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La
musica grunge
Note
tecniche e musicali sul metodo grunge by Gianki
C'è
da premettere una cosa: la musica grunge (soprattutto quella
di Kurt Cobain) non si può definire raffinata o orecchiabile,
è più che altro una rivoluzione, come quella del punk (che
era brutta volutamente, come metafora per la società
londinese). In generale si può dire che il grunge è un
incontro tra hard-rock anni '70, punk e secondo me una
piccolissima influenza metallara (almeno nella scelta dei
distorsori per chitarra).
Il
carattere dominante è quella famosa "componente
pop" di cui Kurt era tanto fissato, cioè:
verso-ritornello-verso; questo sul piano dei testi, sul piano
musicale gli accordi sono molto semplici, più che altro
improntati su un piccolo giro che si ripete per tutta la
canzone (caratteristica tipica della musica pop). Sono in
maggioranza accordi maggiori e minori e il più delle volte
suonati con le barre.
Gli
assoli seguono la linea melodica del resto della canzone.
I riff sono veloci e
potenti, assolutamente distorti e senza troppi fronzoli
elettronici, sono assenti infatti le tastiere. Il basso segue
la "tonica" degli accordi della chitarra e la
batteria onnipresente è quasi priva di rullanti (come accade
invece nella musica Heavy Metal).
Solitamente
c'è una sola chitarra suonata dallo stesso cantante, ma in
alcuni gruppi o in alcune canzoni le chitarre possono arrivare
a due, e raramente a tre (basti vedere il video di "I am
mine" dei Pearl Jam).
Una
componente molto importante è la musica acustica, o "Unplugged",
che non differenzia molto dalla musica elettrica per gli
accordi.
Le
voci sono per lo più tenorili e non troppo basse, sono rauche
(ripeto, basti sentire Kurt) ma non per questo stonate, anzi
c'è da notare che se si ascoltano i live di Kurt Cobain (mi
riferisco soprattutto all' "Unplugged") lui non
stona mai, a differenza di altri gruppi odierni che per
ovviare a questo cantano in play-back.
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