italiano  español  

veggente

Tasti navigazione

Siti da visitare

 

Veggenza di San Giovanni Bosco


Tutte le informazioni relative a San Giovanni Bosco sono state tratte da: "Vita di San Giovanni Bosco, Vol. I, II, Autore G.B. Lemoyne, Editrice SEI".
Per rendere più agevole la lettura, il linguaggio originale del XIX secolo è stato rivisto.

Don Benetti chiese a Don Bosco come facesse vedere cose e persone lontane; il Santo rispose: "Ecco! Pare che ci sia un filo telegrafico che parte dal mio capo. Per stabilire la comunicazione basta che io porti il mio pensiero in quel punto che voglio, e subito vedo quello che là si trova. Per esempio, adesso io sono qui nella mia camera: ebbene! Se io voglio, vedo un giovane sotto i portici" dell'Oratorio.


Don Bosco vede in ogni luogo.

Don Bosco si era recato nella Stresa e prima di partire aveva affidato l'assistenza dell'Oratorio a due giovani teologi, mentre era in questa località, vide questi due giovani che si erano allontanati dalla missione loro affidata.
Tornato a Torino, ebbe la conferma che effettivamente loro si erano effettivamente allontanati.


Don Bosco si era recato a Lanzo e vide due giovani che si non assistevano alla funzione religiosa come avrebbero dovuto, ma tranquillamente nuotavano e prendevano il sole nel fiume Dora.


Don Bosco era a Bergamo e mentre si apprestava a scrivere una lettera, vide due giovani all'Oratorio che si apprestavano a scrivergli, nello stesso momento, un biglietto. Il giorno successivo effettivamente il Santo ricevette effettivamente una lettera contenente i due biglietti.


Don Bosco legge i peccati.

Narra Don Rua: Presentandomi a Don Bosco per fargli la mia confessione generale, in quel tempo avevo sedici anni, incominciai i leggergli i miei peccati precedentemente scritti sopra una lunga carta. Egli mi tirò tutto a sé abbracciandomi teneramente, mi tolse la carta e la pose sul fuoco bruciandola ... mi disse: "Te li conterò io i tuoi peccati". E, infatti, con grande meraviglia me li narrò uno a uno proprio come li avevo scritti.


Don Bosco conosce i sacrifici.

Il Santo Disse ad un amico: " Che bella cosa ti sei preparato per il paradiso con quel sacrificio che hai fatto!" e spiegò tutto quello che io avevo fatto in segreto.
Don Bosco aveva la capacità di leggere nel cuore delle persone e vedeva le cose lontane.


Don Bosco assicura una madre.

Una povera madre che aveva il figlio nell'esercito che combatteva in Lombardia, si recò da Don Bosco con il cuore affranto dalla preoccupazione. Gli disse Don Bosco: "Signora Contessa, io so tutto ciò che ella vuol dirmi, ma si faccia coraggio questa stessa notte Napoleone farà la pace e la guerra sarà finita.", "È impossibile" rispose la contessa, "Lei dice queste cose per consolarmi, ma i fatti sono diversi".
Ebbene all'indomani i giornali riportavano la notizia che nella notte era stata stipulata la pace a Villafranca fra l'Imperatore Napoleone, Vittorio Emanuele e l'Imperatore Francesco II d'Austria.


Don Bosco prevede le perquisizioni all'Oratorio.

Mi sembra, racconta il Santo, di vedere una schiera di malandrini entrare nella mia camera, impadronirsi della mia persona, rovistare nelle carte, in ogni forziere, mettere sotto sopra ogni scritto. In quel momento uno di loro, con aspetto assai benevole, ebbe a dirmi: "Perché non avete allontanato il tale e tale scritto?". Dopo questa visione il santo mise in mani sicure qualsiasi scritto che potesse generare in benché minimo sospetto. La minuziosa perquisizione ebbe effettivamente luogo, gli agenti rovistarono dappertutto ma non trovarono nessun documento che potesse mettere in discussione la figura del Santo.


Don Bosco vede il futuro.

Mi trovai alla presenza di cose sovrannaturali. In brevi istanti io vidi molte cose ... C'è la parola di Dio, adattata alla parola dell'uomo.
Le leggi di Francia non riconoscono il Creatore, ma il Creatore si farà conoscere e la visiterà per tre volte con la verga del suo furore:
  • La prima volta, Egli abbatterà la sua superbia con le sconfitte, con il saccheggio e con la strage dei raccolti, degli animali e degli uomini.

  • La seconda volta, la grande prostituta di Babilonia, quella che i buoni chiamano il "Postribolo d'Europa", sarà privata del capo, in preda a disordini! Parigi ... Parigi! Invece di armarti nel nome del Signore, tu ti circondi di case di immoralità! Ma esse saranno distrutte da te stessa! L'idolo tuo, il Panteon, sarà incenerito. I tuoi nemici ti metteranno nella povertà, nella fame, nello spavento e nell'abominio delle nazioni. Ma guai a te se non riconoscerai la mano di chi ti percuote! Io voglio punire l'immoralità, l'abbandono, il disprezzo della mia legge!

  • La terza volta, tu cadrai in mano straniera: i tuoi nemici vedranno da lontano i tuoi palazzi in fiamme, le tue abitazioni divenute un mucchio di rovine, bagnate dal sangue dei tuoi prodi che non sono più! Ma ecco un gran guerriero dal Nord che tiene, nella sua mano destra, uno stendardo sul quale è scritto: "Irresistibile mano del Signore!".
    In quell'istante il venerabile Vegliardo del Lazio gli andò incontro, sventolando una fiaccola ardentissima. Allora, lo stendardo si dilatò, e da nero che era divenne bianco come la neve. Nel mezzo dello stendardo, in lettere d'oro, stava scritto il nome di COLUI che tutto può! Il guerriero ed i suoi si inchinarono, profondamente, davanti al Vegliardo, e si strinsero le mani.
Ma tu Italia, terra di benedizioni, chi ti ha immersa nella desolazione? Non dire: nemici, ma gli amici. Non senti che i tuoi figli domandano il pane della Fede e non trovano chi a loro lo spezzi? Che farò? ... Io picchierò i pastori, Io disperderò il gregge, affinché coloro che siedono sulla cattedra di Mosè cerchino dei buoni pascoli e il gregge ascolti docile e si nutra.
Ma sopra il gregge e sopra i pastori peserà la mia mano: la carestia, la pestilenza e la guerra faranno si che le madri dovranno piangere il sangue dei figli e dei mariti, morti su terra nemica!

E di te Roma, che sarà? ... Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba! ... Tu sei giunta a un punto tale che non cerchi altro, né altro ammiri nel tuo Sovrano se non il lusso, dimenticando che la tua e la sua gloria sta nel Golgota! ... Ora egli è vecchio, cadente, inerme, spogliato; però con la sua sola parola, egli fa tremare il mondo! Roma! ... Io verrò quattro volte a te! ...
  • La prima volta, percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse.

  • La seconda volta, porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura.

  • La terza volta, abbatterò le difese e i difensori, e per comando del Padre installerò il regno del terrore, dello spavento e della desolazione! Ma i miei saggi fuggono, la mia legge è calpestata...

  • La quarta volta. E allora guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano! Vi saranno prevaricazioni tra i dotti e gli ignoranti; e il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alle leggi del tuo Dio. La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove saranno, allora, o ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville, i vostri palazzi? ... Saranno diventati la spazzatura delle piazze e delle strade!
E voi, sacerdoti, perché non correte a piangere, tra il vestibolo e l'altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della Fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, sulle piazze, in ogni luogo, anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate, forse, che essa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che infrange l'ira di Dio e degli uomini?

Queste cose dovranno inesorabilmente venire, l'una dopo l'altra. Ma la Regina del Cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani. Ella disperde i suoi nemici come nebbia! Ella riveste il venerando vecchio di tutti i suoi antichi paramenti! ... Arriverà ancora un violento uragano. L'iniquità è consumata; il peccato avrà fine e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l'iride di pace comparirà sulla terra. Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa. Su tutto il mondo apparirà un sole così luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, né più si vedrà fino all'ultimo dei giorni.



Per informazioni:  monastery@tiscali.it
Numero accessi: visite  
San Giovanni Bosco Tutti i diritti riservati