Apparato Respiratorio - Patologia

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Malattie delle alte vie respiratorie


riniti sinusiti faringiti laringiti tracheiti tracheobronchiti SRB

Molte malattie acute delle prime vie aeree hanno come manifestazione iniziale l'interessamento di un singolo organo; si possono così avere riniti, faringiti, laringiti, tracheiti e tracheobronchiti come singola manifestazione, ma più spesso tutti i diversi tratti vengono interessati e sempre più spesso so sente palare si sindrome rino-bronchiale (SRB) che interessa tutto il tratto delle alte vie respiratorie respiratorio.
Nella maggior parte dei casi si tratta di forme infiammatorie, comunemente chiamate malattie da raffreddamento.
L'abitudine al fumo è senza dubbio uno dei più importanti fattori favorenti le flogosi delle prime vie aeree, come dimostrano le più recenti statistiche condotte tra fumatori e non fumatori.
Anche l'inquinamento atmosferico concorre alla lesione delle mucose poichè la sua natura chimico-fisica è simile, anche se in concentrazioni decisamente minori, a quella del fumo di sigaretta.
Un altro fattore predisponente è quello che climatico. Assumono particolare importanza il soggiorno e l'esposizione prolungata ai climi freddi, gli sbalzi di temperatura, l'elevata umidità relativa dell'aria, l'eccessiva disidratazione dell'aria degli ambienti riscaldati artificialmente.
Tutti questi fattori "predisponenti" possono provocare l'infiammazione della mucosa delle prime vie aeree con sfaldamento delle cellule di rivestimento, ipersecrezione di muco, inceppamento del meccanismo di depurazione muco cigliare, e con tutti i sintomi che ne derivano, che saranno specifici a seconda dell'organo o degli organi colpiti.

La flogosi trasforma la mucosa delle vie respiratorie in un fertile terreno di coltura per batteri e virus. Questi microrganismi, normalmente respinti dalle difese naturali della mucosa integra, riescono ad esprimere il loro effetto patogeno, trasformando un banale processo infiammatorio in uno stato infettivo, che si manifesta con sintomi ben più fastidiosi, e che richiede interventi terapeutici più impegnativi (antibiotici).
Assume pertanto grande rilevanza la prevenzione delle malattie delle prime vie aeree che si può attuare evitando quelli che abbiamo definito "fattori predisponenti", quali il fumo, le polvere, gli agenti inquinanti, il caldo umido e quello troppo secco, gli sbalzi di temperatura; è inoltre fondamentale, una volta instauratosi un processo infiammatorio della mucosa respiratoria, ripristinare al più presto l'integrità della mucosa stessa.
Infine, ove sia in atto un fatto infettivo, è necessario intervenire con l'opportuna terapia onde evitare la diffusione dell'infezione, fino all'interessamento broncopolmonare, complicazione piuttosto rilevante e non infrequente nei casi mal trattati o trascurati. Le prime vie aeree possono anche essere interessate da processi irritativi di natura allergica, essi si verificano in soggetti predisposti ed hanno prevalentemente un carattere stagionale legato alla presenza nell'aria di pollini; sono tuttavia molteplici gli allergeni (agenti scatenanti il fenomeno allergico) che possono essere responsabili di questi diffusissimi eventi patologici.
In Italia i pazienti affetti da rinite allergica raggiungono una cifra che oscilla intorno ai 5 milioni, comprendendo in tale numero sia le forme stagionali che le perenni.
Considerando che il 60% dei pazienti con rinite allergica è di età compresa fra i 20 e i 30 anni, si può approssimativamente stimare in 20 milioni il numero delle giornate lavorative perdute, cui sono da aggiungere le spese per farmaci ed il peggioramento della qualità della vita.
L'elevato numero dei pazienti, ed in particolare la giovane età nella quale la rinopatia si manifesta, devono far riflettere circa la rilevanza sociale che la patologia riveste e la necessità di effettuare una valida prevenzione e cura.


Malattie delle basse vie respiratorie


Bronchiti

Broncopolmoniti

Polmoniti

Asma bronchiale

BPCO MPID

L'albero bronchiale può essere secondariamente interessato da fatti infiammatori esorditi a carico delle prime vie aeree, siano essi di natura irritativa (malattie da raffreddamento) o francamente infettiva; meno frequentemente è sede di una patologia primitiva, acuta o cronica.

Bronchite

Le bronchiti acute riconoscono cause irritative, infettive o allergiche.
Numerose sostanze allo stato di gas o di vapore, o comunque sospese nell'aria, possono esercitare un'azione nociva sulla mucosa bronchiale: ammoniaca, acetone, acido acetico, acido cloridrico, anidride solforosa, possono provocare uno stato di flogosi acuta anche grave. Anche l'inalazione di aria o di vapore acqueo ad elevata temperatura può ledere gravemente la mucosa bronchiale.
Fra le cause infettive ritroviamo numerosissimi tipi di virus e di batteri e, meno frequentemente, i miceti (o funghi).
Escludendo l'asma bronchiale, si possono avere flogosi allergiche della mucosa bronchiale in corso di altre malattie allergiche (es. in corso di rinite allergica, c.d. raffreddore da fieno).
La bronchite cronica fa seguito a ripetuti episodi di bronchite acuta o insorge come tale.
Fra le cause di bronchite cronica, i fattori infettivi hanno un'importanza minore rispetto alla forma acuta, mentre sono privilegiati quei fattori che cronicamente possono compromettere l'integrità strutturale e funzionale della mucosa bronchiale.
Fra questi fattori un posto di primaria importanza occupa il fumo: in effetti la bronchite cronica colpisce i forti fumatori, con poche eccezioni; importanza notevole ha l'inquinamento atmosferico cui viene imputata la maggior frequenza della malattie nelle zone fortemente industrializzate, in quanto le particelle irritanti rimangono più a lungo sospese nell'aria (smog).
Le condizioni climatiche, più che avere peso come fattore determinante, hanno il ruolo di fattore scatenante le frequenti riacutizzazioni.
Le bronchiti si caratterizzano per un sintomo costantemente presente, anche se in varia forma e intensità: la tosse con espettorazione.

Broncopolmonite

Insorge come complicanza di bronchiti acute o primitivamente; più frequentemente ha origine virale ed interessa entrambi i polmoni.

Polmoniti

Interessano di solito un lobo di un polmone ed hanno origine prevalentemente batterica. Data la gravità del quadro clinico, polmoniti e broncopolmoniti necessitano di terapia somministrata per via generale;

Asma bronchiale

L'asma bronchiale si può manifestare in qualsiasi periodo della vita, ma la maggiore incidenza si osserva nell'età infantile, raramente nell'età avanzata.
È più precoce e più frequente nel sesso maschile.
L'ereditarietà si può dimostrare nel 40-70% dei casi ma è riconosciuta una predisposizione ad ammalarsi d'asma.
L'emotività e la labalità psichica hanno sicuramente importanza e spesso scatenano l'attacco d'asma.
Hanno rilevanza le condizioni ambientali in rapporto all'attività lavorativa: si parla di asma dei mugnai, dei falegnami, dei farmacisti, in relazione a probabili fattori che nel luogo di lavoro favoriscono o scatenano la crisi in individui predisposti.
Processi infettivi delle prime vie aeree e dei bronchi talvolta precedono l'insorgenza dell'asma così come spesso una componente asmatica accompagna la bronchite (bronchite asmatica).

Malattia polmonare interstiziale diffusa (MPID )


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