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LA VITA NELLA CASA DI TRAPISA
di Elia Cunti |
Io e i miei compagni di scuola siamo andati in gita a TRAPISA,
una località sull'Appennino in provincia di Forlì.
Giampiero, il nostro amico esperto della natura, già da tempo
a scuola ci aveva parlato di una casa immersa nel bosco e io non
vedevo l'ora di vederla.
La casa è abbastanza vecchia, però dentro è
molto grande.
La prima stanza che si vede entrando è un salone dove si
può mangiare, fare colazione e giocare a carte.
La cucina è molto ampia, sui muri vi erano appese grosse
pentole, il lavandino è un po' vecchio e la cosa più
moderna è la stufa.
La maestra Annarita si è occupata della cena.
Al secondo piano c'erano tante camere e tanti letti a castello.
Di sera ci divertivamo in una stanzona tutta vuota chiamata "discoteca"
a ballare e saltare.
Mentre dormivo sono caduto dal letto e sono finito sulla maestra
Roberta che dormiva vicino al mio letto!
Dentro la casa c'era anche un camino ma non c'era legna.
Fortunatamente non la sono andata a prendere io che sono piccoletto,
bensì due compagni robusti, Marco e Federico.
Grazie a questo fuoco ci siamo riscaldati e non solo, abbiamo cotto
le salsicce e i wurstel.
Dopo aver mangiato bisognava lavare i piatti, i bicchieri e le caraffe
nonché asciugarli.
Noi ci dovevamo nascondere altrimenti ci facevano pulire e asciugare.
Io ho avuto la sfortuna di avere asciugato i piatti.
A me è piaciuta molto la casa di TRAPISA perché è
grande e mi è rimasto impresso quell'immenso camino.
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LA VITA NELLA CASA DI TRAPISA
di Giada D'Angeli |
Io con i miei amici di classe sono andata in gita a Trapisa.
Non vedevo l'ora di partire per conoscere il mondo che Giampiero ci
aveva descritto quando era venuto a scuola nei giorni precedenti.
Giampiero ci aveva parlato di una casa in mezzo al bosco vicino a
un fiume.
La casa era grande, con tante camere e i letti erano quasi tutti a
castello.
Io ho preso posto nella camera da nove.
Con me c'erano Manuel , Daniela, Federico Nicoletti, Marco, Veronica,
Lorenzo, Fabio, Elena.
Dopo aver mangiato bisognava sparecchiare e riordinare il salone,
ma nessuno di noi non volevamo farlo!
Allora ci andavamo a nascondere anche se subito dopo la maestra Annarita
ci ritrovava e ci riportava ai doveri di una buona convivenza.
Dentro la casa c'era il cammino che ci scaldava e si stava benissimo.
In questo cammino abbiamo anche cotto gustose salsicce.
Io spero di andarci ancora nella grande casa per camminare nei fiumi,
cadere nel fango, per sporcarmi tutti i pantaloni e fare ancora un
"Nutella party"! |
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