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Piante e Bacche pericolose
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Sono molte le bacche, le foglie, i fiori, pericolosi se ingeriti o incautamente masticati. I bambini sono i soggetti più a rischio: attratti dai colori vivaci delle bacche o dei fiori, mettono in bocca qualunque cosa. Ma numerosi sono anche gli adulti che improvvisandosi esperti raccoglitori di erbe si lanciano in raccolte di piante o frutti tuttaltro che innocui. Elenchiamo le più comuni piante velenose:
Linduzione del vomito è il provvedimento più efficace e nella maggior parte dei casi risolutivo nel caso di ingestione recente di foglie, bacche o semi di piante. Nei casi dubbi, quando la sostanza è irritante o caustica, conviene contattare il Centro Antiveleni per avere consigli più precisi e specifici per la sostanza in questione. In linea di massima anche in questi casi, dopo una appropriata diluizione con latte oppure latte + bianco duovo (v. regole doro) è opportuno provocare il vomito. In alternativa, il vomito si può ottenere con uno sciroppo emetico (sciroppo di ipecacuana al 7%) disponibile presso le strutture di Pronto Soccorso, ma proposto da molti Centri Antiveleni come un farmaco da non far mancare nellarmadietto del pronto soccorso delle famiglie con bambini. Quando è passato un tempo superiore alle 3 ore dallingestione del tossico, di solito il vomito non è più efficace e sono più utili le sostanze che riducono lassorbimento dei tossici, come il carbone attivato (v. regole doro). A cura di Angela Lappa, Didin Xhagolli e Alessandro Russo |