REALIZZAZIONE
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BULLET TIME "The Matrix" è un'avventura di fantascienza mescolata ad arti marziali,
dove la realtà può non essere quello che sembra. Per ritrattare i mondi in
cui essa è ambientata, un'impressionante serie di effetti speciali visivi è
stata utilizzata.
Il sistema di ripresa "Flo-Mo" consente di creare intere sequenze simili a quelle che nei videogiochi vengono elaborate in tempo reale, cambiando la posizione della telecamera in rapporto alle acrobazie dei personaggi sulla scena. La videocamera digitale usata per le riprese del film ha un'opzione di "big ralenty" che arriva a catturare fino a 12.000 fotogrammi al secondo; ciò permette di suddividere e scomporre l'azione in singoli frammenti e di ricomporli assegnando a ciascun movimento una velocità differente, amplificando così l'effetto drammatico di una scena di combattimento iperreale.
L'impianto, completamente smontabile, può assumere qualsiasi forma,
determinata da ciò che si è composto nella simulazione,
"può fare curve, può fare archi, può fare spirali.
Praticamente si può fare qualunque cosa si voglia"; anche l'altezza e
la direzione delle fotocamere dipende dalla simulazione.
"Sono dei piccoli passi verso qualcosa di molto più
grande che non sarà alla portata di tutti per qualche altro anno. Ma c'è
gente in tutto il mondo che si sta grattando la testa per trovare nuovi modi
di fotografare. Sarà tanto rivoluzionario come quando si misero le cineprese
su una gru o quando apparvero poi le steadicam. Gaeta paragona il Bullet-Time all'invenzione della gru e delle steadicam, ma in realtà questo sistema è ancora più rivoluzionario di quanto abbia ammesso. Il sistema, infatti, ricorda gli esperimenti effettuati nel 1800 dai ricercatori che volevano mostrare il movimento, perciò misero molte macchine fotografiche lungo un percorso attraversato da un cavallo e fotografarono le varie pose che messe insieme portarono alla creazione del cinema. Perciò il Bullet-Time è rivoluzionario come l'invenzione del Cinema! PALAZZO GOVERNATIVO Una delle sequenze più spettacolari è la distruzione dell'atrio del palazzo governativo: il massacro venne realizzato con un insieme di effetti pratici dal vivo, stuntmen, effetti visivi e intensificazione digitale. Elementi in miniatura vennero costruiti e filmati per la sequenza ma vennero successivamente rimpiazzati con effetti in computer grafica. Per mostrare l'esplosione dell'ascensore e la sua scia di fuoco nell'atrio si decise di costruire un modellino in scala del set. Il modellino doveva comprendere il pavimento, le mura, le colonne, e le figure posizionate per corrispondere al set reale. I personaggi vennero costruiti intorno a un'armatura avvolta in una soffice schiuma d'uretano. Le uniformi vennero cucite prendendo come modello quelle dei soldati reali che interagivano sul set. I soldati vennero poi dipinti e dettagliati per renderli il più simile possibile alle controparti umane. L'atrio in scala venne costruito dal reparto costruzioni mentre le figure erano in lavorazione. Il pavimento e le mura vennero realizzati usando cemento compatto blindato: le colonne erano fatte di alluminio pesante che le avvolgeva completamente, permettendo al reparto delle luci e delle telecamere di bloccare la luce e i ripari per le telecamere durante le riprese. L'intero set venne montato su un supporto in pendenza così che il modellino poteva essere angolato per modificare l'aspetto dell'esplosione. L'esplosione venne creata con un serbatoio di propano con un dispositivo di scatto solenoide, fornito e operato dal reparto degli effetti speciali. Un'enorme esplosione venne filmata mentre si espandeva nel modellino: molte riprese vennero effettuate con differenti gas a pressione a durata diversa. KUNG FU Il Kung Fu affonda le sue radici nella notte dei tempi. Pare che nel III secolo d.C. un medico fece delle ricerche sistematiche osservando i sistemi di combattimento di cinque animali: la tigre, l'orso, il cervo, la scimmia e la gru. Si tratta di un certo numero di gesti di combattimento che si ritrovano attualmente nella maggior parte degli stili di Kung Fu, amalgamati in seguito a quelli di altri animali: serpente, topo, cavallo e mantide religiosa. Il Ju Jitsu ha invece una storia più recente: è un'antica arte marziale giapponese, nata intorno al 1500, che ebbe il suo periodo di massimo splendore fra il 1600 e la metà del 1800. Era praticata principalmente dai Samurai che la utilizzavano per i combattimenti a mani nude. Nei secoli si è appropriato anche dell'uso delle armi anche se ha lasciato questa specializzazione al Kobudo, divenuto nei secoli completo e specifico sistema di uso delle armi antiche quali Nunchaku, Tonfa, Kama, Sai, Bo, Naginata, tutte di evidente origine contadina e trasformazione ed evoluzione degli strumenti quotidiani di lavoro. Il suo studio nacque dal bisogno dei combattenti di graduare l'intensità dell'applicazione, passando dal semplice controllo per immobilizzare e catturare l'avversario all'eliminazione definitiva dello stesso. Ebbe particolare successo nella neutralizzazione di avversari dotati di armatura, dove i controlli ed indebolimenti alle articolazioni (non protette) furono più efficaci dei colpi diretti. La leggenda ne fa risalire la prima intuizione al medico giapponese Shirobei Akiyama, che durante un'abbondante nevicata, avrebbe osservato come i rami di un salice si flettessero scaricando senza danno il peso della neve che aveva spezzato i rami più robusti di altri alberi. Il termine Ju Jitsu significa "Arte della dolcezza o flessibilità (Ju significa Morbido, Jitsu significa Tecnica), riferendosi allo spirito con cui deve essere assorbito un attacco per controllare la potenza dell'assalitore e sfruttarla a suo danno. E' una tecnica essenzialmente completa dal punto di vista tattico difensivo in quanto utilizza combinazioni di colpi: calci pugni, gomitate e ginocchiate, oltre ad una serie di proiezioni e di leve articolari che portano alla neutralizzazione di un attacco portato da persona armata o disarmata o da più persone. Il kung fu è un'arte spettacolare che è molto adatta per i combattimenti cinematografici. La prima star di film con arti marziali è stata Bruce Lee, seguito poi da Jackie Chan (che usa le arti marziali nelle commedie). Oltre a questi attori asiatici, anche in America sono nate star come Norris, Seagal e Van Damme (attore europeo, trasferitosi negli USA). Per i combattimenti di Matrix perciò è stato deciso di adottare il Kung
Fu, così i fratelli Wachowski hanno richiesto anche l'intervento di uno dei
maggiori maestri di Kung Fu di tutto l'oriente:
MODELLINI Per realizzare i diversi modellini e sostegni per "The Matrix", la produzione del film ha realizzato un dipartimento di miniature e creatori di modellini, sotto la supervisione di Tom Davies. Il modelshop era responsabile per la produzione di sostegni mobili, armi, pezzi speciali, oltre a modellini per tre particolari sequenze che sono state realizzate con le miniature. Un film come "The Matrix" può vantare una squadra di oltre 20 creatori di modelli, sostegni, scultori, modellatori e lavoratori di metallo occupati per quasi un anno. Spesso i creatori dei modelli erano richiesti nel dipartimento artistico mesi prima che la produzione iniziasse per aiutare a realizzare i molti progetti e concetti previsti. Le loro costruzioni tridimensionali aiutavano i molti dipartimenti nel pianificare la costruzione dei set, progettare l'illuminazione e come la scena doveva essere ripresa. Questi modelli in preproduzione erano il primo passo per la creazione degli oggetti finali. Durante i dodici mesi della preproduzione, il modellificio produsse una grande varietà di sostegni e pezzi di allestimento, in collaborazione con gli altri reparti della produzione. L'arma laser di Cypher, la bomba dell'ascensore e il contenitore della cimice vennero costruiti con materiali diversi come alluminio, ottone, resina acriloide, acciaio puro e uretano. La macchina per estrarre la cimice a Neo funzionava ad aria compressa ed era costruita in alluminio e vetro con all'interno tre piccoli razzi esplosivi per tirare fuori la cimice e farla finire in un contenitore di vetro. La console d'addestramento di Tank era un insieme di parti elettroniche e componenti vari montati su un braccio meccanico in alluminio. I computer e i telefoni occuparono per molto tempo i modellatori. Alcuni sostegni di computer erano costruiti per corrispondere ai veri computer presenti sul set, ma permettevano di realizzare un particolare effetto in camera Altri computer vennero costruiti partendo da modellini forniti dal reparto artistico. I telefonini vennero modificati per aprire lo sportello quando l'attore premeva un pulsante, ne venne costruito anche uno di dimensioni doppie per la scena in cui cadeva dal grattacielo. Anche il materiale umano fu selezionato per l realizzazione di alcune sequenze del film: per avallare l'idea dell'anomalia in Matrix (rintracciabile attraverso i deja vu), nella scena della fontana (quella in cui Neo viene colpito dallo sguardo della ragazza vestita di rosso) sono state utilizzate numerose coppie di gemelli che hanno richiesto una fase di casting specifica per la scena molto lunga e faticosa. ELICOTTERO Una delle sequenze finali richiedeva un elicottero Bell 212 che doveva precipitare, e successivamente schiantarsi contro un edificio prima di esplodere. Per fare la scena dell'elicottero, le riprese sono state effettuate in due palazzi separati. Questa scena ha richiesto un elicottero in scala 1:4 rispetto all'originale e una facciata di un palazzo. Il reparto dei modellini venne coinvolto nella costruzione di una sezione di un edificio in scala 1:4. Lavorarono al progetto il reparto costruzione e gli allestitori degli effetti speciali, dando vita ad una struttura alta 12 metri fissata ad un'impalcatura. All'interno della facciata c'era vetro rinforzato fatto a specchio nella parte alta dell'impalcatura e poi spruzzato dietro con uno strato trasparente per rendere più reale l'edificio. L'area dell'impatto centrale aveva pannelli staccati preparati similmente. I pannelli di vetro vennero assicurati all'impalcatura con del silicone. I registi rivelano: "Volevamo che il vetro esplodesse come un cerchio che si espande. Per capire come poter fare tutto ciò al vetro e quale vetro usare ci sono voluti tre mesi di intensa ricerca". Posti dietro ai pannelli di vetro separati c'erano pezzi d'arredamento d'ufficio come scrivanie, sedie, computers, scaffali e pile di carta. Questi pezzi non erano ad alta definizione: non era richiesto che si vedessero in primo piano, ma tuttavia aumentavano il livello di dettaglio complessivo della scena dell'esplosione. Ovviamente la parte più complessa dell'operazione era la creazione dell'elicottero: oltre all'utilizzo dei modellini si decise di costruire una copia delle stesse dimensioni dell'originale per girare la scena in studio. Uno dei primi progetti per il dipartimento dei modellini è stato la costruzione di una replica dell'elicottero. Questo ha permesso alla produzione una grande flessibilità e controllo nel girare la scena, altrimenti complicata con un elicottero reale. La produzione trovò e prese in affitto un corpo di elicottero e altre parti separate da un restauratore; mentre il reparto modellini preparava il corpo e produceva gli stampi e le varie parti, il reparto del lavoro dell'acciaio fabbricava l'ossatura in acciaio su cui montare i pannelli creati. Benché avessero un elicottero vero con cui lavorare, era lontano dall'essere completo: molti dei pezzi erano stati smarriti o danneggiati. I fogli di foamex sono stati usati per riparare o rimpiazzare i pannelli smarriti. Il foamex è un PVC espanso facile da tagliare e che ha la capacità di fissarsi molto bene con gli adesivi al calcio. Le componenti che sono state costruite dalla scalfittura includono sia gli sportelli frontali che gli stabilizzatori posteriori e i tubi di scappamento. Gli sportelli e gli stabilizzatori sono stati costruiti con fogli di foamex, le prese d'aspirazione e il tubo di scappamento, invece, sono stati incavati, rispettivamente, nello stirene e nella schiuma d'uretano. Per facilitare il modellamento della parte inferiore dell'elicottero, questa è stata sospesa con delle catene. Prima del modellamento, tutti i buchi e le aperture sono stati sigillati con plastilina o nastri d'alluminio. Tutti i grandi pezzi sono stati modellati in modelli multiparte in lana di vetro. Le parti piccole che potevano essere rimosse dall'elicottero come le manopole, i pomelli, le luci vennero creati in silicone. Il modello venne lucidato con la cera e lana di vetro per più di una settimana. Per preparare gli stampi, i bordi vennero ripuliti da ogni difetto e dove necessario rattoppati. Gli stampi furono trattati con la cera, poi gli venne spruzzato sopra del gel e adagiati u un panno di lana di vetro. Appena ogni sezione veniva fuori dal suo stampo veniva decorata e attaccata allo scheletro di acciaio tramite viti e chiodi. Le sezioni vennero ulteriormente lucidate per aggiungere un senso di solidità, le giunture vennero miscelate insieme con sostanze semoventi. Fu costruito anche un interno dell'elicottero completo di tutto utilizzando lana di vetro e fogli acrilici. I controlli per mani e piedi erano stati stampati in resina e successivamente attaccati al cruscotto e all'ala dell'elicottero. L'interno venne pitturato ed esposto all'aria per dargli un look usato, e poi mascherato per permettere di essere simile all'elicottero attualmente usato per la sequenza di volo. Alla fine, l'elicottero fu completato e poi sospeso sul set di fronte un'enorme facciata di vetro. L'intero processo richiese quasi quattro mesi di lavorazione per una sequenza che sarebbe durata non più di trenta secondi. Mentre l'elicottero di dimensioni reali prendeva forma nel laboratorio, una piccola squadra iniziava a lavorare sugli elicotteri in scala 1:4. Il modello doveva fare la sua pirotecnica fine, alla periferia di Sydney. Il progetto era di girare usando diverse telecamere ad alta velocità, così che la scena sarebbe stata molto dettagliata. Il laboratorio voleva anche essere responsabile della preparazione dei pezzi per l'edificio in scala 1:4 su cui si sarebbe schiantato l'elicottero. Vennero creati quattro modelli di elicottero. Due vennero inviati al reparto degli effetti speciali per i test pirotecnici e le prove necessarie. Rimanevano due modelli dell'elicottero, di cui solo uno era rifinito completamente, l'altro venne creato in caso fosse stato necessario rigirare la sequenza: dato che la prima ripresa fu un successo, l'altro modello non venne mai usato. Il reparto degli effetti speciali aveva costruito un'attrezzatura capace di far roteare l'elicottero nell'edificio in una traiettoria predeterminata. Questo ha permesso un preciso posizionamento di tutti gli elementi per l'esplosione e la posizione delle telecamere La squadra degli effetti attrezzò l facciata dell'edificio con cerchi concentrici di detonatori e piazzò ventilatori per soffiare i detriti di vetro verso l'esterno. Tutti gli effetti pirotecnici si avviarono con un timer computerizzato, riprogrammato per le varie esplosioni al secondo. Dopo mesi di pianificazioni, costruzioni, e test esaustivi, tutti gi elementi erano pronti. Tutto era al proprio posto, in attesa delle riprese a mezzogiorno quando non c'erano ombre sullo schermo verde. Le squadre si trovavano in una posizione di sicurezza quando doveva verificarsi l'esplosione. Le telecamere vennero accese, e quando raggiunsero la velocità, i registi dissero azione! Uno spettacolare impatto ed esplosione si verificò, con tutti i parametri identici a quelli prestabiliti. Come già detto, tutto si verificò in meno di trenta secondi. FUMETTI
SCIENCE FICTION La Science-Fiction inizia nel 19°secolo, quando nella letteratura compaiono i romanzi soprattutto di Jules Verne e H.G.Wells. Nel cinema il primo a fare Science Fiction fu Méliès, che a differenza dei fratelli Lumière e di Edison, non filmava la realtà, ma inventava storie come "Voyage dans la Lune". Questo genere però è relegato tra i film di serie B. Negli anni '20 il tedesco Fritz Lang lo riporta ai massimi livelli con il film "Metropolis", in cui sono presenti anche dei robot. Dopo la seconda guerra mondiale, grazie ai film di George Pal, la Science-Fiction ha acquisito importanza. Kubrick è un altro regista che ha contribuito alla categoria con il film "2001-Odissea nello spazio". Nel '82 viene realizzato il capostipite del genere Alternative futures, Blade Runner. E a questa categoria appartengono anche The Road Warrior, con Mel Gibson, Demolition Man, con Stallone. ALTRI In Matrix così i registi hanno usato il Kung fu, con la tecnica dei cavi, usata di solito nei film asiatici, e hanno inventato la flow motion per creare alcuni effetti che solo nei cartoon erano possibili. Ma ci sono anche molti altri effetti speciali e scene che hanno richiesto interventi digitali, ma non sono ritenuti tanto importanti da approfondire i metodi di realizzazione. Ad esempio le scene di Neo al momento del risveglio nella vasca, che è stata girata in studio, e la scena dello specchio, da cui sono tratte queste foto.
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