Dimensioni: lunga 244 m; larga 39 m; immersione 8.7 m; altezza sovrastrutture di 14 ponti: 36,6 m
Dislocamento: 27.500 (27.100 o 27.900?) tonn. a pieno carico, 21.160 tonn. scarica, 22.290 standard, >30.000 attesi a fine servizio
Propulsione: 4 turbine a gas LM2500 per un totale di 88 MW (potenza massima continua erogabile) in modalità COGAG, 2 eliche a 5 pale, 2 propulsori di manovra a prua e poppa con eliche a pale orientabili
Velocità: velocità continua massima 28/29 nodi, 30 nodi durante le
prove, 24 nodi con un'elica e 2 turbine, 18 nodi con un'elica e una turbina
(il minimo per operare con gli aerei)
Grazie a 2 coppie di pinne stabilizzatrici attive la nave è molto più stabile e permette le operazioni di volo con mare fino a forza 6 oltre al miglioramento del comfort dell'equipaggio.
Raggio: 7000 miglia a 16 nodi, 18 giorni di navigazione. Serbatoio da 2.500.000 litri di gasolio, alla velocità di crociera ne consuma 3.000 litri l'ora, 25.000 litri alla massima velocità.
Impianto elettrico: a 660 V e 50 Hz per una potenza complessiva installata di 17.6 MW, circa il 270% della potenza massima richiesta. L'impianto è composto da 6 gruppi diesel-generatori da 2200 KW Wärtsilä 12V200 CW e da due gruppi generatore-asse, anch'essi da 2200 KW.
Equipaggio: alloggi per 1210 persone, di cui 451 di equipaggio, 203 per il gruppo di volo, 140 per il comando complesso (C4I) e 416 (325 + 91) per il reggimento San Marco
Radar: radar 3D multifunzione per la sorveglianza aerea e di superficie Selex Sistemi Integrati (ex-AMS) MM/SPY-790 EMPAR, radar 3D per la sorveglianza aerea a lunga portata Selex Sistemi Integrati (ex-AMS) (MM/SPS-798) RAN-40L, radar di sorveglianza di superficie e bassa quota a corto e medio raggio Selex Sistemi Integrati (ex-AMS) RASS (RAdar di Sorveglianza e Superficie) RAN-30X/I (SPS-791), predisposizione per 2 Selex Sistemi Integrati (ex-AMS) RTN-25X per il controllo dei cannoni navali OTO Melara 76mm/62, sistema radar per il controllo aereo e appontaggi di precisione Galileo Avionica SPN 720, radar di navigazione GEM Elettronica MM/SPN-753(v)4,
Sonar: Sonar di navigazione e antimine Whitehead Alenia Sistemi Subacquei (WASS) SNA 2000 montato sul bulbo, array di sensori rimorchiato per il sistema antisiluri Euroslat SLAT
Sensori/sistemi: sistema di sensori per la sorveglianza aerea e di superficie Sagem VAMPIR-MB IRAS (Infra-Red Alerting System) IR, 1 sistema all'immagine termica (IR) di scoperta e tracciamento a 360° Selex Galileo SASS (Silent Acquisition Sub-System); sistema strumentale ognitempo per l'appontaggio in radio frequenza Telephonics AN/SPN-41A, sistema IFF Selex Sistemi Integrati SIR-R/S e SIR M5-PA
Guerra elettronica: sistema di guerra elettronica Sigen ESM/ECM/Elint
Armamenti: sistema di combattimento SAAM-IT per 32 (4x8) missili superficie-aria Aster 15 su lanciatori verticali DCN Sylver A43, 2 sistemi AEM Dardo-F per il controllo di 2 cannoni navali OTO Melara 72mm/62, 3 cannoni navali Oto-Melara Oerlikon KBA 25mm/80
Contromisure: 2 lanciatori AMS Oto-Melara SCLAR-H in funzione antimissile, 2 lanciatori euroslat SLAT in funzione antisiluro
Centro di comando: il centro può fornire capacità di Controllo, Comando, Comunicazioni, Computer e Informazioni (C4I), il centro di comando si sviluppa su una superficie di oltre 1.100 m2 ed è dotato di oltre 150 postazioni su cui possono operare fino a 230 persone per gestire operazioni navali, aeree e anfibio-terrestri. Viste le dimensioni elevate si è deciso di collocare il centro sotto il ponte di volo per ridurre le dimensioni dell'isola al minimo.
Comunicazioni: sistema di comunicazione integrato Selex che include sistemi SHF/UHF SICRAL con terminali SATCOM, HF Multi-channel, VHF, militare UHF, VHF ICAO, VHF IMM, INMARSAT, METOC, GMDSS e sistema multitattico datalink con 2 Link 11, Link 16 e predisposizione per Link 22/NILE (NATO Improved Link Eleven)
Sicurezza: La sicurezza passiva dell'Unità, cioè la capacità di difesa da incendi e falle, è stata particolarmente
curata impiegando tutte le tecniche più innovative e l'esperienza accumulata negli anni. La nave è suddivisa in 7 zone, ed è
dotata di un sistema informatico di vigilanza e di supporto alle decisioni in condizioni di emergenza. La nave è suddivisa in
7 zone, ed è dotata di un sistema informatico di vigilanza e di supporto alle decisioni in condizioni di emergenza. Si sono
adottate ad esempio le cortine antifumo, i nuovi criteri per stazioni di ricarica aria respirabile e relativo collettore ad
anello, gli accorgimenti per lo smaltimento dei fumi, le posizioni relative, l'accessibilità e la conformazione dei locali di
rilevanza per il Servizio di Sicurezza ( C.O.P., C.O.C., zona sanitaria, stazioni di controllo ) e così via. L'Unità è divisa
in 7 Zone di Sicurezza: A a proravia dell'A.M.; B dalla paratia prodiera dell'hangar alla paratia intermedia tra i due locali
AM; C dalla paratia intermedia tra i due locali AM alla paratia pp dell'hangar; D dalla paratia poppiera dell'hangar a poppa;
VH comprendente hangar; VI comprendente l'isola; VP comprendente il Ponte di Volo.
L'unità è dotata di tutti gli accorgimenti necessari per operare in ambiente contaminato da agenti NBC (nucleari, batteriologici
o chimici).
A bordo è presente un sistema di smagnetizzazione (degaussig) completamente automatizzato, per la riduzione delle anomalie
magnetiche generate dall'unità e quindi per ridurre il rischio dovuto alle mine.
Varie: Gli Standard abitativi sono molto elevati, sia in termini di spazio disponibile per persona che come livello
di finitura degli alloggi e dei servizi; sono previsti alloggi singoli o doppi per ufficiali e personale del ruolo marescialli,
alloggi a quattro posti per il personale dei ruoli sergenti e truppa; permangono alloggi collettivi tipo "camerata" solo per il
personale del Reggimento San Marco, destinato ad imbarcare solo per esigenze particolari e per periodi limitati. Sono presenti
grandi spazi pubblici, tra cui bar, cinema e palestra.
La nave è percorsa da 1360 km di cavi e 190 telecamere. Ci sono 2 celle per i viveri da 400 e 800 m2, 2 depositi viveri e 2
cucine con i forni per il pane fresco. Sono presenti anche dei dissalatori per rendere potabile l'acqua del mare.
Particolare cura è stata prestata alle attività di imbarco, confezionamento e distribuzione del cibo, nonché alla gestione dei
rifiuti, sia liquidi che solidi rispettando le ristrittive norme MARPOL 73/78 (Marine Pollution) per le navi commerciali, non
obbligatorie per le navi militari. La MARPOL 73/78 è stata concepita per minimizzare l’inquinamento dell’ecosistema marino
(acqua ed aria), e copre le possibili cause di inquinamenti navali: i rifiuti solidi urbani e non, i combustibili, le emissioni
gassose e le sostanze tossiche trasportate.
Sistemi della componente di volo, vedi Gruppo Aereo per maggiori informazioni
Velivoli: La nave non ha assegnato un gruppo aereo fisso ma viene fissato in base alla missione, sarà un misto tra aerei a decollo corto Harrier AV-8B plus 2 (F35B appena disponibili) ed elicotteri EH 101 (tra cui Mk.112 AEW/HEW, Mk.110 ASW/ASV, Mk.410 TTH/utility e Mk.413 ASH), NH 90 NFH o TTH e SH3D
Ponte di volo: lungo 232,6 m e largo 34,5 m (6.800+ m2). Dispone di una pista per il decollo corto lunga 183,0 m e 14,2 m, ski-jump con 12° di elevazione, area di parcheggio a dritta per 10/12 velivoli, 6 spot per elicotteri tipo EH 101 più uno spot dedicato per missioni SAR a prua
Hangar: lungo 134,2 m, largo 21,0 m e alto 7,2 m (8,5 al max.). E' collegato al ponte di volo con 2 elevatori McTaggart Scott da 30 tonn. di cui uno esterno a dritta dopo l'isola di dimensione 15 m per 14 m di tipo ripiegabile, il secondo a prua interno lungo 21,6 m e largo 14 m. Sono presenti anche 2 elevatori da 15 tonn. per le armi e 2 elevatori di servizio da 7 tonn. La nave ha serbatoi per 1.500.000 litri di carburante per i aerei ed elicotteri. I 2 elevatori principali non interferiscono con le operazioni di decollo e atterraggio degli aeromobili.
Capacità di trasporto: l'hangar può essere utilizzato anche come garage per il trasporto di mezzi terrestri e può contenere fino a 24 veicoli pesanti come i carri armati Ariete (oltre 250 metri lineari), o fino a 50 veicoli medi come i mezzi anfibi AAV7 RAM/RS, Centauro B1, Freccia, Dardo (oltre 423 metri lineari) oppure fino a 100 veicoli medi come i Lince, Puma, Defender e VM90 (oltre 522 metri lineari). L'hangar è raggiungibile tramite 2 rampe da 60 tonn. poste a poppa e a dritta, sotto l'isola.
Capacità di assalto anfibio: il reggimento San Marco, o la nuova Forza di Proiezione dal Mare (FPM) con i Lagunari dell'esercito, potrà essere sbarcato con 2 assalti di 6 elicotteri EH 101 (2 compagnie pienamente equipaggiate) o con l'ausilio di 3 LCVP, 3 Gommoni e una lancia.
Programma/cronistoria: A metà anni 80 lo stato maggiore della
marina decise di basare la marina su due portaerei leggere di tipo STOVL, il
Garibaldi, appena entrato in servizio nel 1985, e di una seconda unità
pressoché simile il cui ingresso in linea era per il 1994 circa. Per
motivazioni di carattere economico, politico (il Garibaldi è stato realizzato
anche con caratteristiche da incrociatore) il progetto subì slittamenti e il
successivo crollo del muro di berlino fece cambiare le necessità della MMI.
Negli anni novanta il progetto venne modificato ulteriormente e ci si
orientava verso una unità anfibia simile alle americane Wasp ma ridotte in
scala. Il progetto prese nuovamente la strada della portaerei STOVL pura verso la fine degli anni novanta e nel 2000 venne
definitivamente approvato. Nonostante l'ultimo cambio di rotta la nave ha mantenuto alcune caratteristiche da nave da assalto
anfibio come le imbarcazioni sotto il ponte a poppa e le rampe per l'imbarco di mezzi terresti da poppa e a dritta sotto l'isola.
La nave è stata costruita anche come una Landing Platform Helicopter.
L'hangar e di tipo chiuso e di dimensioni di 134 m per 21 m e può ospitare 12
elicotteri o 8 aerei. Per maggiori informazioni sull'evoluzione del progetto vedere alla seguente PAGINA.
Il taglio della prima lamiera è avvenuto il 17 luglio 2001. Il varo della parte
centrale e poppiera della nave è avvenuto il 20 luglio 2004 a Riva Trigoso (vedi FOTO). In
seguito tale porzione di nave è stata rimorchiata a Muggiano, dove è stata
costruita la prua. Nel mese di novembre sono stati saldati i due tronconi. La
Cavour è galleggiante, nella sua interezza, da metà dicembre 2004. La prima
prova in mare in moto proprio è avvenuta il 22 dicembre 2006. Durante il 2007 sono avvenute varie
prove in mare ma il ponte di volo non era disponibile all' appontaggio degli
aeromobili, come si è visto nel servizio televisivo di Rai1 a metà agosto.
A novembre sono iniziate le prime prove di appontaggio diurno e notturno da parte degli EH 101
e un AV-8B sono stati rischierati a bordo per alcuni giorni per verificare l'idoneità del ponte di volo
e dell'hangar. Hanno effettuato appontaggi e decolli diurni e notturni.
A ottobre 2007 è stato deciso l'imbarco di un pezzo da 76/62, ricondizionato e aggiornato
con gli ultimi sistemi, imbarcato
precedentemente su nave Audace. Rimane ancora da trovare il secondo pezzo da montare sulla piattaforma già predisposta.
A novembre 2007 è stato deciso l'acquisto e l'installazione di 2 sistemi Dardo-F, invece della versione E, per il controllo
dei pezzi d'artiglieria da 76/62. A giugno 2008 è stata formalizzata la richiesta dei materiali relativi alla
funzione del doppio caricamento e loro installazione su n.1 impianto da 76/62 SR ex Audace.
La consegna amministativa della portaerei Cavour alla marina militare italiana è avvenuta il 27 marzo 2008.
Il primo comandante della nave è il capitano Reversi. Successivamente è previsto che l'unità rimanga presso il cantiere di Muggiano per il completamento dell'installazione
del sistema di combattimento previsto per l'estate 2008.
L'inserimento nella squadra navale è previsto per l'estate 2008 e la piena operatività (FOC - Full Operation Capability) per
il 2009.
A fine pagina le
immagini e foto dello sviluppo, costruzione, prove in mare e completamento dell'unità. Nelle giornate
dell'8-9 novembre 2008 nave Cavour era visitabile presso il porto di Civitavecchia per le celebrazioni del 90°
anniversario della fine della prima guerra mondiale, un ampio reportage fotografico di oltre 250 foto è
visibile alle pagine FOTO 2, FOTO 3 e
FOTO 4.
A gennaio 2009 è stato appaltato l'acquisto della prima dotazione di parti di ricambio del Mine Avoidance Sonar SNA 2000 per un valore di 492.901 € presso la ditta WASS.
Utilizzo della nave:
Nave comando: utilizzando il C4I la nave può fornire un'adeguato centro
di comando italiano o NATO in quasiasi teatro operativo per monitorare azioni
navali, aeree o terrestri.
Difesa aerea: la nave può fornire un'elevata copertura aerea
ad un gruppo navale, di cui è l'elemento centrale, utilizzando i suoi aerei
per pattugliare a distanza, gli elicotteri HEW per il controllo oltre
l'orizzonte oltre ai suoi radar a lunga portata. Con l'utilizzo delle
connessioni dati può lavorare all'unisono con le unità di scorta, in special
modo con i caccia antiaerei
Proiezione di Forza: fornire supporto aereo a sbarchi anfibi
o a operazioni di terra, effettuare attacchi aerei con parte dei suoi
caccia
Controllo del mare: può svolgere missioni antisommergibile
imbarcando un numero consistente di elicotteri ASW, controllo marittimo o
missioni antinave coordinando le capacità dei propri aerei e quelle delle
unità di scorta
Missioni internazionali: operando come supporto a missioni
di pace, tra cui il trasporto di truppe o materiali
Supporto civile: evacuazione di persone non combattenti o
supporto umanitario in caso di calamità naturali per fornire coordinamento
logistico o supporto medico
Costo: il costo totale della nave dovrebbe attestarsi su 1,39
miliardi di Euro, comprensivo del sistema da combattimento. Il primo contratto (NUM 1) tra la Direzione
generale per gli armamenti navali
(NAVARM) e la società Fincantieri per l'acquisizione
dell'unità, del valore di circa 900 milioni di Euro, è stato firmato nel mese di novembre 2000.
Un secondo contratto (NUM 2.1)
da circa 230 milioni di Euro è stato firmato nel 2002 per buona parte dei sistemi elettronici.
Il terzo contratto (NUM 2.2), sempre per
l'elettronica di bordo, è stato firmato nel 2003 per un valore di 150 milioni di Euro. L'acquisizione della nave è
stato ripartito in quasi un decennio dei bilanci della difesa e anche con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo
Economico (MSE), eccone un riassunto indicativo:
ante 2001 => <50 milioni di euro
2001 => 35 milioni di euro
2002 => 78 milioni di euro
2003 => 92 milioni di euro
2004 => 185,9 milioni di euro
2005 => 177,5 milioni di euro
2006 => 25,1 milioni di euro + 162 milioni di euro da MSE
2007 => 211,2 milioni di euro
2008 => 150,3 milioni di euro
2009 => 82,0 milioni di euro
Costruttore: Fincatieri presso Riva Trigoso (GE) e Muggiano (SP)
| Numero | Nome | Anno comm. | Base | Motto |
| 550 | Cavour | 2008 | Muggiano-fine allestimento sistemi | In arduis servare mentem |
| 22 dicembre 2006, prima uscita in mare in moto autonomo | ||||
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| Foto di Maurizio di settembre/ottobre 2007 | ||||
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Altre foto del Cavour in costruzione tra il 2004 e il 2008 |
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| foto MMI di Nov 2007 | Foto del 2008 in HD | |||
![]() Prima foto ufficiale con mezzo aereo |
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| Foto di Marina Militare Italiana del 2007-2008 | ||||
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| Immagini di Giugno 2008 | ||||
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| Foto di fine luglio 2008 fatte da Daltaricci e Torricelli | ||||
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| Foto di agosto 2008 fatte da Nimitz | ||||
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| Disegni di nave Cavour del 2000 della Fincantieri | ||||
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| Sistemi di bordo | Modellino presentato a DEFEXPO 04 di acig.org | |||
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| Modellino della Marina di nave Cavour, altre foto nella sezione Cavour/Modellino | ||||
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| Schema completo nave Cavour, da terminare graficamente | ||||
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||||
| Schema e rendering di nave Cavour | Modellino del Cavour all'Euronaval 2008 | |||
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| Cavour con 12 F35B e 8 EH 101, gruppo di volo tipico per il webmaster | Zone di sicurezza | |||
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PAGINA 2 - Nave in costruzione - Foto
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Riferimenti: Marina Militare Italiana, Orizzonte Sistemi Navali, Fincantieri e Analisi di Difesa
Foto: di Marina Militare Italiana, Fincantieri, Analisi di Difesa, amatoriali di Paolo Smeraldi, Fabio, Maurizio, Marco, Andrea, UNUCI Lugo, ANMI Lugo, Deltaricci, Torricelli, Enrr, Lino/Little Bird, Chinomar, Claudio/Darth, Mike Colombaro, Mihoshik & MConrands & Enrr
Aggiornamento: 01-03-2009
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