GIAPPONE - MARINA - FORZA DI AUTODIFESA MARITTIMA

(JAPANEESE NAVY - 海上自衛隊 -Kaijō Jieita)

- PORTAEREI - 

AIRCRAFT CARRIERS

PORTA ELICOTTERI (PORTAEREI LEGGERE)

Classe Hyuga

La classe Hyuga (DDH-16) è costituita da 2 portaerei leggere della Kaijō Jieitai giapponese, costruite nominalmente come cacciatorpediniere portaelicotteri per ragioni di immagine interna dovuta alle restrizioni alle forze armate che hanno fatto seguito alla seconda guerra mondiale |Artiglieria= due impianti Phalanx CIWS da 20 mm |Missili=due sistemi SeaRAM |Siluri=sei tubi lanciasiluri da 324 mm (due impianti tripli MK 32)

Hyuga DDH-181

Ise DDH-182

Classe Izumo

La classe Izumo è una classe di cacciatorpediniere portaelicotteri (Helicopter Destroyers o DDH) della Forza di autodifesa marittima del Giappone (Kaijo Jieitai) .
Dopo la precedente classe Hyuga, la marina giapponese ne ha progettato una versione più grande, che ne ricalcasse i requisiti e di conseguenza la nave somiglia molto ad una portaerei, cosa che ha provocato anche le proteste della Cina. In realtà il ponte della nave non presenta un trampolino (o sky-jump) che permetta il decollo corto, né catapulte; inoltre la struttura del ponte (falso il ponte è costruito con acciaio speciale capace di sopportare le alte temperature la nave può ricevere sino a 30 'F-35B[1]. . Per il ministero della difesa giapponese la nave è concepita primariamente per la lotta antisommergibile, e come ruolo secondario in supporto ai soccorsi umanitari a disastri naturali

Izumo DDH-183

Kaga DDH-184

GIAPPONE - MARINA IMPERIALE

- IMPERIAL JAPANEESE NAVY - 大日本帝國海軍 (Dai-Nippon Teikoku Kaigun)-

PORTAEREI

AIRCRAFT CARRIERS

PORTAEREI PESANTI  (CV) - HEAVY CARRIERS

Prima Flotta mobile

Kido Butai

La Kido Butai è la prima flotta portaerei dell'Ammiraglio Nagumo (poi sarà dell'Ammiraglio Ozawa), la massima potenza aereonavale esistente fino all'avvento della task force 58 americana (vedi la Battaglia delle Marianne) che era in grado di annoverare ben 7 portaerei pesanti e 8 portaerei leggere. Fino al 1944 ha rappresentato quindi il top in fatto di forza d'attacco. Essendo in grado di mandare a combattere ben 392 aerei contemporaneamente era in grado di minacciare qualunque base o flotta nemica. Fino alla battaglia delle Midway ha goduto di  fama di invincibilità ed ha scorrazzato impunita per l'Oceano Pacifico e per l'Oceano Indiano.


Classe Akagi

Akagi (originale)

L'Akagi rappresenta la tipologia delle portaerei di seconda generazioni, costruite dopo la Prima Guerra Mondiale e derivate da navi da battaglia, come la cugina Kaga e le americane Lexington e Saratoga. La sua forma con tre ponti a scalino permetteva di far partire contemporaneamente gli aerei dai ponti inferiori e di farli atterrare su quello superiore. Nel momento in cui la tecnica degli aerei migliorò e si rese necessario un ponte di volo più lungo divenne necessario ristrutturare l'intera nave e creare un unico ponte superiore. La presenza delle due grandi torri prodiere con cannoni è tipica degli anni Venti, in un'epoca in cui si pensava che una portaerei dovesse difendersi dalle altre navi non solo con gli aerei ma anche con i propri cannoni. Anche le gemelle americane Lexington e Saratoga avevano cannoni di questa tipologia. Quando negli anni Trenta ci si rese conto che le portaerei dovevano essere difese da task force di scorta e dai propri aerei i cannoni diventare obsoleti e furono eliminati.  Il gruppo aereo dell'Akgi alla fine degli anni Venti e negli anni Trenta era il migliore al mondo, dal 1928 al 1929 fu comandata niente meno che da Yamamoto. In definitiva l'Akagi originale rappresentava il meglio delle portaerei degli anni Venti! (Shinano)

Akagi (dopo modifiche)

L'Akagi era indubbiamente una nave fortemente squilibrata. Ad una discreta velocità, una poderosa forza di attacco, la migliore al mondo, erano infatti incluse la mancanza di radar (sempre la Taiho fu la prima portaerei giapponese dotata di questo importantissimo strumento) e la insita debolezza strutturale che gli veniva dalla nulla corazzatura del ponte di volo e dalla sua trasformazione da nave corazzata. Altro "tallone d'Achille" della nave era la scarsa autonomia (16.000 Km a 16 nodi, contro i 30.000 Km a 15 nodi della classe Yorktown, della Shokaku e della Zuikaku)  fattore che provocò il rifornimento dell'unità durante l'attacco a Pearl Harbor. Il rifornimento fu necessario per l'Akagi, la Soryu e la Hiryu, mentre le gemelle Zuikaku e Shokaku e la "vecchia" Kaga poterono andare e tornare dalle Hawaii senza dover fare il pieno di carburante. Quindi già allo scoppio della guerra si presentava come una nave "vecchia" appartenente ad una generazione di portaerei ormai sorpassate (lo stesso dicasi per la classe Lexington americana) nei confronti delle portaerei più moderne (vedi la classe Zuikaku giapponese e la classe Enterprise americana). Sul gruppo aereo della portaerei Akagi si può dire soltanto che all'inizio della Seconda Guerra Mondiale era il miglior gruppo aereo navale del mondo! Squilibrata e sfortunata. (Shinano).

Amagi (non realizzata)


Classe Kaga

Kaga (originale)

Kaga (dopo modifiche)

La portaerei Kaga costituiva all'inizio della seconda guerra mondiale, assieme all'Akagi, la massima arma bellica navale che il Giappone e il mondo potevano avere. Per stazza era paragonabile alla classe Lexington americana, mentre per numero di aerei, 91 contro gli 80 delle Lexington, aveva una potenza offensiva mai vista prima. Il suo gruppo aereo era secondo al mondo, per perizia, precisione e capacità offensiva, soltanto a quello della portaerei Akagi, con la quale costituiva la prima divisione di portaerei della Kido Butai. Questa grandissima capacità di offendere fu ben sfruttata nell'attacco di Pearl Harbour. La portaerei Kaga aveva inoltre una grandissima autonomia e questo gli permise, al pari delle nuovissime portaerei gemelle Zuikaku e Shokau di andare e tornare dalle Hawaii senza fare rifornimento. L'Akagi, la Soryu e la Hiryu furono invece costrette a fare un difficoltoso rifornimento in mare.

Classe Zuikaku

La portaerei di classe Zuikaku furono probabilmente le migliori portaerei costruite dal Giappone. Velocissime, potenti, ben difese e corazzate erano in grado di scatenare una poderosa forza di offesa aerea. Combatterono eroicamente in tutte le battaglie in cui parteciparono e si dimostrarono difficilmente affondabili (al contrario della Akagi e della Kaga, le quali al primo serio attacco saltarono in aria). Diedero filo da torcere quasi da sole all'intera flotta americana. Non è un caso che parteciparono alle vittorie navali più prestigiose del Giappone. Per due anni, dopo Pearl Harbour, rappresentarono il sogno più ambito e prestigioso di ogni pilota di bombardiere e di areosilurante della flotta americana. Furono sopraffatte solo quando si trovarono di fronte soverchianti forze nemiche e non furono più supportate da piloti veterani e abili ma solo da principianti (non dimentichiamoci mai che alle Midway il Giappone perse sì due portaerei pesanti e due leggere ma soprattutto duecento cinquanta espertissimi piloti che non furono più degnamente sostituiti). Se il Giappone nel 1942 avessero avuto il potenziale industriale per costruire una decina di portaerei della classe Zuikaku (come fecero gli americani con le Essex) e naturalmente avesse avuto validi piloti per armarle avrebbe potuto sperare di vincere la guerra! Eroiche. (Shinano)

Zuikaku

Shokaku

Classe Hiyo

La Hiyo (飛鷹 Hiyō?, "Falco gigante") fu una portaerei della classe omonima della Marina imperiale giapponese che combatté durante la seconda guerra mondiale. Fu varata come veloce e lussuosa nave passeggeri con il nome di Idzumo Maru dalla Nippon Yusen Kaisha (la Compagnia delle navi a vapore delle Poste Giapponesi dell'epoca), ma fu acquistata dal governo assieme alla nave gemella nel 1940 e convertita in portaerei. La gemella divenne la portaerei Junyo, la Idzumo Maru prese invece proprio il nome di Hiyo. Il ponte di volo fu costruito a tribordo e il fumaiolo fu fortemente inclinato verso l'esterno per migliorare la visibilità sul ponte di volo stesso.

Hiyo

Junyo

Classe Taiho

Taiho

La portaerei Taiho fu la più moderna ed evoluta portaerei creata dalla Marina giapponese. Si pone direttamente in concorrenza con le portaerei americane della classe Essex. Veloce, potente e robusta doveva essere la prima di 5 unità che avrebbero dovuto rimettere in sesto la travagliata situazione giapponese. Purtroppo, a causa della scarsità di materie prime, di aerei e di industrie, rimase l'unica della sua classe e alla Battaglia delle Marianne dovette scontrarsi contro 11 portaerei della classe Essex! L'unico difetto serio che vi si può riscontrare è la modesta capacità di ospitare aerei (solo 53 contro i 63 della Hiryu ad esempio) dovuta alla mancanza del secondo ponte hangar tipico delle portaerei giapponesi ed americane, per motivi di staticità. A discolpa del numero minore di aerei c'è da dire che i 53 aerei trasportabili dalla Taiho erano di ultimo tipo ed avevano dimensioni maggiori rispetto ai 63 in dotazione alla Hiryu ed alla Soryu. Queste ultime, inoltre, erano portaerei leggere ed avevano una corazzatura inferiore a quella della Taiho.

Classe Yamato

Shinano

La portaerei Shinano, nata come ibrido dallo scafo di una corazzata, avrebbe dovuto incrementare l'esiguo numero di portaerei pesanti che il Giappone possedeva nel 1944 (Taiho, Shokaku e Zuikaku dovevano fronteggiare una ventina di portaerei pesanti americane della classe Essex). Si caratterizzava per l'impressionante corazzatura e allo stesso tempo per lo scarso numero di aerei ospitati. Possiamo considerarla come una potente nave, ma di scarsa velocità, che non ebbe mai modo di dimostrare, grazie al suo capitano, il suo valore. Rimarrà comunque  nella storia per la sua enorme stazza e per le dimensioni gigantesche del suo ponte di volo.

Classe Unryu

La classe Unryu (雲龍型航空母艦 Unryū-gata kōkū-bokan?) fu una classe navale di portaerei giapponesi sviluppate per la Marina imperiale giapponese durante le fasi finali della Guerra del Pacifico, il maggiore teatro bellico orientale della seconda guerra mondiale. Delle 16 unità previste dallo stato maggiore della marina imperiale per reintegrare la flotta delle portaerei perse durante la battaglia delle Midway, solo 6 vennero realizzate, tutte varate ma solo tre ultimate e utilizzate durante il conflitto, le Amagi, Katsuragi e la capoclasse Unryu. Le rimanenti, Aso, Kasagi e Ikoma, vennero catturate a fine guerra e demolite nel 1947. Pur se sostanzialmente identiche nella progettazione, alcune unità variavano tra loro nell'apparato motore e nelle conseguenti prestazioni.

Amagi

Aso

Ikoma

Kasagi

Katsuragi

PORTAEREI LEGGERE (CVL) - LIGHT CARRIERS

Classe Hosho

Hosho

Shokaku (non costruita)

Classe Ryujo

Ryujo

La Ryujo (龍驤 Ryūjō?, in giapponese "Dragone rampante") era una portaerei unica della sua classe di costruzione giapponese, unità della Marina imperiale giapponese in grado di trasportare uno stormo imbarcato di 48 velivoli; originariamente gli aerei imbarcati erano i caccia Nakajima A4N e gli aerosiluranti Aichi D1A.

Classe Hiryu

Hiryu

La Hiryu, assieme alla Soryu, può considerarsi la prima portaerei "moderna" costruita dal Giappone. Dotata di una eccellente velocità e di una buona capacità offensiva si inserisce nella stessa classe di tonnellaggio delle americane della classe "Enterprise" (Enterprise, Hornet e Yorktown. Insieme all'Akagi fu l'unica portaerei al mondo ad avere l'isola sul lato sinistro e questa la rende unica ed eccezionale. Il fatto che dopo questi esperimenti il Giappone smise di progettare portaerei appaiate (Akagi - Kaga e Hiryu - Soryu) è indice che l'esperimento non funzionò egregiamente e non diede i risultati positivi sperati.  L'unico grave difetto riscontrabile consistette nella scarsa corazzatura presente e nella poca autonomia operativa. Proprio la scarsa corazzatura la fece facilmente affondare durante la battaglia delle Midway (non bisogna però dimenticare che fu attaccata quando aveva il ponte pieno di bombardieri pronti a partire). Durante la battaglia delle Midway la Hiryu fu l'unica che riuscì a sferrare un attacco alle portaerei americane, ricordiamo che non fu colpita dai bombardieri americani assieme alla Kaga, alla Akagi e alla Soryu perchè navigava più distante dal resto della squadra di Nagumo.

Classe Soryu

Soryu

La Soryu, assieme alla Hiryu, può considerarsi la prima portaerei "moderna" costruita dal Giappone. Dotata di una eccellente velocità e di una buona capacità offensiva si inserisce nella stessa classe di tonnellaggio delle americane della classe "Enterprise" (Enterprise CV6, Hornet CV8 e Yorktown CV5). Il punto debole della nave era l'autonomia, nettamente inferiore rispetto alla Kaga, ed alle gemelle Zuikaku e Shokaku. Per questo motivo durante l'attacco a Pearl Harbour fu costretta insieme alla Akagi ed alla Hiryu a fare rifornimento durante il tragitto. Durante le operazioni (Pearl Harbour e Midway) navali aveva praticamente lo stesso numero di aerei a bordo (63) delle più grandi Akagi e Kaga, quindi con un tonnellaggio di circa la metà rispetto alle sorelle più grandi le eguagliava dal punto di vista offensivo.

Classe Soho

Soho

La Shoho (祥鳳 Sōhō?, – "fenice fortunata") fu una portaerei leggera della marina imperiale giapponese. Costruita come nave da supporto per sommergibili con il nome di Tsurugisaki nella seconda metà degli anni trenta, venne trasformata in una portaerei e rinominata poco prima dello scoppio della guerra nel Pacifico. Una volta completata la conversione, all'inizio del 1942, la nave fornì supporto alle forze d'invasione giapponesi durante l'operazione Mo (l'attacco a Port Moresby, in Nuova Guinea) e venne poi affondata dai velivoli imbarcati sulle portaerei statunitensi USS Lexington e USS Yorktown durante la sua prima operazione di combattimento, il 7 maggio 1942, nel corso della battaglia del Mar dei Coralli. La Shoho fu la prima portaerei giapponese a essere affondata durante la seconda guerra mondiale.

Zuiho

La Zuiho fu una portaerei leggera in servizio con la marina imperiale giapponese nel corso della seconda guerra mondiale. Costruita originariamente come petroliera Takasaki nel 1934 e successivamente riclassificata come tender, fu convertita in portaerei nel 1940, quando la marina imperiale giapponese riconobbe l'importanza delle portaerei. Identica alla propria nave gemella Shoho, la Zuiho disponeva di 12 caccia Mitsubishi A5M e 12 Nakajima B5N armati di siluri. La Zuiho fu affondata nel corso dell seconda guerra mondiale da forze statunitensi in seguito alla Battaglia del Golfo di Leyte.

Classe Ryuho

Ryuho

La portaerei leggera Ryuho (drago fenice) era in origine una nave appoggio sommergibili di nome Taigei, convertita in portaerei negli anni 1941 - 42, agli inizi della guerra. La sua costruzione era stata autorizzata nel bilancio supplementare dell'anno 1933: secondo il progetto doveva essere una nave sede di comando per una flottiglia di sommergibili, dotata tra l'altro di aerei da ricognizione. Fu costruita nell'Arsenale di Yokosuka negli anni 1931-34, aveva una immersione piuttosto modesta, un notevole bordo libero e grandi sovrastrutture per cui risultò poco stabile, così che nel 1936-37, per migliorarne le qualità nautiche, furono applicate ai suoi fianchi delle controcarene che ne aumentarono il dislocamento a 10,500 tonnellate, mentre in origine dislocava solamente 10.000 tonnellate. Partecipò alla battaglia delle isole Marianne, facendo parte, insieme alla Hiyo e Junyo. della seconda Divisione al comando dell'Ammiraglio Yoshima. Il 19 marzo 1945 fu colpita gravemente da aerei della Task Force 58 che attaccavano le isole giapponesi: a seguito della rcsa del Giappone rimase inattiva e non riparata ncll'Arsc:nalc: di Kurc dove fu catturata. Fu demolita nel cantiere di Harima dall'aprile al settembre 1946.

Ibuki

Lo Ibuki è stato un incrociatore pesante appartenente alla Marina imperiale giapponese, esemplare unico della classe omonima la cui costruzione non venne mai ultimata. Il suo nome viene ripreso dall'incrociatore da battaglia Ibuki, unità immessa in servizio nel 1907 originariamente quale incrociatore corazzato. Impostato nell'aprile 1942 come primo esemplare di una versione rivista e migliorata della classe Mogami, ne fu decisa la conversione in portaerei dopo la disfatta delle Midway. Lo scafo fu varato e cominciò lentamente la trasformazione, ma le pressanti priorità di ogni genere e poi il dirottamento di riorse alla costruzione di sommergibili fecero sì che lo Ibuki rimanesse incompleto sino al termine delle ostilità nel settembre 1945. Lasciato in disparte, fu infine rottamato all'arsenale navale di Sasebo, nel bacino di carenaggio No. 7, dal 22 novembre 1946 al 1º agosto 1947.

Taigei

Classe Chitose

La classe Chitose (千歳型 Chitose-gata?) fu una classe di portaerei leggere che prestarono servizio nella Marina imperiale giapponese durante la seconda guerra mondiale, composta da due unità: la Chitose e la Chiyoda. Le unità di questa classe, entrate in servizio nel 1938, erano in origine delle portaidrovolanti, ma furono riconvertite in portaerei leggere nel 1943; entrambe andarono perdute nel corso della battaglia del Golfo di Leyte il 25 ottobre 1944 (battaglia navale di Capo Engano).

Chitose

La Chitose fu una portaerei leggera della Dai-Nippon Teikoku Kaigun, prima unità dell'omonima classe ed attiva durante la seconda guerra mondiale; entrata in servizio nel luglio del 1938 come nave appoggio idrovolanti, fu riconvertita in portaerei tra il 1942 ed il 1944, finendo infine affondata il 25 ottobre 1944 da unità aeree americane durante la battaglia del Golfo di Leyte (battaglia navale di Capo Engano).

Chiyoda

La Chiyoda fu una portaerei leggera della Dai-Nippon Teikoku Kaigun, seconda ed ultima unità della classe Chitose ed attiva durante la seconda guerra mondiale; entrata in servizio nel dicembre del 1938 come nave appoggio idrovolanti, fu riconvertita in portaerei nel 1943, finendo infine affondata il 25 ottobre 1944 da unità aeree e navali americane durante la battaglia del Golfo di Leyte (battaglia navale di Capo Engano).

PORTAEREI DI SCORTA (CVE)

Classe Chuyo

La Taiyo, prima portaerei di scorta della Marina imperiale giapponese, entrò in servizio nel settembre 1941 in seguito alla trasformazione della nave passeggeri Kasuga Maru, mai completata come tale. Fu la prima di una serie ottenuta dalla trasformazione di tre navi passeggeri da 17.000 tonnellate. Le altre erano la Nitta Maru e l’Yawata Maru che, modificate in portaerei nel 1942, assunsero i nomi di Chuyo e Unyo. Leggermente diverso il numero degli aerei imbarcati, comunque di poco sotto le 30 unità. Queste portaerei risentirono di alcune deficienze, quali la scarsa tenuta dei cavi di arresto e la mancanza di catapulte. Tutte furono vittime dei sommergibili americani: la Chuyo affondata il 4 dicembre 1943, la Taiyo il 18 agosto 1944 e l’Unyo il 16 settembre.

Chuyo

Taiyo

Unyo

Classe Kaiyo

Kaiyo

Un’altra portaerei di scorta fu la Kaiyo, derivata dalla trasformazione della nave passeggeri Argentina Maru da 12.755 tonnellate, trasformazione avvenuta presso i cantieri Mitsubishi di Nagasaki. La Kayo svolse compiti di scorta e all’inizio del 1945 fu destinata all’addestramento, fungendo da nave bersaglio per i kamikaze.

Classe Shinyo

Shinyo

La Shinyo derivò dalla trasformazione del transatlantico germanico Scharnhorst di 18.184 tonnellate, che, rimasto bloccato in Giappone dallo scoppio della guerra, fu requisito dalla Marina imperiale. I lavori, iniziati a Kure nel settembre 1942, terminarono alla fine del 1943. La Shinyo fu impiegata in compiti di scorta e fu affondata il 17 novembre 1944 dal sommergibile americano Spadefish.

PORTAEREI MERCANTILI (MAC)

Classe Otakisan Maru

Nel tardo autunno 1944 la Marina giapponese requisì le navi cisterna da 10.000 tonnellate Otakizan Maru e Shimane Maru, in costruzione presso i cantieri Kawasaki di Kobe. Lasciati immutati scafi e apparati motori, furono allestiti un ponte di volo e un hangar; gli aerei imbarcati sarebbero dovuti essere una decina. Ma nel febbraio 1945, quando la Shimane Maru era ormai praticamente completata, fu deciso di trasformarla in nave da carico. I lavori furono però abbandonati e la nave fu affondata nel luglio successivo da aerei americani. L’Otakizan Maru, alla fine della guerra era pronta al 70%, ma durante un tifone andò ad urtare contro una mina che ne provocò l’affondamento il 25 agosto 1945.

Otakisan Maru

Shimane Maru

Daikyu Maru

Taisha Maru

Classe Yamashiro Maru

Seguendo l’esempio delle potenze alleate, anche l’esercito nipponico requisì delle navi cisterna, la Chigusa Maru e la Otakizan Maru 2, per trasformarle in navi MAC. La prima fu però completata nel dopoguerra come nave mercantile, la seconda fu distrutta durante un bombardamento aereo nel febbraio 1945

Yamashiro Maru

Chigusa Maru

PORTAIDROVOLANTI

Classe Wakamiya

Wakamiya

Classe Notoro

Notoro

Tsurumi

Classe Kamoi

Kamoi

Classe Mizuho

Mizuho

Classe Nisshin

Nisshin

Costruzione n°863 (non costruita)

Costruzione n°864 (non costruita)

PORTAEREI IBRIDE

Classe Ise

La classe Ise (伊勢?) fu una classe di navi da battaglia della Marina imperiale giapponese, costruite prima della prima guerra mondiale. Il nome era in omaggio alla vecchia provincia di Ise. Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale per compensare parzialmente la perdita delle portaerei alla battaglia delle Midway, entrambe le navi di questa classe furono convertite parzialmente in navi appoggio idrovolanti, rimuovendo le torrette dei cannoni di poppa per rimpiazzarle da un hangar sormontato da un ponte di volo. Gli aerei avrebbero dovuto essere lanciati da una catapulta e recuperati dal mare mediante una gru. Era previsto un complemento di 14 bombardieri in picchiata Yokosuka D4Y Suisei, cambiati successivamente in idrovolanti Aichi E16A. Ma, a causa della scarsità di aerei e piloti divenuta cronica nelle ultime fasi del conflitto, nessuna delle due navi fu mai effettivamente equipaggiata con aerei.

Ise

Hyuga

NAVI DA GUERRA / WARSHIPS AND BATTLESHIPS

PORTAEREI NELLA STORIA / AIRCRAFT CARRIERS

PORTAEREI NELLA STORIA-GIAPPONE- MARINA IMPERIALE - AIRCRAFT CARRIERS- IMPERIAL JAPANEESE NAVY -