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...è davvero un magna magna...

Gianfranco Fini e la corsa delle chiocciole

20/12/2010

Di F. Allegri

Quando andavo alle elementari alcuni compagni di classe inventarono un gioco davvero strano: la corsa delle chiocciole.

Le raccoglievamo nel giardino della scuola e le tenevamo sotto il banco dove le chiocciole facevano le loro prime corse del mattino poi nell’intervallo c’era il gran premio, a fine giornata qualche chiocciola tornava in giardino.

Non ricordo se qualche bambino si portava le chiocciole a casa, qualcuno si era procurato anche qualche foglia di insalata e dell’acqua.

Il gioco durò pochi giorni, le bambine erano nauseate dalle chiocciole e fecero scoprire il gioco alla maestra che subito lo vietò.

Le chiocciole tornarono in giardino e i giochi si ridussero di molto: da quel giorno ci furono poche corse e tutte in giardino, in compenso facemmo tutti una ricerca sulla natura delle chiocciole.

VENENDO ALLA POLITICA, OGGI COMMENTERÒ DUE SCRITTI DEL BLOG DI CORRIAS, GOMEZ, TRAVAGLIO.

Il primo è del 19 agosto 2010 e s’intitolo “Dopo l’eroico arredatore un po’ strano, il…” e il secondo è del giorno dopo e s’intitola “Primi e secondi Fini”.

Questo scritto fu anche pubblicato sull’Espresso nella rubrica Signornò.

Il pezzo del 19 smonta le accuse fatte a Fini dai giornali di centro – destra.

VI RICORDO CHE QUESTA STAMPA ACCUSÒ FINI DI AVER VENDUTO UNA CASA DONATA AD AN AL QUASI COGNATO E AD UN PREZZO TROPPO BASSO.

Sono passati 4 mesi ed oggi posso dire che si è trattato di un temporale estivo, reati penali non ce n’erano e la causa civile eventuale trarrà le conclusioni tra molti anni, forse mai, in ogni caso gli esiti non sono prevedibili.

LO SCANDALO FINI-MONTECARLO ERA PICCOLO, PICCOLISSIMO, VISIBILE SOLO AL MICROSCOPIO, LA CAMPAGNA DI STAMPA E I TEMPI NEI QUALI SI SONO VERIFICATI SONO IL VERO ELEMENTO QUALIFICANTE, DA COMMENTARE.

Nello specifico lo scritto ironizzò sui testimoni della vicenda e giocò intorno al fatto che dall’inchiesta giornalistica non emergevano reati penali.

Qui è chiaro il duello fra il giornale Libero e Il Fatto e a 4 mesi di distanza posso dirvi chi a vinto: HA TRIONFATO IL FATTO POICHÉ HA SUPERATO IL PRIMO GIORNALE NEL NUMERO DI COPIE VENDUTE OGNI GIORNO!

Fini non lasciò la presidenza della Camera allora, non l’ha lasciata in questi giorni e non lo farà tanto presto e tenete presente che questa a differenza di quella del Senato è un’istituzione che ha il compito di dirigere l’attività legislativa parlamentare in modo autonomo e di dirimere molte controversie regolamentari.

Nel secondo scritto si parla ancora dell’appartamento e Il Fatto quotidiano accentua la sua indifferenza per questa inchiesta.

QUI EMERGE FINALMENTE CHE SI TRATTAVA DI BEGHE PRIVATE SENZA UN INTERESSE PENALE.

QUESTA VICENDA NON RIGUARDAVA IL DENARO PUBBLICO.

Il secondo scritto fa un secondo salto di qualità quando passa ad attaccare il proprietario di uno dei giornali protagonisti dell’inchiesta e ricorda i suoi molti e continui guai giudiziari.

Nel cuore dello scritto troviamo anche un precedente, il caso del Bosco di Gioia che nel 1964 fu donato da una nobildonna ad un ospedale per lenire le sofferenze dell’umanità a condizione che non fosse venduto e nemmeno affittato.

Qui la politica arrivò dopo, nel 1983.

Arrivò chiaramente per vendere i terreni alla regione e per farci il grattacielo della regione Lombardia! Storia minore, di quelle che non ascoltarono le proteste dei cittadini più attivi.

NON MI SONO DIMENTICATO DELLA CORSA DELLE CHIOCCIOLE!

L’anti Berlusconismo di Fini ha le sue caratteristiche, è una scelta individuale e personale, non contesta l’organizzazione politica in modo radicale e solo di recente si è rivolto ad ideali che hanno una natura internazionale ed europea.

Credo che Fini vorrebbe un Berlusconismo diverso, diciamo condito in salsa meridionale, assistenzialista e romano, più socialità ed enti pubblici, meno piccola impresa e piccoli comuni del nord.

E’ questo Fini che mi ha fatto ripensare alla corsa delle chiocciole organizzata da un piccolo gruppo di scolari ingenui, ma curiosi che si preparavano ad entrare nell’adolescenza.

In ogni caso martedì scorso uno scontro tra Berlusconi e Fini è finito e un altro è partito, quello più interessante.

Fini non potrà continuare a seguire la corsa delle lumache, deve entrare in gioco e qui c’è un Fini che può giocare almeno 4 carte, ma di questo ne parlerò un’altra volta, forse.


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