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Il signore... delle miniature

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Il signore delle miniature

Ho visto per la prima volta le foto delle miniature del nuovo gioco GW diversi mesi fa, erano le anteprime sul sito della casa di Nottingham, e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Quando ho visto i pezzi definitivi sul numero 36 di White Dwarf mi sono unito ai cori delle proteste…erano orribili! Ok, forse orribili è troppo, facciamo bruttarelle.

Ora che ho esposto la mia volubile natura sull’argomento posso finalmente dare un giudizio definitivo, anche perché, nel frattempo, ho avuto occasione di osservarle da vicino e, soprattutto, di dipingerle.

 

Partiamo dalle miniature in plastica della scatola base: uomini di Gondor, Elfi e goblin di Moria.

La prima cosa che salta all’occhio è la maggiore proporzione dei pezzi rispetto agli standard ipertrofici cui la GW ci ha abituato, ma esaminiamo i pezzi in dettaglio.

Gli uomini di Gondor sono i pezzi peggiori! Sono statici, tutti uguali (o quasi) e in pose improbabili; il livello di dettaglio è molto basso, le vesti sono “piatte” e il mantello sembra inamidato, l’unico particolare che posso salvare è lo scudo, su cui è ben scolpito il simbolo di Gondor.

Per quanto riguarda gli elfi le cose vanno un po’ meglio. I problemi delle pose improbabili e della staticità, soprattutto per gli arcieri, sono meno gravi che negli uomini di Gondor, le armature sono ben scolpite, come le vesti e i mantelli, nel complesso sono dei pezzi proporzionati, con un discreto livello di dettaglio (sono pur sempre in plastica) e soprattutto sono molto fedeli alle immagini del film (e qui voglio spezzare una lancia a favore degli uomini di Gondor: forse anche quelli sono molto fedeli al film, ma non ho potuto verificare per mancanza di documentazione). Gli unici appunti che posso muovere agli elfi riguardano l’assoluta mancanza di varietà nelle pose (che in teoria sono 2 per tipo di arma, ma che in pratica si fatica a distinguere) e gli elmi orribili, ma questa non è colpa degli scultori.

Ma veniamo a quelli che sono sicuramente i pezzi migliori di questa uscita: i goblin di Moria .

I goblin sono ben scolpiti, hanno pose molto varie e abbastanza plausibili, forse sono solo un po’ piccoli. Quello che più colpisce è che, a differenza dei goblin di Warhammer, non hanno nulla di “simpatico” nell’aspetto. E proprio questa loro maggiore “serietà” li rende, a mio avviso, anche abbastanza versatili, sono infatti l’ideale per i master che usano le miniature e vogliono far fronteggiare ai PG orde di goblinoidi che non abbiano l’aria di piccoli giullari!

Nel complesso il giudizio sulla qualità dei pezzi della scatola base è positivo, quello che proprio non mi convince è l’utilità di questi pezzi. Trattandosi infatti di un gioco di schermaglie, e quindi da giocare con un numero relativamente ridotto di pezzi ben caratterizzati, l’uscita di truppa in plastica che, oltre a mancare di “personalità”, manca anche di qualsiasi velleità multipose (probabilmente, sempre per la politica di abbassamento del target, la “difficoltà” di pezzi assemblabili, e quindi almeno minimamente personalizzabili, è stata evitata) non mi sembra particolarmente azzeccata.

Il mio consiglio, per chi voglia giocare a questo gioco, è ,quindi, di disfarsi di uomini ed elfi per rimpiazzarli con i vecchi pezzi della Mithril.

Prossimamente parleremo della prima scatola di personaggi per il gioco: la compagnia dell’anello (stiamo pitturando per voi).

(novembre 2001)