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  Evoluzione del cannone navale polivalente Otomelara da 76mm
Cannone polivalente Otomelara 76/62

L'Otomelara 76/62 è un cannone navale polivalente costruito dalla compagnia italiana OtoMelara. Questo pezzo d'artiglieria è capace di una cadenza di tiro molto elevata, soprattutto nella versione Super Rapido, che lo rende particolarmente adatto per la difesa anti-missile, può essere usato anche in altri ruoli come il bombardamento navale, costiero e contraereo. La sua polivalenza d'uso è data anche dalla grande varietà di munizionamento utilizzabile. L'intero sistema è inoltre molto compatto ed è quindi installabile anche su navi di piccole dimensioni ed è completamente manovrabile da remoto.

In fase avanzata di sviluppo è anche il munizionamento guidato anti-missilistico Davide, in pratica le munizioni DART possono correggere la propria traiettoria grazie all'illuminamento del bersaglio e correggere le manovre per intercettarlo. Questo cannone ha avuto un grande successo di export ed è che è montato su navi di 53 marine, in alcuni casi è prodotto in licenza.

A fine anni 90, grazie agli enormi sviluppi dell'elettronica è iniziato lo sviluppo di proiettili guidati da fasci RF generati dalla torretta (il sistema è installabile anche sulle vecchie torrette con poche modifiche).La torretta produce 4 fasci RF che vengono proiettati sul bersaglio e il proiettile corregge la sua direzione per rimanere all'interno dei fasci. I proiettili Dart sono un sottocalibro da 42 mm e grazie ad un sabot raggiungono i 76 del cannone. Ogni proiettile è lungo 670 mm e pesa 3,4 kg senza il sabot, 4,0 kg intera e la sola testata pesa 2,5 kg. Il proiettile ha delle alette canard che gli permettono di manovrare e la sezione di coda ha sei pinne fisse e il ricevitore RF.

La prima torretta prototipo è stata realizzata nel 2007 (i cannoni installati sui caccia Orizzonte-Doria sono retrofittabili con il solo aggiornamento del firmware di controllo, l'aggiunta del radar e il nuovo scudo) e testata a settembre. A dicembre la torretta è stata testata nel poligono di tiro in Sardegna con un sistema per il controllo di tiro Dardo-F. . All'inizio dell'estate del 2008 è stato richiesto da NAVARM l'aggiornamento di un cannone al sistema Davide/Strales proveniente da un pattugliatore classe Cigala Fulgosi senza specificare quale unità.

Le prove del marzo 2009 presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) hanno effettuato con successo le prove stabilite che hanno visto lo sparo di 2 proiettili singoli e di una raffica da 3 proiettili contro bersagli a 8 km. La raffica da 3 colpi è quella attualmente previsto nell'impiego antimissile.

Per la fine del 2009 è previsto che il sistema venga testato su un pattugliatore classe Cigala Fulgosi con prove di tiro con le nuove munizioni guidate in accoppiamento con il radar NA-25X. Una volta terminate le prove il sistema rimarrà pienamente funzionante a bordo della nave.
E' allo studio una versione meno sofisticata, e meno costosa, l'ATE (Anti-Terrorism Engagement) e adatta a bersagli aerei a bassa manovrabilità o navi, per quest'ultimi è disponibile una versione priva di testata per immobilizzare il bersaglio senza distruggerlo.

L'attuale tabella di marcia prevede l'installazione nativa del DART su FREMM e Cavour e l'upgrade, man mano che si reperiscono i fondi, dei cannoni dei pattugliatori classe Cigala Fulgosi e poi dei caccia antiaerei Doria.

Il costo stimato Davide/Dart relativo all'industrializzazione ed alla qualifica è come oneri globali pari a 17,1 milioni di € con completamento previsto nel 2013.  Parte dei costi per l'anno 2008 => 1,0 milioni di euro.


 

76/62 compatto versione standard

76/62 SR in versione standard e con scudo stealth

Munizionamento Davide/DART


 

Tabella specifiche 76/62 mm
 Peso:   7.500 kg ( senza munizionamento )
 Dimensioni:   larghezza 3,15 m, lunghezza 7,28 m ( 3,66 m senza canna ) copertura stealth 3 m di raggio
 Calibro:   76 mm
 Elevazione:   -15° / +85°
 Velocità di elevazione:   35°/s con accelerazione di 72°/s2
 Velocità di rotazione:   60°/s con accelerazione di72°/s2
 Raffreddamento:   acqua di mare, necessaria per tiro continuo
 Cadenza tiro:   120 proiettili al minuto ( 85 il compatto )
 Gittata d'ingaggio:   9 km con munizionamento standard
 Gittata con DART:   fino a 30 km  ( 10 km su missile che non effettua manovre evasive )
 Accuratezza tiro:   0,3 mrad
 Alimentazione:   440V trifase 60 Hz circuito principale - 115V monofase 400 Hz servo e synchro network
 Munizioni:   munizioni generiche da 76 mm, a frammentazione, incendiarie, anticarro, da esercitazione,
  a scoppio ritardato, a scoppio ravvicinato e munizionamento guidato avanzato Davide/DART
 Costruttore:   Otomelara
 Costo 76/62:   tra 1,5 e 2 milioni di $, dipende dal numero di pezzi ordinati

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Cannone navale polivalente Otomelara da 127/54, 127/54 LW e 127/64 LW/LC

Cannone navale polivalente Otomelara 127/54 e munizionamento VULCANO

L'Otomelara 127/54 mm è un cannone navale polivalente costruito dalla compagnia italiana OtoMelara. Questo pezzo d'artiglieria è capace di una cadenza di tiro molto elevata che lo rende particolarmente adatto per la difesa e l'attacco contro obbiettivi di superficie navale e costiero, supporto alle operazioni navali e come contraerea come ruolo secondario. Inoltre la sua polivalenza di usi è data anche dalla gran quantita di tipi di munizionamento. La versione compatta lo rende adatto a tutte le grandi unità fino alle unità medie come le fregate leggere.

E' stata sviluppata, dal 1992, una versione leggera (Lightweight LW) del Compatto che ha permesso di ridurre il peso a circa 25 tonnellate contre le 37,5 di prima. Il prototipo è stato testato estensivamente a terra tra il 1998 e il 2000 e successivamente è stato installato a bordo di nave Bersagliere per un'ulteriore serie di test e prove di fuoco in mare che si sono completate nella primavera del 2003.

All'inizio degli anni 2000 è iniziato il programma del munizionamento guidato VULCANO, ancora in sviluppo, è in grado di estendere il raggio utile oltre i 100 km.
Attualmente è in sviluppo la versione 127/64 LW, precedentemente LC (Long Carbine), per contrastare la concorrenza e i primi clienti saranno la Marina Militare Italiana che lo installerà nelle fregate FREMM GP e la Marina Tedesca che lo installerà nelle fregate F-125. Questa nuova versione permetterà un incremento di circa il 20% delle prestazioni del munizionamento Vulcano. La nuova canna da 64 calibri è più lunga di 1,3 metri e quindi il cannone deve essere adattato per supportare il maggior peso, una maggiore pressione e un maggior rinculo. Oto spera di sviluppare un cannone che rimanga al di sotto delle 30 tonn utilizzando alcune parti in titanio.

Nel 2009 è stato reso noto che il nuovo 127/64 LW/LC avrà una scudatura diversa da quella del 127/54 LW ed inoltre è allo studio una versione ancor più stealth con canna a scomparsa. Il nuovo cannone ha 54 proiettili pronti al fuoco in 4 caricatori da 14 e può sparare munizioni di vario tipo in sequenze casuali ed è in grado di distinguere automaticamente le varie tipologie utilizzate. Sono in fase di sviluppo sistemi di movimentazione semi-automatica e completamente automatica per la movimentazione di fino a 350-400 colpi oltre ai 56 già caricati.


 

Tabella delle specifiche del 127 mm

  Peso:   37.500 Kg   ( il LW 25.000 kg - il /64 LW 29.000 kg ) senza munizionamento
  Dimensioni:   larghezza 4,5 m, lungezza 9,9 m (6 m senza canna)
  il LW è largo 4,46 m, lungo 9,0 m (5,6 m senza canna)
  Calibro:   127 mm / 5 pollici
  Elevazione:   -15° / +83° , il <br/> -15° / +70°
  Velocità di elevazione:   30°/s  con accelerazione di 40°/s2
  Rotazione:   330°  ( il LW 310° )
  Velocità di rotazione:   40°/s con accelerazione di 45°/s ( il LW 36°/s con accelerazione di 50°/s2  )
  Raffreddamento:   Acqua di mare, necessaria per tiro continuo
  Cadenza tiro:   40 proiettili al minuto (LW 35)  66 già caricati, la carica può avvenire anche durante l'uso
  Gittata d'ingaggio:   14 km con munizionamento standard
  Gittata massima:   oltre i 100/120 km con munizionamento guidato Vulcano
  Accuratezza tiro:  
  Alimentazione:   440V trifase 60 Hz circuito principale - 115V monofase 400 Hz servo e synchro network
  Munizioni:   munizioni generiche da 127 mm, incendiarie, anticarro, da esercitazione, a scoppio ritardato,
  a scoppio ravvicinato e munizionamenti guidati avanzati Vulcano
  Costruttore:   Otomelara
 Costo 127/54 compatto:  

 


127 Compatto
127/54 LightWeight
Munizionamento Vulcano

 


Munizionamento VULCANO

E' in fase avanzata di sviluppo il munizionamento guidato e non. Il requisito iniziale era per l'adozione di munizionamento a media gittata non guidato (Extended Range - ER) per distanze fino a 70 km e munizioni guidate a lunga gittata (Long Range - LR) per distanze fino a 120-140 km. Questo requisito è stato avvallato dal parlamento italiano agli inizi del 2000 per fornire un'adeguata protezione alle truppe di terra sul campo di battaglia. La necessità, contemplata anche in ambito NATO nelle misure "Defence Capability Iniziatives" (DCI), era per realizzare sistemi d'arma terrestri e navali con le seguenti caratteristiche:
- tempestiva ed agevole ridislocabilità, in relazione alla piattaforma;
- elevata precisione, conseguibile con l'impiego di munizionamento guidato;
- elevata prontezza d'intervento;
- maggiore distanza "stand-off" dalle difese avversarie.

Un requisito fondamentale per l'Italia è anche la retrocompatibilità con i sistemi d'arma già in dotazione e non solo per quelli di prossima generazione. L'Italia, infatti, partecipa sia per la marina, per i cannoni da 127 mm, sia per l'esercito per munizionamento da 155 mm per il Pzh2000 dell'Esercito Italiano. La natura del munizionamento rende adatto l'uso anche su piattaforme come i semoventi M-109L e M-109A5 e agli obici ULH M-777, FH-70 e 155mm/52. I partner internazionali sono l'Olanda (unitasi il 3 aprile 2003 per la fase 1), la Spagna e un cliente è la Germania per munizioni per i cannoni 127/64 LW per le fregate di nuova generazione F125.
Il programma è stato improntato in 3 fasi per diminuire il rischio tecnologico e per spalmare su più esercizi finanziari i costi di sviluppo.

La prima fase è stato lo studio di fattibilità delle 2 tipologie di munizioni ed è terminata nel 2006.
La seconda fase è incentrata nello sviluppo del munizionamento non guidato ER e la sua industrializzazione. Nelle intenzioni iniziali questa fase doveva essere terminata nel 2008 ma a causa della crisi finanziaria il pagamento di questa fase si esaurirà solamente nel 2011.
La terza fase è incentrata nello sviluppo del munizionamento guidato LR e la sua industrializzazione. Nelle intenzioni iniziali questa fase doveva iniziare nel 2006 ed terminare nel 2010. Le ultime notizie indicano il termine del finanziamento nel 2013.

Con le prove del 2008 le munizioni di tipo ER hanno raggiunto i 63 km.
Il kit di upgrade "Vulcano" oltre all'installazione su nave Bersagliere, utilizzata per le prove, verrà installato anche su un 127 compatto a bordo di una nave della classe De La Penne in fase di ammodernamento, probabilmente la capoclasse stessa.

Caratteristiche: La munizioni sono composte da due sezioni (vedi foto). Il componente davanti ha delle alette canard. La parte anteriore contiene la testata di guerra da 15 kg e ha 6 alette. In tutto il proiettile pesa circa 20 kg con 2,5 kg di esplosivo. Le munizioni saranno di 3 tipi:

-- Vulcano A (ER) - versione base non guidata che può raggiungere i 70 km e può essere utilizzata contro ogni tipo di obiettivo navale, terrestre o aereo. Dovrebbe essere disponibile dal 2008.
--
Vulcano B (LR) - versione antinave guidata nel finale da un sensore infrarosso (IR) che inizia a cercare il bersaglio ad una distanza di 6 km e ad un'altezza di 2,5 km. Può raggiungere i 70 km o anche 90 km se sparato dalla canna da 64 calibri. La testata esplode dopo aver penetrato lo scafo della nave bersaglio. Otomelara indica una "kill probability" dell'80% con il primo colpo contro una nave delle dimensioni di una fregata. La munizione dovrebbe essere disponibile dal 2011.
--
Vulcano C (LR) - munizione completamente guidata tramite GPS e IMU (Inertial Measurement Unit). Il proiettile viene sparato fino a 25 km in altezza dove viene guidato dal sistema IMU costantemente aggiornato dal GPS proseguendo a velocità supersonica con angolo di discesa costante. L'ultima fase del volo avviene in picchiata sull'obbiettivo. Dovrebbe essere disponibile dal 2011 e la gittata dovrebbe essere di circa 100-120 km.

Sono previste in futuro anche la versione C1 con l'aggiunta della guida semi attiva per agganciare un bersaglio illuminato da un osservatore a terra o da un velivolo e la versione C2 con l'aggiunta di un uplink per aggiornare i dati sul bersaglio

Costo Vulcano: Il costo dello studio di prefattibilità e fattibilità (fase 1) è costato 41 milioni di euro ed è terminato nel 2006.
La fase 2 del programma dal costo di 14,6 milioni di € e con termine nel 2011 è stato ripartito negli anni tra cui:
2004 => 1,0 milioni di euro
2005 => 2,8 milioni di euro
2006 => 4,8 milioni di euro
2007 => 9,1 milioni di euro
2008 => 0,3 milioni di euro
L'Olanda ha partecipato alla fase 2 con 19 milioni di €.
La fase 3 del programma dal costo di 82,3 milioni di € e con termine nel 2013

 


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Missile navale terra aria medio raggio RIM-24

Missile navale terra aria a medio raggio RIM-24  Tartar

Il Tartar RIM-24 della General Dynamics era un missile navale terra aria a medio raggio (SAM), ed è stato tra i primi a missili terra aria in dotazione sulle navi  Americane  Il Tartar è stato il terzo della cosiddetta serie " 3 T " i primi SAM che la Marina schierò negli anni 1960 e 1970, furono il    RIM-2 Terrier e il RIM-8 Talos.

Il missile Tartar guidato dal Fire Control System era un sistema di difesa aerea sviluppato dalla Marina degli Stati Uniti per difendere la navi da guerra di attacco aereo.  Dalla sua introduzione il sistema è stato migliorato e venduto a diversi Stati alleati.

Il Tartar sopperiva alla  necessità di dotare le navi  piccole con un sistema leggero,  che potesse colpire obiettivi a distanza molto ravvicinata.  In sostanza, il Tartar era semplicemente un RIM-2C Terrier senza il booster secondario.

Al Tartar non è mai stata data una designazione SAM-Nx, ed è stato indicato semplicemente come "Missile Mc 15, fino a quando il sistema di designazione unitaria Army-Navy è stato introdotto nel 1963.

Il Tartar è stato utilizzato su varie navi, con diverse modalità. Inizialmente è stato impiegato con l’Mk 11 lanciatore a braccia gemelle, in seguito su navi che utilizzavano l’MK-13  e l’Mk-22  a braccio singolo di lancio.  Sulle prime versioni si era rivelato inaffidabile e venne migliorato con un programma retrofit di aggiornamento, il migliore risultato venne ottenuto con il RIM-24C.  L’ulteriore sviluppo venne abbandonato e fu progettato un nuovo missile per sostituirlo, il  RIM-66 Standard, ma anche dopo l'uscita del nuovo missile, le navi continuarono ad usare il Tartar perché ancora dotate del Tarta Guided Missile Fire Control System.

 Varianti:

  • RIM-24A: Missile originale
  • RIM-24B: Tartar migliorato
  • RIM-24C: Tartar migliorato Retrofit (ITR) aka.  Tartar Improvement Program Affidabilità (TRIP)

 

   Specifiche  RIM-24 Tartar   

Lunghezza

 4,72 m (15 ft 6 in), RIM-24A: 4,60 m (15 ft 1 in)

Apertura alare

 0,61 m (24 in)

Finspan

 1,07 m (42,3 in)

Diametro

 0,34 m (13,5 in)

Peso

 590 kg (1310 lb); RIM-24A: 580 kg (1280 lb)

Velocità

 Mach 1,8

Altezza

 20000 m (65000 piedi); RIM-24A: 15000 m (50000 ft)

Range

 30 km (16 nm); RIM-24A: 14 km (7,5 nm)

Propulsione

 MK 27 propellente solido a doppia spinta (boost / sustain)

Motore

 a razzo

Testata

 60 kg (130 libbre) continua-HE asta testata

 


  Un RIM 66 Standard missile sul lanciatore Mk 13    Sistema di controllo radar AN7SPG-51             TARTAR

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Lanciatore missili   Mk 13

Lanciatore missili Mk 13

Il  sistema di lancio guidata missili (GMLS) Mk-13 è un braccio lancia missili singolo progettato per  l’uso sulle fregate e altre navi militari. Il Mark 13 è attrezzato per il fuoco del RIM-66 Standard, RIM-84 Harpoon e RIM-24 Tartar di missili anti-aerei e anti-nave difesa, ed è in grado di sostenere un ritmo di lancio di un missile ogni otto secondi. La capacità massima  di 40 missili  è suddivisa in due anelli concentrici di stoccaggio-missili che sono posizionati in verticale, 24 per l'anello esterno e 16 in quello interno. In caso di incendio, il sistema è dotato di aspersione rivista, CO2 e la di soppressione di richiamo.

A causa del suo caratteristico design a singolo braccio armato, l’Mk 13 è spesso definito come la "slot machine". Il sistema di lancio per missile guidato Mk-22 (GMLS) è una variante del lanciatore Mk-13 che ha all'interno solo 16 posti di accumulazione rispetto al lanciatore Mk-13

 


Lanciatore Mk-13 a bordo della Luigi Durand de la Penne

Schema del Mark 13  mod. 4 GMLS


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 Missile antinave Teseo/Otomat Mk.2 e Mk.2A

Missile antinave Teseo/Otomat  Mk.2  Mk.2A

Famiglia di missili trentennale che si è sviluppata negli anni e arrivato alla Mk.2 block IV. Impiegato da 12 marine militari e costruito in oltre 1000 esemplari dagli anni 70.
Negli anni 2000 è iniziato lo sviluppo per realizzare una versione aggiornata del missile, denominata Mk.2A (Ammodernato) e a novembre 2007 sono avvenuti i lanci di test, prima dal poligono di tiro sardo con un missile privo di testata e poi il 19 novembre un missile completo lanciato dal De La Penne. L'aggiornamento conferisce al missile una capacità base per il land attack. Il missile è stato completamente digitalizzato. La Marina Militare ha deciso di portare al nuovo standard 38 missili, numero probabilmente ridimensionato visto il taglio di fondi al programma. Il missile verrà commercializzato con il nome di Otomat block IV.

Costo stimato:   parte dell'elenco degli investimenti annuali

2003 => 5,0 milioni di euro
2004 => 5,5 milioni di euro
2006 => 0,2 milioni di euro
2007 => 0,4 milioni di euro
2008 => 0,3 milioni di euro

La spesa complessiva prevista nel 2008 è di 28 milioni di euro entro il 2013. Nel 2004 la spesa complessiva era di 53 milioni di euro.


 

Caratteristiche

 Dimensioni:  lunghezza 4,46 m  -  diametro 0,4 m
 Peso:  770 kg
 Propulsione:  turbojet
 Portata:  oltre i 150km
 Velocità massima:  elevata subsonica, circa 210 m/s
 Impiego:  antinave e obbiettivi vicini alla costa nelle ultime versioni
 Costruttore:  MBDA System
 Guida:  inerziale, GPS, traiettoria programmabile con l'utilizzo di punti di navigazione e aggiornabile
 attraverso la connessione dati (nelle ultime versioni), ricerca attiva nella fase finale

 


Otomat Mark 2

Lanciatori Otomat Teseo singolo e doppio su nave Audace



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  Missili Aspide

Missile Aspide e sistema Albatros

Il missile Aspide deriva dallo Sparrow americano ma differisce profondamente da questo per i cambiamenti apportati all'elettronica, alla testata, alle ali di guida e al motore.

La versione aviolanciabile è stata utilizzata dal solo F-104.
Il missile è stato ampiamente utilizzato nel sistema antiaereo navale Albatross impiegato sulle classi Lupo e Maestrale e dal sistema terrestre Spada in uso presso l'Aeronautica Italiana.

Negli anni 2000 è stato sviluppato un aggiornamento del missile e dei sistemi di lancio, per l' installazione come upgrade nei sistemi esistenti, che ha permesso un incremento significativo delle prestazioni.

Per il tipo aviolanciato era iniziato lo studio per una versione mk 2 che avrebbe fatto convertito il missile da medio a lungo raggio ma il progetto venne abbandonato a favore dell'AMRAAM e del Meteor.


 

Caratteristiche Missile Aspide / Aspide 2000

  Dimensioni:  lunghezza 3,7 m - diametro del corpo 0,2 m - apertura alare 0,99 metri  per i missili aerei
 e di 0,68 m per i missili da batterie antiaeree terrestri e navali
  Velocità:  mach 4
  Massa complessiva:  240 kg
  Testata:  35 kg di tipo a frammentazione
  Raggio d'azione:  40 km aviolanciato - 13/15 km la versione terrestre e circa 20 km nella versione 2000
  Guida:  a ricerca semi-attiva
  Propulsione:  razzo con combustibile solido
  Costruttore:   Selenia / Alenia Difesa ora MBDA Italia
   

Un lanciatore Albatros per missili Aspide

Missile Aspide della Marina Peruviana

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Lanciarazzi SCLAR , SCLAR-H

Lanciarazzi  SCLAR   SCLAR-H

Lo SCLAR è un sistema lanciarazzi multiplo prodotto dalla Breda Meccanica Bresciana, utilizzato in genere dalle navi per il lancio di falsi bersagli come bengala e chaff.

Ha un calibro da 105 mm, elevabile e brandeggiabile, e può lanciare anche razzi esplosivi in un raggio di 10 km. Il lanciatore è progettato per l'accurata distribuzione dei falsi bersagli fornendo in tal modo la difesa passiva per la nave contro missili a ricerca radar e IR, le tipiche modalità di funzionamento ( a vari intervalli ) includono: Confusione ( diluizione ), Dissimulazione, Distrazione, Dump.

 
Le sue caratteristiche principali sono:
 
 - possibilità di carico simultaneamente diversi tipi di razzi ( Chaff, IR, bengala )
 - selezione automatica dei razzi da lanciare
 - possibilità di ripetuti ingaggi, grazie alla disponibilità di un gran numero di razzi caricati in singoli contenitori sigillati
 - controllo automatico da parte della suite di guerra elettronica della nave
 - pieno coordinamento con i sistemi di difesa attiva della nave
 - capacità di funzionamento in tutte le condizioni atmosferiche e in condizione NBC (funzionamento automatico)
 
Lo SCLAR ha avuto molto successo tra gli anni settanta e ottanta avendo esordito sulle Lupo e avendo trovato posto nel corso dei lavori di ammodernamento oltre che sulle unità di nuova costruzione, anche sulle unità costruite precedentemente al suo debutto, come nel caso dei cacciatorpediniere Classe Audace sugli incrociatori Classe Doria e sulla portaelicotteri Vittorio Veneto.

 Il sistema SCLAR H, che è la versione più aggiornata, permette il lancio oltre che di razzi dal diametro di 105 mm anche di razzi da 118 mm di diametro presenti nel numero di 4 in sostituzione di 5 tubi di diametro inferiore

 

Caratteristiche SCLAR

 Dimensioni:  1,88 m x 1,794 m x 2,06 m
 Peso: a vuoto:  1.150 kg   ( con 20 razzi da 105 mm: 1.750 kg )
 Arco rotazione:  -150° / +150°
 Alzo:  -5° / +60°
 Capacità:  può contenere 20 razzi pronti al lancio
 Rateo di fuoco:  1 razzo al secondo
 Costruttore:  Otomelara ex Breda Meccanica Bresciana
 Entrata in servizio:  1977

 

SCLAR SCLAR H

capacità di carico: 15 Razzi da 105 mm e 4 razzi da 118 mm

Lanciarazzi Sclar Fregata Scirocco SCLAR H

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Lanciasiluri triplo MK 32

Lanciasiluri trinato MK 32

Il lanciasiluri è un dispositivo atto al lancio di un'arma autopropulsa subacquea, chiamata siluro.

Esso può essere di vario tipo, modello e calibro. Attualmente i lanciasiluri, che hanno assunto un grande ruolo tra la prima e la seconda guerra mondiale, sono relegati essenzialmente ai sottomarini, sotto forma di 4-6 tubi di lancio di grosso calibro (tipici 21 pollici, 533 mm) per l'impiego di armi pesanti antinave o antisommergibile, ma anche missili antinave, antisommergibile o mine di vario genere.

Sulle navi di superficie sono presenti in genere 2 lanciasiluri leggeri da 12,5 pollici ovvero 324 mm, per siluri leggeri antisommergibile, anche se tali armi sono utilizzabili solo in caso di azioni ravvicinate, ben dentro la portata dei siluri pesanti dei sommergibili. Altre marine, come quella francese, italiana e soprattutto sovietica/russa, hanno lanciasiluri da 533 anche per le navi di superficie, talvolta anche quintupli, anche se ora prevalentemente per armi antisommergibile autoguidate.

Il sistema MK 32, usato in molte unità di varie marine, consiste in una coppia di lanciasiluri trinati capaci di sganciare siluri leggeri tipo A244 o MK 46. Destinato a combattimenti antisommergibili ravvicinati, il siluro viene lanciato mediante l'aria compressa contenuta in una culatta situata nella parte posteriore del tubo lanciasiluri.

Il siluro Mk 46 è stato, dagli anni '60, il siluro ASW da 324mm (12,5 pollici) statunitense e poi occidentale, con una portata di 11km, velocità di 45 nodi, quota di 450m e testata da 45kg. Tutto questo e la capacità di autoguida attiva-passiva, l'hanno reso migliore del precedente Mk 44, tranne che in bassi fondali.

Il siluro A244/s è invece un tipo di siluro leggero ASW che può essere lanciato sia da navi di superficie che da mezzo aereo come l'elicottero ed individua il bersaglio mediante sensori acustici.

Nella sua ultima versione è A244/s mod.3, viene costruito dall'azienda italiana WASS del gruppo Finmeccanica e commercializzato dal consorzio italo/francese EuroTorp.

 

 

 

Lanciasiluri trinato MK32 Un lanciasiluri Mk32 a bordo di un'unita della US Navy
Siluro A244-s

 

 

MK 46

A 244

Tipo   siluro leggero
Impiego da nave o aeromobile da nave o aeromobile
Sistema di guida autoguida attiva-passiva sensori acustici
Costruttore Alliant Techsystems WASS
Peso 234.8 kg 244 kg
Lunghezza 2.59 m 2.8 m
Diametro 323,7 mm 324 mm
Gittata 10 km 13,5 km
Velocità 45 nodi 16 m/s  -  max 20 m/s
Testata   45 kg
Spoletta ad aria compressa ad impatto

Siluro Mk 46 a bordo di un cacciatorpediniere della Classe Arleigh Burke

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A-184 (siluro)

Sliluro A-184     Non installato su nave Audace

L'A184 è un siluro pesante a doppio ruolo, filoguidato con sistema di autoguida attiva finale, progettato e realizzato dall'azienda italiana Whitehead, ora WASS del gruppo Finmeccanica. 

Nel 1971 il Ministero della Difesa Italiano emise una richiesta per un nuovo siluro da adottare nelle unità di superficie e sottomarini della Marina Militare. La Whitehead presentò il progetto dell'A184 nel 1974 anno in cui venne adottato dalla forza navale italiana.

L'A184 è un siluro pesante, ovvero della classe dal diametro da 533 mm, della lunghezza di 6 m per 1.265 kg di peso. Le prestazioni sono tipiche delle armi elettriche con batterie Ar-Zn, ovvero velocità di circa 36 nodi per circa 17 km oppure 24 nodi per 20-25 km.

Destinato a ricoprire i ruoli antisommergibile ed antinave, nella Marina Militare viene utilizzato in tutti i sommergibili operativi di classe Nazario Sauro, Enrico Toti e Salvatore Todaro.

Attualmente, oltre ad essere impiegato nella forza navale italiana, viene esportato all'estero ed impiegato nella Indian Navy e Marina de Guerra del Perú, oltre ad un interessamento da parte di Taiwan.

 

Siluro pesante A-184

  Impiego  imbarcato
  Costruttore  WASS
  Impostazione  1971
  In servizio  dal 1974
  Fine servizio  In servizio
  Peso  1.265 Kg
  Lunghezza  6 m
  Diametro  533 mm
  Gittata  9,2 miglia a 38 nodi 13,7 miglia a 24 nodi
  Velocità max  38 nodi
  Testata  250 Kg

 

Tubo lanciasiluri da 533 mm motocannoniera Freccia Imbarco siluro pesante 184

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