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Perhcè usare le bacchette? Le risposte ci sono e sono tante. 1. Salviamo le ginocchia. Chiunque frequenti la montagna da un po' di tempo, sa benissimo che il nostro punto più delicato sono le ginocchia, che devono supportare e sopportare il nostro peso più quello dello zaino per migliaia e migliaia di passi su terreno accidentato. I bastoncini aiutano a scaricare fino al 30% del peso, in questo modo se hai una stazza totale di circa 75Kg, con i bastoncini le ginocchia sono oppresse solo da 50Kg di peso. Questo vale soprattutto lungo la discesa. 2. ... e le braccia? Noi escursionisti soffriamo di una classicissima sindrome, che ci ingrossa le gambe e ci assottiglia le braccia: le prime sono sempre sotto sforzo, mentre le seconde sono lì a non far nulla, se non per afferrare un panino. I bastoncini compensano adeguatamente questo evidente squilibrio, in quanto, specie in salita, si usano anche le braccia per aiutarci nella progressione, spingendo sui bastoni, come avviene nello sci da fondo 3. Aiutiamo l'equilibrio. E' indubbio che 4 punti d'appoggio sono più stabili di 2. Questo teorema vale se si usano i bastoncini correttamente (evitando ad esempio che vadano a finire tra le gambe, nel qual caso l'equilibrio è più che compromesso) e se il terreno permette il loro utilizzo (se c'è da attraversare un tratto dove dobbiamo utilizzare le mani per appoggiarci alla roccia, è ovvio che i bastoncini sono solo d'intralcio). I bastoni andrebbero utilizzati sempre in coppia, perché l'uso di un solo bastone rende la camminata asimmetrica provocando numerose torsioni del busto che, alla fine di una camminata, si fanno sentire. 4. Respiriamo a pieni polmoni. Grazie all'uso dei bastoncini si ha un movimento amplificato delle braccia in avanti e indietro, il che aiuta ad aprire la cassa toracica e a respirare con maggiore efficienza
I bastoncini sono composti fondamentalmente da tre parti: l'impugnatura (che include il lacciolo), il tubo e la punta terminale (che include o meno una rondella di plastica). L'impugnatura e il lacciolo devono essere i più ergonomici possibile. Il tubo (cioè il supporto) dev'essere telescopico, in modo da ridurre l'ingombro del bastoncino quando non viene utilizzato. Quindi sono sconsigliati i bastoncini usati per lo sci (sia da discesa che da fondo). La punta finale è quella che permette di appoggiare il bastone sul terreno e quindi deve essere molto solida e non scivolare. Alla punta è normalmente associata una rondella, che deve essere sostituibile. Le rondelle hanno due dimensioni: quelle larghe vanno bene sulla neve (per esempio ciaspolando), mentre quelle più piccole sono adatte a terreni escursionistici ed evitano che la bacchetta "sprofondi" tra i sassi e le rocce. Considerazione finale: il peso è fondamentale, perchè questi aggeggi li muoviamo migliaia di volte durante una giornata. Meno peso = meno fatica e maggiore possibilità di controllo dell'attrezzo.
Prima di tutto stabiliamo la lunghezza del bastoncino, che deve permettere di avere un angolo retto tra il braccio e l'avambraccio, quando appoggiamo la punta del bastone visino allo scarpone. Questo vorrebbe dire che il bastone dovrebbe essere accorciato in salita e allungato in discesa. Sui tubi telescopici ci sono segnate delle tacche che aiutano nella scelta della lunghezza. Di solito c'è una tacca superiore (spesso indicata con STOP), che non va mai superata, sennò si compromette la resistenza del bastoncino. Poi dobbiamo regolare il lacciolo, che non deve essere troppo stretto da "soffocare" la mano, ma neanche troppo largo da perdere il bastoncino quando apriamo la mano. Dopo queste regolazioni, siamo pronti per partire. Le braccia si muovono in modo alterno alle gambe, come avviene sempre quando camminiamo. In piano o in salita, il bastoncino è tenuto con una posizione inclinata avente l'impugnatura davanti alle punte. Idealmente la punta del bastoncino in posizione avanzata dovrebbe toccare il terreno tra i due piedi. In discesa invece le punte vanno tenute davanti al corpo e ci dobbiamo appoggiare sopra, in modo da scaricare tutto il peso possibile. Queste tecniche derivano non solo dal buon senso, ma sono state affinate dal Nordic Walking.
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