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29 dicembre, 2007




 
 

Meglio un mutuo a tasso fisso o uno a tasso variabile? Sono la stessa cosa? Quale costa di più? E come si calcola un fisso piuttosto che un variabile?

 

 

 

 

  Quali sono i MUTUI maggiormente convenienti offerti dalle banche?  Meglio un mutuo a tasso fisso o una a tasso variabile?ENTRA
   
  SCELTA MUTUI: Mutuo a tasso fisso o variabile?

Il grande dilemma di noi italiani ogni volta che sentiamo parlare di aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale europea è questo: meglio il tasso di interesse fisso per i mutui o quello variabile? E sempre c'è qualcuno che risponde che il tasso di interesse variabile non conviene mai! Ma ne siete sicuri?

Da Economista, per quello che ricordo dai libri che ho studiato, nessuno regala niente a nessuno e quindi, anche se le formule matematiche possono cambiare, il risultato è quasi sempre lo stesso, a meno di qualche variabile non prevista o prevedibile con qualche margine di errore. Insomma, voi prestereste dei soldi ad un vostro amico ad un tasso fisso o ad un tasso variabile sapendo che quello che otterrete indietro alla fine del prestito può cambiare a seconda della formula scelta? Be, io no! Sarebbe da stupidi, sopratutto in una logica bancaria dedita a guadagnare su qualunque attività viene prodotta.

Ciò che non ci viene detto da nessuno è che il tasso fisso dei mutui, incorpora già una previsione di crescita o diminuzione dei tassi che può essere piòù o meno puntuale e che ingloba anche il margine di errore dovuto a mancanza di informazioni o imprecisione dei modelli di analisi... Il tasso variabile invece prevede un tasso di interesse iniziale e poi degli aggiustamenti continui in base ai tassi di interesse stabiliti dalla Banca Centrale Europea per gli scambi di liquidità nel mercato interbancario. Ora, qual'è la differenza? Sostanzialmente nessuna; in pratica l'effetto sulle persone poco informate è notevole poichè a seguito di un aumento dei tassi le famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile si vedono aumentare la rata. Ma cosa dovrebbero dire allora coloro che hanno scleto il tasso fisso che già hanno pagato tale aumento?

Riflettete. La sola differenza tra il tasso fisso e il tasso variabile si gioca sulla mancanza di informazione dei consumatori, e su un fattore marketing che differenzia i prodotti in quanto a caratteristiche accessorie al contratto di mutuo.

A voi la scelta!
 

 
   

 

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