Il Ginecologo Risponde

Infertilità: Problemi & Soluzioni per ottenere  una Gravidanza

Dottore? ma Perché questo figlio non arriva !

Parte I: F.A.Q. in generale    Parte II: Gravidanza    Parte III: Infertilità    Parte IV: Prevenzione

Parte V: Contraccezione e rapporti a rischio  

 

 

 

Rubrica a cura  del dr. F.Petrone autore del sito  fertility.it   

 


 

 

 

Premessa alla parte III: Infertilità: Problemi e soluzioni per ottenere  una Gravidanza  a cura del dr. F.Petrone

 

Il *dr. Floriano Petrone è medico chirurgo specializzato in Fisiopatologia della Riproduzione che è una specializzazione che si occupa in modo specifico dei probemi di fertilità.

Il dr. F.Petrone è stato per alcuni anni responsabile del centro di sterilità della ASl 06 della regione Piemonte. Attualmente essendosi dimesso dalle strutture pubbliche, esercita, solo attività privata.

 

Fondamentale Trattare i pazienti con umanità,  i pazienti non sono numeri sono persone!.

 

   Certo risolvere i problemi di fertilità, non è cosa facile, ma questo lo abbiamo già detto in tante occasioni, quindi non vorrei ripetermi, ma cercare di dare risposta utile alle domande su "perché il figlio non arriva ancora"  è veramente difficile, questo perché spesso le cause dell'infertilità sono difficili da diagnosticare.

 

 Nel campo della sterilità noi medici abbiamo bisogno di tutta la tecnologia biomedica, la più avanzata che c'è oggi.

 

Per esempio se per un problema ginecologico, basta una semplice ecografia, nel campo della sterilità non basta più una normale ecografia, serve un'ecografia ad alta risoluzione, serve anche l'ecografia tridimensionale, ma serve sopratutto un ecografista particolarmente addestrato in problematiche di sterilità.

Spesso molte pazienti  mi mostrano foto di normali esami ecografici, che sono più che buoni come esami di routine ma assolutamente inadatti come esami per la sterilità.

Le alterazioni di forma dell'utero, utero bicorne ed utero setto, che costituiscono un serio ostacolo alla gravidanza, non vengono diagnosticate con un esame di routine ecografico, eppure esistono e costituiscono il 30% delle cause di infertilità inspiegata.

Anche un semplice batteriologico vaginale, per la sterilità non va più bene, occorre che ci sia la anche la ricerca della Chalmydia, dei Mycolplasmi che non tutti i laboratori fanno. Lo streptococco agalattiae altro nemico della fertilità, non sempre appare nei tamponi vaginali.  Deve sempre essere eseguita attenta valutazione dell'esame seminale poichè le cause di infertilità maschile, oggi rappresentano oltre il 50% delle cause di infertilità.

Esiste una malattia l'endometriosi che è una importante causa di infertilità, l'endometriosi ai primi stadi,  non può essere diagnosticata facilmente, occorre la videolaparoscopia,  ma prima di affrontare questo esame invasivo,  si dovrebbero  cercare i segni dell'endometriosi che sono presenti spesso al livello del douglas, il douglas è una regione si aprezza bene con l'esame rettale, con questo esame si possono valutare tante altre patologie tra cui anche la PID (malattia infiammatoria pelvica)  altra causa misconosciuta di infertilità. Io eseguo,  questo esame, come utile complemento della visita ginecologica,  ovviamente con le opportune modalità, solo a pazienti consensienti, che condividono le mie idee,  dopo averne spiegato l'utilità. Sull'opportunità della visita rettale,  Io dissento  dalla maggior parte dei colleghi ginecologi, che sono un pò restii ad effettuare questo esame alle loro pazienti ed è così che, secondo me,  si perdono tante diagnosi di patologie responsabili di infertilità, che vengono etichettate come "sterilità senza causa".

Esiste un ormone la prolattina che è nemica della fertilità a vari livelli, la prolattina però è un ormone particolare perchè, in alcuni soggetti, anche se i livelli ematici sembrano normali, interferisce ugualmente con la fertilità, per cui, in una visita specifica,  si deve dare importanza anche ai segni clinici di iperprolattinemia, anche La Tiroide va sempre valutata con grande attenzione, poichè alcune tiroiditi sono causa di infertilità. Bisogna tener conto anche delle altre malattie autoimunitarie e dei difetti dei fattori della coagulazione.

 Il primo rilievo, nella donna con problemi di fertilità,   è l'osservazione della distribuzione pilifera, e quella della massa adiposa, il rapporto peso/altezza,  il rapporto vita/fianchi,  forma, dimensioni e struttura delle mammelle, nonchè della struttura e la simmetria corporea muscolare e scheletrica,  Numerosi studi ed evidenze cliniche hanno dimostrato infatti che tutti questi elementi possono avere un effetto di rilievo sulla Fertilità, ricordando che anche lo stato di nutrizione influisce molto sulla fertilità. Pertanto eseguo sempre e con grande scrupolo un esame fisico generale che precede la  visita ginecologica, eseguita anch'essa, con grande attenzione e scrupolo, misurando anche e non solo,  il ph vaginale e valutando  le caratteristiche del muco vaginale,  a seguire  l'ecografia che non è un eco normale ma è sempre un eco 3d, in tal modo si può valutare bene se ci sono anomalie di forma dell'utero, polipi, anomalie ovariche, endometriosi ecc. anche l'esame per la pervietà delle tube, viene eseguito da me personalmente ed è la sonoisterosalpingografia che essendo un esame ad ultrasuoni non utilizza nè raggi x ne mezzi di contrasto.

Particolare attenzione infine, io dedico, da sempre, alle situazioni di abortività;   penso che sia sbagliato  dover attendere al quarto o quinto aborto, per iniziare a cercare le cause,

Io credo che già dal secondo aborto (in certi casi già dal primo) si può e si deve indagare sulle cause.

 

Questo in sostanza è il mio "metodo" per la ricerca delle cause di infertilità, come si è potuto facilmente dedurre, io sono un medico un pò "fuori dal gregge" che porta avanti alcune idee e metodiche alternative.

 

 

 

 

 

In ogni caso, nel campo della sterilità ci vuole il massimo di ogni tecnologia, e una buona preparazione in continuo aggiornamento.

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Il medico che si occupa di sterilità dovrà avere un'impostazione specifica, oltre un'ottima preparazione di base, una forma-mentis orientata verso la tecnologia ed al continuo aggiornamento, aperta alle novità ed anche un notevole intuito clinico,  infine ci vuole anche una buona capacità di dialogo ed certa dose di comprensione dello stato d'animo dei pazienti affetti da problemi di fertilità.

 

Infine occorre teneresempre presente che: non esiste la sterilità senza causa. C'è sempre una causa per cui un figlio non arriva! 

 

Fondamentale è fare la diagnosi,  una volta fatta la diagnosi abbiamo in mano la possibilità di risolvere il problema.

 

 


 

 

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  Parte III: Infertilità: Problemi & Soluzioni per ottenere  una Gravidanza

Salve, sono Tizzy

  Le Risposte alle domande di questa sezione
   
Dottore! perchè questo figlio non arriva?
  Dottore! ho fatto tutti gli esami, ma perchè il figlio non arriva?
  Abortività ripetuta: Quali sono le cause?
  Dopo quanto tempo, dopo un aborto spontaneo, si può provare di nuovo a rimanere incinta?
  Gli esami Preconcezionali
  Gli esami di I livello per la ricerca di cause di infertilità e sterilità
Isterosalpingografia radiografica o Sonosalpingografia ecografica, quale esame scegliere?
  La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne/Utero setto  
 
Utero Bicorne
Utero setto e poliabortività
 
  Chiarimenti sulla Prolattina  
  Occlusione tubarica e laparoscopia  
  Discordanza tra temperatura basale e muco cervicale  
  Abortività ripetuta da Infezioni da Chlamydia e Mycoplasmi  
  ho 44 anni e non sono mai riuscita ad avere un figlio  

 

 

 

 


 

 

  Dottoreee! ma perchè questo figlio non arriva?  
     
   Sono una giovane donna di 25 anni e mio marito ha 28 anni, siamo sposati da due anni, ma... questo figlio non arriva. All'inizio la mia ginecologa diceva di non preoccuparmi, che è normale, intanto sono passati due anni, poi dietro mia insistenza mi sono stati prescritti alcuni esami ormonali, ed un ecografia, che vi allego,  però mi è stato detto che sono normali, che Io devo stare tranquilla, tanto sono giovane, sono sana, tanto prima o poi il figlio arriverà.  Allora Io dico se tutto è a posto perchè questo figlio non arriva? inoltre dopo quanto tempo bisogna preoccuparsi se il figlio non arriva? Dottore la prego ci aiuti.  
     
  Risposta  
 

Salve, fino ad oggi, saranno arrivate, centinaia di lettere più o meno uguali ma sempre con la stessa domanda: perchè il figlio non arriva?

Le cause di infertilità, possono essere tante, e possono essere sia maschili che femminili o di entrambi. Questa precisazione è importante perchè  giungono tante lettere con esami allegati, effettuati solo dalla donna e... il marito? almeno un seminale? lo vogliamo fare o no,  considerando che almeno nel 50% dei casi, le cause di infertilità sono maschili?

Quindi di fronte ad un problema di sospetta sterilità occorre effettuare la cosiddetta serie di esami di I livello per la ricerca di eventuali cause di infertilità, che comprende, ovviamente anche l'esame del seme maschile.

 

Altra cosa importante, quando cominciare a preoccuparsi se un figlio non arriva? Io penso che già dopo cinque -  sei  mesi di tentativi infruttuosi sia giusto effettuare la serie degli esami di primo livello per la ricerca di eventuali cause di infertilità.

 
  Dirò di più, Una coppia che va dal ginecologo , dichiarando l'intenzione di sposarsi, il medico, a prescindere se questa coppia possa avere o meno problemi di fertilità, deve prescrivere gli esami preconcezionali. 

Gli esami preconcezionali sono molto importanti, a tal punto che il ministero della salute li ha resi gratuiti e quindi esenti dal Tiket.

Concludendo: una coppia che intende sposarsi o che si è da poco sposata, a prescindere se abbia o meno problemi di infertilità, anche se per il momento non vuole figli, per evitare brutte sorprese, conviene che effettui sempre gli esami preconcezionali.

Se dopo tre mesi, il figlio non arriva, conviene che la gli esami di I livello per la ricerca di cause di infertilità. In base ai risultati di questi esami si valuterà se passare ancoppia, oltre agli esami preconcezionali faccia anche che a quelli di II livello o ricorrere al e cure del caso.

Tenendo presente che:

Non esiste la sterilità senza causa. C'è sempre una causa per cui un figlio non arriva!

 

Fondamentale è fare la diagnosi,  Solo facendo la diagnosi abbiamo in mano la possibilità di risolvere il problema.

 

 

 

 


 

 

  Dottore! ho fatto gli esami, ma perchè il figlio non  arriva?  
     
  Io e mia moglie cerchiamo un figlio da 10 anni, ci siamo allora imbattuti nel vostro sito,  ed abbiamo scoperto che consigliate di fare alcuni esami per la ricerca delle cause di sterilità, Noi veramente abbiamo girato vari centri ma tutti questi esami non li avevamo mai fatti. Ho preso nota di tutti gli esami che Voi raccomandate è li ho fatti fare a mia moglie, il problema è che è da tutti questi esami risulta tutto a posto, come mai allora questo figlio non arriva.......a questo punto la lettera elenca tutta una serie lunghissima di esami con i relativi risultati e persino  il riporto del range dei valori normali, nonchè la copia di alcuni referti, tra l'altro con qualche errore di trascrizione  e purtoppo nessuna immagine.  
     
  Risposta  
 

   Se per risolvere tutti i problemi di sterilità ed infertilità, servirebbe fare semplicemente una serie di esami, allora basterebbe un impiegato della ASL che distribuisce questo elenco, alle coppie che fanno regolare domanda  e quindi il tempo di fare tutti gli esami che tutte le donne rimarrebbero incinte.

Purtoppo non è così!

 

Per poter risolvere un problema di fertilità non servono tanti esami, ne servono pochi ma buoni, ma serve inanzitutto uno specialista in problemi di fertilità.

 

  il bravo medico che si occupa di fertilità, oltre alla preparazione ultraspecialistica e l'esperienza nel campo, ha la mentalità dell'investigatore; gli esami, per lui, non sono altro che degli indizi, che vanno interpretati per poi giungere alla soluzione del problema.

L'interpretazione degli esami per la ricerca delle cause di infertilità, non è facile, anche perchè molte volte essi sembrano normali,  bisogna infatti saperli leggere.

Ad ingannarci talvolta è il range dei valori normali riportato a lato dell'esame, forse tutti non sanno che questi range, sono inventati, nel senso che siamo noi che li abbiamo creati,  basandoci su criteri statistici. Il problema è che nel campo della sterilità il range di normalità non va mai considerato alla lettera.

Facciamo un esempio che vale per tutti, la prolattina, ormone come sappiamo nemico della fertilità, alcuni laboratori riportano come valore normale fino a  "25",  quindi si sarebbe portati a pensare che se una donna che cerca figli ha una prolattina di "18", va tutto bene,

invece non è così!

Inanzitutto al prolattina è un ormone molto variabile da momento a momento, per cui prolattina "18" significa solo che in quel giorno a quell'ora,  la signora aveva "18", ma non sappiamo quanto aveva 20 minuti dopo, o il giorno prima ecc ecc, ed è a questo punto che interviene il senso clinico dello specialista che deve interpretare i dati di laboratorio avvalendosi anche di quelli clinici, come la  manovra di strizzare i capezzoli, per vedere se c'è secrezione.

 

 Credetemi se uno solo dei capezzoli di una donna, che non è in allattamento, secerne anche una sola goccia di liquido, la prolattina è da considerarsi alta

 

 anche se il laboratorio ci fornisce un risultato che è normale. D'altra parte è dimostrato scientificamente che la prolattina inizia ad interferire con la fertilità a valori di poco inferiori al massimo della norma.

 

Ma quanti medici strizzano i capezzoli quando visitano una donna che cerca figli?

In realtà assai pochi!

 

Un altro esempio è l'interpretazione delle isterisalpingografie, in alcuni referti si legge la frase cavità uterina regolare è invece poi si scopre che c'è un setto o addirittura un utero bicorne!

 

 Insomma gli esempi sono tanti, l'altro giorno una signora con una storia di infertilità  è venuta in studio,  le ho chiesto di farle personalmente un ecografia, la signora mi fa: ma già lo fatta! è tutto a posto, perchè devo rifarla? Ed io, che nel frattempo avevo inziato lo stesso l'ecografia, le ho risposto: Non si preoccupi non gliela faccio pagare, però facciamol a lo stesso, perchè è importante.... infatti... Lei ha un mioma all'interno dell'utero! e la Signora mi risponde: Non è possibile, un mioma? Ma allora questo mioma si è formato in fretta, due settimane fa quando ho fatto l'ecografia, non c'èra nulla, Ed Io, con tanta pazienza: Singora, il mioma non si forma in due settimane, sono mesi che Lei ha questo mioma, ed è questa, probabilmente,  la causa della sua infertilità. A questo punto la signora, confusa, mi dice: Eppure  L'ecografia me  la fatta il dottor K! che è bravissimo. Io rispondo: Conosco bene il dottor K che è veramente bravissimo, in  certi campi lo è sicuramente più di me,  solo che con una ecografia di routine, il mioma specialmente se se è piccolo, non sempre si vede, occorre un eco più approfondita fatta con un ottimo apparecchio ma soprattutto da un operatore specializzato che cerca le cause di infertilità, che sa cosa deve cercare e come cercarlo.

 

 
 

 

 

Ricordate: saranno premiate solo le coppie più tenaci;  il figlio, se ci credete, arriverà anche per Voi, Non arrendetevi Mai!.

 

auguriamo: Buona Cicogna a Tutti!          

 

 

 

 

 

 

  Abortività ripetuta: Quali sono le cause?

 

 
 

Egr. Dottori, ho 33 anni sono alla 8 settimana di gravidanza, ho  alcune perdite vaginali, ho fatto una ecografia che ha evidenziato un embrione di 6 sett. privo di attività cardiaca.

 

Ho avuto un'altra gravidanza, nel 2000, terminata alla 16a sett. per distacco della placenta,  il piccolo distacco iniziale si era progressivamente allargato fino alla morte del feto.

 

Nel 2001 ho avuto poi un'altro aborto alla 10a settimana, dove l'embrione appariva di 8 settimane che corrispondevano ai giorni dei sintomi di una forte infezione vaginale, con dolori al basso ventre e abbondantissime perdite giallastre/verdastre vaginali che però il  mio ginecologo  aveva assolutamente minimizzato.

 

Anche per il bambino nato nel 2002 ho dovuto curare due infezioni vaginali, fortunatamente subito diagnosticate e curate con antibiotici, favorite dalla quasi assenza di lactobacilli in vagina (come risultava dai periodici tamponi vaginali).

 

Poichè desideravamo un terzo figlio e pensavamo che gli episodi abortivi, tutto sommato spiegati, non si sarebbero più ripetuti, abbiamo cercato un'altra gravidanza alla fine di agosto 2005, che però si è conclusa alla 6 settimana con un quarto aborto.

 

Le scrivo quindi per avere un parere sugli accertamenti che eventualmente potrei fare. I due figli sani e i 4 aborti a questo punto mi lasciano mille domande. Soprattutto  riguardo agli ultimi due episodi mi chiedo cosa possa essere intervenuto? Vorrei fare infatti quegli accertamenti che fin ora mi avevano detto essere superflui, avendo appunto due figli.

Se infatti potesse evidenziarsi una causa curabile vorrei poter ritentare, in caso contrario forse riuscirei a mettermi il cuore in pace.

La ringrazio infinitamente per l'attenzione

 
 
  Risposta  
  Gentile Signora, le cause di un aborto spontaneo possono essere tante, in questo caso però appare evidente che la causa possano essere le infezioni pelviche recidivanti. Circa l'importanza delle infezioni pelviche quali causa di aborti ricorrenti se ne è già parlato nella domanda su Abortività ripetuta da Infezioni da Chlamydia e Mycoplasmi. ricordiamo anche l'importanza delle infezioni da streptococco agalattiae quale causa di infertilità ed abortività ripetuta, che spesso non vengono diagnosticate, perchè non compaiono nel tampone vaginale ed occorre il  tampone rettale .

Riteniamo anche utile fornire anche un link dove troverete una trattazione su tutte le cause possibili di aborto spontaneo ripetuto ed il link sugli:

 

 
     
 

 

 
 

 

 

  Dopo quanto tempo, dopo un aborto spontaneo, si può provare di nuovo a rimanere incinta?  
     
  Risposta  
  Non c'è nessun tempo prefissato, se vogliamo, dopo un aborto spontaneo, si può tentare di nuovo, anche da subito, una nuova gravidanza.  Solo che non dobbiamo dimenticare che : c'è  sempre una causa che provoca un aborto  e se questa causa non viene trovata e rimossa si rischiano altri aborti.  Quindi, dopo un aborto, non serve a nulla far passare uno, due o tre mesi, senza fare nulla, prima di tentare di nuovo una gravidanza, occorre invece effettuare almeno: Gli esami per L'aborto Spontaneo  Isolato

Gli esami per L'aborto Spontaneo  Ricorrente

 
     

 


 

 

  Isterosalpingografia radiografica o Sonosalpingografia ecografica: quale esame scegliere?  
  Ho 37 anni, non ho mai avuto aborti ne gravidanze, nell'ambito degli esami prescritti dal centro per la cura della sterilità a cui mi sono rivolta, mi è stato chiesto di effettuare una isterosalpingografia, su di una rivista ho letto un articolo che parlava della possibilità di eseguire lo stesso esame, ma senza raggi ne mezzo di contrasto, mediante ultrasuoni, potrebbe dirmi qualcosa a riguardo e se è possibile effettuare questo esame ed il suo costo.  
     
  Risposta  

 

 

La Sonoisterosalpingografia ("SHSG") è un esame ecografico che utilizza gli ultrasuoni, simile alla isterosalpingografia radiografica ("HSG").

I risultati sono gli stessi, anzi, la SHSG  fornisce qualche dato in più, specialmente se effettuata in modalità Tridimensionale

Le indicazioni della SHSG coincidono con quelle della HSG radiografica.

la SHSG serve, infatti,  per rilevare le anomalie della cavità dell'utero e la valutazione della pervietà tubarica.

Per questi motivi la SHSG senza dubbio, costituisce un'alternativa più sicura all' HSG radiografica convenzionale.

 

La  Isterosalpingografia radiografica  convenzionale è un esame che viene effettuato in un reparto di radiologia. Coinvolge solitamente:

  • La disposizione di uno speculum nella vagina attraverso cui un catetere è posizionato nell'utero;

  • Il materiale radiografico di contrasto, mezzo di contrasto,  iniettato nella cavità uterina

  • Notevoli dosi di raggi X assunti in zona pelvica.

Isterosalpingografia radiografica convenzionale          Radiografo

in Pratica col la Isterosalpingografia radiografica, c'è esposizione a radiazioni ed il materiale di contrasto contiene iodio o altre sostanze che possono generare reazioni allergiche anche gravi. Per cui c'è anche la necessità di un anestesista rianimatore disponibile.


 

Sonoisterosalpingografia  è un esame che può essere effettuato in qualsiasi ambulatorio medico. Coinvolge solitamente:

  • La disposizione di uno speculum nella vagina attraverso cui un catetere è posizionato nell'utero;

  • Una soluzione fisiologica iniettata nella cavità uterina

  • Allo stesso tempo, si effettua un'ecografia

 Catetere interauterino per Sonoisterosalpingografia             Sonoisterosalpingografia Tridimensionale

 

Non ci sono radiazioni e nessun materiale di contrasto iodato.

Con la  SHSG la paziente subisce un disagio minore rispetto all'RX HSG perché la soluzione fisiologica non irrita mentre il mezzo di contrasto radiografico evoca sempre un pò di dolore..

La Sonoisterosalpingografia può essere usata per esaminare la forma della cavità endometriale, permettendo di diagnosticare tutte le anomalie di sviluppo della cavità uterina, quali ad esempio utero bicorne ed utero setto, inoltre è possibile valutare la presenza in cavità uterina, di polipi o miomi. Infine con la sonosalpingografia si può valutare la pervietà delle tube.

SHSG svolge un ruolo fondamentale in un workup di sterilità.

L'iniezione di soluzione fisiologica nella cavità endometriale (cavità uterina) serve per separare i due margini dell' endometrio, in tal modo si migliora la visualizzazione di masse, quali  polipi o miomi. In più, la soluzione fisiologica, come materiale di contrasto, riesce anche ad evidenziare le strutture intraluminali anomale, quali gli sinechie (aderenze). I miomi sottomucosi (che spostano l'endometrio) possono essere valutati meglio.

La SHSG può anche essere impiegata per esaminare le tube, in particolare la loro pervietà.

 Mediante la tecnica ecografica del Color Doppler è possibile migliorare la capacità di rilevare le pervietà della tuba.

Mediante la tecnica dell'ecografia tridimensionale si può migliorare anche la valutazione sia delle anomalie di posizione dell'utero che la presenza di eventuali tortuosità o restringimenti del lume tubarico.

La Sonoisterosalpingografia, a mio giudizio, è una procedura eccellente per la valutazione della cavità endometriale e del pervietà tubarica. Presenta i vantaggi indiscussi di nessuna esposizione di radiazioni, nessuna iniezione di mezzo iodato di contrasto (che non può essere associata a notevole disagio  e reazioni allergiche), E' un esame innocuo in caso di gravidanza. la SHSG offre il vantaggio che un ecografia dell'utero, delle ovaie e del bacino può essere effettuata allo stesso tempo. Quindi, le masse uterine ed altre anomalie possono essere scoperte che altrimenti sarebbero state mancate durante il HSG radiografica convenzionale. il costo dell'esame varia a seconda dei centri ed è intorno ai 200 euro.

 

 

 

 

Per effettuare la sonoisterosalpingografia,  a Milano   con il dr. F.Petrone  02 49460612

 

 


 

 

 La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne/Utero setto

 

 


   Ho letto la vostra rubrica e ho deciso di scrivere subito.
Ho 32 anni, vorrei avere il primo figlio e proprio oggi, dopo una visita ed ecografia ginecologica, mi è stato diagnosticata una malformazione mulleriana, utero bicorne, diam.68x27x46 mm, endometrio proliferativo regolare nelle due emicavità, 10 mm.
Mi è stata consigliata una laparoscopia con rimozione di un eventuale setto e dell' endometrio.
In previsione di una gravidanza vorrei sapere se ci sono altri esami meno invasivi per assicurarsi la presenza o meno del setto e per la rimozione dello stesso.
Vorrei chiederle anche se la laparoscopia può comportare conseguenze aderenziali che possano compromettere una prossima gravidanza e i tempi di recupero.
Come ultima cosa le chiedo se è possibile che nessun ginecologo fino ad ora, che abbia effettuato anche un'ecografia, si sia mai accorto di questo utero bicorne che, ho scoperto oggi, è genetico.
Ringraziandovi anticipatamente  porgo cordiali saluti.

 

 

 

Risposta

 

 

  La diagnosi ecografica, di utero bicorne, mediante ecografia tradizionale Bidimensionale, non è agevole e direi che non può essere una diagnosi di certezza ma solo di sospetto

Prima di parlare di qualsiasi intervento invasivo,  il buon senso e l'esperienza consigliano di confermare la diagnosi.

Per esempio Anche una Isterosocpia diagnostica rappresenta un intervento invasivo.

Pertanto di fronte ad un sospetto di utero bicorne, Utero setto, qual è l'esame non invasivo che ci permette di confermare la diagnosi?


Oggi questo esame non invasivo esiste ed  è L'Ecografia Tridimensionale,  oltretutto mediante questo esame è possibile precisare con esattezza, se si tratta di utero setto o utero bicorne nonché misurare lo spessore del setto. Tutto ciò facilita il compito, dando preziose informazioni all'operatore, nel caso in cui sia veramente necessario procedere con l'intervento.
 

 

 

 

 

 

 

 

Utero Noramle Eco 3D

Utero setto eco 3D Scansione multiplanare

Utero Bicorne Eco 3D Scansione Multiplanare

Utero Normale Eco 3D Move Mode

 

 

 

 

 

 

 


Ma quale intervento è quello, oggi, più indicato per la rimozione di queste cosiddette malformazioni mulleriane dell'utero? es. Utero setto o Utero Bicorne?

L'intervento si chiama RESETTOSCOPIA. Si tratta di una Isterosocpia Operativa, il che significa che una piccola sonda, viene introdotta, attraverso il collo dell'utero, nella cavità uterina, mediante un'ansa diatermica, si rimuove il setto eseguendo pertanto una METROPLASTICA. Il tutto sotto anestesia che può essere di tipo generale o spinale.

 

 

 


 

 

 

Utero Bicorne 

 

 

Sono una ragazza di 22 anni, qualche anno fa feci un'ecografia e mi fu diagnosticato un utero bicorne.

Il ginecologo mi ha detto che dall'ecografia non si poteva determinare con certezza questa "apparente" malformazione e mi disse che avrei dovuto fare una isterosalpingografia.

Non avendo ancora avuto rapporti completi, non ho ancora fatto questo esame. Chi ha un utero bicorne, (che se non sbaglio, comporta la presenza di due semicavità uterine, ognuna con la sua cervice e la sua vagina), può provare dolore durante la penetrazione? E' possibile avere rapporti sessuali?  Ho difficoltà a ricevere la penetrazione e, escluso il vaginismo, non riesco a capire quale sia la ragione. Grazie.

 

 

 

 

 

Risposta   confronta anche con:      #La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne / Utero setto    #Utero setto e poliabortività

 

 

 Gentile Signorina Si definisce quale Utero Bicorne, un Utero con due cavità, il cui collo (cervice) può essere unico o anch'esso doppio.

Con L'Ecografia tradizionale, quella "cosiddetta bidimensionale" si può porre solo il sospetto.

Oggi La Diagnosi certa di Utero Bicorne si ottiene mediante L'Ecografia Tridimensionale.          

Oltretutto con L' eco 3D si può puntualizzare il tipo esatto di malformazione Uterina.

  Alcuni Medici ricorrorono ancora ad un esame invasivo un pò complicato che si chiama isterosalpingografia che consiste nell'iniezione di un mezzo di contrasto,  in utero, attraverso il collo (cervice uterina). L'esame se condotto mediante raggi x si chiama RX Isterosalpingografia, mentre se effettuato mediante Ecografia si chiama Ultrasono Isterosalpingografia. Il mezzo di contrasto utilizzato  per  L'RX  è una soluzione oleosa contenente un mezzo radiopaco quale Iodio o Bario, quindi anche potenzialmente in grado di dare reazioni allergiche, mentre per L'esame ecografico si utilizza semplicemente acqua (soluzione fisiologica) ed aria.

Questi due esami invasivi oltre a confermare la diagnosi ecografica, servono specialmente a sapere se le tube sono aperte. Se a Noi interessa sapere solo di che tipo di malformazione si tratta (utero bicorne, unicolle o bicolle, utero setto ecc ecc)  più che  sufficiente la sola ecografia tridimensionale che offre il grande vantaggio di essere un esame non invasivo.

Perché  importante sapere se Un Utero  è Bicorne o setto?

Perché L'Utero l'Utero setto è associato a Sterilità ed infertilità, quindi difficoltà a rimanere incinta e maggiore incidenza di abortività ripetuta.

   Per quanto concerne la sua domanda a riguardo ai rapporti, non ci dovrebbero essere problemi in quanto i rapporti si hanno in vagina, la quale nel suo caso  normale, l'utero rappresenta un organo interno, che chiude la vagina in alto con la cervice, pertanto da questo punto di vista non si preoccupi. Circa la difficoltà ad avere rapporti, magari con un pò di pazienza da parte del partner ed un pò di lubrificante intimo, il problema si potrà risolvere, magari è solo questione di tempo.

Per il resto quando starà per sposarsi e comincerà a pensare ad una gravidanza potrà eseguire insieme con  gli esami preconcezionali anche un ecografia tridimensionale all'utero.

 


 

Per visite per problemi di fertilità, Eco 3d ginecologiche, Sonoisterosalpingografie,  a Milano   con il Dr. F.Petrone  02 49460612

 

Utero setto e poliabortività

 


In seguito ad un aborto interno sono stata sottoposta a revisione di cavità uterina e dopo aver eseguito diverse ecografie pelviche, la diagnosi è stata: sospetto utero setto.

Ho fatto un’Isteroscopia  dove si  evidenzia un setto pressoché totale che divide le cavità fino all’OVI. Le due emicavità sono a tunnel molto sottili e di circa 5 cm. di lunghezza.

La settimana successiva ho eseguito  un’ecografia 3D ginecologica  eseguita per via transaddominale e transvaginale.
L’esame con tecnica 3D mette in evidenza la presenza di: un singolo utero, con al suo interno singolo canale cervicale. La cavità uterina, unica a livello istmico, si sdoppia a partire dal segmento medio corporale in due distinte cavità. La destra ha un segno cavitario più spesso, con spessore massimo di 10 mm., e leggermente disomogenea nella zona cornuale interstiziale per verosimili sequele della precedente gravidanza abortiva.
La cavità sinistra è sottile, con spessore massimo di 4 mm.
Le due cavità sono separate da un setto di circa 18 mm. Di diametro, 12 mm. ed 8 mm. di spessore, a vascolare all’esame con power Doppler.
In sede paracervicale destra si osserva un fibroma sottosieroso delle dimensioni di 41x35x35 mm., ad ecostruttura omogenea, con scarsa vascolarizzazione periferica al power Doppler.

Conclusioni: utero setto, fibroma cervicale sottosieroso.

Mi è stata consigliata una operazione di metroplastica con controllo laparoscopico.

Cosa mi consiglia di fare visti questi risultati e come giudica la mia situazione in relazione alla possibilità di avere una gravidanza (per me sarebbe la prima).
Ci terrei veramente molto ad avere un suo parere.

La ringrazio in attesa di una Sua cortese risposta.
 

 

Risposta   confronta anche con:   #Utero Bicorne      #La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne

 

 Gentile Signora, Sono perfettamente d'accordo sul fatto che il suo sia un utero setto, che questo setto possa essere la causa della sua poliabortività.
A mio giudizio il miglior rimedio a questa situazione è una "resettosopia"
Cosa significa resettoscopia?
La resettosopia non è altro che un'isteroscopia operativa, nel corso della quale con una speciale ansa, collegata ad un bisturi elettrico, introdotta nell'isteroscopio, viene asportato il setto uterino. realizzando così una "metroplastica" (metros= utero)
Ne residua un unica cavità uterina, leggermente più larga, che però consentirà più facilmente una gravidanza a termine.
Il controllo laparoscopico può essere utile per prevenire e/o suturare un eventuale perforazione dell'utero.
la laparoscopia consiste nel praticare uno o più fori nell'addome, attraverso i quali si introduce una telecamera ed eventualmente un "palpatore" cioè una piccola sonda con la quale si può mettere in evidenza l'utero.

 


 

 

 

Chiarimenti sulla Prolattina

 

 

Sono alcuni anni che ho i valori della prolattina altalenanti.
L'ultima volta (nel mese di dicembre) 99,2.
Il mio ginecologo mi ha consigliato una risonanza magnetica. L'appuntamento mi è stato dato per fine marzo. Il mio ciclo, pur scarso, è regolare e non presento nessun altro tipo di disturbo. Premesso che la possibilità di una causa di infertilità non è per me attualmente un problema, le chiedo gentilmente se una risonanza magnetica così avanti nel tempo possa comunque andare bene o se è consigliabile trovare il modo per avere un appuntamento prima.
 Le chiedo inoltre quali tipi di problematiche (oltre all'infertilità) possono insorgere a seguito di iperprolatinemia

 

 

 

Risposta

 

 

La Prolattina è un ormone "misterioso" e "capriccioso"
Misterioso perché, in teoria, dovrebbe essere semplicemente un ormone che regola la secrezione lattea in gravidanza ed in allattamento, invece non è così la prolattina è presente anche al di fuori della gravidanza, sappiamo che in un certo senso può essere considerato un ormone correlato allo "stress" come tale ha numerose funzioni cosiddette "antistress", sappiamo anche che può provocare, a volte, cefalea, sicuramente interferisce con la fertilità a vari livelli, ma gli intrinseci meccanismi di azione sono tutt'ora oggetto di studi.
La Prolattina è un ormone anche "Capriccioso" perché la sua concentrazione ematica è estremamente, variabile nel tempo, a volte bastano 20 minuti tra un prelievo e l'altro per avere dei valori totalmente contrastanti. Ciò ovviamente rende un pò difficile la diagnosi esatta di iperprolattinemia.
Questa premessa giusto per far comprendere le difficoltà che noi medici, a volte abbiamo per poter gestire le problematiche legate alla prolattina.
Di solito, Io adopero un criterio clinico, nel senso che per giudicare la possibilità o meno di una ipeprolatitnemia, vado a guardare i segni clinici, come ad esempio la secrezione lattea, indotta dalla spremitura dei capezzoli, la presenza o meno di cefalea ecc ecc.
La necessità o meno di un eventuale risonanza magnetica va valutata, a mio giudizio, anch'essa, dal punto di vista clinico, poiché tale esame ha un costo, che si ripercuote sulla comunità, pertanto andrebbe fatta, solo se c'è il sospetto di un adenoma o microadenoma ipofisario, inoltre, come sappiamo, tali patologie si accompagnano a concentrazioni decisamente alte di prolattina nel sangue, che si mantengono comunque alte ben al di sopra della noma in tutti i prelievi, inoltre ci sono segni clinici ben evidenti quali cefalea, dolere al seno, secrezione mammaria ed in certi casi anche disturbi visivi.
D'Altra parte, Noi medici abbiamo spesso un vizio: quello di far fare centomila esami al paziente, come se "fare esami" servisse a curare le malattie.


Occorre fare innanzitutto la DIAGNOSI e poi valutare la migliore TERAPIA che sia soprattutto una Terapia che faccia più bene che male! altrimenti meglio non prender farmaci!


Concludendo: Gentile Signora se Lei ha notato, più o meno frequentemente, disturbi quali Cefalea, Dolore alle mammelle, secrezione mammaria, è possibile che Lei abbia un problema di prolattina alta.
In tal caso va valutata un'eventuale terapia, antiprolatitnemica in funzione dei vantaggi che sarebbero la scomparsa di tali disturbi, la regolarizzazione del ciclo, l'eventuale rimozione di qualche ostacolo alla sua fertilità.
Circa la necessita o meno di fare la risonananza magnetica, secondo il mio parere, essa va fatta solo se si sospetta una forma molto grave di iperprolattinemia che però, ripeto avrebbe dei segni molto marcati. Tengo a precisare che L'eventuale esecuzione di una risonanza, non le provocherà alcun disturbo, però si tratta di un esame prezioso e costoso e pertanto come tale va prescritto con indicazione e buon senso.
Cordialità

Per ulteriori notizie su Prolattina ed Infertilità:  http://digilander.libero.it/fertility.it/prl.htm

 


 

 

Occlusione Tubarica e Laparoscopia

 

 


Ho 34 anni, mi sono sottoposta ad una laparoscopia per sospetta occlusione tubarica
bilaterale a fine settembre del 2004
Le tube erano effettivamente chiuse, e, inoltre, l'intervento si e'
trasformato in minilaparotomia per consentire l'asportazione di un fibroma
uterino di 3cm sottosieroso posteriore.
Le tube sono state riaperte con intervento di fimbrio plastica.
Ne' il chirurgo (ginecologo ed endoscopista), ne' l'assistente hanno fatto
commenti negativi sullo stato delle tube, nel senso che a parte la chiusura
alla fimbrie, poi rimossa, non hanno rilevato altre anormalità a carico
delle tube.
Con mia enorme sorpresa, il centro, che attualmente segue me e mio marito ci
ha scoraggiato sul fare affidamento su di esse.

Le volevo rivolgere due domande:

1) Davvero queste tube riaperte con fimbrioplastica sono poco affidabili,
ossia e' molto probabile che non funzionino?
2) A parte una nuova laparoscopia o isterosalpingografia, esiste un modo per
vedere se si sono richiuse e/o se si sono formate aderenze (ad esempio
tramite una sonosisterosalpingografia 3d o ecografia 3d?)
Grazie

 

 

 

Risposta

 

 

Gentile Signora, purtroppo Il problema però non è così semplice, non basta, infatti che la tuba sia semplicemente aperta o chiusa per ottenere una gravidanza!
La tuba........ mi si perdoni il bisticcio di parole..... la tuba non è un semplice tubo..... LA TUBA E' L'ORGANO DELLA FECONDAZIONE! la tuba è un Organo Funzionale con la sua mucosa, la sue ciglia vibratili ecc ecc. quindi non basta che sia semplicemente aperta o chiusa, occorre che la sua funzionalità sia integra!
Per quanto riguarda la possibilità di sapere, comunque, se le tube sono aperte si può fare una sonosalpingografia si tratta di un ecografia nel corso della quale viene iniettato un liquido nel collo dell'utero ed in tal modo si può valutare se le tube sono aperte o chiuse!

Concludendo: Da quello che ho potuto capire Lei non è rimasta ancora in gravidanza dalla data dell'intervento ad oggi. Personalmente sono del parere che forse è presto per poter giudicare se l'intervento ha risolto il suo problema di fertilità, direi che almeno debbano passare sei - nove mesi, in caso di non gravidanza, due sono le cose o le sue tube (aperte o chiuse) continuano a non essere funzionali o c'è qualche altro ostacolo alla fertilità.
Eventualmente una soluzione potrebbe essere la fecondazione in vitro.
Cerchiamo comunque nel frattempo di rimanere ottimisti! nel suo caso una gravidanza potrebbe anche insorgere spontaneamente nei prossimi mesi!

 


 

 

  Discordanza tra temperatura basale e muco cervicale  
   Sono una donna di 30 anni che cerca da circa 1 anno  di concepire un bimbo.
Le scrivo perché ho alcune perplessità riguardo l'osservazione del mio muco cervicale. Da qualche tempo a questa parte ho notato un insolita secchezza vaginale che mi provoca non pochi problemi anche durante i rapporti, ma a parte questo non mi consente di percepire certezza il mio periodo fertile. Ho iniziato a fare ricorso alla misurazione della temperatura basale e agli stick Persona per l'ovulazione. La cosa strana è che quando secondo lo stick e la TB dovrei essere in prossimità di ovulazione, il mio muco dice il contrario perché, almeno esternamente,
 Come mai?
 
 
 

Risposta

 
 

Gentile Signora, di solito quando c'è una discordanza tra almeno due elementi di questi: Temperatura nasale, muco cervicale, stiks ovulatori, probabilmente siamo di fronte ad uno squilibrio ormonale.

 
 

Il mio consiglio è quello di fare tutta la serie di dosaggi ormonali come da schema indicato poi di rivalutare il caso, non trascurando anche una approfondimento maschile.

 
 

 

 

 


 

  Abortività ripetuta da Infezioni da Chlamydia e Mycoplasmi  
 

 Gentile Dott. Petrone, eccomi di nuovo a chiederle aiuto. Riassumo la mia storia, Ho 34 anni ed il mio compagno 40 ed una storia di abortività ripetuta, in totale 3 aborti spontanei, il terzo ed ultimo, circa 20 giorni fa.

Ho eseguito vari esami con esito negativo tra cui: Mappa Cromosomica Io e mio compagno, gli esami preconcezionali,  gli esami di primo livello, dosaggi ormonali, eco 3d utero, isterosalpingografia, esami immunologici. L'esame istologico dei primi due aborti, nulla di  significativo, il terzo aborto l'ultimo, avendo saputo che non serve a nulla fare l'esame istologico, dietro suo consiglio, (una precedente e-mail) ho eseguito la mappa cromosomica con la tecnica del QF-PCR con esito: cariotipo normale sesso maschile. Sempre dietro suo consiglio, ho eseguito un particolare batteriologico vaginale esteso a Chlamydia e Mycoplasmi , non stato facile trovare, dalle mie parti il laboratorio idoneo, ho dovuto fare un viaggio di 70km! però è finalmente è uscito qualcosa: Positività alla Chlamydia ed Ureaplasma Urealiticum, in passato avevo fatto altri batteriologici ma non sono in grado di dire se erano stati ricercati questi batteri. La mia domanda è questa: Potrebbe essere questa la causa dei  miei aborti?

 
 

 

 
  Risposta  
 

 Da questa lettera emergono alcune considerazioni molto importanti, che potranno essere da guida, per tutti coloro che cercano soluzioni ai problemi di infertilità:

  • Non esiste la sterilità o infertilità Idiopatica; C'è sempre una causa dell'Infertilità

  •  

  • In caso di abortività ripetuta, bisogna fermarsi, e fare la diagnosi, se non si fa la diagnosi, si rischiano altri aborti.

  •  

  • In caso di aborto spontaneo è inutile fare il solito esame istologico, se si vuole sapere se la causa dell'aborto è stata una cromosomopatia, occorre effettuare la mappa cromosomica con la tecnica del  QF-PCR (Polymerase Chain Reaction).

  •  

  • Mai trascurare l'importanza di infezioni da Chlamydia e Myco-Urea-Plasmi che possono essere causa di difficoltà nel rimanere inicinta, di abortività ripetuta, nonchè fallimento di Fecondazione in Vitro.

  •  

  • Per Problemi di sterilità o infertilità conviene sempre  affidarsi ad uno specialista o centro esperto in questi problemi.

  •  

  • Nella ricerca delle cause di Infertilità, non bastano i comuni esami normali. L' ecografia vaginale, classica, a volte,  potrebbe non essere adeguata, occorre che sia eseguita da un ecografista esperto in problemi di infertilità con apparecchi ecografici ad alta risoluzione; in altri casi occorre  eseguire esami speciali quali ad esempio L'ecografia Tridimensionale, la sonoisterosalpingografia, la ricerca di particolari anticorpi  ecc. ecc.

  •  

  • Gli esami per  l'Infertilità bisogna farli bene nei migliori centri con i migliori specialisti; Non bisogna esitare a fare anche chilometri, per raggiungere il Centro giusto (Un figlio vale più di un viaggio).

  •  

  • Non bisogna mai arrendersi, mai avvilirsi, saranno premiate solo le coppie più tenaci;  il figlio, se ci credete, arriverà anche per Voi.

Gentile Signora:

Effettivamente sia la Chlamydia che L'Ureaplasma che fa parte della famiglia dei Mycoplasmi, hanno tutte le credenziali per provocare difficoltà nel rimanere incinta e purtoppo, anche aborti.

Se sono state diagnosticate solo adesso il motivo è semplice, perchè nei precedenti esami NON SONO STATE CERCATE infatti se nella risposta del batteriologico non è chiaramente specificato il loro nome, NON SIGNIFICA CHE SONO ASSENTI significa invece che non sono state ricercate. Pertanto attenti alla richiesta  e cercatevi sempre un laboratorio idoneo.

Ecco come deve essere la richiesta di un batteriologico vaginale per Infertilità:

Batteriologico Cervicale e Vaginale ricerca: Batteri, Miceti, Trichomonas v., Gardnerella v., Streptococco agalattiae, Mycoplasmi, Ureaplasmi, Chlamydia Trachomatis.

N.B. non trascurate anche l'importanza dello streptococco agalattiae, quale causa di infertilità

Il prelievo per la Chlamydia, Mycoplasmi ed Ureaplasmi nella donna va fatto nella cervice , nell'uomo nell'uretra.

Aggiungiamo soltanto che spesso queste infezioni sono difficili da diagnosticare poichè occorre un tipo particolare di esame che normalmente non si effettua nel tampone vaginale comune, (comeper esempio il test per i mico-urea-plasmi e la chalmydia)  inoltre la terapia non sempre riesce ad eradicare l'infezione, poichè per questi microrganismi,  occorrono almeno tre settimane consecutive, di terapia, cosa che non sempre si fa

Si consiglia di eseguire anche un prelievo per la Tipizzazione HPV, il virus HPV spesso si associa a queste infezioni.

Gentile Signora non le rimane che curare adeguatamente queste infezioni, ripetere il batteriologico e se l'infezione effettivamente scomparsa,  tentare nuovamente una gravidanza.

Si tenga presente che per la terapia delle infezioni da Chlamydia, Mycoplasmi ed Ureaplasmi occorrono antibiotici che penetrino nelle cellule e che agiscano sulla sintesi proteica, quali ad esempio tetracicline e macrolidi, inoltre la terapia dovrà durare almeno 3-4 settimane, non meno, ed andrà ripetuto, sempre, il batteriologico, per conferma.

 

Per visite ed esami descritti in queste pagine,  a Milano zona Duomo    02 49460612

 

 

 

 

  Caro Dott. Floriano, sono una donna che non ha più scopo nella vita, ho 44 anni e non sono riuscita mai ad avere un figlio,  ho avuto  5 gravidanze esitate tutte  in aborti,  ho fatto di tutto, (segue un lungo elenco di esami con risultati ) sono stata in vari centri (altro elenco) ho eseguito  inseminazioni, FIVET, ICSI, ecc ecc ma risultati.... nessuno.....  Prego ogni giorno il Signore.  
     
  Carissima Signora, Arrendersi MAI!  Reagire! Pensare sempre in Positivo! Fatta questa premessa, voglio dirle con tutto il cuore che anche se Lei ha 44 anni non tutto è perduto,  un figlio le potrebbe sempre arrivare, magari quando meno se lo aspetta,  tantissime donne hanno avuto un figlio alla sua età ed anche oltre.

Mi sembra di aver capito che Lei rimane incinta però poi abortisce, quindi secondo me è un errore continuare a ricorrere alla Fivet o ICSI, le tecniche di PMA vanno bene nelle donne che non riescono a rimanene incinte, lei invece rimane incinta solo che poi abortisce,  quindi si tratta di un problema di abortività ripetuta.  nell'abortività ripetuta  IUI, FIVET, ICSI non sono indicate, Poi lei dice di aver fatto tanti esami tuttavia a me sembra che Lei non ha fatto alcuni esami  importanti. 

La mappa cromosomica sia di Lei che del suo compagno, va fatta, è l'esame più importante in caso di abortività ripetuta, anzi mi chiedo come sia possibile che le hanno fatto ICSI e FIVET senza mappa cromosomica. Andrebbe fatta anche un Eco Pelvica Tridimensionale  (altro esame non fatto) per valutare se la cavità uterina è normale. Un altro esame che mi risulta che Lei non abbia mai fatto è la videolaparoscopia ed Io le consiglio di fare anche questo, perchè con la videolaparoscopia si diagnostica l'endometriosi  che è un'altra grande nemica della fertilità, si diagnostica e si valuta anche la presenza di PID Malattia Infiammatoria Pelvica che anch'essa è nemica della fertilità  e si vedono anche altre cose importanti come aderenze, malformazioni, pervietà e condizioni in cui si trovano le tube, ecc ecc.  Infine faccia anche i tamponi cervicali per micoplasmi e  chlamydia, nonchè i tamponi vaginali e rettali per lo streptococco agalattiae che sono tutti microrganismi nemici della fertilità

Cara Signora, quindi non si scoraggi, ci sono ancora tante speranze e tante cose da fare e sono certo che presto la cicogna arriverà anche da Lei.

 

Esiste sempre un motivo per cui la cicogna non arriva a destinazione!

Buona Cicogna a Tutti!

 
     

 


 

 

  Parte III: Infertilità: Problemi & Soluzioni per ottenere  una Gravidanza

Salve, sono Tizzy

  Le Risposte alle domande di questa sezione
   
Dottore! perchè questo figlio non arriva?
  Abortività ripetuta:Quali sono le cause?
  Gli esami Preconcezionali
  Gli esami di I livello per la ricerca di cause di infertilità e sterilità
Isterosalpingografia radiografica o Sonosalpingografia ecografica, quale esame scegliere?
  La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne/Utero setto  
 
Utero Bicorne
 
  Chiarimenti sulla Prolattina  
  Occlusione tubarica e laparoscopia  
  Discordanza tra temperatura basale e muco cervicale  
  Abortività ripetuta da Infezioni da Chlamydia e Mycoplasmi  
  ho 44 anni e non sono mai riuscita ad avere un figlio  

 


 


 

Indice delle risposte per argomenti:

Parte I: Pagina Principale F.A.Q. di argomento vario

Parte II: Gravidanza Fisiologica, Gravidanza Complicata ed a Rischio, Screening  e  Diagnosi Prenatale

Parte III; Infertilità:  Problemi & Soluzioni per ottenere  una Gravidanza

Parte IV: Prevenzione: dei Tumori, delle Malattie Sessualmente Trasmesse, Pap test, Mammografia, DNA Pap ecc.

Parte V: Contraccezione e rapporti a rischio

 


 

                                                                   

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