San Vincenzo de' Paoli

Vincenzo de' Paoli

Bagliore di Saggezza

La carità quando dimora in un'anima occupa interiormente tutte le sue potenze, nessun riposo, è un fuoco che agita continuamente, tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona una volta che ne è infiammata.

Pensieri

Assimiliamo lo spirito di Cristo così da poter operare come Lui; poiché non è tutto fare il bene, occorre farlo bene, ad imitazione di Nostro Signore, del quale è detto che ha fatto bene ogni cosa. Non basta digiunare, osservare le regole, svolgere le funzioni della Missione; occorre farlo nello
spirito di Gesù Cristo.

Non possiamo garantire meglio la felicità eterna, che vivendo e morendo nel servizio dei poveri tra le braccia della Provvidenza.

L'amore di Dio è in alto; al centro è la carità del prossimo e l'amore dei poveri; e in basso è la carità tra voi.

Lasciati attrarre da Nostro Signore. Sarà Lui ad amministrare tutto per mezzo tuo. Confida in Lui e, a suo esempio, agisci sempre umilmente, soavemente e in buona fede: vedrai che tutto andrà bene.

Non fermarti a guardare ciò che sei, ma osserva nostro Signore che è presso di te ed in te, disposto ad operare subito non appena tu abbia fatto ricorso a lui. E vedrai che tutto andrà bene.

L'amore affettivo procede dal cuore. La persona che ama è piena di gusto e di tenerezza, vede continuamente Dio presente, trova la sua soddisfazione nel pensare a Lui. Tuttavia tanti atti di amor di Dio, di compiacenza, di benevolenza e altre simili pratiche intime di un cuore tenero, sebbene buonissime e desiderabilissime, sono non di meno sospette se non giungono alla pratica dell'amore effettivo.

Ricordati che noi viviamo in Gesù Cristo mediante la morte di Gesù Cristo; e che noi dobbiamo morire in Gesù Cristo mediante la vita di Gesù Cristo; e che la nostra vita deve essere nascosta in Gesù Cristo e piena di Gesù Cristo; e che per morire come Gesù Cristo bisogna vivere come Gesù Cristo.

Tre fanno più di dieci quando nostro Signore vi mette mano: e questo lo fa sempre quando sottrae i mezzi per fare in altro modo.

Se il Signore lo lasci fare, opererà in te e per mezzo tuo con le virtù dell'umiltà, della dolcezza, della capacità di sopportare, della pazienza, della vigilanza, della prudenza e della carità.

Quando si dice che lo Spirito Santo opera in qualche persona, s'intende dire che questo Spirito, dimorando in lei, le dà le medesime inclinazioni e disposizioni che Gesù aveva sulla terra, e la portano ad agire allo stesso modo, non dico secondo la medesima perfezione, ma secondo la misura della grazia dello Spirito.

Non si crede ad una persona perché è molto sapiente, ma perché la stimiamo buona e l'amiamo. Non si crederà mai in noi, se non testimoniamo amore e bontà verso coloro che noi desideriamo che credano in noi.

Nostro Signore, imprimendo in noi la sua forma attraverso il dono del suo Spirito e della sua grazia e stando a Lui uniti come i tralci al ceppo della vite anche noi facciamo quello che Lui ha fatto sulla terra: voglio dire che anche noi operiamo atti divini e, ripieni del suo Spirito, generiamo figli a nostro Signore.

Né la filosofia né la teologia né i discorsi operano nelle anime. Bisogna che Gesù Cristo si confonda con noi e noi con lui, che noi agiamo in lui e lui in noi; che noi parliamo come lui e nel suo Spirito come Lui era in unità con il Padre suo e predicava la dottrina che gli insegnava.
Bisogna dunque che ti svuoti di te stesso per rivestirti di Gesù Cristo ... Se colui che guida gli altri, che li forma, che parla loro, è sorretto soltanto da spirito umano, coloro che lo vedranno, l'ascolteranno e cercheranno di imitarlo diventeranno in tutto umani e, per quanto dica o faccia, farà nascere in loro solo l'apparenza della virtù e non la profondità; comunicherà lo spirito da cui lui stesso è animato così come vediamo che i maestri imprimono il loro insegnamento e i loro modi di fare nello spirito dei discepoli.

Oh, se Dio ci facesse la grazia di abituarci a non giudicare mai secondo il ragionamento umano perché esso non raggiunge mai la verità, non raggiunge mai Dio, mai le ragioni divine, mai. Se siamo convinti che il nostro semplice ragionamento ci inganna ed agiamo secondo il Vangelo, sia benedetto Dio, fratelli miei: impegniamoci a giudicare come Lui ed a fare ciò che lui ha raccomandato con la parola e l'esempio.

Ordinariamente veniamo ingannati dall'apparenza del bene quale appare alla ragione umana, la quale non raggiunge mai o raramente quella divina. Te l'ho detto altre volte che le cose di Dio si fanno da sole e che la vera sapienza consiste nel seguire la Provvidenza passo dopo passo.

S. Paolo dice che mediante il battesimo veniamo rivestiti di Gesù Cristo (Gal 3, 27). Orbene che cosa accade in noi quando assumiamo la forma della mortificazione, della pazienza, dell'umiltà ecc.? Noi diamo forma in noi a Gesù Cristo. E tutti coloro che si sforzano di praticare le virtù cristiane possono dire: "Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me".
Che cosa ha fatto il Figlio di Dio? Ha lasciato il seno dell'eterno Padre, luogo della sua pace e della sua gloria. E per che fare? Per discendere fra noi uomini sulla terra, per istruirli con le sue parole ed i suoi esempi, per staccarli dalla schiavitù in cui erano caduti e per liberarli. Per realizzare questo ha donato tutto fino al sangue. Così anche noi non dobbiamo restare attaccati a nulla: né agi, né comodità. Abbandoniamo tutto per servire Dio e il prossimo.

Ciascuno si fondi saldamente su questa verità, che l'insegnamento di Gesù Cristo non può mai ingannare, mentre la dottrina del mondo è sempre ingannevole.

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