Lo stemma ufficiale dello Shinano PORTAEREI NELLA STORIA Lo stemma ufficiale dello Shinano

HISTORY OF AIRCAFT CARRIERS

Il primo sito in italiano interamente dedicato alle portaerei : rassegna completa delle portaerei italiane e estere dal 1915 ai giorni nostri, portaerei della marina americana (dalla Langley alla Ronald Reagan) portaerei della marina italiana (dall'Aquila alla Garibaldi), portaerei della Royal Navy (dalla Furious alla Ark Royal), portaerei della marina francese (dalla Bearn alla De Gaulle), portaerei della marina giapponese (dall'Akagi alla Shinano), portaerei della marina russa (dalla Moskwa all'Admiral Kutznetsov), portaerei della Kriegsmarine (Graf Zeppelin), heavy carriers, light carriers, aircraft carriers, U.S. Navy carriers, Imperial Japaneese Navy carriers, Royal Navy carriers, Kriegsmarine carriers, U.S. Navy aircraft carriers, Royal Navy aircraft carriers, Imperial Japaneese Navy aircraft carriers, Italian Navy aircraft carriers, Regia Marina aircraft carriers, Reichmarine aircraft carriers, Franch Marine aircraft carriers, Russian Navy aircraft carriers, Chineese Navy aircraft carriers,  Ucraine aircraft carriers, photoes of aircraft carriers, history and photoes of navy, history and photoes of aircraft carriers

PORTAEREI / AIRCRAFT CARRIERS:
               
U.S. NAY
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MARINA CINESE

Una portaerei è una nave da guerra il cui ruolo principale è il trasporto in zona di operazioni, lancio e recupero di aeroplani, agendo in effetti come una base aerea capace di muoversi in mare. Le portaerei permettono pertanto ad una forza navale di proiettare la propria potenza aerea fino a grandi distanze senza dover dipendere da basi terrestri locali per gli aerei. Le marine moderne che operano portaerei le trattano come il nucleo della flotta, un ruolo giocato in precedenza dalle corazzate. Il cambiamento iniziò con la crescita della potenza aerea come parte significativa della guerra ed avvenne durante la seconda guerra mondiale. Le portaerei prive di scorta sono considerate vulnerabili ad attacchi da altre navi, aerei, sottomarini o missili e pertanto viaggiano come parte di un gruppo da battaglia di portaerei.  Le navi portaerei possiedono un ponte piatto, il ponte di volo, che serve da pista per il decollo e l'atterraggio. Poiché gli aerei decollano ed atterrano controvento, per favorirne il decollo una portaerei viaggia a massima velocità, per esempio 30 nodi (55 km/h), con la prua orientata contro il vento, in modo da incrementare la velocità relativa del flusso dell'aria rispetto all'aereo. Stessa cosa per quanto riguarda l'appontaggio: procedendo controvento si riduce la velocità che l'aereo ha rispetto alla nave. Su alcune navi si utilizza una catapulta a vapore per accelerare l'aeroplano in modo da permettergli di decollare con una rincorsa più limitata di quella altrimenti richiesta o per consentire il decollo con un carico particolarmente elevato. Su altri modelli non è richiesta l'assistenza di una catapulta - la necessità di usarne una dipende dal tipo dell'aereo e dalle sue prestazioni.

Durante l'atterraggio alcuni aerei si affidano per arrestarsi in una distanza più breve del normale ad un "gancio per l'appontaggio" che ingaggia dei cavi in acciaio collegati a pistoni di compressione a vapore (gli stessi utilizzati per il lancio), al momento dell'aggancio il cavo trascina il pistone all'interno del suo cilindro aumentando la compressione e dando così modo al velivolo di fermarsi, i cavi sono generalmente 4 e sono disposti trasversalmente al ponte di atterraggio, i migliori piloti generalmente ingaggiano sempre il cavo numero 3. Altri aerei usano la loro capacità di atterraggio verticale e non richiedono assistenza per ridurre la loro velocità nell'atterraggio. Dalla fine della seconda guerra mondiale è diventato comune angolare la pista di atterraggio e decollo rispetto all'asse longitudinale della nave. Lo scopo è di permettere agli aerei che manchino le funi di arresto di decollare nuovamente senza rischiare di colpire gli aerei parcheggiati nella parte anteriore del ponte. Il ponte angolato permette inoltre il decollo di aerei contemporaneamente all'atterraggio di altri, le portaerei di classe NIMITZ hanno la possibilità di lanciare fino a 3 velivoli contemporaneamente shiftando il lancio del terzo velivolo soltanto di pochi secondi. (Shift Take Off o Split Take Off) Curiosità: Gli aerei al momento del contatto con il ponte portano le manette in posizione di Full AB (AB After Burner) dando piena potenza ai motori, questa manovra di sicurezza, qualora il pilota mancasse totalmente i cavi o addirittura un cavo cedesse, permetterebbe al velivolo di riattaccare e riprendere il volo. Le aree sopra al ponte di volo (ponte di comando, torre di controllo, scarichi dei motori e così via) sono concentrate a tribordo del ponte in una zona relativamente piccola chiamata "isola". Solo poche portaerei sono state progettate o costruite senza un'isola e questa configurazione non è mai stata vista in una portaerei di flotta. Una configurazione più recente, usata dalla Royal Navy ha una ski-jump (trampolino di lancio) al termine della pista di decollo. Questo per aiutare il decollo di aerei VTOL (o STOVL) (aerei in grado di decollare e atterrare con poco o nessun movimento in avanti), come il Sea Harrier, sebbene questi aerei siano in grado di decollare verticalmente dal ponte, l'uso della rampa riduce il consumo di carburante. Poiché catapulta e funi di arresto non sono necessarie le portaerei con questa configurazione riducono il peso, complessità ed ingombro necessario per l'equipaggiamento.

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PORTAEREI TAIHO

   

La portaerei Taiho fu la più moderna ed evoluta portaerei creata dalla Marina giapponese. Si pone direttamente in concorrenza con le portaerei americane della classe Essex. Veloce, potente e robusta doveva essere la prima di 5 unità che avrebbero dovuto rimettere in sesto la travagliata situazione giapponese. Purtroppo, a causa della scarsità di materie prime, di aerei e di industrie, rimase l'unica della sua classe e alla Battaglia delle Marianne dovette scontrarsi contro 11 portaerei della classe Essex! L'unico difetto serio che vi si può riscontrare è la modesta capacità di ospitare aerei (solo 53 contro i 63 della Hiryu ad esempio) dovuta alla mancanza del secondo ponte hangar tipico delle portaerei giapponesi ed americane, per motivi di staticità. A discolpa del numero minore di aerei c'è da dire che i 53 aerei trasportabili dalla Taiho erano di ultimo tipo ed avevano dimensioni maggiori rispetto ai 63 in dotazione alla Hiryu ed alla Soryu. Queste ultime, inoltre, erano portaerei leggere ed avevano una corazzatura inferiore a quella della Taiho. La notevole corazzatura del ponte di volo, superiore anche a quello delle Hancock non fu mai messo seriamente alla prova perchè la nave affondò, in circostanze ancora oggi misteriose, dopo essere stata colpita da un siluro di un sommergibile americano. Le versioni sulla fine della portaerei sono tante e varie, fatto sta che ad affondarla non furono i due siluri che aveva incassato in rapida successione ma una violentissima esplosione interna causata da una fuga interna di vapori del carburante eccessivamente volatile che le navi giapponesi erano obbligate ad utilizzare dopo la distruzione di quasi tutte le raffinerie che avevano. Questo carburante proveniva dagli giacimenti del Borneo ed era l'unico a disposizione della Kido Butai. Probabilmente se il comandante non fosse stato così stolto da aprire tutti i boccaporti della nave per cercare di spegnere l'incendio interno e di andare a tutta velocità il carburante volatile non si sarebbe diffuso in tutta la nave causandone la violenta deflagrazione. La fine della più moderna e potente giapponese fu quindi dovuta all'inettitudine del comandante ed ha molti punti in comune con lo sfortunato affondamento della super portaerei Shinano, la quale colpita da alcuni siluri, anziché portata al più vicino porto per riparazioni continuò tranquillamente a navigare a tutta velocità fino all'affondamento.

Se la Taiho non fosse stata affondata in questo modo stupido probabilmente l'esito della Battaglia delle Marianne (seconda Battaglia del Mar delle Filippine) sarebbe stato diverso e la marina giapponese con l'impiego combinato della Taiho e delle gemelle "terribili" Shokaku e Zuikaku, avrebbe potuto causare maggiori danni alla marina americana. Le isole Marianne probabilmente sarebbe state conquistate lo stesso dagli americani ma pagando un tributo in termini di navi più pesante. Sfortunata. (Shinano)


LA FINE DELLA PORTAEREI TAIHO (15.32 DEL 19.06.1944)

Il sommergibile americano Albacore, di pattuglia sulla presunta rotta della flotta dell'ammiraglio Ozawa, scorse, il 19 giugno, alle 8.16, un importante gruppo di navi nemiche. Il comandante dell'Albacore ordinò all'equipaggio di portarsi ai posti di combattimento e fece rotta sulle navi nipponiche.
Le unità giapponesi divenivano di mano in mano più grandi nell'oculare del periscopio e, a 8000 metri, egli decise di lanciare i siluri, ma la presenza di un caccia torpediniere nipponico gli impedì di agire.
Il comandante si avvicinò maggiormente a una grossa portaerei e, alle 9.06, venne a trovarsi a 4800 metri dal bersaglio. Era il preciso momento in cui la seconda ondata d'attacco nipponica prendeva il volo.
Alle 9.09 un fascio di siluri venne lanciato, ma soltanto due di essi si diressero verso il bersaglio.
Uno dei due ordigni colpì la portaerei Taiho qualche minuto dopo. Il siluro esplose di prora a dritta, all'altezza dei depositi di benzina degli aerei e bloccò I'elevatore di prua, il fondo della cui gabbia si riempì subito di un miscuglio di acqua, nafta e benzina. La velocità della portaerei diminuì soltanto di un nodo e il ponte non subì alcundanno. La Taiho aveva incassato. questo brutto colpo con la stessa resistenza di un pugile professionista. La Taiho era infatti nuovissima e discendeva dalla serie delle Shokaku, delle quali aveva ereditato la forma delle chiglia e la loro straordinaria resistenza ai colpi. Sarebbe stata l'ultima nave di questo tipo ad aver beneficiato di una concezione e di una costruzione così perfette.

A bordo della Taiho, se a prima vista la situazione sembrava normale, poichè quasi tutto continuava a funzionare, i vapori di benzina e quelli del petrolio grezzo volatile di Tarakan, andavano diffondendosi nei vari compartimenti. Un ufficiale del servizio di sicurezza della nave, ritenendo di approfittare al massimo della grande velocità della Taiho contro vento, fece aprire del tutto le grandi prese d'aria per scacciare questi vapori. L 'effetto fu disastroso, perche, invece di sfuggire, i vapori si diffusero in tutta la nave rendendo la situazione particolarmente pericolosa. La Taiho rimase allora alla merce della più piccola fiammella, della più minuscola scintilla. E fu appunto quello che avvenne alle 15.32, senza che mai se ne sia saputa la causa. Una spaventosa esplosione scosse la portaerei, il ponte di volo blindato si sollevò come un foglio di carta spiegazzato, nuvole di gas in fiamme giunsero fino ai locali macchine, uccidendo centinaia di uomini al loro passaggio. La Taiho sbandò subito fortemente e cominciò ad affondare. L'ammiraglio Ozawa lasciò la nave giusto in tempo e prese posto in una scialuppa, con i membri del suo stato maggiore e il sacrosanto ritratto dell'imperatore. Si imbarcò sul cacciatorpediniere Wakutsuki, poi sull'incrociatore Haguro.
L'ammiraglio Ozawa e il suo seguito erano appena saliti a bordo dell'incrociatore pesante Haguro quando un'ultima e violentissima esplosione pose termine alla breve carriera della Taiho. Sui 2150 uomini di equipaggio, se ne poterono salvare soltanto 500.

PORTAEREI FAMOSE:
PORTAEREI DI PRIMA GENERAZIONE (1916 - 1922)
HOSHO

 

USS LANGLEY CV1

 

BEARN

 

HMS 47 FURIOUS

 

HMS ARGUS I49

 

HMS GLORIOUS 77

 

HMS EAGLE 94
PORTAEREI DI SECONDA GENERAZIONE (1922 -1938)
USS LEXINGTON CV2

 

USS SARATOGA CV3

 

USS RANGER CV4 

 

USS ENTERPRISE CV 6

 

USS YORKTOWN CV7

 

HMS ARK ROYAL R91

 

KAGA

 

AKAGI

 

SORYU

 

GRAF ZEPPELIN
PORTAEREI DI TERZA GENERAZIONE (1939 -1945)
HMS ILLUSTRIOUS R 87

 

HMS IMPLACABLE

 

USS ESSEX CV 9

 

USS ANTIETAM CV 36

 

USS INDEPENDENCE CVL 22

 

AQUILA

 

ZUIKAKU

 

SHOKAKU

 

TAIHO

 

SHINANO
PORTAEREI DI QUARTA GENERAZIONE (1946 -1959)
USS RANGER CV 61

 

USS KITTY HAWK CV 63

 

HMS ALBION

 

CLEMENCEAU R98

 

FOCH R99 /SAO PAULO

 

HMS ARK ROYAL R09

 

HMS EAGLE R05

 

USS MIDWAY CV 41

 

  USS FORRESTAL CV 59  

 

USS SARATOGA CV 60 
PORTAEREI DI QUINTA GENERAZIONE (1960 - 2000)
DE GAULLE R91

 

ADMIRAL KUZNECOV

 

HMS INVINCIBLE CAH-1

 

KIEV

 

USS ENTERPRISE CVN 65

 

USS J. F. KENNEDY CVN 67 

 

USS NIMITZ CVN 68

 

USS T. ROOSEVELT CVN 71
PORTAEREI MODERNE (2000- 2017)
USS R. REAGAN CVN 76

 

USS G. BUSH CVN 77

 

IZUMO DDH183

 

LIANONIG 16

 

HMS QUEEN ELISABETH R08

 

CONTE DI CAVOUR CV 550
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