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Se volte partecipare e inserire il vostro racconto su qualsiasi sogno collegabile a Cuba sarò velocissimo a crearvi il vostro piccolo angolo dei ricordi.

La casa particular

martedì 20/11/01

Oggi, dopo tanto tempo in cui non mi capitava di sognare per un solo istante qualcosa riguardante Cuba, ho rifatto un sogno particolare che riguardava l'isola e per non dimenticarlo (mi sembra che ci siano dei monaci o qualcosa di simile i quali tutte le volte che sognano qualcosa se lo appuntano su un libro) ho deciso di inserirlo nel sito e tenermelo da parte.
Pensate che l'ultimo piccolo sogno l'avevo fatto nel dormiveglia e s'è ripetuto più di qualche volta appena tornato in Italia, con la testa ancora più a Cuba che a casa e con alcuni istanti passati al buio della mia camera convinto d'essere a dormire in una casa particular ed invece ritrovandomi "inspiegabilmente" con il muro della mia camera da letto sulla sinistra e non riuscendo a capire perché li c'era un muro mentre, convinto d'essere ancora in vacanza, alla mia sinistra non ci doveva essere nulla!
Ma passiamo ad una piccola descrizione dell'ultimo sogno.

Immaginatevi d'essere a pranzo in un appartamento dell'ultimo piano di un palazzo, con una splendida giornata di sole e voi li belli rilassati a guardare quello che accade attorno.
Ad un certo punto decido, ancora con qualcosa in mano da mangiare, di alzarmi e, dopo aver chiesto alla padrona di casa il permesso, inizio ad andare a visitare questo appartamento enorme, con delle stanze grandissime, non alte come quelle di alcune case coloniali che si vedevano a Cuba, ma più in stile italiano, senza tanti mobili all'interno, tutte le finestre aperte e tantissima luce che entrava nella casa. Passo una o due di queste stanze ed esco nel terrazzo.
Guardo un po' in giro e vedo sulla sinistra decine d'auto. Non le solite auto degli anni cinquanta, ma più moderne e tutte parcheggiate in questa enorme terrazza. Ricordo che molte erano di color nero che, pensavo, dovevano essere di chi abitava in quel palazzo e scherzosamente mi veniva in mente il "Classico terrazzo all'italiana! Piccolo e nel quale non ci sta nulla!".
Finito di dare un'occhiata al terrazzo, mi incammino verso destra, scendo da una piccola scaletta e vado a vedere una montagna di bambini e giovani che si divertono moltissimo nella piscina che c'era al piano sottostante a quello dove avevo appena finito di pranzare. Faccio tutto un giro strano, prendendo questa volta una scaletta fatta di corde e qualche bastone sul quale mettere i piedi e di questa osservo com'è molto cubana, messa assieme con gli oggetti più strani, ma nessuno si fa nessun problema o timore nell'usarla ed io faccio lo stesso.
Continuo ancora la passeggiata e questa volta mi ritrovo ad inseguire una ragazza coi capelli mori, un po' ricci e tagliati corti un po' più in alto delle spalle. La seguo e lei passa sopra una fune che collega due tetti ad un'altezza di circa due metri. Arriva dall'altra parte aggrappandosi al muro e facendomi segno di seguirla. Caspita, se ce la fa lei anch'io posso farcela e senza nessun timore metto il primo piede sulla fune. Poi un altro piede, ma il mio peso fa arrivare la fune fino a terra ed io un po' imbarazzato ed infastidito per l'accaduto le chiedo se posso appoggiarmi alle sue spalle visto che pure lei, ancora coi piedi su questa corda nera, era scesa con me. Riesco ad appoggiarmi a lei, che immediatamente mi guarda come per dirmi che peso troppo e se potevo togliermi.
Qui finisce questo strano sogno.

Ora, se c'è qualcuno che si diverte ad interpretare i sogni son qui. Non che creda nei sogni o in magie varie, ma mi diverto a sentire come vengono interpretati i vari fatti. A me verrebbe da pensare che sto mangiando un po' troppo e che sarebbe giunto il momento di buttar giù un po' di barriga!

 

Aggiornato il: 25-03-2002

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