DI  RALPH  NADER

( nostra esclusiva la versione italiana )

[30 Ottobre 2010]

La strada per la schiavitù multinazionale

Di Ralph Nader

Fu lo stratega elettorale di Bill Clinton, James Carville, che nel 1992 creò lo slogan elettorale: “E’ l’Economia, Stupido”.

Per le elezioni Congressuali del 2010, lo slogan poteva essere stato: “E’il Controllo e il Crimine Multinazionale, Stupido”.

Ma malgrado l’ultima ondata di crimine multinazionale, la devastante ricaduta su operai, investitori e contribuenti dovuta all’avarizia e alla corruzione di Wall Street, e l’abbandono dei lavoratori fatto dalle corporations USA a favore di regimi repressivi stranieri, i Democratici non sono riusciti a concentrare la rabbia del votante sui supremi multinazionali.

Il gigantesco controllo multinazionale del nostro paese è così vasto che la gente che si definisce senza un senso politico – liberale, conservatore, progressivo, libertario, indipendente o anarchico – dovrebbe essere unita contro il rullo compressore del Grande Affare avventato. I Conservatori devono ricordare gli avvertimenti critici e pungenti contro i cattivi comportamenti o contro gli affari e i commerci ingannevoli fatti da A. Smith, F. Bastiat, F. Hayek e altri famosi intellettuali conservatori.

Tutti sanno che l’istinto e la guida commerciale conoscono pochi limiti al calpestio senza fine o alla distruzione dei valori civici di base per ogni società civilizzata.

Quando l’80% degli americani intervistati credono che ‘l’America sia in declino’, riflettono in parte il declino del vero reddito del proprietario di case e del potere contrattuale dei lavoratori frantumato dalle imprese globali.

Gli USA vinsero la seconda guerra mondiale.

La Germania perse e fu devastata.

Notate pure il titolo evidenziato sul Washington Post del 27 Ottobre - “Un contratto con BMW significa lavori per 1.000 in S. Carolina: I lavoratori allineati per $15 all’ora – la metà di quello che guadagnano le controparti tedesche”.

L’impianto tedesco è sostenuto dai sussidi dei tassati della Carolina del S. e non è federale.

Affittati di nuovo i lavoratori di General Motors e Chrysler, salvati di recente dai tassati, che sono pagati $14 all’ora al lordo delle deduzioni.

Le imprese dell’auto erano di solito nei livelli alti di pagamento dei lavori manifatturieri.

Ora gli USA sono un paese a basso salario in confronto a vari paesi dell’Europa Occidentale e la tendenza qui è in continua caduta.

I lavoratori con i loro $15 all’impianto BMW, sussidiando i loro bassi salari con i dollari delle loro tasse, non si lamentano apertamente, secondo il Post.

Non sorprende, poiché l’alternativa in un’economia in caduta è la disoccupazione o un lavoro al fast food a $8 dollari l’ora.

Non è come se noi non fossimo stati preavvertiti dai nostri antenati politici illustri.

Allacciate le cinture; ecco alcuni esempi:

Thomas Jefferson – “Spero che schiacceremo sul nascere l’aristocrazia delle nostre corporations danarose, la quale osa già sfidare il nostro governo a una prova di forza, e determina la sconfitta per le leggi del nostro paese”.

Abraham Lincoln nel 1864 – “Vedo nel futuro prossimo una crisi che si avvicina che mi spaventa e mi fa trepidare per la sicurezza del mio paese. … le corporations sono state messe sul trono e un’era di corruzione nei posti alti seguirà, e il potere del denaro del paese cercherà di prolungare il suo regno lavorando sopra i pregiudizi della gente fino a quando tutta la ricchezza sarà aggregata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta”. (1864)

Theodore Roosevelt – “I cittadini degli Stati Uniti devono controllare le forze commerciali potenti che essi stessi hanno contribuito a creare”.

W. Wilson – “Il grande affare non è pericoloso perché grande, ma perché la sua grandezza è un’inflazione malsana creata dai privilegi e dalle esenzioni che lei non dovrebbe godere”.

F. D. Roosevelt – “La prima verità è che la libertà di una democrazia non è sicura se la gente tollera la crescita di un potere privato fino al punto dove esso diviene più forte persino del suo stato democratico stesso. Quello, nella sua essenza, è il Fascismo – la proprietà del Governo di un individuo, di un gruppo, o di qualche altro potere privato di controllo”.

Dwight Eisenhower, discorso di commiato – “Nel consiglio di governo, noi dobbiamo difenderci dall’acquisizione di un’influenza ingiustificata, sia richiesta o non richiesta, del complesso militare – industriale”.

E infine, un approfondimento letterario:

Theodore Dreiser – “Il potere di governo ha cessato di funzionare, le corporations sono il governo”.

Caro lettore, sei lo stesso ora di quello che eri quando hai iniziato a leggere questo editoriale?

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Tradotto da Franco Allegri il 16/03/2011

[October 30 2010]

Road to corporate Serfdom

By Ralph Nader

It was Bill Clinton’s campaign strategist, James Carville, who in 1992 created the election slogan: “It’s the Economy, Stupid.”

For the 2010 Congressional campaigns, the slogan should have been: “It’s Corporate Crime and Control, Stupid.”

But notwithstanding the latest corporate crime wave, the devastating fallout on workers, investors and taxpayers from the greed and corruption of Wall Street, and the abandonment of American workers by U.S. corporations in favor of repressive regimes abroad, the Democrats have failed to focus voter anger on the corporate supremacists.

The giant corporate control of our country is so vast that people who call themselves anything politically - liberal, conservative, progressive, libertarian, independents or anarchist - should be banding together against the reckless Big Business steamroller. Conservatives need to remember the sharply critical cautions against misbehaving or over-reaching businesses and commercialism by Adam Smith, Frederic Bastiat, Friedrich Hayek and other famous conservative intellectuals.

All knew that the commercial instinct and drive know few boundaries to the relentless stomping or destruction of the basic civic values for any civilized society.

When eighty percent of the Americans polled believe ‘America is in decline,’ they are reflecting in part the decline of real household income and the shattered bargaining power of American workers up against global companies.

The U.S. won World War II.

Germany lost and was devastated.

Yet note this remarkable headline in the October 27th Washington Post: “A Bargain for BMW means jobs for 1,000 in S. Carolina: Workers line up for $15 an hour - half of what German counterparts make.”

The German plant is backed by South Carolina taxpayer subsidies and is not unionized.

Newly hired workers at General Motors and Chrysler, recently bailed out by taxpayers, are paid $14 an hour before deductions.

The auto companies used to be in the upper tier of high paying manufacturing jobs.

Now the U.S. is a low-wage country compared to some countries in Western Europe and the trend here is continuing downward.

Workers in their fifties at the BMW plant, subsidizing their lower wages with their tax dollars, aren’t openly complaining, according to the Post.

Not surprising, since the alternative in a falling economy is unemployment or a fast food job at $8 per hour.

It is not as if we weren’t forewarned by our illustrious political forebears.

Fasten your seat belts; here are some examples:

Thomas Jefferson - “I hope that we shall crush in its birth the aristocracy of our monied corporations, which dare already to challenge our government to a trial of strength, and bid defiance to the laws of our country.”

Abraham Lincoln in 1864 - “I see in the near future a crisis approaching that unnerves me and causes me to tremble for the safety of my country. …corporations have been enthroned and an era of corruption in high places will follow, and the money power of the country will endeavor to prolong its reign by working upon the prejudices of the people until all wealth is aggregated in a few hands and the Republic is destroyed.” (1864)

Theodore Roosevelt - “The citizens of the United States must control the mighty commercial forces which they themselves call into being.”

Woodrow Wilson - “Big business is not dangerous because it is big, but because its bigness is an unwholesome inflation created by privileges and exemptions which it ought not to enjoy.”

Franklin D. Roosevelt - “The first truth is that the liberty of a democracy is not safe if the people tolerate the growth of private power to a point where it becomes stronger than their democratic state itself. That, in its essence, is Fascism - ownership of Government by an individual, by a group, or by any other controlling private power.”

Dwight Eisenhower, farewell address - “In the councils of government, we must guard against the acquisition of unwarranted influence, whether sought or unsought, by the military-industrial complex.”

And, lastly, a literary insight:

Theodore Dreiser - “The government has ceased to function, the corporations are the government.”

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SOMMARIO DELLE ULTIME LETTERE:

176 - Dieci domande per i Tea Partiers

175 - I media di destra e la genesi del Tea Party (prima riflessione su tale realtà politica)

174 - Cercando contratti onesti (contro le grandi banche USA e il MERS)

173 - Remare con Roz (dall'Atlantico al Pacifico e fino a Londra 2012 in difesa della vita del mare)

172 - Perché dire sì al partito del no? (10 critiche ai repubblicani e seconda profezia della sconfitta democratica)

171 - Da quando scrissi insicuro ad ogni velocità

170 - Rovesciare l'oligarchia (le lotte di Public Citizen)

169 - Il bozzolo multinazionale del Democratico (la profezia della sconfitta democratica alle elezioni di medio termine)

168 - Onorare quelli che faticano (sui lavori umili)

167 - Le lotte di Katsuko Nomura (in Giappone e in comparazione)

166 - Per chi suona la campana (la corruzione in California)

165 - La presidenza Obama tra GM e la ShoreBank

164 - Tenere d’occhio Wall Street (sulla riforma finanziaria di Obama - sesto articolo)

163 - Votare per tassare la rendita a New York (oltre e prima della riforma finanziaria)

162 - La guerra in Afganistan vista dagli USA

161 - Le società non sono persone

160 - Il cattivo bipolarismo della California

159 - Se il Mississipi fa la sanità come l'Iran ......

158 - Libri da leggere in USA

157 - Martellare il povero e il vulnerabile

Le lettere di Nader sono pubblicate anche su Empolitica.com e spedite alle agenzie di stampa e culturali che sono libere di diffonderle!Meritano di essere letti anche molti scritti precedenti, tra i tanti segnalo quello sulle multinazionali e le profezie di Ross Perot.

 

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