(DONATA)
Ebbene si:son Giulietta da Verona!Non vi parlerò del mio Romeo.Eravamo bellissimi…..eravamo due fili d’erba attorcigliati.Ricevo molte lettere vostre fermo posta.Grazie, cari! Però “non posso rispondere:quell’ostrega de Romeo nol vol!”Io una piccola idea ce l’avrei:traslocare a Disneyland! Ma come dirlo al mio ometto, che “da sto balcone nol xe move (gnanca) per un milione di euro! Così restiamo qui, seguitando a discutere sulle nostre famigliacce.Proprio come capita a voi quando ereditate un mobile dalla nonna e lo volete in tre, a costo di farlo a pezzi o litigare con gli avvocati! Ma insomma,così è tra parenti.E i parenti non si possono scegliere.Proprio come succede a me e al mio Romeuccio coi registi!E a proposito di registi…..Beh! bòca mia tase,per l’amor de tutti i Santi!!!!
Non raccontate in giro le mie scorrerie avvenute sul Lago di Como…. Prima che incontrassi Renzo Tramaglino,vi prego…..Eh! si su di me tante cose si sono dette,tanto che….il…Manzoni(mica uno qualunque) per rimediare alle mie marachelle….ha dovuto scrivere ben 600 pagine…per me…..Lucia Monella….Oh! pardon! Lucia Mondella.Don Rodrigo….MARAMEO!!!!!
E’ da otto secoli che vengo accoppiata a quel povero filosofo! Abelardo! Tanto sapiente…..Quanto evirato! Eh, si ! Solo lui mi guardò,e nelle memorie degli storici io sono sempre lì, non riesco a fuggire quel fantasma adorante….e,soprattutto inutile! Accidenti a lui! Le sue poesie d’amore sono andate perse? Beh,ringraziate il cielo,o posteri! Io dovevo sorbirmele tutte! Ogni tanto, dietro un sorrisetto, tra le gengive sibilavo un “quanto sphaera” . Cioè “che palle!” Allora era una frase oscena e non potevo certo gridarla a piena gola. Eh! Cari miei! Parola di Eloisa: mai mettersi con il professore,se sei un’allieva dotata. Meglio il bidello!!!!
(MARIA LUISA)
Legata a un albero nel giardino della Versiliana.
Così gli piacevo! Sillabava davanti a me con la sua bocca già un po’ sdentata, il mio nome:Eleonora. E poi giù, altre rime “baciate”! Cornutissimo, gli direi adesso, perché quel Gabriele nonché D’Annunzio, vate con un solo occhio, prigioniero di tutte le manie e i vizi di questo mondo,era anche un gran seccatore.Mai ha saputo vivere un momento solo in pantofole.Legata all’albero del giardino dovevo strabuzzare gli occhi e sospirare.I sospiri forzati mi aiutavano certo ad allenare il diaframma, ma che supplizio.E che noia quando arrivava l’umidità del crepuscolo.E gli altri a dirmi che ero divina.Ma quando? Ma dove? Per fortuna non c’era la televisione,allora, e così manca la documentazione.D’altronde non è sulla mancanza di documentazione che vive il Mito?
Guardatemi e basta.Sono Greta.
Mi partorì un fotografo.Sono specchio di altri specchi,ignara di colori.Non so perché abbia dovuto indossare abiti, infilare scarpe, camminare, accendere una sigaretta,persino sorridere.Portare vasti cappelli.Mi bastava vivere tra le tempie e il mento, davanti a un obiettivo a luce fissa e davanti a voi, o sconosciuti.Che Borges e Savinio non abbiano scritto di me è la prova più grande della nostra umana miseria!Ma certo Roland Barthes ha detto che questo mio viso è fatto di “neve e solitudine”.Dovrei, forse, ringraziarlo, ma come se la mia irrealtà non mi permette di uscire dallo specchio?Comunque per gli autografi in fondo a destra, grazie!
Cesare o Antonio……Antonio o Cesare…..Ma che sto a dì Cesare è Antonio.Ah! Sono bella,sono colta,sono ricca, sono buona tanto buona…..E ce credo so na Faraona…So far bene all’amore con un gran profitto, altro che Nilo e Piramidi d’Egitto……Sti Romani….che gente…che cultura….Cesare poi….VENI-VIDI-VICI….venne, vinse,vide.Ah! come fu….vinse…..MI vide….VENNE…..Ah! so confusa…..c’è qualcosa qui nel seno che mi affanna…caspita… un aspide….mi tocca di morire.Chi se ne frega….tutto il mondo mi idolatra….io so Regina….io so CLEOPATRA
Io spia?Beh, si io Mata Hari fui anche spia.Che allora era una professioneonorevole: non andavi a letto con tristi figuri del KGB…..o della CIA…..o con malinconici funzionari inventati da Le Carrè!Per lo meno ti toccava qualche diplomatico,un bel generale,un banchiere…..Mi hanno fatto l’onore di fucilarmi!Vi pare poco?Ma quale donna,oggigiorno,riuscirebbe ad avere tanta gloria! Care le mie ragazze,sarebbe ora che riscopriste me, non altre figure storiche derelitte! Ma ho paura che non mi capirete mai abituate come siete a viaggiare in autostop…..col sacco a pelo….in seconda classe…Champagne,figliole,non deodoranti! Champagne!
Fra tante sorelle, proprio a me è toccato nascere come “signorina”POVERAITALIA:cioè una figura lunga, stretta, piena di spigoli, con un unico stivale, la testa tra i ghiacci e le nevi delle Alpi e i piedi a bagno nel Mediterraneo.Che razza di destino, anche se a volte vengo invidiata per quel po’ di sole che mi riscalda.Nella famiglia europea sono considerata anomala, le mie sorelle (o sorellastre) mi scrutano come se fossi un’appestata e ora come una impudica traditrice.I viaggiatori che arrivano da lontano, sempre frettolosi e carichi di pregiudizi, mi giudicano con sufficienza, o si innamorano di me, ma come una facilona in vena di sconti.Sono segnata da mille cicatrici,ma devo stare al gioco e ridere come in commedia, perché questo è il mio ruolo, anche se nel copione sono previsti terremoti,alluvioni, lotte fratricide, organizzazioni malavitose.Dalle mie povere poppe hanno succhiato tutti, e poi mi hanno tolto il saluto.Tutta qui la storia di una POVERAITALIA.SE ne avete, a voi le conclusioni e gli svolazzi finali.
LE BAMBINACCE VI SALUTANO