|
Recensione
di "Incesticide" dei Nirvana
Questo
album dei Nirvana del 1992, è sicuramente il meno conosciuto
e il meno apprezzato; esso è, infatti, più che altro una
raccolta di singoli mai usciti prima di allora.
Il
sound è più cupo rispetto agli altri album, ma assomiglia
molto a Bleach (non va dimenticato che questi sono i primi
pezzi registrati dalla band). Si parte con un brano molto duro
e dal basso imperante, per passare alla seconda (Sliver),
storia autobiografica cantata a squarciagola sopra una
chitarra punk e una batteria molto presente; così via
discorrendo alternando brani punk (Been a son, Molly's slips)
a brani più cupi come Big long now, Aero zeppelin, Downer o
Son of a gun; vi sono inoltre due magnifici pezzi quali: Polly
new wawe, versione velocizzata di Polly, e Aneurysm che chiude
degnamente un album vario, dai ritmi veloci o lenti, che
rispecchia esattamente il grunge degli arbori, ma che non ha
quasi nulla a che fare col più fortunato Nevermind.
In
questo disco Kurt Cobain abbandona molte volte la sua voce
tenorile per esibirsi in un tono un pò più grave e cantare
quasi ogni canzone metà normalmente e metà a squarciagola.
I giri di basso vorticosi
si confondono con quelli cupi e distorti della chitarra di
Kurt.
|