Gesù incontra sua madre

Gesù incontra sua Madre

Gesù incontra sua madre
Siti da visitare
monastero invisibile
Gruppo di preghiera.
Maria Vergine
Un richiamo irresistibile.
Inferno
Una terribile realtà.
Purgatorio
Fratelli che tendono la mano.
Paradiso
Vado a prepararvi un posto.
Amore e passione
La passione di Gesù Cristo
Miracoli Eucaristici
Le Ostie in carne viva.
Miracoli
Segni della presenza divina.
Meditazioni
Il respiro dell'anima.
Apparizioni mariane
Maria segue l'umanità.
Lectio divina
La Parola vivifica il cuore.
Essere cristiani
Aspirazione per ogni cuore.
I primi venerdì
Al Sacro cuore di Gesù.
Decalogo
I dieci comandamenti.
Maria Valtorta
La Passione.
La Misericordia di Dio
Padre d'infinita pazienza.
Fede
Una virtù soprannaturale
Carità
Amore operante
Anima
Incredibile energia
La preghiera
Un mezzo efficace
Il Demone
Un seduttore.
  italiano español english Precedente 

Secondo le rivelazioni di Suor Anna Caterina Emmerick
CAPITOLO VI

Gesù incontra sua madre

Dopo la sentenza pronunciata da Pilato, l'Addolorata si fece condurre nei luoghi santificati dalle ultime sofferenze del suo adorato Figlio. Ella voleva coprire con le sue calde lacrime il sangue di Gesù. Con profonda devozione, Giovanni e le pie donne accompagnarono la Vergine nel suo sacrificio mistico. Con questa consacrazione, la santa Vergine divenne lei stessa Chiesa vivente, Madre comune di tutti i cristiani.

Mentre visitava le stazioni della sofferenza di suo Figlio, la Vergine udì il suono agghiacciante delle trombe che annunziavano la partenza del triste corteo diretto al Calvario. Allora, non potendo più trattenere il desiderio di rivedere il santo Figlio, pregò Giovanni di condurla in uno dei luoghi presso i quali doveva passare Gesù. Scesero dal quartiere di Sion e raggiunsero la piazza dalla quale era partito il corteo con Gesù, e continuarono per le viuzze laterali passando attraverso porte di solito chiuse ma che in quel giorno erano aperte per consentire il transito della folla...

Poi Giovanni, la Vergine Maria, Susanna, Giovanna Cusa e Salomè di Gerusalemme entrarono in un grande palazzo; mi sembra che questa costruzione comunicasse, attraverso viali e cortili, con il palazzo di Pilato, oppure con la dimora di Caifa. Giovanni ottenne dal benevolo portiere il permesso di attraversare il palazzo e uscire dal lato opposto. Costui li fece entrare e si prestò ad aprire la porta orientale dell'edificio. Nel vedere la Madre di Gesù pallida come una morta, con gli occhi arrossati dal pianto, tremante e sfinita, avvolta in un mantello azzurro, mi sentii morire per il dolore. Sempre più chiari si avvertivano il clamore e gli squilli di tromba che annunciavano i condannati condotti alla crocifissione.

Un altro squillo di tromba, questa volta più vicino, trapassò il cuore della santa Vergine. La triste processione era adesso visibile, distava ormai un centinaio di passi dal portone. Il corteo non era preceduto dalla folla, ma questa sta va soltanto ai lati e dietro. Dopo il trombettiere avanzavano gli schiavi con aria insolente e trionfante; essi portavano gli arnesi del supplizio. A quella vista la Madre di Gesù incominciò a tremare, a singhiozzare e a torcersi le mani.

Uno di quegli insolenti, pieno d'arroganza, chiese agli altri: «Chi è quella donna che tanto si lamenta?». Gli fu subito risposto: «E la madre del Galileo».
Subito gli scellerati la colmarono di beffe e la segnarono a dito; uno di essi presentò al suo sguardo addolorato i chiodi che dovevano servire alla crocifissione del Figlio. Vidi i farisei passare superbi sui loro cavalli, seguiti dal giovinetto che recava l'iscrizione. A pochi passi di distanza seguiva Gesù con l'orrenda corona di spine. Il Signore barcollava ed era sanguinante sotto la pesante croce. Gli occhi spenti e arrossati del Cristo sofferente gettarono sulla santa Madre uno sguardo compassionevole.

Toccata da quello sguardo colmo di misericordioso amore, la santa Vergine giunse le mani e si appoggiò al portone per non cadere. Era pallida ed aveva le labbra livide. Il Signore inciampò e barcollò, poi cadde per la seconda volta sotto il peso della croce. La Madre di Gesù, accecata dal dolore, non vide più né i soldati né gli altri, ma solo il Figlio sanguinante torturato dagli aguzzini. Nell'impeto del suo amore, si precipitò in mezzo ai carnefici nel tentativo di abbracciarlo, così cadde in ginocchio vicino a lui e se lo strinse tra le braccia. Udii esclamare: «Figlio mio!...», «Madre mia!...», ma non sono certa se queste parole fossero state pronunciate realmente o solo nello spirito.

Vidi i soldati commossi di fronte a quella Madre straziata dal dolore: essi avevano cercato di respingerla ma non ebbero il coraggio di farle del male. Vi fu un momento di confusione generale, in cui Giovanni e le pie donne ne approfittarono per rialzare Maria...

Circondata da Giovanni e dalle pie donne, l'Addolorata fu portata via e il corteo proseguì il suo triste cammino... Frattanto la soldataglia aveva rialzato Gesù e gli aveva rimesso la croce sulle spalle. In mezzo alla masnada, che seguiva il corteo per ingiuriare il Signore, vidi alcune donne velate piangere in silenzio.

Siti da visitare
San GiuseppeLa grandezza di questo Santo è inimmaginabile
San BenedettoContro malattie e malefici
Accendi la speranzaLa vita è meravigliosa non sciuparla.
Viaggio interioreUn viaggio tra la psiche ed i fantasmi della mente.
Il PeccatoNon solo trasgressione.
Santuario di OropaIl cuore di Maria.
La speranzaA che serve la speranza?.
L'amiciziaUn vero sentimento.
Gli AngeliEsseri che ardono di amore.
  Santi e Beati: Fidelis Dei - Universo cattolico
EmmerichSan Francesco di AssisiEmmerichSan Antonio da Padova
EmmerichSanta Teresa di LisieuxEmmerichSanta Rita da Cascia
EmmerichSanta LuciaEmmerichSanta Gemma Galgani
EmmerichSan Antonio GalvaoEmmerichSanta Elisabetta
EmmerichSanta Caterina LabouréEmmerickSan Giovanni Bosco
Per informazioni:  monastery@tiscali.it gruppo di preghieraNumero accessi: visite  
Anna Katharina Emmerick