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Istituto Tecnico Commerciale "G. Calò" 
 Francavilla Fontana (Br)

RENDIMENTO  


Il Rendimento è il risultato economico di un investimento in titoli. Il Rendimento di un titolo viene detto TIR (tasso interno di rendimento) o IRR (internal rate of return) e si calcola considerando i flussi di cassa generati dall' investimento nonchè l' ammontare del capitale al termine del periodo di investimento. Le differenze tra i tassi a diversa scadenza sono rappresentate dalla curva dei rendimenti, su base annua, che viene pubblicata, nei quotidiani economici.
La curva dei rendimenti (Yield Curve) è un grafico molto utilizzato dagli operatori di mercato per riassumere velocemente le aspettative del mercato sull' andamento dell' economia e quindi dei tassi di interessi. L'entità della crescita o del rallentamento economico sarà data dalla ripidità della curva.  L' inclinazione positiva della curva  indica una crescita economica e quindi un rialzo dei tassi fino ad un progressivo appiattimento per durate lunghe; l' inclinazione negativa comporterà una aspettativa di rallentamento economico , e quindi di abbassamento dei tassi di interesse. 

La forma della curva dei rendimenti dipende dal comportamento degli investitori: se le aspettative sono per una crescita dei tassi, si avrà il decremento dei tassi d' interesse a breve ed il corrispondente aumento dei tassi a lungo termine. Gli operatori preferiranno investire solo per orizzonti temporali molto brevi,  nell' attesa che alla scadenza possano nuovamente concedere prestiti a tassi d' interesse più elevati. Evidentemente quando le aspettative solo per una futura diminuzione dei tassi, la reazione degli operatori sarà esattamente opposta e si avrà l' incremento dei tassi d' interesse a breve e la corrispondente diminuzione dei tassi a lungo: coloro che necessitano di prestiti vorranno impegnarsi all' attuale tasso d' interesse più basso, per la più lunga durata possibile, al fine di evitare il maggior costo per interessi futuri. La differenza tra i tassi a lungo ed i tassi a breve termine è detta premio per il rischio di mercato. Il tasso di interesse, quindi, è una variabile economica chiave che influenza le scelte degli investitori fornendo informazioni sull'evolversi del mercato e gli orientamenti di politica economica: i tassi a breve termine sulla politica economica, i tassi a lungo termine sulla fiducia assegnata a quella politica. Il tasso annuo di rendimento è il rapporto tra il guadagno prodotto nell' intervallo preso a riferimento e il valore iniziale dell'investimento. Il guadagno di un investimento può esprimersi sotto tre forme generali:

  1. interesse o cedola maturati sul valore nominale del prodotto finanziario (obbligazioni)

  2. dividendi su quote di partecipazione al capitale sociale (azioni)

  3. capital gain sulla compravendita di prodotti finanziari (trading on line)

Il capital gain è determinato come guadagno derivante dalla differenza tra prezzo di vendita o di rimborso e il prezzo di acquisto. I prodotti finanziari che generano interessi sono definiti titoli di debito o obbligazionari o blond.  I titoli di debito sono principalmente:

  • titoli di stato, emessi dallo Stato per finanziare i fabbisogni collegati alla spesa pubblica;

  • titoli emessi da enti territoriali (Comuni, Province, Regioni);

  • obbligazioni emesse da società di capitali, costituite nella forma di società per azioni e società in accomandita per azioni, come per esempio Fiat, Parmalat, Olivetti, Stefanel, Danieli.

I titoli di Stato possono essere a tasso fisso, indicizzato e zero coupon.

Altri titoli di debito sono le obbligazioni degli enti territoriali e le obbligazioni private.
 Le obbligazioni possono essere: ordinarie, convertibili e con warrant.

I prodotti finanziari che generano dividendi, invece sono definiti titoli di capitale o azionari:
 Le azioni si distinguono anche in:

  • titoli sensibili all' andamento del ciclo economico (titoli industriali );

  • titoli anticiclici (settore energetico, telefonia, alimentare)

  • titoli aggressivi che aumentano o scendono a seconda dell' andamento della Borsa;

  • titoli difensivi che resistono alle cadute di Borsa, ma aumentano di poco quando il mercato "tira" .

Il rendimento di uno strumento finanziario, quindi, è incerto sia se è stimato ex-ante, all' inizio del periodo di investimento, sia se è stimato ex-post, ossia dopo che il titolo è stato venduto. Il rendimento atteso è inoltre inversamente correlato al grado di rischio dell'attività: maggiore è il rischio connesso con l' investimento, maggiore è il rendimento.
Per gli investimenti obbligazionari il rendimento reale che sarà corrisposto alla scadenza dipenderà dall' evolversi dell' inflazione, che potrebbe erodere il potere di acquisto generato dal prodotto finanziario. Gli indicatori di redditività sono:

  • per i titoli obbligazionari zero coupon-Bot, Ctz, il rendimento equivalente;

    per i bot il rendimento lordo è:                

  • dove I è l'interesse, P è il prezzo di acquisto

    il rendimento netto è 

    per i CTZ il rendimento lordo è           dove R  è il prezzo di rimborso e P il prezzo di acquisto;

  • il rendimento netto  é  dove Rnetto è il prezzo di rimborso al netto della ritenuta fiscale  Rnetto = R -12,50%I

  • Per i titoli obbligazionari con cedola fissa- BTP- o con cedola variabile- CCT- il tasso effettivo di rendimento, IRR, che è quel tasso che rende equivalente il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali, al rendimento di mercato, dei flussi finanziari futuri;

  • per i BTP
       -   il rendimento nominale o facciale, ossia il rapporto tra il valore della        cedola e il valore nominale, 
       -   il TRI, tasso di rendimento immediato, ossia il rapporto tra la cedola e il prezzo di acquisto, ricondotto all' anno, poco attendibile perchè non tiene conto del cash flow (cedole) che l' investitore potrebbe ricevere se trattenesse il titolo fino alla scadenza;

  • TRI =    dove C è la cedola e P è il prezzo di acquisto 

  • il TRES, tasso di rendimento effettivo a scadenza, basato sul mantenimento del titolo fino alla scadenza e al reinvestimento dei flussi ad un tasso pari al tres stesso.

Per gli investimenti azionari il rendimento dipende da diversi fattori quali la politica di distribuzione degli utili decisa dalla società emittente, la quotazione dell' azione che può portare a guadagni o perdite. Il rendimento ex-post espresso da un titolo, per il periodo T, è determinato dal seguente rapporto      

dove P(t) e P(t+T) sono i prezzi di mercato negli istanti t e t+T e il dividendo per azione riconosciuto dall' Ente Emittente.
Il rendimento, valutato ex-ante, è una variabile casuale caratterizzata da un valore medio
(), che misura il rendimento atteso sul titolo: la media ponderata dei rendimenti dei singoli titoli con pesi dati dalla probabilità del verificarsi di ciascuno

Tale procedura di calcolo è valida, però, solo nella fase di trend ben definito, dove si ipotizza che il comportamento del titolo sia identico nel futuro: nella realtà, invece, il 75% dei movimenti oscillatori del mercato avviene in fase di contenimento.
Pacchetti software dedicati al calcolo del rendimento atteso delle azioni permettono di settare tale rendimento in funzione delle fasi di mercato.
 Esempi di calcolo del rendimento con il foglio elettronico EXCEL                          


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