
Ogni anno, il Venerdì Santo, a Messina
si svolge una secolare processione, la processione delle “Varette”. Le
origini si fanno risalire al XV secolo, periodo della dominazione
spagnola in Sicilia e fin dalla sua prima apparizione venne considerata
la più importante manifestazione pasquale a Messina. Il termine "Barette"
trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché venivano
portate a spalle una immagine dell'Addolorata, un simulacro di bara con
il Cristo morto, seguiti da altre piccole bare, Fu nel 1610, come
riferisce il Samperi, che la confraternita dei Bianchi deliberò di
promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo.
Essa si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle "due ore di notte".
le 21 attuali, e venivano portate in processione una statua dell'
Addolorata seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un
feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina
portata a spalla dai frati Domenicani. Nel 1801 la processione venne
spostata al Venerdì santo e negli anni successivi si arricchì di nuove
Barette come LA CADUTA e L'ULTIMA CENA. Il terremoto del 1908 interruppe
la Processione per quattordici anni e distrusse alcuni gruppi statuari.
Ripresa nel 1923 venne interrotta nel 1940, a causa della guerra. I
gruppi statuari ospitati nella chiesa del SS. SALVATORE, vennero
restaurati, e Pasqua del '45 sancì la ripresa della Processione. Nel
1950, dopo una permanenza biennale nella Chiesa di S. CATERINA , le
Barette vennero sistemate nella odierna sede nella Chiesa del NUOVO
ORATORIO DELLA PACE, da dove ogni anno si avvia la Processione.
Frattanto la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di S.
Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte all'organizzazione della
Processione. A tale evenienza risposero prontamente i Battitori. Costoro
eredi degli antichi custodi , avevano il compito di reclutare i
portatori e guidare i fercoli durante la Processione; fu costituito un
comitato, che fece restaurare i gruppi danneggiati dall'incuria e anno
dopo anno cerco di riportare la Processione agli antichi canoni. Si
giunse così al 1994 quando al Comitato Battitori subentra nell'
organizzazione della processione la Confraternita del
SS. Crocifisso, di
cui sono stati soci fondatori i componenti del disciolto Comitato
Battitori, ed a cui la venerabile Curia Arcivescovile di Messina ha
affidato il privilegio dell'organizzazione della Processione.(Testo di
Antonio Tavilla confrate del SS, Crocifisso).
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