Transustanziazione del Vino in Sangue

Miracoli euraristici

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Transustanziazone

Transustanziazione dal latino trans-substantiatio, è il termine che indica la conversione dell'Ostia nella sostanza del corpo di Cristo e del vino nella sostanza del sangue di Cristo. Questo trasformazione avviene nella celebrazione eucaristica, quando il Sacerdote invoca il Padre affinché mandi lo Spirito Santo che trasformi il pane ed il vino in corpo e sangue di Cristo.

Miracolo Eucaristico di Fiecht - Austria 1310

Vicino all'altare laterale della Chiesa monasteriale si trova una tavola documentaria che racconta: «Nell'anno di grazia del 1310 un sacerdote mentre celebrava la Santa Messa fu colto dal dubbio circa la reale presenza di Gesù nell'Ostia consacrata e immediatamente dopo la consacrazione il vino si trasformò in rosso sangue che cominciò a ribollire nel calice fino a traboccare da esso.

Il prodigio non sfuggì ad altri monaci che si trovavano nel coro con l'abate e numerosi pellegrini che si accostarono all'altare per verificare cosa era successo.

Il celebrante, spaventato, non riuscì a bere tutto il Santo Sangue, così l'abate depositò il resto in un recipiente accanto al panno con cui si asciugava il calice, nel tabernacolo dell'altare maggiore.
A termine di una rigorosa inchiesta il prodigio fu dichiarato autentico e si raccomandava l'adorazione del Santo Sangue.

Nel 1480, dopo 170 anni, il Santo Sangue risultava ancora «fresco come se fosse uscito oggi da una ferita», scriveva il cronista dell'epoca e ancora oggi si conserva intatto ed è contenuto in un reliquiario che si trova nel Monastero di San Georgenberg.

Miracolo Eucaristico di Ivorra - Spagna 1010

Il sacerdote di Ivorra, Bernat Oliver, un giorno dell'anno 1010 mentre celebrava la messa dubitò della realtà della presenza di Gesù nell'Eucarestia. Nell'atto della consacrazione avvenne il Miracolo, il vino nel calice si convertì in Sangue e si riversò sulla tovaglia dell'altare scendendo fino a terra. Il Vescovo di Urgell, San Ermengol, avvisato dell'accaduto, si recò immediatamentea Ivorra per constatare di persona i fatti, che vennero subito riferiti direttamente al Papa Sergio IV a Roma. Questi firmò una Bolla pontificia in cui si certificava che si trattava di un vero Miracolo.

Le Reliquie del Prodigio e il documento pontificio furono collocati sotto l'altare maggiore della chiesa parrocchiale di Ivorra, intitolato a San Cugat e inaugurata nell'anno 1055 dal Vescovo Guillem de Urgell. Attualmente le sacre Reliquie si conservano in un reliquiario gotico del 1426 che contiene la tovaglia dell'altare macchiata di Sangue e altre Reliquie donate da Papa Sergio IV a San Ermengol.

Miracolo Eucaristico di Boxmeer - Olanda 1400

Nel 1400 a Boxmeer nella Chiesa di San Pietro e Paolo mentre il Sacerdote Arnoldus Groen stava celebrando la messa nell'atto della consacrazione delle specie eucaristiche fu colto dal dubbio circa la reale presenza del Signore nel pane e nel vino consacrati. Improvvisamente il vino cominciò a ribollire nel calice, si era trasformato in Sangue, fuoriuscendone e riversandosi sul corporale. Il prete terrorizzato dal prodigio, chiese subito perdono a Dio e il Sangue cessò immediatamente di fuoriuscire dal calice e si coagulò in un grande grumo. Ancora oggi si conserva la Reliquia del Corporale e del Sangue e ogni anno si festeggia l'anniversario del Prodigio con una solenne processione.

Numerosi sono i documenti che descrivono il Prodigio, tra questi ci sono molte lapidi e dipinti, gli stessi Pontefici Clemente XI, Benedetto XIV, Pio IX e Leone XIII hanno manifestato una particolare devozione verso il Prodigio. Ancora oggi è possibile vedere il Sangue che non ha subito alterazioni nel tempo.

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