KIDO BUTAI


CLASSE SOHO

PORTAEREI ZUIHO

(瑞鳳, Fenice fortunata)

La Zuiho fu una portaerei leggera in servizio con la marina imperiale giapponese nel corso della seconda guerra mondiale. Costruita originariamente come petroliera Takasaki nel 1934 e successivamente riclassificata come tender, fu convertita in portaerei nel 1940, quando la marina imperiale giapponese riconobbe l'importanza delle portaerei. Identica alla propria nave gemella Shoho, la Zuiho disponeva di 12 caccia Mitsubishi A5M e 12 Nakajima B5N armati di siluri. La Zuiho fu affondata nel corso dell seconda guerra mondiale da forze statunitensi in seguito alla Battaglia del Golfo di Leyte.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Nave Zuiho
Tipo CVL
Cantiere Arsenale di Yokosuka
Lunghezza m 217,0
Larghezza m 18,0
Lunghezza ponte di volo m 180,0
Larghezza ponte di volo m 23,0
Immersione m. 6,60
Dislocamento t 13.950
Apparato motore 2 gruppi turbine; 2 eliche; 12 caldaie
Potenza cav. 52.000
Velocità nodi 28
Combustibile t. 2.600
Autonomia miglia 7.800
Armamento 8 cannoni da 127 mm a.a.; 15 mitragliere da 25 mm. a.a.;2 elevatori
Aerei 29
Protezione verticale nessuna
Protezione orizzontale nessuna
Equipaggio 785

LA FINE DELLA PORTAEREI ZUIHO (ORE 15.26 DEL 25.10.1944)

BATTAGLIA NAVALE DI CAPO ENGANO (BATTAGLIA DI LEYTE O SECONDA BATTAGLIA DEL MAR DELLE FILIPPINE)

Verso le otto gli apparecchi americani imbarcati raggiunsero il punto di contatto e subito gli Helldiver si lanciarono in picchiata sugli obiettivi. I caccia li seguirono e gli Avenger si abbassarono tra i 200e i 300 metri di quota per lanciare i siluri.

La portaerei Zuiho uscì dalla formazione e si portò controvento per far decollare i pochi aerei che le rimanevano.

I velivoli americani agirono metodicamente e non tardarono a ottenere risultati incoraggianti.

La portaerei Zuiho fu colpita da una bomba ma parve non soffrirne.

La portaerei Chitose fu centrata in pieno da un certo numero di bombe, di cui almeno tre sotto la linea di galleggiamento, uscì dalla formazione ed affondò lentamente alle 9:37.

L'ammiraglia Zuikaku fu colpita da un siluro verso la fine dell'attacco che distrusse tutta la serie di telecomunicazioni e la fece sbandare di sei gradi e dovette procedere fortemente inclinata, obbligando Ozawa ad abbandonarla per trasferirsi sull'incrociatore Ōyodo[; l'incrociatore Tama fu colpito da un siluro ma riuscì a continuare a procedere, mentre il cacciatorpediniere Akizuki fu silurato ed affondò poco prima delle 9:00.

La terza ondata di attacco americana decollò alle 11.45 e giunse verso le 13 sopra la Kido Butai. Questo attacco fu uno dei più precisi della giornata e nello spazio di pochi istanti tre siluri colpirono la Zuikaku e tre bombe raggiunsero la Zuiho.

Alle 13.10 una quarantina di aerei si accanirono con particolare foga contro la Zuiho che pareva godere di una insolente invulnerabilità. Pur essendo in preda alle fiamme conservava una grande velocità, ma alle 13.30 fu mortalmente colpita.

Gli apparecchi americani rientrarono e scorsero, passando, la Zuikaku che si capovolgeva e colava a picco alle 14.14. Con essa affondava l'orgoglio della flotta giapponese e la migliore portaerei mai costruita dai nipponici.

La quarta ondata di attacco americana, formata da un minor numero di apparecchi, partì alle 13.15 e giunse alle 14.45 sul grosso delle forze di Ozawa. Scelse per obiettivo la corazzata Ise, ma la nave di linea nipponica oppose un tiro contraereo estremamente intenso che mise in seria difficoltà gli aviatori americani. Nessuna bomba la raggiunse nonostante l'accanimento dei piloti americani. 27 apparecchi attaccarono invece la Zuiho e le infersero il colpo di grazia ed infatti la nave scomparve alle 15.26 affondando.


PORTAEREI DI CLASSE SOHO


FOTOGRAFIE


GIAPPONE


BATTAGLIA NAVALE DI CAPO ENGANO


PORTAEREI NELLA STORIA

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