
SCENA SECONDA
Track 2
”E’ difficile rendersi conto delle delizie di un luogo,dove l’uomo non ha mai preso dimora,tanto profondi vi sono la Pace e l’ininterrotto silenzio”
”Caprera,cortile di casa Garibaldi non molto tempo prima di quel fatidico 2 Giugno 1882.Fra i tanti visitatori che ogni giorno rendono omaggio all’ormai vecchio Generale-una giovane coppia di sposi davvero molto speciale-
”Oh ! si ! l’ho amata davvero questa vostra terra. Forse perché non ho dovuto combattere per liberarla dai suoi nemici. CAPRERA! Non ti ho sedotto eppure ti ho fatta mia. Sublime amante che non potrei tradire mai.O forse sono io che appartengo a te. Qui voglio restare, oltre la vita. Oltre il tempo, fra le tue braccia di granito.

”Era il celebre Inno Sardo, su testo dell’abate Vittorio Angius e musica del sassarese Antonello Gonella.Per qualche tempo rivaleggiò addirittura con l’Inno di Mameli ed anche Garibaldi lo stimava moltissimo per la sua melodia forte e solenne, e per i versi che esprimono l’entusiasmo e la ferma volontà del popolo sardo.E’ stato bello ed emozionante sentirlo riecheggiare fra le mura di casa Garibaldi in questo 2 Giugno 1882.A voi un modesto omaggio del mio generale,fiori e frutti del suo giardino.Ma adesso il vecchio Generale è stanco, riposa.Ricordi nostalgie rimpianti.Uno in particolare è il volto che lo inebria e al tempo stesso lo tormenta nello struggimento del grande amore ormai lontano:e sogna……”
”Ana Ribeiro da Silva,detta Anita,era una bellezza dalla pelle scura.Una creola dotata di vera dignità:doveva avere antenati Indiani o Portoghesi.”
POESIA
”Dicono che le donne dei soldati abbiano molti cuori nel petto e molte anime:un cuore per amare e un’anima per odiare.Un cuore per colpire e poi pentirsi.Un’anima per la pace e per i figli.Un cuore di sangue e un’anima di vento e di follia.Trionfano,le donne dei soldati.E l'ombra non le inghiotte.Serene,anche nel lutto,nell’anima e nel cuore.Felici come bandiere colorate.Anita, meu amor,alentejo de meu curacao,de mea alma.Grande amore,febbricitante e vittoriosa.Danza, Anita,danza per me.”
SCENA QUARTA
non amore per lei, ma la più feroce antipatia.Una donna in lutto, per la perdita dell’amatissimo fratello, ella attribuisce la causa del suo dolore alla temeraria imprudenza con cui Garibaldi condusse una delle sue campagne.
lo incontrò a Londra nel 1854.Fu amore a prima vista.Lei era già sposata, ma questo non era difficile prevederlo non fu un insormontabile ostacolo.Vestì la camicia rossa.Lo seguì in battaglia una liaison danjereuse.Terminò infatti, fatalmente, i suoi giorni in manicomio.
superiora madre del Pio Istituto dei SS. Cosma e Damiano.Sotto la sua tonaca batte un cuore rivoluzionario.Per l’unità d’Italia sarebbe disposta perfino….Ce lo direbbe lei a che cosa, se non avesse fatto,un inviolabile voto di clausura ed un pericolante voto di castità.”Libera me Domine”.Per la gloria di Garibaldi e per il trionfo dell’Araldo Sabaudo.
Il mito senza fine della bellezza e degli angeli.

POI ci sarei io, il servo fedele del mio generale,che mi salvò la vita, 40 anni fa, come a tanti, nella lontana Manciuria,da cui provengo e in cui non siamo stati mai, né io né lui.Fate finta di crederci comunque….
“Lettere, lettere al generale, all’eroe, lettere all’amante,al Mito, all’idolo delle genti e delle donne.Lettere d’amore.Lettere di familiari, intime, tenere, o spesso dolorose, dolori e sofferenze, lo sappiamo non rispettano i gradi.Lettere infuocate di gelosia o bagnate di lacrime, su letti ancora caldi d’amore, lettere d’addio, e qualche volta…..Il postino ha suonato davvero troppe volte alla porta di casa Garibaldi.
Ti ho visto andare via ; come avrei potuto piangere quando, tutta la vita, ho cercato d’insegnarti a essere forte? Vedevo i tuoi capelli rossicci e gonfi, le tue spalle larghe; ti guardavo camminare come se fossi alto e invece non lo sei. Da ragazzino cercavi di tenerti in punta di piedi quando mi chiedevi:”Credi che crescerò?”; io ti rassicuravo, ti dicevo che eri già bello alto e cosi hai preso l’abitudine di camminare con grande sicurezza parlando a quelli intorno a te come se fossero più piccoli, più insicuri, bisognosi della tua protezione.Ma ero triste, ma sono triste; mi manca, Joseph, il tuo sguardo attento o annoiato, ridente o duro, soddisfatto o alla ricerca di qualcosa lontano.Non potrei sopportare di vederti invecchiare.Non mangiare troppe porcherie, non fare sciocchezze.
Scrivimi qualche volta…
La bambina nuova la chiameremo Rosa, come la tua mamma.Sono contenta che Clelia avrà con chi giocare, ora che quell’ingrata di Teresita se ne è andata con tutti i suoi marmocchi.Riposati.
Per fortuna che non volevi una balia! E adesso è di nuovo incinta. A La Maddalena ridono tutti e dicono che Francesca ti fa le corna; io so che non è vero e che sta sempre nel tuo letto. Anzi, ci sta talmente tanto, che la bambinaia la fa a te e non certo ai miei figli. Facesse poi la bambinaia! Macchè fa la padrona, da ordini a tutti; quando bisogna stare zitti, cosa bisogna mangiare, a che ora andare a dormire. Già, per la signora balia dormire è un’altra cosa! Anche io, come Ricciotti, me ne vado; non so nemmeno se ci rimpiangerai!
Finalmente ,Generale, da anni aspettavo questo incontro, da anni lo sognavo.E non sono stata delusa affatto ; anzi lei è ancora piu affascinante di come non venga descritto. Quegli occhi di cui ho tanto sentito parlare ,quegli occhi che dicono azzurri e invece sono d’oro guardano con la tristezza dolce di chi ha visto scorrere un vita . Non ho voluto accettare l’invito di venire sotto il suo tetto a Caprera perché mi sembrava troppo presto, troppo improvviso, troppo bello.Mi piacerebbe invece il viaggio per la Sardegna e conoscere insieme il colore del mare e il profumo delle erbe selvatiche nel vento.
Vorrei essere la sua …
Speranza
Certo, Anna è giovane e bella ed è anche innamorata di te.So che la giovinezza ti attrae più di ogni altra cosa; so anche che poi ti delude. La tenerezza mia è una cosa diversa; io che odio il fumo, annuso con estasi l’odore di sigaro che hai lasciato nelle mie stanze; sogno l’ora della cena per poterti rincontrare avendo trascorso ridicole ore a pettinarmi, a vestirmi per apparire più attraente.Al mattino mi sveglio sapendo che sei nella nostra casa, che sei probabilmente sveglio da ore, che ti avranno già portato il tè (con il latte o con la crema?) i toast e la marmalade di arance amara, che avrei potuto essere con te a chiacchierare senza tanti invitati intorno, e invece sono qui nel mio letto ad aspettare, sola, il tè con la crema e i toast con la marmelade di arance amare. Che spreco; le poche ore che sarai in Inghilterra senza essere tutto il tempo con me.
Mia suocera si è innamorata di lei, generale, la cosa mi fa un po’ ridere; per le donne l’età non è come per gli uomini.Mi sembra una matrona impazzita che si profuma il décolleté e sventola le mani sudate quando lei entra in un salone. Soffro perché il suo sorriso è rivolto a me che la amo e invece mia suocera se lo inghiotte come una caramella.
Bè certo che noi a Maddalena già no semu tantu attrezzati per ricevere tutta chista jenti chi veni per vedere a voi Generali Garibaldi.Abà però se mi permettete vi oddu va una dummanda….Ma voi Generà aeti intenzioni di rimanere ancora per tantu tempu qui? Chista dummanda io vela faccio perché no volarla che si tocchessi per esempiu la me pensioni(tutti chisti signori inglesi(lampu chi li sfaccia) faeddani sempri di gabinetti privati e io a dirvi la iritai sono molto disaminato.Caru Generali io di notte no riesco a chiudere nemmancu un’occhio, no solu tutt’e dui, e di giorno lu me ciarbeddu sta sempre civilizzando canandu vi pensu mirè mi si addrizzano tutti li pili dal disispero! E novolarìa che magari un dumani mi trovvia cu un pugno di pulvariccia palchi Voi avete deciso di cambiare la residenza.Io caro Generale spero che Voi abbiate di rimanere in questa isola cu li scoddi lisci e con questo mare chi si idi tamente che lu vundu di cantè luccicu e che è tanto dissicato da tutti li vuristeri.Adesso Generà io vi saluto e aspettu cantu primma la vostra risposta.
Ho seguito mio fratello che fa parte del battaglione dei volontari lombardi agli ordini del maggiore Manara….Siamo partiti da Milano pieni di entusiasmo (sia chiaro non per la repubblica ma…..per l’ITALIA!!!)..Sicuri di poter aiutare la nostra patria.Ma….prima… siamo stati catturati da Oudinot (per fortuna poi rilasciati!)Poi ci avete costretti a tradire la nostra parola d’onore…….(che non saremmo entrati a Roma per una settimana)Cosa ….alla quale…..voi avete l’abitudine…MA NOI LOMBARDI NO!!!Poi avete cominciato a prenderci in giro (a sfotterci…come dite voi…..)Perchè…. da noi c’è disciplina, perché… i cavalli sono belli… lucidi,Perchè….gli attendenti fanno gli attendenti e gli ufficiali fanno gli ufficiali, mentre…. Da voi….un giorno …uno è colonnello e..la mattina dopo è marmittone,perché siamo vestiti da ufficiali con i bottoni e le spalline lustri,mentre voi… continuate a vestirvi da pagliacci…con i cappelli piumati e le camicie colorate….Tutto questo io lo sopportavo perché mi sembrava che da parte dei tuoi uomini ci fosse più invidia che altro……ma….. adesso….. sento che dite che siamo vigliacchi…..vigliacchi…. noi? …..e……che non sappiamo combattere ….. e…… no ….questo mio caro generale……..Garibaldi …..…..NON….TE….LO…..PER-MET-TTO……..Mio fratello ha lasciato il nostro palazzo a Milano….gli studi…..la fidanzata…..E ..io sono scappata di casa perché la contessa madre ..mai…mi avrebbe permesso di seguire un battaglione di ufficiali Tutto questo per trovarsi con un gruppo di pazzi…..buffoni…..ladri….che si danno anche un sacco di arie…..e …pensano di dare ordini a noi….Mio fratello non ti dirà mai niente…..perchè è troppo educato…..ma io mio… CARO….GENERALE …..ti dico che sei…UNO STRONZO……E …..questo …l’HO IMPARATO A ROMA
Generale, sei entrato nel mio salotto, e ho subito capito che la mia vita cambiava…
Mio caro eroe ,credevo la mia vita fosse finita se non per dedicarmi ai miei figli, ma ora mi sento giovane, giovane anche io.Tu mi hai donato l’amore, l’amore di un soldato, l’amore di un marinaio, l’amore di un uomo libero e hai fatto di me una ragazza innamorata.Sono stupita, sconvolta, felice.
Sei affascinante , e primitivo, e io voglio darti tutto quello che fino ad ora ti è mancato.
Per sempre tua
Emma
Ma lasciala perdere Anita .E’ una selvaggia , mezzo maschio, mezza odalisca.Anche il marito l’ha piantata perchè non ne poteva più dei suoi capricci; un giorno diceva si..poi quello appresso no, anche dopo che erano sposati.Va bene essere una bella ragazza, ma un onest’uomo deve sapere cosa va incontro.Tu ne hai già abbastanza di guai.
Si permette anche di essere gelosa ,la signora Garibaldi ! Guarda guarda, secondo lei le donne ,non ti dovrebbero più guardare , nè ridere con te, nè accarezzarti un braccio,
nè mandarti un bacio soffiato con le dita. Come se non sapessero tutti che le donne tu le ami,le vuoi ,le cerchi , le vezzeggi ,le desideri intorno a te.Immagino che sarà anche per gelosia che detesta i frati e fa le scenate e non vuole che le servano il pranzo, in fondo anche loro portano la sottana.Ma falla portare a lei la sottana che farebbe molto meglio.
Vorrei seguirti in Sicilia.Non puoi farmi nascondere su una delle tue navi?L’hai detto tu che sono bella ,che l’amore lo faccio come una gazzella in calore e che la mia ribollita è tra le migliori che tu abbia mangiato.E allora portami con te .
Non ripetermi che non vuoi donne, perche l’amante di Crispi ( che come sai non è finocchio )è li,e mi dicono che cucini pure male….
Trovo che esageri….Si, non ti avevo detto che ero innamorata del tenente Caroli, ma.. avresti potuto immaginarlo;Non ti avevo detto che non eri il mio primo uomo, ma questo non avevi nemmeno bisogno di immaginarlo…Non ti avevo detto che ero incinta ma..il figlio poteva anche essere tuo.Ti volevo bene a modo mio, come una ragazza ama uno che ha l’età di suo padre e.. trovavo che già accettare di sposarti era un segno di affetto.Mi hai molto delusa ; cosa vuol dire per te “puttana “ urlato in sacrestia ?O il gridare “non ti permettere di chiamarti Garibaldi “ ?Una cosa è certa ; signori lo si nasce o non si impara mai.
Eri l’uomo più bello che avessi mai visto…Questa certezza mi ha subito colpita chiara…Eri tu…eri le cose che cercavo e moltissime altre…Nello stesso momento guardandoti ho percepito il peso che ti gravava sulle spalle…la responsabilità del comando.Contro quel peso…che ho impiegato molto tempo a comprendere ho combattuto con tenacia…con furia a volte…ma il tuo senso del dovere…l’obbedienza incondizionata a ciò che va fatto è stato l’impedimento più grande al nostro amore.Eppure è stata proprio quella espressione di estrema serietà a farmi sentire che avevo davanti a me uno diverso da tutti gli altri…uno capace di accogliermi…di contenermi me e la mia smania di vivere.