Modelli 1
Modello: "schema teorico elaborato in diverse scienze e discipline per rappresentare gli elementi fondamentali di uno o più fenomeni. In ambito informatico, la forma che assumono le informazioni"
Proviamo a chiederci in che modo si possa trasmettere a distanza un insieme di dati alfa-numerici.
Abbiamo avuto prima il sistema raster, poi il mondo vettoriale, poi il mondo tridimensionale e a un certo punto inventiamo un’altra cosa, che si basa su un’altra esigenza, che non è quella di trasmettere informazioni di tipo pittorico o di tipo strutturato geometricamente come nel mondo vettoriale. Posso utilizzare lo stesso sistema per trasmettere numeri e in particolare lo posso usare per trasmettere non solo numeri, ma relazioni.
1° passo: E' necessario strutturare un MODELLO. Utilizziamo sempre la griglia di base numerata, ma questa volta diamo una importanza diversa alle celle. Ogni cella può essere legata ad un'altra tramita l'aggionta di un nuovo formalismo, ad es. operazioni. Le celle diventano dei contenitori di risultati diverse da quelle che contengono semplicemente dati.
Ora quindi il modello prefigura delle relazioni, interpreta il mondo come entità numeriche. Questo modello è una interpretazione di questo mondo. Se l’interpretazione del mondo che vogliamo è diversa, cambia il risultato. E’ un’interpretazione dinamica, basata su delle interpretazioni. Se cambio operazione o informazioni il sistema calcola di nuovo tutto in automatico.
E' nato il foglio elettronico (prima era VISICALC, ora si è evoluto in EXCEL).
2° passo: posso usare il risultato come nuovo dato di un’altra relazione. Queste relazioni creano un albero di modellazione molto importante, e creano un modo di guardare: nell’elettronica le informazioni sono interconnesse grazie al concetto di modello: al variare degli elementi del sistema, varia tutto il modello.
"WHAT...IF..." --> Che cosa succede se io cambio un determinato dato?
Ora siamo in grado di simulare e progettare attraverso modelli di complessità crescente, SIMULARE nuovi spazi come non avremmo mai potuto prima, senza il pc.
Questo tipo di nuovo strumento serve per capire l’insistenza che ho sul problema dello strumento e del rapporto tra strumento, visione, possibilità di fare cose diverse. Lo strumento serve per essere interrogato, per domandarmi che tipo di cose diverse posso fare.
Database: strutturato in record e campi.
Righe: record (entità)
Colonne: field(caratteristiche)
In questo nuovo ragionamento, rispetto allo spreadsheet, ragioniamo per entità.Ogni riga contiene un’ entità e le colonne sono delle cartteristiche che la descrivono.
Qual'è la sostanziale differenza rispetto al foglio elettronico?
In primis posso avere dei dati pertinenti organizzati in maniera pulita e facile da adoperare. Da questo punto di vista non varia molto da tradizionali sistemi di catalogazione.
L'evoluzione è che posso fare delle ricerche o fare delle indagini statistiche. . creo un sottomondo, un sottoinsieme che corrispondono a quella funzione.
Il database contiene dei sottomondi operativi.
Il foglio elettronico mi permette di simulare cosa accadrebbe se mutassimo alcuni parametri.
Il database è estrapolare da questo universo di informazioni strutturate quelle che mi interessano per una determinata ragione: si interroga un database per fare in maniera che esso estrapoli delle esperienze significative, per poi restringere progressivamente la scelta fino a tirare fuori solo i record che mi interessano.
Passo da simulazione ad interrogazione!
Un ulteriore salto per i field è l’ inserimento di una immagine raster, altri dati possono essere vettoriali e tridimensionali, l’unica regola è che i field siano omogenei.