CELIDONIA (Chelidonium majus)


Celidonia (Chelidonium majus) - Famiglia Papaveracee
La celidonia, il dono del cielo (coeli donum), così chiamata dagli alchimisti del Medioevo, perchè ritenuta dotata di poteri soprannaturali, è una pianta erbacea perenne, che cresce spontanea nel sottobosco non troppo ombroso e attorno alle case.
È alta 20-40 cm, dotata di fusto eretto, coperto da una fine peluria e secernente un lattice arancione, se viene spezzato. La sua fioritura è precoce, all’inizio della primavera, con piccoli fiori di color giallo-oro di odore non gradevole.
Tutte le parti della pianta e specialmente le radici risultano tossiche per il loro contenuto in alcaloidi, il pricipale dei quali è la chelidonina. Dopo ingestione i sintomi generali consistono in bruciore della cavità orale e della gola, dolori addominali, vomito, diarrea, perdita di coscienza, coma. Dopo contatto con il lattice secreto dai fusti spezzati è frequente la comparsa di dermatiti; stomatiti anche gravi e gastroenteriti emorragiche possono invece conseguire all’ingestione delle radici o di altre parti della pianta.