Achillea Sanità Notizie
N. 55  - Maggio 2003

Editoriale

Prima pagina

Quando i simboli sono sbagliati

Sulle pensioni inevitabile lo scontro

Attività professionale dei medici

Iraq: si spengono i riflettori ma il dramma continua

Figli trascurati di un dio minore

Salute e società

Uno studio per tentare di risolvere la situazione del personale precario

Naturalmente

Sirchia contro i tagli alla sanità

Sars: nuove conoscenze sul virus

Le funzioni di coordinamento infermieristico

 

©1998
EnzoAbramo

 

Attività professionale dei medici

È stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" il decreto legge che proroga l’intramoenia allargata.

Rinvio per il tempo definito

È la "Proroga dei termini relativi all’attività professionale dei medici. È stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 95 del 24 aprile 2003 il provvedimento con cui il Governo ha dato il via alla scadenza per intramoenia allargata.

È prorogata fino al 31 luglio 2005. Il tempo definito, invece, prorogato nel testo approdato a Palazzo Chigi fino a fine anno (31 dicembre 2003), scompare dal decreto pubblicato in Gazzetta.

Questo provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri dell’11 aprile, scioglie così solo uno dei due nodi considerati essenziali dai medici italiani: quello della possibilità di continuare a esercitare la libera professione intramoenia per conto dell’azienda, ma all’interno del proprio studio professionale, altrimenti destinata a cessare il 30 giugno prossimo. Resta invece ancora in ballo quello di poter proseguire con il rapporto di lavoro a tempo definito, terminato senza proroghe il 31 dicembre 2001. Sono due «date» importanti per i medici del Ssn. Tanto importanti da essere tra i motivi delle continue proteste e minacce sindacali, e malumori. L’intramoenia allargata è infatti essenziale, secondo le organizzazioni dei medici, per lo svolgimento della libera professione che molte aziende, nell’impossibilità di trovare spazi sufficienti all’interno delle proprie strutture, hanno autorizzato direttamente negli studi dei loro dipendenti. E tanta è l’importanza, che è stato presentato al Senato un Ddl e si spera di accelerare fino all’entrata in vigore del prossimo contratto. Per il tempo definito, invece, i tentativi di proroga si sono avuti tutti durante il 2002 nei vari testi del disegno di legge sul riordino dello stato giuridico dei medici, fino agli ultimi tentativi fatti con gli emendamenti alla Finanziaria 2003. E molte Regioni, una volta terminato, hanno comunque dato indicazioni alle aziende sanitarie di non procedere con l’aut-aut ai medici per la scelta del tempo pieno, ma di attendere provvedimenti nazionali in merito. Ma la partita sembra ancora non concludersi, tutti di nuovo in campo fino alla definitiva risoluzione del problema ma che non può prescindere da una più generale riforma del rapporto di lavoro dei medici e dello stesso Ssn.