113 passeggeri di prima classe e 7 di seconda classe sono inmarcati sui tender d'America e Irlanda, sette passeggeri sbarcarono tra questi c'era Francis Brows seminarista, e un ultimo uomo sfugge al Titanic nascosto sotto dei sacchi postali, John Coffey, 24 anni, un ragazzo che si è fatto assumere a Sounthampton per tornare a casa gratis.

 

Ore 13.30

Le caldaie inviano vapore, le eliche iniziamo a girare, quando una testa nera sbuca dall'ultima ciminiera, un fuochista coperto di furigine prende una boccata d'aria pure e getta un ultimo sguardo alla verde Irlanda. Il Titanic si lancia a capofitto nell'atlantico verso New York. Non è mai arrivato e mercoledì 17 negli uffici della White Star Line la gente sta ancora aspettando notizie dei loro amici. Improvvisamente una voce circola nella stanza:"Il Carpathia si avvicina alle coste americane!". Ogni radioperatore degli Stati Uniti cerca di contattare la nave della Cuonard e i canali sono tutti saturi. Navi equipaggiate prendono il mare, a bordo ci sono noti radioperatori, giornalisti, fotografi e anche dei medici analisti per aiutare i sopravvissuti sotto shock a causa della tragedia. Ma una nebbia densa si alza impedendo alle navi di individuare il Carpathia. Quando improvvisamente il giornalista del Gloub a bordo di un altro battello della Counard, il Frankonian, da lo scoop che il Carpathia sta portando 713 sopravvissuti, tutti perfettamente sani, la nave raggiungerà lindomani notte sul tardi. Tutti (si Spera) conosceranno finalmente la verità.

 

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