Dimensioni: lunghezza fuori tutto 152,87 metri e fra le
perpendicolari 141,7 m
larghezza massima 20,3 m e alla linea del galleggiamento 17,9 m
altezza della costruzione 11,8 m e dell'albero dalla linea di costruzione 43,2
m
sporgenza delle eliche sotto la linea di costruzione 1,60 m e del bulbo 2,4
m
mmersione in corrispondenza del bulbo 7,5 m e immersione isocarenica
corrispondente 5,10 m
Dislocamento: 5.290,4 tonnellate scarica; 7.050 tonn. a pieno carico
Propulsione: CODOG (COmbined Diesel Or Gas) 2 riduttori Locked train
DCN, 2 turbine a gas AVIO-GE LM 2500 da
20,5 MW ciascuna e 2 motori a 12 cilindri diesel S.E.M.T. Pielstick 12 PA6 STC
da 4,32 MW (5.875 cv) ciascuno, 2 eliche a 5 pale Fincantieri a passo variabile
con un diametro di 4,8 m, 2 timoni.
Vi sono 2 sale macchine, quella prodiera e quella poppiera, sistemate in due
compartimenti stagni e insonorizzati che hanno 2 fumaioli ed ognuna ha una
turbina e un diesel, che movimentano le eliche che quali sono così collegate
ciascuna ad entrambe le sale motori.
La piattaforma è completamente gestita da un impianto di automazione integrato
(Platform Management System PMS della ditta DCN) per la condotta
dell’apparato motore (MCAS), impianto elettrico (EPCAMS), ausiliari
(ASCS) e servizio di sicurezza (DSAC) con possibilità di condotta dalla
Plancia, dalla SCC/COP o dalle due postazioni situate nelle ZCP (Zone Control
Post).
Velocità: 29 nodi, 18 con i soli diesel
Autonomia: 7.000 miglia a 18 nodi, 3.500 miglia marine a 24 nodi
Impianto elettrico: 4 generatori diesel Isotta Fraschini VL 1716 T2 ME da 1,6 MW
Equipaggio: 189 di cui 24 Ufficiali, 53 Sottufficiali 33 Sergenti e
79 Militari di Truppa
+ 41 di cui 13 per l'elicottero, massimo 20 per il Comando Complesso e 8 per la
Squadra Reggimento San Marco
E' necessario metà personale rispetto alle precedenti classi di caccia
Componente di volo: |
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Armamenti/sistema di combattimento: Lanciatore verticale Sylver A50 per 48 missili
Aster 15 e 30
più predisposizione per ulteriori 16, 3 cannoni navali OTO
Melara 76mm/62 super rapido
, 2 cannoni
navali Oto-Melara Oerlikon KBA 25mm/80
, predisposizione per sistema missilistico superficie
superficie di tipo TESEO Mk2 (4x2 missili)
, sistema di guerra elettronica EWS
comprendente 2 lanciatori AMS Oto-Melara SCLAR-H DLS
in funzione antimissile, sistema di
contromisura antisiluro euroslat SLAT, sistema di 2
lanciasiluri Eurotorp B515/3 per MU-90 (2 tubi singoli)
con una scorta di 24 siluri;
Sistema di combattimento:Il sistema missilistico antiaereo è basato
sul Principal Anti-Air Missile System (PAAMS) e dal
sistema di combattimento e controllo DCN/Alenia CMS, il sistema di
combattimento comprende 22 moduli software, 20 banchi di comando, 10
elaboratori e 1 milione di linee di codice. Il tutto deve permettere la
gestione gli armamenti, i collegamenti tattici e l'analisi delle informazioni
trasmesse da una decina di sensori, senza dimenticare l'integrazione dei dati
che provengono da altre navi o aeromobili, che siano italiani o alleati. Sono
necessarie solo da 20 a 25 persone per la gestione del sistema. E' presente una
centrale secondaria, con 3 console, in grado di subentrare in caso di
distruzione o avaria del sistema principale.
Dispone dei collegamenti dati Link 16, Link 11 e SATCOM
Radar/sensori: multifunzionale tridimensione Selex S.I.EMPAR
, radar
tridimensionale a lunga portata LRR Thales S-1850 M
, sistema di scoperta IR (IRAS) Sagem Vampir
MB
, 2 sistemi di puntamento multisensore
(radar ed elettro-ottico) MSTIS NA 25X (RTN-30X)
, radar per appontaggio elicotteri, radar di scoperta di
superficie RASS (RAN30 X/I) 
Sonar: sonar a media frequenza Thompson/Thales Marconi Sonar UMS 4110
CL 
Sistemi: 1 Sistema di Comando e Controllo (C2) EUROSYSNAV; 1 Sistema di Navigazione Integrato Selex-SI; sistema IFF, 1 Selex-SI SIR-R/S, sistema di guerra elettronica Sigen ESM/ECM, sistema meto-oceanografico, 1 sistema integrato di comunicazioni interne ed esterne FICS.
Comunicazioni: sistema di comunicazione integrato Nicco Full (FICS) che include sistemi SHF/UHF SICRAL, HF Multi-channel, VHF, militare UHF, VHF ICAO, VHF IMM, INMARSAT, METOC, GMDSS e sistema multitattico datalink
Programma/cronistoria: Il 27-10-2000 è stato siglato il contratto di
sviluppo e costruzione di quattro fregate antiaeree italo-francesi Orizzonte.
Per l'Italia l'obbiettivo è quello di sostituire i caccia AAW Audace e Ardito
risalenti ai primi anni '70. Il contratto è stato notificato alla Horizon SAS,
una società paritetica che svolge il ruolo di prime contractor e che raggruppa
Finmeccanica e Fincantieri, per l'Italia e THALES e DCN per la Francia.
Originariamente erano programmate ulteriori 4 unità, sempre 2 per nazione, ma
attualmente il programma sembra accantonato per motivi finanziari.
Andrea Doria:
Il 19 luglio 2002 è avvenuta presso il cantiere di Riva Trigoso (GE) la
cerimonia del taglio della prima lamiera dell'Andrea Doria. Il 14 ottobre 2005
e avvenuto il varo del Doria, la traslazione in acqua è avvenuta a gennaio 2006
con il contemporaneo trasferimento a Muggiano per l'allestimento finale. Ad
ottobre 2006 sono iniziate le prove in mare e la consegna amministrativa è
prevista per novembre 2007 a cui seguiranno 6 mesi per completare
l'integrazione del sistema di combattimento sempre presso muggiano. Dal 14 al
17 novembre 2007 il caccia si trovava nel porto di Genova.
La nave è stata consegnata il 22 dicembre 2007 ricevendo la bandiera della
marina.
A novembre 2008 il Doria si è recato a Tolone per condurre un'esercitazione con
il gemello Forbin e un'altra nave antiaerea
francese.
La piena capacità operativa (FOC - Full Operation Capability) è prevista per
fine 2008 o inizio 2009 con la consegna della bandiera di combattimento
successivamente.
A gennaio 2009 il Doria ha presenziato a Messina alla commemorazione del
centenario del catastrofico terremoto e maremoto che distrusse la città nel
1908. Alla cerimonia parteciparono anche gli incrociatori Moskva dalle marina russa, una delle prime a soccorrere
la città, il Leyte Gulf dell'US Navy e il
pattugliatore Spica della Marina Militare.
Il 21 gennaio l'unità ha iniziato la campagna Tucano 2010 che la vedrà
coinvolta in un giro di rafforzamento dei rapporti con le marine del sud
atlantico, oltre ad effettuare esercitazioni e sorveglianza marittima, che si
concluderà il 21 aprile. L' Andrea Doria visiterà i porti di Las Palma
(Spagna), Recife, Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Natal (Brasile), Dakar
(Senegal) e Casablanca (Marocco).
Caio Duilio:
A settembre 2003 è avvenuto il taglio della prima lamiera della nave sempre
nello stesso stabilimento di Riva Trigoso. Il varo e la traslazione del Duilio
è stata il 23 ottobre 2007 con il conseguente spostamento della nave a Muggiano
per completare l'allestimento. La nave ha lasciato il cantiere genovese ad uno
stato di completezza molto superiore rispetto all'unità gemella. La consegna
amministrativa è prevista per l'inizio del 2009.
Il 12 febbraio 2008 il Duilio ha effettuato la prima prova in mare in moto
autonomo ed è stata consegnata alla Marina Militare il 3 aprile 2009 presso lo
stabilimento di Muggiano dove rimarrà per completare il sistema di
combattimento.
Costo: Il costo del programma, senza sistema di combattimento, era
stato preventivato in circa 1.4 miliardi di euro per le prime 4 unità (2MMI +
2MNF). Il programma, da parte italiana è stato finanziato come segue:
2001 => 151 milioni di euro
2002 => 154,9 milioni di euro
2003 => 155 milioni di euro
2004 => 155,3 milioni di euro
2005 => 194 milioni di euro
2006 => 12,1 milioni di euro + 199 milioni di euro da MSE
2007 => 249,6 milioni di euro
2008 => 199,8 milioni di euro
2009 => 114,8 milioni di euro
Il costo totale del programma è di 1.500 milioni di euro con completamento nel
2009. Il sistema PAAMS è pagato a parte.
Un contratto secondario per la fornitura di parti di rispetto delle turbine a
gas LM-2500 (procedura T993) del valore di 4.824.362,70 € è stato siglato
con Avio nel dicembre 2007. Un ulteriore contratto per la fornitura dei pezzi
di ricambio del sistema di stabilizzazione è stato appaltato a Fincantieri nel
gennaio 2009 per 237.415,06 € ed un ulteriore per parti non specificate
per 1.433.395,78 €. Sempre a gennaio 2009 è stato appaltato ad Isotta
Fraschini un contratto da 258.682,63 € per parti di ricambio dei diesel
alternatori.
Curiosità: La comunanza tra le versioni italiane e francesi è del
90%. Unità gestibili con circa la metà dei marinai necessari alle classi di
caccia antiaerei attuali. La prima unità francese, il Forbin, durante l'allestimento ha presentato problemi di
installazione del sistema di combattimento, inoltre ha presentato forti
problemi di ruggine che l'Andrea Doria non sembra presentare.
Particolare cura è stata prestata alle attività di imbarco, confezionamento e
distribuzione del cibo, nonché alla gestione dei rifiuti, sia liquidi che
solidi rispettando le ristrittive norme MARPOL 73/78 (Marine Pollution) per le
navi commerciali, non obbligatorie per le navi militari.
Costruttore: Fincantieri presso Riva Trigoso (GE) e Muggiano (SP)
| Numero | Nome | Anno comm. | Base | Motto |
| D553 | Andrea Doria | 2007 | La Spezia | Altius tendam |
| D554 | Caio Duilio | 2009 | La Spezia | Nomen Numen |
| Foto di Classe Soldato del 15/11/2007 del Doria nel porto vecchio di Genova | |||
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| Foto di Sfefano del 15/11/2007 dell'Andrea Doria nel porto vecchio di Genova | |||
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| Foto di Lvb del Doria fatte a Livorno il 18/02/2008 | |||
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| Foto di Moreno del Doria fatte a Livorno il 18/02/2008 | di Nimitz con binocolo | ||
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| Foto in HD della Marina Militare Italiana 2008 | |||
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| Foto di MMI del Doria fatte a Messina ed in navigazione con il Moskva | |||
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| Foto di Odisseo del Doria fatte a Messina il 28/01/2009 | |||
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| Informative di Fincantieri fotografate da Luca Ghersi | Modellino del Doria | ||
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| Schema amatoriale della classe Andrea Doria | |||
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Riferimenti: Marina Militare Italiana, Fincantieri e Ministero della Difesa
Foto: di Marina Militare Italiana, Odisseo, Luca Ghersi, Classe Soldato, Stefano, Andrea, Lvb, Moreno e MConrands
Aggiornamento: 09-07-2010
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