MARINA IMPERIALE

 


KIDO BUTAI

PRIMA DIVISIONE POARTAEREI



PORTAEREI AKAGI (赤城)

- AIRCRAFT CARRIER AKAGI  AFTER 1935 -

(CASTELLO ROSSO)

(DOPO MODIFICHE)

PREFAZIONE

L'Akagi (giapponese: 赤城; "Red Castello Rosso") era una portaerei costruita per la Marina imperiale giapponese (IJN), che prese il nome dal monte Akagi nella odierna Prefettura di Gunma. Sebbene sia stata stabilita come incrociatore da battaglia di classe Amagi, Akagi è stata convertita in portaerei mentre era ancora in costruzione per conformarsi ai termini del Trattato navale di Washington. La nave fu ricostruita dal 1935 al 1938 con i suoi tre ponti di volo originali consolidati in un unico ponte di volo allargato e una sovrastruttura dell'isola. La seconda portaerei giapponese ad entrare in servizio e la prima portaerei di grandi dimensioni o "flotta", Akagi e la relativa Kaga, hanno avuto un ruolo di spicco nello sviluppo della nuova dottrina della forza di attacco della IJN che ha raggruppato le navi, concentrando la loro potenza aerea. Questa dottrina permise al Giappone di raggiungere i suoi obiettivi strategici durante le prime fasi della guerra del Pacifico dal dicembre 1941 alla metà del 1942.

La portaerei di Akagi prestò servizio nella seconda guerra sino-giapponese alla fine degli anni '30. Dopo la formazione della Prima Flotta Aerea o Kido Butai (Striking Force) all'inizio del 1941, divenne la sua nave ammiraglia e rimase tale per tutta la durata del suo servizio. Con altre portaerei, prese parte all'attacco a Pearl Harbor nel dicembre 1941 e all'invasione di Rabaul nel sud-ovest del Pacifico nel gennaio 1942. Il mese seguente, il suo aereo bombardò Darwin, in Australia, e aiutò a conquistare l'Olanda orientale Indie. Nel marzo e nell'aprile del 1942, l'aereo di Akagi aiutò ad affondare un incrociatore pesante britannico e un cacciatorpediniere australiano nell'incursione nell'Oceano Indiano.

Dopo un breve rimontaggio, Akagi e altre tre portaerei della Kido Butai parteciparono alla Battaglia di Midway nel giugno 1942. Dopo aver bombardato le forze americane sull'atollo, Akagi e le altre portaerei furono attaccate da aerei da Midway e le portaerei Enterprise, Hornet e Yorktown. I bombardieri subacquei dell'Enterprise hanno gravemente danneggiato Akagi. Quando divenne ovvio che non poteva essere salvata, fu affondata dai cacciatorpediniere giapponesi per impedirle di cadere in mani nemiche. La perdita di Akagi e di altri tre vettori IJN a Midway fu una sconfitta strategica cruciale per il Giappone e contribuì in modo significativo alla vittoria finale degli Alleati nel Pacifico.

GIUDIZIO DELLO SHINANO

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la portaerei Akagi era (insieme alla Kaga) quando di più potente e formidabile il Giappone potesse mettere in campo. Con ben 92 aerei pronti per l'uso costituiva una forza d'urto nettamente superiore alle classi Enterprise e Lexington americane. Si aggiunga il fatto che allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, grazie all'esperienza di cinque anni di combattimenti in Cina, il gruppo aereo dell'Akagi era il migliore del mondo, come dimostrò brillantemente durante l'attacco di Pearl Harbor e nelle altre azioni in cui fu impegnato. L'ammiraglio Yamamoto aveva coniato per lei il motto "Akagi l'inaffondabile" ed i giapponesi credevano veramente che ciò fosse vero.

In realtà al primo vero bombardamento subito (battaglia di Midway) bastarono due bombe sganciate dai Dauntless per farla incendiare e affondare. Cerchiamo di capire ora perchè ciò avvenne. Certamente l'effetto letale delle bombe fu favorito dalla corazzatura nulla del ponte (l'unica corazzatura di cui l'Akagi disponeva era una corazzatura di murata risalente alla sua origine di corazzata, ricordiamo che la prima portaerei giapponese ad avere un ponte di volo corazzato fu la Taiho, nel 1944) che esplose e si sollevò come fosse fatto di cartapesta.

Se l'Akagi fosse stata attaccata dai siluri, come avvenne per le rimanenti battaglie navali della Seconda Guerra Mondiale, avendo una poderosa corazzatura di murata, sarebbe probabilmente stata in grado di resistere ad almeno una decina di siluri senza affondare, come fece ad esempio la Musashi nel Mar di Sibuyan durante la battaglia navale di Leyte. Ebbe quindi la sfortuna di subire l'unico attacco navale con bombe, anziché con siluri, della guerra del Pacifico. Però non si può addebitare solo a questo la prematura ed ingloriosa scomparsa della nave. La causa che a mio giudizio determinò l'affondamento va ricercata nell'elevatissimo numero di aerei carichi di bombe che si trovavano, al momento dell'attacco, sul ponte dell'Akagi pronti a partire per un attacco che non ci fu mai. A questo va aggiunto il fatto che i siluri tolti frettolosamente agli aerei,per ordine di Nagumo, erano stati accatastati nel ponte inferiore senza metterli negli appositi alloggi corazzati. Le due bombe sganciate provocarono le esplosioni a catena degli aerei sul ponte di volo e dei siluri nel ponte inferiore trasformando in pochi minuti la nave in un tizzone ardente.

L'Akagi fu mortalmente colpita alle ore 10.28 del 04 giugno del 1942 ed affondò dopo una lunga agonia alle 5.20 del 5 giugno. Chiarito questo fatto resta da fare una considerazione finale. Se la portaerei avesse avuto il radar come quelle americane, probabilmente sarebbe riuscita ad accorgersi dell'attacco dei Dauntless di McClusky e a riparare negli hangar inferiore gli aerei e le bombe.

L'Akagi era indubbiamente una nave fortemente squilibrata. Ad una discreta velocità, una poderosa forza di attacco, la migliore al mondo, erano infatti incluse la mancanza di radar (sempre la Taiho fu la prima portaerei giapponese dotata di questo importantissimo strumento) e la insita debolezza strutturale che gli veniva dalla nulla corazzatura del ponte di volo e dalla sua trasformazione da nave corazzata. Altro "tallone d'Achille" della nave era la scarsa autonomia (16.000 Km a 16 nodi, contro i 30.000 Km a 15 nodi della classe Yorktown, della Shokaku e della Zuikaku)  fattore che provocò il rifornimento dell'unità durante l'attacco a Pearl Harbor.

Il rifornimento fu necessario per l'Akagi, la Soryu e la Hiryu, mentre le gemelle Zuikaku e Shokaku e la "vecchia" Kaga poterono andare e tornare dalle Hawaii senza dover fare il pieno di carburante. Quindi già allo scoppio della guerra si presentava come una nave "vecchia" appartenente ad una generazione di portaerei ormai sorpassate (lo stesso dicasi per la classe Lexington americana) nei confronti delle portaerei più moderne (vedi la classe Zuikaku giapponese e la classe Enterprise americana). Sul gruppo aereo della portaerei Akagi si può dire soltanto che all'inizio della Seconda Guerra Mondiale era il miglior gruppo aereo navale del mondo! Squilibrata e sfortunata. (Shinano).


RITROVATA LA PORTAEREI AKAGI (23/10/2019)

Nei giorni scorsi la nave oceanografica R/V Petrel, specializzata nella ricerca di relitti, del miliardario statunitense Paul G. Allen, co-fondatore di Microsoft scomparso ad ottobre dello scorso anno, dopo una ricerca durata svariate settimane nelle 500 miglia nautiche del Papahanaumokuakea Marine National Monument, nell’Oceano Pacifico nei pressi dell’atollo di Midway, ha rintracciato su un fondale di quasi 5500 mt i relitti quasi intatti delle portaerei giapponesi HIJMS Akagi e HIJMS Kaga dopo 77 anni dal loro affondamento nella Battaglia di Midway.
Grazie agli elaborati e collaudati sistemi di ricerca a bordo del R / V Petrel costituiti da sistemi di ricerca telecomandati AUV (autonomous underwater vehicle) e ROV (remotely operated vehicle) in grado di operare anche grandi profondità ed una complessa mappatura dei fondali con speciali sonde ed ecoscandagli, è stato possibile individuare i resti di 2 delle 4 portaerei giapponesi affondate durante lo scontro aeronavale del 7 giugno 1942 ( HIJMS Akagi, HJIMS Kaga, HIJMS Hiryu e HIJMS Soryu ).


CARATTERISTICHE TECNICHE

Nave Akagi- nave ricostruita
Ricostruzione 24 ottobre 1935-31 agosto 1938
Tipo CV
Cantiere Arsenale di Kure
Lunghezza m 276,70
Larghezza Larghezza: m 31,30
Lunghezza ponte di volo m 260,70
Larghezza ponte di volo Larghezza: m 30,50
Immersione m 8,77
Dislocamento tonnellate 41.300
Apparato motore 4 gruppi turbine; 4 eliche; 19 caldaie
Potenza cav. 133.000
Velocità nodi 31,2
Combustibile tonnellate 5775
Autonomia miglia 8200
Armamento 6 cannoni da 203 mm; 12 cannoni da 120 mm a..a..; 28 mitragliere da 25 mm a.a..;
Elevatori 3
Aerei 91
Protezione verticale cintura 254 mm
Protezione orizzontale -
Equipaggio 2000

Nel 1933 le due torri prodiere da 203 mm furono alzate e dal ponte inferiore passarono al livello del ponte intermedio. La protezione era costituita da una cintura a murata estendentesi solo nella zona centrale dello scafo con spessore massimo di 254 mm e in una corazzatura delle casematte poppi ere. L 'apparato motore era su quattro eliche azionate da quattro gruppi di turbine; il vapore era generato in 19 caldaie, le quali scaricavano nei due fumaioli sul lato destro.

I due ponti di volo inferiori vennero eliminati e le due torri prodiere da 203 mm abolite. Il ponte di volo superiore fu prolungato fino alla prora, assumendo le dimensioni di m 276,60 x 30,50; per sostenerlo nella zona estrema furono sistemati dei piloni sui quali poggiavano delle mensole perche il ponte manteneva la sua forma rettangolare come a poppa.

Sul lato sinistro di questo ponte di volo fu sistemata una piccola isola contenente la sola plancia. I fumaioli furono prima sostituiti da una condotta orizzontale messa sotto il ponte di volo che scaricava a poppa come sul Kaga, successivamente eliminata e sostituita da un solo fumaiolo inclinato verso l'esterno e il basso.  La potenza motrice fu aumentata a 133.000 cavalli e la velocità aumentò a 31,2 nodi. Sul ponte di volo fu aggiunto un terzo elevatore un poco a proravia del fumaiolo.

Il 10 aprile del 1941 Akagi e Kaga costituirono la 18 Divisione portaerei, al comando del Vice Ammiraglio Nagumo, che era anche il comandante della 18 Flotta portaerei.  A quell'epoca la forza aerea imbarcata era costituita da 21 caccia A6M Zero; da 18 bombardieri in picchiata D3A Val e da 27 siluranti-bombardieri B5N Kate.  I suoi apparecchi presero parte all'attacco di Pearl Harbor; si ricorda il particolare che sulla Akagi il mattino del 7 dicembre 1941 l'Ammiraglio Nagumo fece alzare la bandiera " Z " che l'Ammiraglio Togo aveva inalberato nel 1905 alla battaglia di Tsushima, nella quale la flotta giapponese aveva annientato quella russa.

Successivamente fu in Oceano Indiano e alla battaglia delle Midway del giugno 1942.  Durante tale battaglia, il 4 giugno, fu colpita da bombe lanciate dai bombardieri in picchiata Dauntless della portaerei americana Enterprise. Una bomba colpì l'elevatore centrale e finì nell'aviorimessa incendiando gli aerei che vi erano in attesa, più quelli sul ponte di volo. L 'incendio costrinse l'Ammiraglio Nagumo e il suo comando a lasciare la nave, che il mattino del 5 giugno 1942 fu affondata con siluri dai cacciatorpediniere di scorta.


LA PAGELLA DELLO SHINANO

CARATTERISTICHE:

VOTO

MOTIVAZIONE

STAZZA:

10

41.300 tonnellate: tra le più grandi dell’epoca

APPARATO MOTORE

8

buono per l'epoca

VELOCITA'

6

31,2 nodi: sufficiente per l'epoca

COMBUSTIBILE

8

buono per l'epoca

AUTONOMIA

8

8.000 miglia, buona per l'epoca

ARMAMENTO

6

anacronistici i cannoni antinave, meno male che furono sostituiti!

PROTEZIONE

5

discreta alla cintura, nulla sui ponti di volo e quindi insufficiente per l’epoca

CAPACITA' OFFENSIVA

10

91 aerei: grande forza di attacco per l'epoca

STORIA

8

nave ammiraglia della Kido Butai a Pearl Harbor affonda facilmente alle Midway

VOTO FINALE

7,5

nave fortemente squilibrata

PUNTEGGIO

69

 

PORTAEREI AKAGI STORIA / AIRCRAFT CARRIER AKAGI HISTORY


CARATTERISTICHE TECNICHE / AIRCRAFT CARRIER AKAGI TECHNICAL SPECIFICATIONS


GIUDIZIO FINALE DELLO SHINANO / AIRCRAFT CARRIER AKAGI FINAL SENTENCE OF THE SHINANO


PORTAEREI AKAGI: LA PAGELLA DELLO SHINANO / AIRCRAFT CARRIER AKAGI SHINANO'S VOTES


PORTAEREI AKAGI SCHEMA COSTRUTTIVO / AIRCRAFT CARRIER AKAGI SCHEME

Dopo le modifiche del 1935 l'Akagi si presentava come una portaerei del tutto nuova. Il ponte di decollo era diventato unico ed era il ponte più alto, prolungato sia a prua che a poppa. Gli elevatori era diventati tre e posti in asse rispetto alla nave. I due ponti inferiori era stati utilizzati come hangar aggiuntivi per gli aerei.

La postazione di comando era sta trasferita ad una piccola isola che si trovava sul lato sinistro (l'unica altra portaerei al mondo che abbia mai avuto un'isola a sinistra fu la Hiryu), per permettere l'utilizzo teorico accoppiato con la portaerei Kaga che aveva l'isola sul lato destro. Come si potessero pensare di far navigare due navi da quarantamila tonnellate affiancate una all'altra, con il mare grosso e durante un'azione di guerra, magari sotto attacco di aerei nemici, resta un mistero. Le postazioni antiaeree erano notevolmente aumentate mentre erano del tutto spariti gli anacronistici cannoni da 230 mm. Il fumaiolo laterale era aumentato di dimensioni a causa dell'aumento di potenza delle caldaie. Esteticamente l'Akagi non era una bella nave, la sua strana forma era dovuta alle modifiche subite (non dimentichiamo che derivava da una corazzata), il ponte di decollo posticcio, staccato dallo scafo aveva tratti molto simili a quello delle portaerei della classe Enterprise. La sua corazzatura era tutta concentrata sullo scafo e quasi assente sul ponte di decollo, ciò la rese vulnerabile agli attacchi dei bombardieri e facilmente affondabile, come puntualmente avvenne a Midway.


PORTAEREI AKAGI FOTOGRAFIE / AIRCRAFT CARRIER AKAGI PHOTOES


PORTAEREI AKAGI MODELLI / AIRCRAFT CARRIER AKAGI MODELS


STORIA PARTICOLAREGGIATA

VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

La modernizzazione di Akagi fu completata il 31 agosto 1938. Fu riclassificata come prima nave di riserva il 15 novembre, ma non raggiunse la Divisione Carrier prima del mese successivo. Nella sua nuova configurazione, la portaerei ha imbarcato 12 caccia Mitsubishi A5M Tipo 96 "Claude" con 4 pezzi smontati, 19 bombardieri Aichi D1A "Susie" con 5 pezzi e 35 bombardieri Yokosuka B4Y "Jean" orizzontali / siluro con 16 pezzi [ 39] Ha navigato per le acque della Cina meridionale il 30 gennaio 1939 e ha sostenuto le operazioni di terra lì, compresi gli attacchi a Guilin e Liuzhou, fino al 19 febbraio, quando è tornata in Giappone. Akagi sostenne le operazioni nella Cina centrale tra il 27 marzo e il 2 aprile 1940. Fu riclassificata come nave per usi speciali (Tokubetse Ilomokan) il 15 novembre 1940, mentre veniva revisionata.
Akagi nell'estate del 1941.


Le esperienze giapponesi al largo della Cina avevano contribuito a sviluppare ulteriormente la dottrina portante della IJN. Una lezione appresa in Cina è stata l'importanza della concentrazione e della massa nel proiettare la potenza aerea navale a terra. Pertanto, nell'aprile del 1941, l'IJN costituì la prima flotta aerea, o Kido Butai, per riunire tutte le sue portaerei sotto un unico comando. Il 10 aprile, Akagi e Kaga sono stati assegnati alla Prima divisione Carrier come parte della nuova flotta di vettori, che comprendeva anche le divisioni di vettore (con i vettori Hiryū e Sōryū) e la quinta (con Shōkaku e Zuikaku). L'IJN ha incentrato la sua dottrina sugli attacchi aerei che hanno combinato i gruppi aerei di intere divisioni di vettori, anziché i singoli vettori. Quando più divisioni del vettore operavano insieme, i gruppi aerei delle divisioni venivano combinati. Questa dottrina di gruppi di attacchi aerei combinati, raggruppati e basati su portaerei era la più avanzata del suo genere al mondo. L'IJN, tuttavia, rimase preoccupato che concentrare tutti i suoi vettori insieme li avrebbe resi vulnerabili all'essere spazzati via tutti in una volta da un massiccio attacco aereo o di superficie nemico. Pertanto, la IJN ha sviluppato una soluzione di compromesso in cui i vettori di flotta opererebbero a stretto contatto all'interno delle loro divisioni di corriere, ma le divisioni stesse opererebbero in formazioni rettangolari libere, con circa 7000 metri (7.700 yd) che separano ciascun corriere.


La dottrina giapponese sosteneva che interi gruppi aerei di supporto non dovevano essere lanciati in un unico attacco di massa. Invece, ogni vettore avrebbe lanciato un "sciopero del deckload" di tutti i suoi aerei che potevano essere individuati contemporaneamente su ciascun ponte di volo. Le successive ondate di attacco consistevano nel successivo carico di velivoli. Pertanto, gli attacchi aerei della prima flotta aerea consistono spesso in almeno due ondate di aeromobili ammassate. La prima flotta aerea non era considerata la principale forza d'attacco strategica della IJN. L'IJN considerava ancora la prima flotta aerea parte integrante della Kantai Kessen della flotta combinata o task force "battaglia decisiva" incentrata sulle navi da guerra. Akagi fu designata come nave ammiraglia per la prima flotta aerea, un ruolo che la nave mantenne fino a quando affondò 14 mesi dopo.

Sebbene la concentrazione di così tante portaerei in una singola unità fosse un nuovo e rivoluzionario concetto strategico offensivo, la prima flotta aerea soffriva di diverse carenze difensive che le conferivano, nelle parole di Mark Peattie, una "" mascella di vetro ": poteva lanciare un pugno ma non ce la faceva". I cannoni antiaerei della portaerei giapponese e i relativi sistemi di controllo del fuoco avevano diverse carenze di progettazione e configurazione che ne limitavano l'efficacia. Inoltre, la pattuglia aerea di combattimento della flotta dell'IJN (CAP) consisteva in un numero insufficiente di aerei da combattimento ed era ostacolata da un inadeguato sistema di allarme rapido, inclusa la mancanza di radar. Inoltre, le scarse comunicazioni radio con l'aereo da caccia hanno inibito il comando e il controllo efficaci della PAC. Inoltre, le navi da guerra di scorta dei vettori non sono state addestrate o schierate per fornire uno stretto supporto antiaereo. Queste carenze, unite alle debolezze a bordo della nave precedentemente descritte, avrebbero infine condannato Akagi e altre portaerei della Prima Flotta Aerea.


SECONDA GUERRA MONDIALE:

PEARL HARBOR E SUCCESSIVE OPERAZIONI

In preparazione all'attacco, la nave fu ancorata a Baia di Ariake, Kyushu a partire dal settembre 1941 mentre il suo aereo era a Kagoshima per addestrarsi con le altre 1 ° unità aeree della flotta aerea per l'operazione di Pearl Harbor. Una volta completati i preparativi e l'addestramento, Akagi si riunì con il resto della prima flotta aerea nella baia di Hitokappu nelle Isole Curili il 22 novembre 1941. Le navi partirono il 26 novembre 1941 per le Hawaii.

Al comando del capitano Kiichi Hasegawa, Akagi era l'ammiraglia del vice ammiraglio Chūichi Nagumo per la forza d'attacco dell'attacco a Pearl Harbor che tentò di paralizzare la flotta del Pacifico degli Stati Uniti. Akagi e gli altri cinque vettori, da una posizione di 230 miglia nautiche (430 km; 260 mi) a nord di Oahu, lanciarono due ondate di aerei la mattina del 7 dicembre 1941. Nella prima ondata, 27 bombardieri a siluro Nakajima B5N "Kate" da Akagi silurò le corazzate Oklahoma, West Virginia e California, mentre 9 zeri Mitsubishi A6M della nave attaccarono la base aerea di Hickam Field.

le corazzate americane in fiamme

Nella seconda ondata, 18 bombardieri subacquei Aichi D3A "Val" della portaerei colpirono le corazzate Maryland e Pennsylvania, l'incrociatore leggero Raleigh, il cacciatorpediniere Shaw e il petroliere Neosho mentre nove "Zeros" attaccarono vari aeroporti americani. Uno degli Zeri del corriere fu abbattuto da cannoni antiaerei americani durante il primo attacco d'onda, uccidendo il suo pilota. Oltre all'aereo che ha partecipato al raid, tre dei caccia del vettore sono stati assegnati alla PAC. Uno dei caccia Zero della portaerei attaccò un pesante bombardiere della Fortezza Volante Boeing B-17 che era appena arrivato dalla terraferma, incendiandolo quando atterrò a Hickam, uccidendo uno dei suoi membri dell'equipaggio.


Nel gennaio del 1942, insieme al resto della Prima e della Quinta Divisione Carrier, Akagi sostenne l'invasione di Rabaul nell'arcipelago di Bismarck, mentre i giapponesi si spostavano per proteggere il loro perimetro difensivo meridionale dagli attacchi dall'Australia. Fornì 20 B5N e 9 zeri per l'attacco aereo iniziale su Rabaul il 20 gennaio 1942. La prima divisione vettore attaccò le posizioni alleate nella vicina Kavieng il giorno seguente, di cui Akagi contribuì con 9 zeri A6M e 18 D3A. Il 22, i D3A e gli Zeri di Akagi attaccarono di nuovo Rabaul prima di tornare a Truk il 27 gennaio. La Seconda Divisione portaerei, con Sōryū e Hiryū, era stata distaccata per sostenere l'invasione dell'isola di Wake il 23 dicembre 1941 e non si riunì con il resto della forza di attacco mobile del vettore fino al febbraio 1942.
Akagi, insieme a Kaga e al corriere Zuikaku, si ordinò alla ricerca delle forze navali americane che razziavano le Isole Marshall il 1 ° febbraio 1942, prima di essere richiamate. Il 7 febbraio Akagi e i vettori della prima e seconda divisione dei vettori furono ordinati a sud verso il mare di Timor dove, il 19 febbraio, da un punto 100 miglia nautiche (190 km; 120 mi) a sud-est della punta più orientale di Timor, lanciarono attacchi aerei contro Darwin, in Australia, nel tentativo di distruggere le strutture portuali e aeroportuali per prevenire qualsiasi interferenza con l'invasione di Java. Akagi ha contribuito con 18 B5N, 18 D3A e 9 Zeri all'attacco, che ha sorpreso i difensori. Otto navi furono affondate, incluso il cacciatorpediniere americano Peary e altre quattordici furono danneggiate.

Nessuno dei velivoli della portaerei fu perso nell'attacco e l'attacco fu efficace nel prevenire che Darwin contribuisse alla difesa alleata di Java. Il 1 ° marzo, l'oliatore americano Pecos è stato affondato da D3As di Sōryū e Akagi. Più tardi, quello stesso giorno, il cacciatorpediniere americano Edsall fu attaccato e affondato dai D3A di Akagi e Sōryū, in combinazione con gli spari di due corazzate e due incrociatori pesanti della scorta. Akagi e i suoi compagni coprirono l'invasione di Giava, anche se il suo contributo principale sembra aver fornito 18 B5N e 9 zeri per l'attacco aereo del 5 marzo su Tjilatjap. Questo gruppo ebbe molto successo, affondando lì otto navi nel porto e nessuno degli aerei di Akagi andò perso. La maggior parte delle forze alleate nelle Indie orientali olandesi si arrese ai giapponesi più tardi a marzo. Il Kido Butai salpò quindi per Staring Bay sull'isola di Celebes per fare rifornimento e recuperare.


IL RAID NELL'OCEANO INDIANO

Il 26 marzo 1942 l'Akagi salpò per il raid nell'Oceano Indiano con il resto del Kido Butai. L'intento giapponese era quello di sconfiggere la flotta orientale britannica e distruggere la potenza aerea britannica nella regione al fine di garantire il fianco delle loro operazioni in Birmania. Il 5 aprile 1942, Akagi lanciò 17 B5N e 9 zeri in un attacco aereo contro Colombo, Ceylon, che danneggiò le strutture portuali. Nessuno dei velivoli fu perso e i piloti Zero dichiararono di aver abbattuto una dozzina di caccia britannici in difesa. Più tardi quel giorno, 17 D3A di Akagi contribuirono ad affondare gli incrociatori pesanti britannici Cornwall e Dorsetshire. Il 9 aprile, attaccò Trincomalee con 18 B5N, scortata da 6 zeri che sostenevano di aver abbattuto 5 combattenti Hawker Hurricane (solo due dei quali possono essere confermati dai registri degli Alleati) senza perdere se stessi.

Nel frattempo, un idrovolante della corazzata Haruna individuò la piccola portaerei Hermes, scortata dal cacciatorpediniere australiano Vampire, e ogni D3A disponibile fu lanciato per attaccare le navi. Akagi ha contribuito con 17 bombardieri subacquei e hanno contribuito ad affondare entrambe le navi; individuarono anche la petroliera RFA Athelstone, scortata dalla corvetta Hollyhock, e affondarono entrambi senza perdita. Durante le azioni della giornata, la portaerei fuggì per un pelo quando nove bombardieri britannici Bristol Blenheim di Ceylon penetrarono nella PAC e sganciarono le loro bombe da 11.000 piedi (3.400 m), mancando solo il corriere e l'incrociatore pesante Tone. Quattro dei Blenheim furono successivamente abbattuti dai caccia della PAC e uno fu abbattuto dagli aerei dall'attacco aereo di ritorno dei vettori. Dopo il raid, la forza d'attacco mobile del vettore tornò in Giappone per rimontare e rifornire.
Il 19 aprile 1942, mentre si trovavano vicino a Taiwan durante il transito in Giappone, Akagi, Sōryū e Hiryū furono mandati all'inseguimento dei vettori americani Hornet ed Enterprise, che avevano lanciato il Doolittle Raid. Trovarono solo oceano vuoto, poiché i vettori americani avevano immediatamente lasciato l'area per tornare alle Hawaii. Akagi e gli altri vettori abbandonarono presto l'inseguimento e gettarono l'ancora all'ancoraggio di Hashirajima il 22 aprile. Il 25 aprile, il capitano Taijiro Aoki sollevò Hasegawa come skipper della portaerei. Dopo essere stata impegnata in operazioni costanti per quattro mesi e mezzo, la nave, insieme agli altri tre vettori delle Divisioni First e Second Carrier, fu frettolosamente rimessa a nuovo e rifornita in preparazione per la prossima grande operazione della Flotta Combinata, prevista per iniziare un mese quindi. La Quinta Divisione Carrier, con Shōkaku e Zuikaku, era stata staccata a metà aprile per sostenere l'Operazione Mo, con conseguente battaglia del Mar dei Coralli. Mentre era a Hashirajima, il gruppo aereo di Akagi era a terra a Kagoshima e conduceva addestramento di volo e armi con le altre unità di trasporto della prima flotta aerea.


BATTAGLIA NAVALE DELLE MIDWAY

Preoccupato per gli scioperi delle portaerei statunitensi nelle Isole Marshall, Lae-Salamaua e le incursioni di Doolittle, Yamamoto decise di costringere la Marina americana a una resa dei conti per eliminare la minaccia della portaerei americana. Decise di invadere e occupare l'isola di Midway, che sicuramente avrebbe attirato le forze portanti americane in battaglia. Il nome in codice giapponese nome Midway invasion Operation MI.
Il 25 maggio 1942, Akagi partì con la forza d'attacco del vettore della flotta combinata in compagnia dei vettori Kaga, Hiryū e Sōryū, che costituivano la prima e la seconda divisione dei vettori, per l'attacco a Midway Island. Ancora una volta, Nagumo sventolò la sua bandiera su Akagi. A causa dei danni e delle perdite subiti durante la Battaglia del Mar dei Coralli, la Quinta Divisione Carrier con i vettori Shōkaku e Zuikaku era assente dall'operazione. Il complemento aereo di Akagi consisteva di 24 zeri, 18 D3A e 18 B5N.
Con la flotta posizionata a 250 miglia nautiche (460 km; 290 mi) a nord-ovest di Midway Island all'alba (04:45 ora locale) il 4 giugno 1942, la parte di Akagi del raid aereo combinato di 108 aerei fu uno sciopero sul campo d'aviazione sull'est Isola con 18 bombardieri da sub scortati da nove zeri. I B5N del corriere erano armati di siluri e tenuti pronti nel caso in cui fossero state scoperte navi nemiche durante l'operazione di Midway. L'unica perdita durante l'incursione del gruppo aereo di Akagi fu uno Zero abbattuto dal fuoco AA e tre danneggiati; quattro bombardieri furono danneggiati, di cui uno non poteva essere riparato.

All'insaputa dei giapponesi, la Marina degli Stati Uniti aveva scoperto il piano MI giapponese rompendo la cifra giapponese e aveva preparato un'imboscata usando i suoi tre vettori disponibili, posizionati a nord-est di Midway.
Uno dei bombardieri di siluro di Akagi è stato lanciato per aumentare la ricerca di eventuali navi americane che potrebbero trovarsi nell'area. Il vettore ha contribuito con tre Zeri al totale di 11 assegnati alla pattuglia aerea di combattimento iniziale sui quattro vettori. Alle 07:00, la portaerei aveva 11 combattenti con la PAC che aiutarono a difendere il Kido Butai dai primi attaccanti statunitensi da Midway Island alle 07:10.
In quel momento, i vettori di Nagumo furono attaccati da sei Vendicatori della Grumman TBF della Marina degli Stati Uniti del Torpedo Squadron 8 (VT-8) e quattro Marauders B-26 dell'esercito americano (USAAF), tutti con siluri. I Vendicatori inseguirono Hiryū mentre i Malandrini attaccarono Akagi. I 30 Zero della PAC in quel momento, inclusi gli 11 di Akagi, attaccarono immediatamente l'aereo americano, abbattendo cinque dei Vendicatori e due dei B-26. Uno degli Zero di Akagi, tuttavia, fu abbattuto dal fuoco difensivo dei B-26. Molti dei Predoni lasciarono cadere i siluri, ma tutti o mancarono o non riuscirono a far esplodere. Un B-26, pilotato dal tenente James Muri, legò Akagi dopo aver lasciato cadere il siluro, uccidendo due uomini. Un altro, o tentando un suicidio, o sfuggendo al controllo a causa di un danno da battaglia o un pilota incapace, perse per un attimo lo schianto del ponte di Akagi, dove si trovava Nagumo, prima che rotolasse nel mare.
Alle 07:15, l'ammiraglio Nagumo ordinò ai B5N di Kaga e Akagi riarmato di bombe per un altro attacco a Midway stesso. Questo processo era limitato dal numero di carrelli di ordigni (usati per gestire le bombe e i siluri) e gli ascensori di ordigni, impedendo che i siluri venissero colpiti sotto fino a quando tutte le bombe furono spostate dal loro caricatore, assemblate e montate sull'aereo. Questo processo normalmente impiegava circa un'ora e mezza; sarebbe necessario più tempo per portare l'aereo sul ponte di volo, riscaldarsi e lanciare il gruppo di attacco. Intorno alle 07:40, Nagumo invertì il suo ordine quando ricevette un messaggio da uno dei suoi aerei da ricognizione secondo cui le navi da guerra americane erano state individuate. Tre dei CAP Zero di Akagi sono atterrati a bordo del corriere alle 07:36. Alle 07:40, il suo esploratore solitario tornò, non avendo avvistato nulla.


LA FINE DELL'AKAGI

Alle 07:55, il prossimo attacco americano da Midway arrivò sotto forma di 16 bombardieri subacquei Marine SBD-2 Dauntless del VMSB-241 sotto il maggiore Lofton R. Henderson. I tre combattenti della CAP rimanenti di Akagi erano tra i nove ancora in alto che attaccò gli aerei di Henderson, abbattendone sei mentre eseguivano un inutile bombardamento a planata su Hiryū. All'incirca nello stesso momento, i vettori giapponesi furono attaccati da 12 fortezze volanti USAAF B-17, bombardando da 20.000 piedi (6.100 m). L'elevata altitudine dei B-17 diede ai capitani giapponesi abbastanza tempo per prevedere dove sarebbero atterrate le bombe e manovrare con successo le loro navi fuori dall'area di impatto. Quattro B-17 attaccarono Akagi, ma mancarono con tutte le loro bombe.
Akagi ha rafforzato la PAC con il lancio di tre zeri alle 08:08 e quattro alle 08:32. Questi nuovi Zeri hanno contribuito a sconfiggere il prossimo attacco aereo americano da Midway, 11 Vendicatori Vought SB2U di VMSB-241, che hanno attaccato la corazzata Haruna a partire dalle 08:30 circa. Tre dei Vendicatori furono abbattuti e Haruna sfuggì al danno.  Sebbene finora tutti gli attacchi aerei americani abbiano causato danni trascurabili, hanno mantenuto sbilanciato le forze di trasporto giapponesi mentre Nagumo si sforzava di preparare una risposta alle notizie, ricevute alle 08:20, dell'avvistamento delle forze di trasporto americane nel suo nord-est.


Akagi iniziò a recuperare la sua forza d'attacco a metà strada alle 08:37 e finì poco dopo le 09:00. Gli aerei sbarcati vennero rapidamente colpiti di seguito, mentre gli equipaggi dei vettori iniziarono i preparativi per individuare gli aerei per lo sciopero contro le forze di trasporto americane. I preparativi, tuttavia, furono interrotti alle 09:18 quando fu avvistato il primo aereo da trasporto americano ad attaccare. Questi consistevano di 15 bombardieri siluri Douglas TBD Devastator di VT-8, guidati da John C. Waldron del vettore Hornet. I sei Zero Zero della Akagi dispersi nell'aria si unirono agli altri 15 caccia della PAC attualmente in alto nel distruggere gli aerei Waldron. Tutti e 15 gli aerei americani furono abbattuti mentre tentavano un attacco siluro su Soryū, lasciando un aviatore sopravvissuto che calpestava acqua.
Poco dopo, 14 Devastator di VT-6 della portaerei Enterprise, guidati da Eugene E. Lindsey, attaccarono. L'aereo di Lindsey cercò di mettere in panico Kaga, ma la PAC, rinforzata da altri otto Zeri lanciati da Akagi alle 09:33 e alle 09:40, abbatté tutti i Devastator tranne quattro, e Kaga schivò i siluri. Il fuoco difensivo dei Devastator abbatté uno degli Zeri di Akagi.

Pochi minuti dopo gli attacchi dell'aereo siluro, i bombardieri subacquei americani con base di vettore arrivarono sui vettori giapponesi quasi inosservati e iniziarono le loro immersioni. Fu in quel momento, verso le 10:20, che nelle parole di Jonathan Parshall e Anthony Tully, le "difese aeree giapponesi fallirono definitivamente e catastroficamente". Ventotto bombardieri da immersione da Enterprise, guidati da C. Wade McClusky, iniziò un attacco a Kaga, colpendola con almeno quattro bombe. All'ultimo minuto, uno degli elementi di McClusky di tre bombardieri del VB-6, guidati dal comandante dello squadrone Richard Best che dedusse che Kaga fosse stato mortalmente danneggiato, si staccò e si tuffò simultaneamente su Akagi.

 

Alle 10:26 circa, i tre bombardieri la colpirono con una bomba da 450 kg (1.000 libbre) e ne persero un'altra con altre due. La prima nave persa atterrò 5-10 m (16–33 piedi) verso il porto, vicino alla sua isola. La terza bomba ha appena perso il ponte di volo ed è precipitata nell'acqua vicino alla poppa. La seconda bomba, probabilmente lanciata da Best, atterrò sul bordo di poppa dell'ascensore centrale e fece esplodere nell'hangar superiore. Questo colpo scatenò esplosioni tra i bombardieri B5N completamente armati e alimentati che si stavano preparando per un attacco aereo contro i vettori americani, provocando un fuoco incontrollabile.

 

Alle 10:29, il Capitano Aoki ordinò l'allagamento delle riviste della nave. Le riviste di prua furono prontamente allagate, ma le riviste di poppa non erano dovute a danni alle valvole, probabilmente causati dalla mancata mancata poppa. Anche la principale pompa dell'acqua della nave sembra essere stata danneggiata, ostacolando notevolmente gli sforzi di lotta antincendio. Sul ponte dell'hangar superiore, alle 10:32, le squadre di controllo dei danni hanno tentato di controllare gli incendi diffondendo utilizzando il sistema di soppressione del fuoco CO2 a colpo singolo. Non è chiaro se il sistema abbia funzionato o meno, ma il combustibile per il trasporto aereo in fiamme si è rivelato impossibile da controllare e gravi incendi hanno iniziato ad avanzare più a fondo all'interno della nave. Alle 10:40, i danni aggiuntivi causati dalla poppa mancata si fecero notare quando il timone della nave si bloccò di 30 gradi a dritta durante una manovra evasiva.
Poco dopo, gli incendi hanno attraversato il ponte di volo e il calore e il fumo hanno reso inutilizzabile il ponte della nave. Alle 10:46, l'ammiraglio Nagumo trasferì la sua bandiera sull'incrociatore leggero Nagara. [Nota 8] Akagi si fermò morto in acqua alle 13:50 e il suo equipaggio, ad eccezione del capitano Taijiro Aoki e del personale addetto al controllo dei danni, fu evacuato. Continuò a bruciare mentre il suo equipaggio combatteva una battaglia persa contro gli incendi in espansione. Le squadre di controllo dei danni e il Capitano Aoki furono evacuati dalla nave ancora galleggiante più tardi quella notte.


Alle 04:50 del 5 giugno, Yamamoto ordinò ad Akagi di affondare, dicendo al suo staff: "Una volta ero il capitano di Akagi, ed è con sincero dispiacere che ora devo ordinare che sia affondata." i cacciatorpediniere Arashi, Hagikaze, Maikaze e Nowaki spararono entrambi un siluro sul corriere e lei affondò, inchinandosi per prima, alle 05:20 a 30 ° 30′N 178 ° 40′O Coordinate: 30 ° 30′N 178 ° 40′O. Duecentosessantasette uomini dell'equipaggio della nave furono persi, il minor numero di tutti i portaerei della flotta giapponese persi in battaglia. [100] [Nota 11]

La perdita di Akagi e degli altri tre vettori IJN a Midway, compresi due i terzi del numero totale di portaerei della flotta giapponese e il nucleo esperto della prima flotta aerea, costituirono una sconfitta strategica cruciale per il Giappone e contribuirono significativamente alla sconfitta finale del Giappone nella guerra. Nel tentativo di nascondere la sconfitta, Akagi non fu immediatamente rimosso dal registro delle navi della Marina, ma fu elencato come "senza pilota" prima di essere definitivamente cancellato dal registro il 25 settembre 1942.


PORTAEREI AKAGI (ORIGINALE, FINO AL 1935) AIRCRAFT CARRIER AKAGI ORIGINAL SINCE 1935


KIDO BUTAI


MARINA IMPERIALE (GIAPPONE) / IMPERIAL JAPANEESE NAVY


BATTAGLIA DI MIDWAY / NAVAL BATTLE OF MIDWAY

PORTAEREI NELLA STORIA / AIRCRAFT CARRIERS

NAVI DA GUERRA / WARSHIPS AND BATTLESHIPS

PORTAEREI NELLA STORIA- MARINA IMPERIALE - PORTAEREI AKAGI - AIRCRAFT CARRIERS- IMPERIAL JAPANEESE NAVY - KIDO BUTAI - AIRCRAFT CARRIER AKAGI -