Barbera d'Asti D.O.C.


Il Barbera d'Asti è un vino a DOC dal 1970. Viene prodotto un'ampia area collinosa nelle province di Asti e Alessandria con uve Barbera, a cui il disciplinare di produzione permette un’aggiunta di Freisa,Grignolino e Dolcetto fino ad un massimo del 15%. Dall’anno duemila è possibile produrre Barbera d’Asti superiore con menzione di sottozona in etichetta. Le sottozone individuate sono tre, e nello specifico:
Sottozona "Nizza"
Sottozona "Tinella"
Sottozona "Colli Astiani o Astiano"
Questo vino che deve presentare un'alcolicità non inferiore a 12° e un invecchiamento di almeno 4 mesi, è considerato ancora il vino della quotidianità con il quale accompagnare molte specialità alimentari piemontesi. Il Barbera d'Asti si sposa infatti perfettamente con i piatti tipici della cucina piemontese come gli agnolotti al brasato,e la Bagna caoda le grigliate di carne o il fagiano in casseruola.
Riconoscimento D.O.C.: D.M. 13 ottobre 2000;

Vitigno: Barbera dall'85% al 100%,Freisa,Grignolino e Dolcetto, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%;
Colore: rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento;
Profumo: vinoso, con profumo caratteristico, tendente all'etereo con l'invecchiamento;
Sapore: asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole, di gusto pieno;
Gradazione alcoolica minima complessiva: 12 gradi;
Invecchiamento minimo per legge: sino alla data del 1 marzo successivo all’annata di produzione delle uve; qualora il vino sia ottenuto da uve aventi un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12% e sia immesso al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12,5 % dopo un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a un anno, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia, di cui almeno 6 mesi in botti di legno di rovere o di castagno, può portare in etichetta la qualificazione "superiore".
ZONA DI PRODUZIONE
Zona produzione 'BARBERA d'Asti'