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La fontana del Nettuno.
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La
splendida fontana del Nettuno è stata eseguita nel 1557 su
commissione del senato messinese da fra' Giovanni Angelo da
Montorsoli. La statua originale si trova presso il museo regionale
di Messina e al suo vi é posto una copia. La scultura rappresenta il
dio del mare, calmo e invincibile con in mano, il terribile tridente
che scuote la terra, le mostruose Scilla e Cariddi incatenate ai
suoi piedi che lanciano urla terribili. La fontana cinquecentesca
nella sua collocazione originale si trovava a pochi passi dal mare e
con Nettuno rivolto verso la città. E veniva ammirata con lo sfondo
azzurro del porto con le statue che sembravano sorgere dall'acqua. |
La Fontana di Orione.
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Altra opera del
Montorsoli, realizzata 4 anni prima del Nettuno. Per la
realizzazione di tale opera l'autore si è avvalso della
collaborazione di Francesco
Maurolico. L' opera é stata definita la
più bella del Cinquecento europeo. La fontana è una splendida mostra
d'acqua dell'acquedotto progettato pochia anni prima da Francesco La
Cameola e celebra, infatti tra le personificazioni dei fiumi Nilo,
Ebro e Tevere, anche il piccolo fiume Camaro che scorreva in città.
L'eroe Orione mitico fondatore della città vestito con le armi di
Messina, svetta in cima alla composizione scultorea. |
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Sulla Balaustra della
grande vasca , secondo il programma ideato dal Maurolico, autore dei
distici latini pure scolpiti, si dispiegano diverse scene di miti
antichi relativi all'acqua e significative immagini che qualificano
l'ambito storico e mitologico dei quattro fiumi presenti sotto forma
di divinità fluviali. |
Chiesa di San Francesco
d'Assisi
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Nel 1255 il papa
Alessandro IV inviava da Roma, la prima pietra per la costruzione di
quello che è il primo tempio eretto dall'ordine francescano in
Sicilia. L'0pera fu finanziata totalmente dalla nobiltà messinese,
in particolare da Violante Palizzi, Eleonora Procida e Beatrice
Belfiore tutte entrate a far parte del terz'ordine francescano. La
chiesa altissima fu una delle poche opere Angioine in Sicilia.
Meticolosamente ristrutturata |
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dopo il terremoto del
1908, le grandi absidi raffigurate dal grande
Antonello sullo sfondo
della "Deposizione" sono state ricostruite impiegando le pietre
crollate. All'interno si può ammirare parte dell'antico pavimento a
intarsi di pietra che formano un grande astro. La chiesa è nota ai
messinesi come la chiesa dell'Immacolata per la statua argentea che
vi si conserva. All'interno vi si trovavano grandi dipinti del XVI e
XVII secolo e le tombe di Federico III d'Aragona e di alcuni suoi
familiari. |
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