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16 novembre, 2007




 
 

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  CREDITO AL CONSUMO: CREDITO ALLE FAMIGLIE

Al convegno “Credito alle famiglie 2007” i dati di mercato in Italia e le prospettive di sviluppo nel confronto europeo. In aumento credito al consumo e credito fondiario. Si ampliano le possibilità di ricorso ai prestiti anche per lavoratori a tempo, immigrati e pensionati. Il punto sulle varie iniziative di regolamentazione e le attività di dialogo tra ABI, Istituzioni e Associazioni dei consumatori. Per Zadra: “necessario sostenere la crescita e dare tranquillità alle famiglie”

I finanziamenti bancari alle famiglie italiane continuano a crescere: hanno superato i 353 miliardi di euro a giugno 2007 per un aumento di circa il 9% sullo stesso periodo 2006. Nel dettaglio, il credito al consumo ha registrato un incremento del 17,5% (pari a 93,8 miliardi di euro), e il credito fondiario residenziale il 10,8% (289,8 miliardi). Questi i dati illustrati oggi a Roma al convegno “Credito alle famiglie 2007” organizzato da ABI in collaborazione con Assofin.

Il Direttore generale dell’ABI, Giuseppe Zadra, ha ricordato che “il settore bancario continua a sostenere le esigenze di spesa sempre più complesse ed evolute delle famiglie, anche nell’ottica strategica di un rilancio dei consumi che potrebbero contribuire a dare una spinta alla ripresa dell’economia”. Zadra ha ribadito la “necessità di colmare il divario con il resto d’Europa, impegnandosi allo stesso tempo per indirizzare le iniziative di regolamentazione in corso con Istituzioni e Associazioni dei consumatori verso un quadro di maggiore tranquillità per le famiglie e ulteriore semplificazione dei rapporti tra banche e clienti”.

Questo trend di crescita è comune ai principali paesi Europei (ad esclusione della Germania). Nel nostro Paese si è registrato un tasso di sviluppo tra i più significativi, resta tuttavia un divario dimensionale con i maggiori concorrenti: se confrontiamo, ad esempio, il rapporto tra le consistenze del credito al consumo ed il Pil nel 2006 in Italia siamo al 5,8%, contro il 7,5% della Francia, il 9,4% della Spagna, il 9,9% della Germania ed il 16,5% del Regno Unito. Stesso discorso sul credito fondiario residenziale in rapporto al Pil: l’Italia ha superato di poco il 18%, contro il 32,2% della Francia, il 51,3% della Germania, il 58,6% della Spagna, l’83,1% della Gran Bretagna e oltre il 111% dell’Olanda, con una media Ue intorno al 50%. Particolare attenzione viene rivolta dalle banche alla nuova potenziale clientela che si affaccia sul mercato del credito:

- i lavoratori a tempo che rappresentano una realtà che non può essere lasciata priva di sostegno finanziario;

- gli immigrati, la cui incidenza sulla popolazione residente è aumentata in maniera considerevole negli ultimi anni. Il processo di “bancarizzazione” di questa tipologia di clientela è già in atto: sul totale di flussi del sistema, la percentuale di credito erogato è passato dall’1,8% nel 2000 al 5,4% nel 2004;

- i pensionati grazie all’evoluzione normativa riguardante la possibilità di erogare prestiti garantiti da cessione del quinto o il prestito ipotecario vitalizio.

Le strade per consentire uno sviluppo sostenibile del mercato per i consumatori sono: una maggiore semplificazione delle informazioni a vantaggio dei clienti e una crescente educazione finanziaria per rafforzare la consapevolezza dei consumatori verso i prodotti finanziari. In questo senso, nell’ambito del progetto PattiChiari è stata avviata una nuova iniziativa “Pattichiari con l’economia” che si basa su una serie di lezioni utili sulla conoscenza e l’uso di strumenti finanziari a disposizione delle famiglie e dei risparmiatori che nel corso del 2007-2008, coinvolgeranno circa 200 mila studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria (età compresa tra 17-18 anni).

 Altro punto fermo per l’ABI è il rafforzamento del dialogo con Istituzioni, Associazioni dei consumatori e tutti i soggetti interessati a garantire una crescita più matura ed evoluta del mercato del credito alle famiglie. Sotto questo aspetto sono molte le iniziative in corso:

- con il Governo si sta analizzando la possibilità di costituire uno specifico “Fondo di solidarietà” a supporto della clientela che per eventi specifici (quali ad esempio la perdita del lavoro) si trovi in difficoltà a pagare le rate del finanziamento;

- prosegue il lavoro al Tavolo con il Consiglio Nazionale del Notariato e i rappresentanti dei Consumatori per applicare al meglio quanto previsto dalla legge Bersani sui mutui;

- in via di definizione un protocollo di intesa con il Dipartimento delle Politiche giovanili e le Attività sportive della Presidenza del Consiglio per facilitare l’accesso al credito per i giovani studenti universitari attraverso l’erogazione di finanziamenti supportati dalla garanzia di un Fondo pubblico.

- sensibilizzazione per la ridefinizione della normativa sul credito al consumo nell’ottica di ulteriore miglioramento dei rapporti con la clientela. L’obiettivo è la massima armonizzazione dei mercati europei, evitando invece norme che possano eventualmente impedirla.

 
   

 

Finanza ed Economia Editoriale

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