San Vincenzo de' Paoli

Vincenzo de' Paoli

Lampi di Luce

Le opere di Dio hanno il loro momento; e la Sua Provvidenza le compie soltanto allora e non prima né dopo. Attendiamo pazientemente, ma agiamo; e, per così dire, affrettiamoci lentamente.

Epilogo

San Vincenzo ha praticato le opere di misericordia e ha lasciato dietro di sé una scia luminosa giunta fino a noi, altri santi sono stati affascinati dal suo esempio e dal suo insegnamento, capace di coinvolgere in ogni tempo, molte persone appartenenti a tutti gli strati sociali.

San Vincenzo è vissuto in un'epoca diversa dalla nostra. I problemi attuali sono per molti versi differenti da quelli di ieri, ma c'è un aspetto della carità che permane sempre valido ed è quello della gratuità unita alla disponibilità concreta, che sono una condizione indispensabile per qualsiasi periodo e per qualsiasi servizio. Per il nostro santo l'affermazione «gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» era un imperativo evangelico.

Poche cose hanno una forza provocatrice e dirompente quanto un gesto, un servizio, magari fatto per anni in maniera discreta, assolutamente gratuito e disinteressato. La gratuità contraddice la logica del profitto personale, della resa, e del compiere un'azione gratuitamente, come gesto di libertà assoluta, ispirato ai valori più autentici della vita umana, quali rispetto, stima, amicizia e dedizione.

In ognuno di noi ci sono da un lato nobili sentimenti, alte aspirazioni, dall'altro debolezze, paure, ansie, ferite e fragilità, per cui anche i migliori sentimenti, i più sani e generosi, rischiano di essere contaminati dall'egoismo, dalla ricerca di noi stessi, della nostra personale affermazione, se non ci radichiamo nell'amore gratuito e disinteressato, che Cristo è venuto a portarci.

San Vincenzo ha creduto in questo e la molteplicità delle sue opere, la sua capacità di coinvolgimento, dicono quanto fosse imbevuto di Cristo. Vincenzo pregava per le sue comunità e per sé affinché il Signore purificasse sempre le motivazioni, intenzioni e atteggiamenti. È sempre l'amore che salva, purifica, trasforma, qualifica l'amore umano che facilmente si ripiega, su se stesso e ricerca il proprio interesse; Sono i sentimenti che danno valore ai gesti, ai doni, al servizio che svolgiamo, più che quello che concretamente possiamo offrire.

San Vincenzo diceva: «Quanta tenerezza c'era nel Figlio di Dio!». Dio si dona a noi senza misura e con una larghezza e bontà incommensurabili, e ci insegna a imitarlo in questa munificenza e gratuità. I suoi doni ci precedono e ci accompagnano, e appassionano il nostro cuore; san Vincenzo era convinto che «lo zelo consiste nel puro desiderio di rendersi graditi a Dio e utili al prossimo. C'è qualcosa di più perfetto al mondo? Se l'amore di Dio è un fuoco, lo zelo ne è la fiamma; se l'amore è un sole, lo zelo ne è un raggio. Lo zelo è quanto di più puro c'è nell'amore di Dio».

I fatti laceranti che sono sotto i nostri occhi dicono quanto ci sia bisogno di entrare nell'ottica della generosità e ognuno di noi deve dire: mi riguarda, sono io che devo incominciare.

Un mezzo sicuro per crescere nella generosità è avere un animo colmo di stupore, riconoscenza e gratitudine per i doni che Dio ci ha fatto, per le meraviglie che ha fatto e fa per me e per noi.

Trasmettere il bene senza stancarsi, consapevoli che educarsi alla generosità è un impegno continuo e sempre rinnovato, ma ancora più fruttuoso se vissuto insieme. Il buon samaritano è sempre all'opera e Gesù dice sempre: «Va e anche tu fa lo stesso».

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