Il Peccato


Peccato

Peccato

Sofferenza

Gli avvenimenti che talvolta si sviluppano nell'esistenza umana ci appaiono misteriosi e determinano turbamento e agitazione.

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Il Peccato fa nascere la sofferenza

La causa è della sofferenza che spaventa e fa tremare. Sta scritto nell'Ecclesiastico. "Accetta tutto quello che si abbatte su di te e nelle vicissitudini più umilianti sii paziente: come l'oro si purifica nel fuoco, così gli eletti nella brace dell'afflizione, confida in Dio, egli ti aiuterà".

Nelle sofferenze che tormentano le creature umane assume grande importanza il peccato, perché crea dolore, scelleratezza e anche catastrofi. Il male può assomigliare a quei cerchi concentrici, generati da un sasso che cade nell'acqua cheta di uno stagno che, diffondendosi, diventano gradatamente sempre più ampi.

Una, tra le tante radici del male, è l'attaccamento al denaro che trascina verso l'ingordigia, l'avidità, lo sfruttamento, la malvagità, l'egoismo, l'avarizia e penetra sia nella mente sia nel cuore, per schiavizzare le persone e renderle insensibili ad ogni pur piccolo frammento d'amore, ottenebrando le ragioni altrui. Costoro non si accorgono della sofferenza causata dalla loro iniquità e si vantano del loro modo d'essere. Per questi scellerati mai ci sarà la gioia nel cuore, né potranno avere la pace nell'anima.

Il peccato, oltre a insediarsi con le sue radici maligne in chi compie azioni malvagie, genera sofferenza in chi il male lo deve subire. In questo scenario ogni singolo peccato si somma a tutti i peccati commessi da altre persone, così com'è ben visibile nelle società ingiuste e perverse: si manifesta nel divertimento senza limiti, nel benessere sfrenato, nel godimento associato a ogni possibile e illecito piacere. Il peccato, inoltre, produce cattiveria, la quale a sua volta determina sofferenza, angoscia e mina alla radice la forza di volontà.

È giunto il momento di guardare con orrore al peccato, anche se non comprendi la sua gravità e le sue nefaste conseguenze. Considera anche il terribile castigo dei dannati che si presentano dinanzi al tribunale di Dio con grave colpa. Recupera perciò da subito una coscienza limpida e retta, non lasciarti indebolire dalle bramosie, scaccia con vigore ogni pensiero ingannevole, non sottrarti al combattimento e al dovere.

Ora che senti il desiderio di cambiare comprendi quanto sia gravoso salire al bene, un cambiamento faticoso e irto d'ostacoli. Ma non affliggerti perché l'amato Gesù accorre solerte verso chi implora il Suo soccorso. Apri la porta dell'anima e fallo entrare nel tuo cuore, confidagli le pene, i contrasti, le delusioni, gli sconforti, i dissidi, le speranze e Lui ti comprenderà.

Puoi immergerti nell'amore inesauribile di Gesù per lavare le tue impurità e non aver paura di tutte le iniquità protratte nel tempo: il tuo Dio è pronto a perdonarti per la Sua infinita e instancabile Misericordia.

Evidenzia le tue mancanze senza nasconderle o giustificarle e presentale a Lui con vero pentimento e umiltà; rivivi i lontani sentieri nei quali ti smarristi e Lui ti aiuterà ad imboccare una nuova via, lontano dai desolati echi del passato.

Con il Suo aiuto potrai spezzare definitivamente i vincoli con il peccato, potrai liberarti dal fango e sentirti in pace con te stesso, potrai inoltre riacquistare l'armonia più profonda e il benessere sereno dell'anima.

Dio sarà allora la tua luce e ti guiderà su una retta via, ti farà scoprire le Sue altissime vette, ti rivelerà la Sua immensa dignità e potrai scoprire che nella vita nulla è banale né effimero, ma tutto riacquista un senso nel divino. Un timido sorriso ti dilaterà il cuore e sarai pronto a spiccare il volo per incontrare il tuo Signore.