LA FEDER-MEDITERRANEO AL FIANCO DEL PAPA GIOVANNI PAOLO II NEL CHIEDERE CHE VENGA SCONGIURATA LA GUERRA CONTRO L'IRAQ

 

I diritti dell'uomo in armonia con la natura

Home Su VIENI CON NOI MANGIA MED IDEE & BATTAGLIE

SAGRE & FESTE

 

NEWS
SOMMARIO
AGORA'

 

Antimafia 2000

Una rivista per sapere tutto quello che si deve sapere sulla lotta contro la mafia

 

La Feder Mediterraneo lavora al fianco dell' UNESCO

 

AISE
Agenzia internazionale stampa estero

Un legame con gli immigrati italiani nel mondo

 

Biennale dei giovani artisti dell'Europqa e del Mediterrqneo. Clicca sul manifesto per leggere il bando

 

SCUOLA & TERRITORIO

Un programma didattico che ha già coinvolto 500.000 studenti: informati, cliccando sul simbolo della Feder Mediterraneo

 

Patto per il Sud

Un sito Web, un grande progetto di rinascita per il Mezzogiorno. Clcca sulla fiaccola per saperne di più..

 

Il sito web della Feder Mediterraneo aderisce alla Rete Civica Metropolitana della Provincia di Napoli

 

 

Mediterraneo in italiano e arabo

Una rivista scritta in italiano e arabo, due lingue per parlare della stessa cosa: del  Mediterraneo. Si chiama Assadakah

 

Libertà di informare in cinque continenti

La prima classifica mondiale della libertà di stampa: Firmato: Reporters senza frontiere...

 

Socio della tua banca

Una formula bancaria che potrebbe risolvere molti problemi: studiamola insieme...

 

Alla scoperta dell'altro Sud

Il millenario Regno fondato da Ruggero il Normanno diventa un itinerario turistico culturale

 Clicca sulla bandiera

 

LIBRI

 L'Inghilerra contro il Regno delle Due Sicilie

 

Giacimenti gastronomici
e prodotti a rischio
di estinsione

La pasta di Gragnano, il torrone di Montevergine (nel comune irpino di Ospedaletto d’Alpinolo), il pane di Altamura, il caciocavallo podolico della Basilicata, la pasta di farro abruzzese e altre decine di prodotti agroalimentari rappresentativi del modello mediterraneo sono considerati a rischio di estinzione e, per questo, è stato lanciato un appello per la loro salvaguardia. E’ accaduto nel 1998 in occasione della rassegna alimentare Cibus Mediterraneo, che si svolge alla Fiera del Levante di Bari, e l’appello è stato rinnovato e allargato in occasione delle edizioni successive della manifestazione. Ogni anno, attraverso una sezione specifica della rassegna denominata Oasis, viene redatto un elenco di 25 prodotti tipici per cui si ritiene necessaria una decisa azione di salvaguardia al fine di non correre il rischio di vedere svanire nel nulla, a causa delle contraddizioni di un mercato che non sempre consente di promuovere e scegliere il meglio, quelli che vengono definiti come dei veri epropri giacimenti gastronomici che, all’interno di un territorio, si distinguono per genuinità e per tradizione.

Si è iniziato con l’Italia, poi la ricerca si è estesa ad altri 3 paesi del bacino mediterraneo: Spagna, Algeria e Tunisia. A selezionare i prodotti per cui viene lanciato l’SOS è un comitato tecnico scientifico presieduto dallo scrittore Davide Paolini. I prodotti di cui si vuole garantire la sopravvivenza vengono ospitati nella vetrina espositiva della rassegna pugliese e in quella virtuale di un sito Web. Non si tratta di alimenti qualsiasi, ma di qualcosa di molto particolare: una ricchezza (non a caso, è stato usato il termine giacimento) da proteggere e incrementare. Per la tipologia delle materie prime utilizzate, per il livello qualitativo e per il rispetto della tradizione nella loro lavorazione, si tratta di prodotti alimentari tanto legati al loro territorio di origine al punto da diventarne un vero e proprio simbolo storico e culturale.

Ecco i termini in cui è stata redatta la breve scheda relativa al grido di allarme lanciato per la pasta di Gragnano: “La Maccheronia o la Gragnano dei maccaroni, in provincia di Napoli, alle falde dei Monti Lattari, da sempre rivendica l’inizio della pasta. Ancora oggi, l’acqua della sorgente che alimenta il fiume Vernotico, il grano duro del Sud e l’aria leggermente umida che permette una prosciugazione lenta e graduale, fanno della pasta di Gragnano una prelibatezza per i palati più delicati”. Per rimanere nel campo della pasta, l’appello riguarda anche la pasta di farro fatta a Guardiagrele (Chieti), in Abruzzo: “Il farro è considerato il capostipite di tutti i cereali. Non a caso la parola farina deriva dal latino far-farrus, cioè farro. La pastificazione di questo cereale costituisce una innovazione nel panorama gastronomico. La pasta di farro è ottenuta con farro integrale, macinato a pietra”.  A proposito di cereali, desta preoccupazione la possibilità di tenuta del famoso pane di Altamura (Bari): “Caratteristico pane della tradizione murgese, realizzato con lievito madre e semole rimacinate di grano duro di primissima qualità. Come un tempo, il pane viene cotto in forni esclusivamente a legna, dove ogni forma resta più di un’ora per ogni chilogrammo di impasto. Quando è fresco, è ottimo accompagnato con fette di pomodoro o con olive pugliesi, ingredienti che ne fanno risaltare l’eccellente sapore. Con il pane raffermo, si prepara la Cialda,  minestra a base di pomodorini, sedano olive e sottili fette di pane”.

E, passando ai dolci, ecco il torrone di Montevergine: “Questo torrone, originario di Ospedaletto d’Alpinolo (Avellino), viene preparato ancora oggi secondo la ricetta originale. Il miele profumato delle colline avellane viene montato con albume di uovo e portato a cottura in bagnomaria con un lento e articolato procedimento di lavorazione della pasta. Conclusa questa fase, vengono aggiunte le nocciole o le mandorle”. Anche il torrone di pistacchi di Noto (Siracusa) non se la passa bene e sarebbe in vero peccato se dovesse sparire da mense e pasticcerie: “E’ morbido e ha gusto delicato, viene preparato con i pistacchi di Bronte interi, miele di fiori d’arancio montato a neve a fuoco dolcissimo e scorze di arance di Sicilia, senza aggiungere alcun additivo. I processi di lavorazione ricalcano quelli seguiti per tutti i torroni e la passatura viene eseguita ancora a mano in stampi di legno”.  La Giuggiolena è un torrone siciliano fatto sempre a Noto: “E’ detto anche croccante di sesamo ed è strettamente legato alla tradizione dolciaria mediterranea. Furono gli Arabi a portare in Sicilia il sesamo, le pratiche di coltivazione e il modo di adoperarlo per ricavarne dolciumi. La Giuggiolena, dal sapore fresco e intenso, è caratterizzata dall’uso di ingredienti locali: miele di Timo degli Iblei, mandorle di Noto e scorze di arance di Sicilia. Oltre al sesamo, naturalmente”. 

Per quanto riguarda i formaggi, in testa ai prodotti considerati a rischio di estinzione c’è il caciocavallo podalico di Ferrandina (Matera): “Considerato il Re dei formaggi bovini a pasta filata del Mezzogiorno italiano, viene prodotto esclusivamente fra marzo e giugno con latte vaccino di mucche di razza podalica allevate sull’Appennino centro-meridionale. Accompagnato con un buon pane casereccio, può essere un semplice spuntino o rappresentare una proposta per un lunch veloce e stuzzicante”. Non lascia neppure tranquilli il formaggio pecorino di Filiano, fatto a Ripacandida (Potenza): “E’ prodotto esclusivamente con il latte delle pecore della razza Gentile di Puglia, allevate nei pascoli che comprendono il versante appenninico lucano a ridosso del fiume Ofanto e l’area attorno al Vulture e ai laghi di Monticchio. Il pecorino di Filiano, nel tipo stagionato oltre i 4 mesi e in quello semifresco stagionato fra i 30 e i 60 giorni, si sposa bene con tutti i piatti semplici della cucina locale ed è ottimo con le fave”. Non si sa, poi, per quanto potrà restare a galla la ricotta affumicata ai fumi di ginepro fatta ad Anversa degli Abruzzi (L’Aquila): “E’ una originale espressione del latte prodotto dalle pecore di razza Merinos, resa unica e irripetibile con l’affumicazione con il legno del profumato arbusto tipico della flora mediterranea o di faggio, che imprime un inconfondibile sapore”. SOS pure per la vastedda siciliana di Partanna (Trapani): “E’ un formaggio a pasta filata lavorato artigianalmente e prodotto esclusivamente con latte delle pecore della Valle del Belice, nella Sicilia occidentale. Prende il nome dai piatti fondi in cui viene riposta la pasta lavorata, prima di passare alla salamoia. Una volta messa ad asciugare, la vastedda può essere consumata dopo solo 48 ore”.

In realtà, lo spaccato dei prodotti a rischio di estinzione che emerge dalla lodevole iniziativa di Cibus Mediterraneo è ancora, inevitabilmente, parziale e non rende l’idea della straordinaria estensione del fenomeno della sottovalutazione che coinvolge e minaccia di spazzare via un gran numero di prodotti alimentari tipici della tradizione mediterranea. Il processo di selezione dei prodotti tradizionali avviato con il decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali del 18 luglio 2000 è ancora lento e la individuazione dei prodotti affidata alle Regioni, soprattutto nel Mezzogiorno, si sta rivelando generalmente priva dello slancio necessario a innescare rapidamente un processo di salguardie e di rivalutazione. Per questo, a conclusione di questo lavoro di riflessione e di ricomposizione dei vari aspetti del modello alimentare mediterraneo, si propone l’idea di dar vita a una Mappa dei giacimenti gastronomici, da costruire tutti insieme e da usare, da un lato, come comodo e insostituibile vademecum per quanti vogliono ricercare, verificare e …assaggiare in prima persona, e, dall’altro, come piattaforma per dar vita a una strategia dal basso a sostegno della sana alimentazione mediterranea tradizionale e di una efficace politica per lo sviluppo del turismo eno-gastronomico nel Mezzogiorno italiano.

 

Mappa dei 
giacimenti
gastronomici

Una mappa dei giacimenti gastronomici della Campania, articolata per comuni e territori, con l’indicazione dei prodotti tipici locali[1]: un mosaico da completare attraverso una ricerca permanente per orientare quanti non intendono rinunciare alla propria identità culturale, al gusto affascinante della tradizione e all’amore verso una terra antica e feconda. Accanto ai prodotti e alle pietanze tipiche di ogni comune sono indicate le sagre a carattere eno-gastronomico con i relativi periodi di svolgimento.

 

·        Acerno  (Salerno): i funghi, le castagne, le fragole, l’olio di oliva DOP Colline salernitane. Sagra della castagna la prima domenica di novembre.

·        Afragola  (Napoli): l'olio d'oliva di frantoio, il grano, l'aglio, le patate, le noci, le sfogliatelle PT.

·        Acerra  (Napoli): i fagioli cannellini, le patate, i broccoli, la mozzarella, la salsiccia piccante PT.

·        Agèrola  (Napoli): il pane biscottato di grano e segale, le pere pennate, le mozzarelle,  il fior di latte PT, il provolone de monaco PT, le provole PT, gli struffoli PT, i rococò, i taralli, il bacio gelato, il vino DOC Penisola Sorrentina. Sagra del fior di latte e dei formaggi tipici dei Monti Lattari all’inizio di agosto.

·        Agropoli (Salerno):i fichi freschi, i fichi secchi ripieni, l’olio di oliva DOP Cilento, vino DOC Cilento.

·        Ailanto (Caserta): l’olio d’oliva, il vino.

·        Airola (Benevento): il pane, l'olio di oliva di frantoio, le ciliegie, le mele annurche IGP.il  vino DOC Sannio.

·         Albanella (Salerno): l’olio DOP di frantoio Colline salernitane, la carne di vitella, la pizza. Sagra dell’olio d’oliva il primo sabato di dicembre. Sagra della vitella  e della pizza all’inizio di agosto.

·        Alfano (Salerno): l'olio di oliva di frantoio, le castagne.

·        Alife (Caserta): il vino pallagrello, l’olio di oliva, gli ortaggi, i fagioli, il miele.

·        Altavilla Irpina (Avellino): il torrone, il vino DOC Greco di Tufo. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Altavilla Silentina (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, la mozzarella DOP di bufala campana, il cocomero, i cetrioli.

·        Alvignano (Caserta): la mozzarella DOP di bufala campana, l’olio di oliva, il vino.

·        Amalfi (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, il vino DOC Costa di Amalfi, le arance, i limoni Costa di Amalfi, le carrube, le patate, la mozzarella, i rococò, i susamelli, gli struffoli PT, la sfogliatella Santa Rosa PT. Sagra dei limoni a settembre.

·        Amorosi (Benevento): il granturco, il vino DOC Sannio. Sagra delle pannocchie con i carri del grano l’ultimo week end di agosto.

·        Anacapri (Napoli): il vino DOC Capri, gli agrumi, l’uva, il limincello, la torta caprese, l’insalata caprese.

·        Angri (Salerno): i pomodori di tipo San Marzano DOP, gli agrumi.

·        Apice (Benevento): l’olio d'oliva di frantoio, i migliatielli, la salsiccia di polmone da cottura PT, il vino DOC Sannio.

·        Apollosa (Benevento): la carne di vitello, la carne di maiale, il vino DOP Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Sagra del vitello in settembre. Sagra del maialetto nel secondo finesettimana di settembre.

·        Aquara (Salerno): l'olio di oliva di frantoio, il grano, il mais, le ciliegie, i fichi, le pere, le mele, gli agrumi, il vino DOC Castel San Lorenzo.

·        Aquilonia (Avellino): il pecorino fresco e stagionato.

·        Ariano Irpino (Avellino):le ciliegie della signora, i broccoli di rape, le cime dì cavolfiore, il pecorino fresco e stagionato, la soppressata, il capocollo, il torrone.

·        Arpaise (Benevento): gli asparagi, i tartufi, il vino DOC Sannio.

·        Arzano (Napoli): le noci, le mele, il casatiello forte con sugna e pepe.

·        Ascea (Salerno): l’olio d’olivo DOP di frantoio Cilento, il vino DOC Cilento Fa parte dell’Associazione Città dell’olio. Sagra dell’olio e degli antichi sapori in agosto.

·        Atena Lucana (Salerno): l’uva, il vino DOC Cilento, l’olio di oliva DOP Cilento. Sagra dell’uva in ottobre.

·        Atrani (Salerno): il pesce azzurro. Sagra del pesce azzurro la terza settimana di agosto.

·        Auletta (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, i fagioli, le mele, le carni bovine (soprattutto di vitello), i fusilli. Sagra del fusillo a metà giugno. Sagra dell’uva la prima domenica di ottobre.

·        Avella (Avellino): le avellane (le nocciole tonde), le nocciole mortarelle, le ciliegie, le albicocche, le susine, le cipolle, i dolci, i fagioli tabacchini, fl pecorino, la carne di cinghiale. Sagra del cinghiale il primo novembre.

·        Avellino: il vino DOC Fiano di Avellino, gli struffoli PT. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Aversa (Caserta): le pesche, il melone di pantano, la mozzarella DOP di bufala campana, il casatiello dolce, il vino DOC Asprino.

·        Bàcoli (Napoli): i tartufi, il frutti di mare, le cozze di Bacoli e del Fusaro, la pasta con le cicerchie, il vino DOC dei Campi Flegrei, Sagra delle cozze dal 26 al 28 luglio in concomitanza con la festa della patrona Sant’Anna.

·        Bagnoli Irpino (Avellino): i tartufi neri, le castagne, il provolone.i funghi, Il formaggio pecorino Bagnolese, la ricotta di pecoram il vino, l’olio di oliva,. Sagra del fungo il primo agosto. Sagra dei cecaluccoli all’inizio di agosto. Sagra della ricotta nella prima decade di agosto. Sagra del tartufo il 31 ottobre.

·        Baia e Latina (Caserta): i fagioli, le cipolle, i fichi troiani in località Statigliano (erano i prediletti di Papa Alessandro III), il caso forte e la ricotta saticulana di Statigliano, la salsiccia PT e il salame nero.

·        Baiano /Avellino). le nocciole. Sagra della nocciola il primo ottobre.

·        Barano d’Ischia (Napoli): il vino DOC Ischia.

·        Basèlice (Benevento): i fagioli, la soppressata, i susamielli dolci, le castagne, il vino DOC Sannio. Sagra delle castagne a novembre.

·        Battipaglia (Salerno): i pomodori, le mele, le pesche, le arance, la mozzarella DOP di bufala campana, il mascarpone  e lo stracchino di latte di bufala.

·        Bellona (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio.

·        Bellosguardo (Salerno): i fagioli, i ceci, la lattuga, la cicoria, le pesche delle Ischie, i fichi, gli asparagi selvatici, la ricotta, la salsiccia, fl capocollo PT, la soppressata, i salumi affumicati e conservati in olio d'oliva di frantoio, i fichi secchi imbottiti, il vino DOC Castel San Lorenzo, l’olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Benevento: il torrone di Benevento PT, le paste alimentari, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Bisaccia (Avellino): gli asparagi, le cicorie, il pecorino, il caciocavallo silano DOP, le carni ovine (agnello e capretto).

·        Bonea (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio, i peperoni, le cipolle, i pomodori, le mele, le ciliegie, il vino DOC Sannio, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno.

·        Bonito (Avellino): vino DOCG Taurasi.

·        Boscoreale (Napoli): il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP.

·        Boscotrecase (Napoli): il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP, gli agrumi.

·        Bracigliano (Salerno): le castagne, i pomodori, le ciliegie Corvine, le pesche settembrine, i taralli, l’olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Brusciano (Napoli): le patate.

·        Buccino (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, la pasta fatta a mano. Sagra della pasta fatta a mano s metà agosto.

·         Buonalbergo (Benevento): il ciammaruchiello, il vino  DOC Sannio. Sagra del ciammarruchiello a metà agosto.

·        Caggiano (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio.

·        Caianiello (Caserta): il calascione (rustico pane casalingo con acciughe, olive e verdure), le castagne, le pesche, le ciliegie, l’olio di oliva.

·        Caiazzo (Caserta): l’olio di oliva extravergine (fa parte dell’Associazione Città dell’olio), il vino pallagrello, i formaggi. Nell’ultima decade di luglio l’Antica Fiera della Maddalena con esposizione e degustazione di prodotti tipici. Nella prima decade di ottobre nela frazione di S,Giovanni e Paolo Sagra dell’olio extravergine di oliva.

·        Caivano (Napoli): i fagioli, le fave, le pesche.

·        Calabritto (Avellino): l'olio di oliva di frantoio, la castagna. Sagra della castagna il primo ottobre.

·        Calitri (Avellino): le fave, le ciliegie, le fragole, le pere, le albicocche, il formaggio pecorino PT, la ricotta, la mozzarella, la scamorza PT, i butirri, il caciocavallo silano DOP, le carni ovine, le carni suine, la salsiccia di cinghiale PT, il prosciutto di cinghiale, il miele bianco PT.

·        Calvi (Benevento): le lasagne, le laine, i fagioli. Sagra delle laine e dei fagioli nella terza decade di giugno. Sagra delle lasagne e delle patate fritte il 15 agosto.

·        Calvi Risorta (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, le lasagne, le patate. Sagra delle lasagne e delle patate fritte il 15 agosto.

·         Campoli del Monte Taburno (Benevento): i fagioli, le salsicce PT, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra dei fagioli il secondo sabato di agosto.

·        Camerota (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, il vino DOC Cilento, il pesce azzurro, le melanzane. Sagra del pesce azzurro ad agosto. Sagra della melanzana, nella frazione Lentiscosa, la prima settimana di settembre.

·        Campagna (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Cámpora (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Colline salernitane, il formaggio pecorino (con leggera percentuale di latte di capra) PT, il prosciutto, l’olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Cancello e Arnone (Caserta): la cicoria campestre, il latte di bufala, la mozzarella DOP e la ricotta di bufala campana, la carne di bufalo. Sagra della mozzarella e del bufalotto alla brace all’inizio di agosto. Raduno motociclistico nazionale dedicato alla mozzarella DOP di bufala campana all’inizio di maggio.

·        Capaccio (Salerno): i carciofi tondi di Paestum PT. il cavolfiore, i fichi in località Paestum, il melone bianco della varietà tardiva invernale in località Paestum, la mozzarella, l’olio di oliva DOP Cilento.

·        Capodrise (Caserta): le pere, le mele, l'anguria, le arance, le noci.

·        Caposele (Avellino): i fagioli, le patate, le ciliegie, i fichi, le castagne, le noci, le trote del Sele, i tortelloni con la ricotta.

·        Capri (Napoli): le lenticchie, la torta caprese, l’insalata caprese, il liquore di limoni di Sorrento PT, l’uva, il vino DOC Capri. Sagra dell’uva a settembre.

·         Capriati al Volturno (Caserta): l’olio di oliva, il pane, i formaggi, i salumi.

·        Càpua (Caserta): le carcioffole capuanelle (carciofi), gli asparagi, le melanzane, i peperoni, i finocchi, i broccoli di rapa maggiaiuoli, il cavolfiore, i cetrioli, i fichi, il cocomero, i  capuanelli da pane (meloni), la mozzarella DOP di bufala campana, il caciocavallo silano DOP, le formaggette di latte di capra o di pecora, il sanguinaccio aromatizzato, la salsiccia di polmone PT, il torrone, il sanguinaccio dolce, i mostaccioli, gli struffoli PT, la pastiera PT.

·        Carbonara di Nola (Napoli): le fave, le nocciole, le albicocche, le pesche.

·        Cardito (Napoli): gli asparagi, le fragole, la scamorza PT, i burrini.

·        Carinola (Caserta): il vino DOC Falerno del Massico.

·        Casalbuono (Salerno): i fagioli cannellini, la salsiccia PT, la soppressata PT.

·        Casal di Principe (Caserta): i fagiolini, i carciofi, le insalate, le pesche,  salsiccioni di carne di bufalo aromatizzati con semi di anice e finocchio PT, il vino DOC Asprino.

·        Casalduni (Benevento); l’olio di oliva di frantoio PT, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.  

·        Casal Velino (Salerno): i pomodori, il cocomero, l’olio di oliva DOP Cilento, il vino DOC Cilento.

·        Casamarciano (Napoli): le noci, nocciole.

·        Casamicciola Terme (Napoli): il vino DOC Ischia.

·        Casapulla (Caserta): i torroncini detti tortaretti.

·        Caserta: la mozzarella DOP di bufala campana, la pastiera PT, le zeppole di S.Giuseppe PT, gli struffoli PT, ravioli con la ricotta di bufala, l’asparago di montagna. Sagra dell’asparago di montagna nella borgata Pozzovetere nei primi giorni di maggio.

·        Casola di Napoli (Napoli): l'olio d'olivaDOP Penisola Sorrentina di frantoio, i pomodori, le noci, le nocciole, ilvino DOC Gragnano.

·        Casoria (Napoli): liquore do mele annurche IGP.

·        Castel Baronia (Avellino): l'olio d'olive di frantoio, le ciliegie, la salsiccia PT, il capocollo PT.

·        Castelcìvita (Salerno): le mele, il vino DOC Castel San Lorenzo.

·        Castel di Sasso (Caserta): la mozzarella DOP di bufala le campana, caciotte di latte misto PT, le mele annurche IGP, le pesche, le trote di lago

·        Castelfranci (Avellino): i cavatielli, il vino DOCG Taurasi. Sagra del cavatiello il primo agosto.

·        Castelfranco in Miscano (Benevento): il caciocavallo di Castelfranco PT, il pecorino PT, la trippa con budella di maiale, il vino DOC Sannio.

·        Castellabate (Salerno): i fichi, le mandorle, la soppressata PT, il capocollo PT, l’olio d’oliva DOP Cilento, il vino DOC Cilento, i fichi bianchi del Cilento PT.

·        Castellammare di Stabia (Napoli): i carciofi, i piselli, i finocchi, i sanguinacci, il casatiello, i biscotti e i taralli di Castellammare, l’acqua della Madonna, la pastiera PT, il vino DOC Penisola Sorrentina.

·        Castel Morrone (Caserta): il pecorino, i fichi d’India. Sagra del fico d’India l’8 settembre.

·        Castello del Matese (Caserta): i formaggi. 

·        Castelnuovo Cilento (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento.

·        Castelpagano (Benevento): i fagioli, le favette, i finocchi selvatici, il capocollo PT, la salsiccia conservata nella sugna PT, il vino DOC Sannio.

·        Castelpoto (Benevento): i fusilli, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Sagra del fusillo a metà agosto.

·        Castel San Lorenzo (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, il vino DOC Castel San Lorenzo, l’olio d’oliva DOP Colline salernitane, le castagne, i fagioli, le verze, i pomodori, le pesche, le pere, le mele, le carni ovine (in particolare di agnello e di capretto), il torrone.

·        Castel San Giorgio (Salerno): il prosciutto, le salsicce PT, i fichi, l’olio d’oliva DOP Colline salernitane. Sagra del prosciutto e dei fichi in agosto.

·        Castelvenere (Benevento): il vino DOC Guardiolo, il vibo DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.  Fa parte dell’Associazione Città del vino. Cantine al borgo l’ultimo week end del mese. Ultimo week end di agosto sagra del vino.

·        Castelvetere sul Calore (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·        Castel Volturno (Caserta): i fagioli, le pesche, la mozzarella DOP e la ricotta di bufala campane, le sogliole e pesce della Riviera Domizia, il provolone.

·        Castiglione del Genovesi (Salerno): le castagne, le nocciole, il prosciutto.

·        Cautano (Benevento): il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio, le salsicce PT.

·        Celle di Bulgherìa (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento.

·        Cellole (Caserta): il vino DOC Falerno del Massico, la mozzarella DOP di bufala campana.

·        Ceppaloni (Benevento): i tartufi, le albicocche sott’aceto, il vino DOC Sannio. Sagra dei prodotti paesani il 31 luglio.

·        Centola (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento.  Nella frazione di S.Nicola, a metà asgosto, la sagra Sapori & sapori.

·        Cercola (Napoli): il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP, l’uva catalanesca PT.

·        Cerreto Sannita (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio, gli asparagi, l'elisir di noce, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio. Sagra dell’asparago a metà maggio.

·        Cervinara (Avellino): le castagne, le ciliegie, le pesche, le pere, i pomodori, le patate.

·        Cervino (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, i fagioli, le patate, gli agrumi.

·        Cesa (Caserta): le rape, i broccoli, i fagioli, le pesche.

·        Cesinali (Avellino): il cicatiello. Sagra del cicatiello il primo agosto.

·        Cetara (Salerno): il vino DOC Costa di Amalfi, l’olio d’oliva DOP Colline salernitane, i limoni Costa di Amalfi PT, la colatura di alici PT.

·        Chianche (Avellino): la salsiccia con il peperoncino PT, detta pezzent, il vino DOC Greco di Tufo.

·        Chiusano S.Domenico (Avellino): il formaggio pecorino irpino, la ricotta di pecora.

·        Cimitile (Napoli): patate, le ciliegie.

·        Ciorlano (Caserta): il pecorino, l’olio di oliva, il vino, il pane.

·        Civitella Licinio (Benevento): le castagne, il vino DOC Sannio. Sagra della castagna l’ultimo finesettimana di ottobre.

·        Colle Sannita (Bebevento). il grano, il pane, i trucchi (biscotti di pane), il vino DOC Sannio. Sagra dei truocchi (biscotti di pane) nella terza decade di aprile. Primavera Tammarese (settimana gastronomica) a metà maggio. Carri di grano ai primi di agosto. Settimana Collese (cucina tipica) nella prima metà di agosto.

·        Colliano (Salerno): l'olio di oliva DOP Cilento di frantoio, i fagioli, i ceci, le lenticchie, le mele, il tartufo nero.

·        Comiziano (Napoli): le nocciole, le ciliegie.

·        Conca dei Marini (Salerno): l'olio d'oliva DOP Colline salernitane di frantoio, il vino DOC Costa di Amalfi, i limoni Costa d’Amalfi PT, le sfogliatelle Santa Rosa PT. Festa del mare nella terza decade di luglio. Sagra della sfogliatella Santa Rosa all’inizio di agosto.

·        Conca della Campania (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, il vino DOC Galluccio, i prosciutti, i funghi, le castagne, le noci, le nocciole, le pere, le mele, le ciliegie. 

·        Conza della Campania (Avellino). i fusilli e i ravioli fatti in casa. Sagra dei fusilli e dei ravioli il primo luglio.

·        Controne (Salerno): i fagioli di Controne PT. Sagra del fagiolo l’ultimo sabato di novembre.

·        Contursi Terme (Salerno): il fico d'India, l'olio di oliva di frantoio, le lagane, il coniglio, i cavatielli, i fagiolini. Sagra del fico d’India nella seconda metà di settembre. Sagra del cavatiello in contrada Piana tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Sagra del coniglio in contrada Monte di Pruno tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Sagra della lagana in contrada Lauri tra la fine di agosto e l’inizio di settembre,

·        Corbara (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, pomodorini di Corsara PT, gli agrumi. Sagra del pomodorino di Corsara nel mese di agosto.

·        Corleto Manforte (Salerno): le formaggelle, il caciocavallo PT. Sagra del caciocavallo e del formaggio nella prima decade di agosto.

·        Curti (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, la salsiccia, il torrone mandorlato. Sagra della castagna nella terza decade di ottobre,

·        Cusano Mutri (Benevento): il pane di segale, le ciliegie, il prosciutto affumicato (con peperoncino e senza), la soppressata PT, il capocollo PT, i funghi porcini, il vino DOC Sannio.  Sagra del fungo porcino a fine  settembre. Sagra della castagna nell’ultimo week end di ottobre.

·        Dentecane (Avellino): il torrone.

·        Domicella (Avellino): la frutta secca, le salsicce PT, il vino. Sagra della frutta secca nella frazione Casola il primo settembre.

·        Dragoni (Caserta): l’olio di oliva, il vino.

·         Dugenta (Benevento): la carne di cinghiale, il vino DOC Sannio. Sagra del cinghiale sal 15 al 28 settembre.

·        Ercolano (Napoli): i pomodori, i finocchi, le patate, le albicocche vesuviane IGP, il vino DOC Vesuvio.

·        Falciano del Massico (Caserta): la mozzarella DOP di bufala campana, il vino DOC Falerno del Massico.

·        Faicchio (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio PT, i fagioli, la pasta fatta in casa, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio. Sagra del vino e della pasta con i fagioli nella seconda decade  di settembre-

·        Felitto (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fusilli, le castagne, il pecorino, le formaggelle di latte misto, il vino DOC Castel San Lorenzo. Sagra del fusillo in agosto.

·        Fisciano (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Colline salernitane.

·        Foglianise (Benevento): il grano, il pane, i biscotti di grano, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Sagra del grano con sfilata di carri costruiti con spighe di grano a metà agosto.

·        Fontanarosa (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·        Foiano Val Fortore (Benevento); il mais, il formaggio pecorino, il vino DOC Sannio. Sagra del mais a metà agosto.

·        Fontegreca (Caserta): l’olio di oliva, il pane, i formaggi.

·        Forano Valfortore (Benevento): il mais, il vino DOC Sannio. Sagra del mais nella prima metà di agosto.

·        Forchia (Benevento): le ciliegie. Sagra delle ciliegie all’inizio di giugno.

·        Forino (Avellino): le nocciole, le castagne, gli gnocchi. Sagra dello gnocco il primo agosto.

·        Forio d’Ischia (Napoli): il vino DOC Ischia, il pesce. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Formicola (Caserta): le patate, i fagioli, i ceci, le pesche, le pere, le mele, le ciliegie. Sagra del vino nella prima decade di settembre.

·        Frasso Telesino (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio PT, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.

·        Frattamaggiore (Napoli): gli spinaci, gli asparagi, le fragole.

·        Furore (Salerno): il vino DOC Furore, il vino DOC Costa di Amalfi, i fichi d'india, i pomodorini di collina. I totani con le patate, migliaccio (timballo di semola e carne di maiale) PT, salsicce PT, sopressate PT, i limoni della Costa di Amalfi PT.  Fa parte dell’Associazione Città del vino. Festa del fico d’India nella prima settimana di settembre,

·        Futani (Salerno): le castagne.

·        Gallo Matese (Caserta): le patate, il formaggio pecorino, il caciocavallo silano DOP, la salsiccia piccante PT.

·        Galluccio (Caserta):  l'olio d'oliva di frantoio, l’uva, il vino DOC Galluccio, le salsicce, le mele, le castagne, i funghi. le noci, il miele PT. Sagra dell’uva l’ultimo finesettimana di settembre.

·        Giano Vetusto (Caserta):  l'olio d'oliva di frantoio, le salsicce PT.  Sagra dell’olio d’oliva gianense il 15 novembre.

·        Giffoni Valle Piana (Salerno): le nocciole tonde di Giffoni IGP, le castagne,i funghi porcini. Sagra del fungo porcino  nella seconda metà di agosto. Festa della castagna in ottobre.

·        Gioi Cilento (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, vino DOC Cilento, la soppressata PT, i fusilli. Sagra del fusillo dal 10 al 17 agosto.

·        Gioia Sannitica (Caserta); i formaggi, l’olio di oliva, il vino.

·        Giugliano in Campania (Napoli): mele annurche IGP, capicollo di Giugliano PT, mozzarella DOP di bufala campana, i friarielli, le salsicce PT, il pere e musso di maiale, il soffritto.

·        Giungáno (Salerno): i fichi, i carciofi, i pomodori, le carni di castrato, le carni di capretto, le carni di vitello, i fichi secchi farciti.

·        Gragnano (Napoli): la pasta alimentare PT di Gragnano(in particolare: i paccheri e i fusilli), il panuozzo, il vino DOC Gragnano, le ciliegie. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Festa della pasta a giugno-luglio. Sagra dei maccheroni all’inizio di settembre (ogni 2 anni). Festa del vino nella seconda decade di novembre.

·        Grazzanise (Caserta): la mozzarella DOP di bufala campana, la papera imbottita.

·        Greci (Avellino): il pane, la scamorza PT, il caciocavallo PT, le carni d'agnello.

·        Grottolella (Avellino): le mele.

·        Grumo Nevano (Napoli): le fragole.

·         Guardia Lombardi (Avellino): il formaggio della contrada Carmasciano fatto con latte della pecora laticauda PT, i peperoni. Sagra dei cicaluccoli il primo agosto. Sagra del baccalà con u peperoni nella prima settimana di agosto.

·        Guardia Sanframondi (Benevento): il vino DOC Guardiolo, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio, olio extravergine d’oliva Terre Stregate PT. Sagra del vino Vinalia tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Fa parte dell’Associazione Città del vino e dell’Associazione Città dell’olio.

·        Ischia (Napoli): l'olio d'oliva di frantoio, il vino DOC Ischia, le insalate, le arance, i mandarini, i limoni, le pesche, le albicocche, le prugne, le mele, i fichi (possono ritenersi cru. quelli della zona di Cilio), il coniglio.

·        Ispani (Salerno): sagra della cuccia, nella frazione Cristoforo, dal 7 al 10 agosto.  

·        Lacco Ameno (Napoli): il vino DOC Ischia.

·        Lacedonia (Avellino): la cicoria, gli asparagi, il caciocavallo silano DOP, i burrini.

·        Lapio (Avellino):  il mugliatello, il vino DOCG Taurasi. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra del mugliatello il 22 maggio.

·        Laureana Cilento (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, il capocollo PT, le salsicce PT, i fichi bianchi del Cilento PT. Sagra del capocollo e della salsicciata, nel borgo Malonti, a metà agosto.

·        Làuro (Avellino): i fagioli, le nocciole del Vallo di Lauro, le noci, le ciliegie Monte.

·        Laviano (Salerno): l'olio di oliva di frantoio, la castagna.

·        Letino (Caserta): le patate, i caciocavalli silani DOP, i formaggi.

·        Lèttere (Napoli): il pecorino PT, il vino DOC Lettere. Sagra dei prodotti tipici all’inizio di settembre.

·        Liberi (Caserta): le castagne, la scamorza PT. Sagra degli arrosticini nella terza decade di luglio,

·        Lioni (Avellino): la scamorza.

·         Luogosano (Avellino): gli struffoli PT e le zeppole PT, il vino DOCG Taurasi. Sagra degli struffoli e delle zeppole il primo maggio.

·        Maddaloni (Caserta): il cavolfiore, i carciofi, gli agrumi, le albicocche, la mortadella di cavallo. Sagra del carciofo arrostito (accompagnato da vino bianco) all’eremo di S.Michele in maggio,

·        Magliano Vetere (Salerno): il vino DOC Castel San Lorenzo.

·        Maiori (Salerno): i limoni Costa di Amalfi PT, le melanzane, il liquore d'erbe cuncierto PT, il vino DOC Tramonti, l’olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Marano di Napoli (Napoli): i piselli, le pesche gialle, le mele annurche IGP, le ciliegie della Recca, il vino DOC Campi Flegrei.

·        Marcianise (Caserta): i fagioli, le patate.

·        Marigliano (Napoli): i pomodori, le patate, i peperoni.

·        Marzano Appio (Caserta): le castagne, i funghi, il vino.

·         Massa Lubrense (Napoli): l'olio di oliva DOP Penisola Sorrentina di frantoio, il vino DOC Penisola Sorrentina, le cicerchie, le noci di Sorrento. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio. Sagra del limone del 27 al 29 giugno.

·         Masseria del Ponte (Benevento): il pecorino, la ricotta, il vino DOC Sannio.

·        Melìto di Napoli: il pane a canestrelle, l’annoglia, le salsicce con i friarielli PT.

·        Melizzano (Benevento): il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.

·         Mercato San Severino (Salerno): gli agrumi, i fichi (in frazione Spiano).

·         Meta (Napoli): l'olio di oliva DOP Penisola Sorrentina di frantoio,il vino DOC Penisola Sorrentina, limoni di Sorrento PT, le noci di Sorrento PT-

·        Mercogliano (Avellino): le nocciole, le castagne.

·        Mignano Monte Lungo (Caserta): l’olio, il vino DOC Galluccio, i formaggi.

·        Minori (Salerno): il vino DOC Costa di Amalfi, i limoni Costa di Amalfi PT, il liquore d'erbe cuncierto PT, l’olio di oliva DOP Colline salernitane.

·        Mirabella Eclano (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·        Moiano (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio PT, le mele, le ciliegie, il vino DOC Sannio.

·        Mondragone (Caserta): i fagioli cannellini, i fagiolini, le cipolle (soprattutto, in località Rocca), la cicoria di giardino, l'invidia mortaruolo, i pomodori a fiaschelle, la mozzarella DOP di bufala campana, la pastiera PT, il vino DOC Falerno del Massico. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Montaguto (Avellino): il prosciutto affumicato.

·        Montecalvo Irpino (Avellino): il pane di Montevalvo PT.

·        Montecorice (Salerno): il vino DOC Cilento, l’olio di oliva DOC Cilento, il formaggio pecorino, gli insaccati di maiale, i limoni dolci.

·        Monte di Procida (Napoli): il vino DOC Campi Flegrei, le lingue dolci.

·        Montefalcione (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·        Montefalcone di Valfortore (Benevento): il pecorino PT, il capocollo PT, la soppressata PT, il prosciutto
affumicato (con peperoncino e senza), le carni d'agnello, il torrone, il formaggio pecorino, il vino DOC Sannio.

·        Monteforte Cilento (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento.

·        Monteforte Irpino (Avellino): i funghi, le nocciole, le castagne, la salsiccia PT, la soppressata PT, il torrone, i mostaccioli, i rococò.

·        Montefrèdane (Avellino): le nocciole, le noci, le ciliegie, le mele.

·        Montefusco (Avellino): il vino DOC Greco di Tufo.

·        Montella (Avellino): i tartufi neri, le castagne DOP di Montella, le castagne del prete, le noci, il caciocavallo podalico fatto con il latte del vitellone bianco dell’Appennino centrale, il formaggio pecorino irpino, la ricotta di pecora,le carni bovine, le carni ovine. Sagra della castagna a metà novembre

·        Montemarano (Avellino): le fragole, il provolone, i vino, il prosciutto di montagna, il vino DOCG Taurasi. Sagra del vino il primo ottobre.

·        Montemileto (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·        Montesano sulla Marcellana (Salerno): i pistellari (fagioli simili ai cannellini), la mozzarella, il grano, il pane, olio di oliva DOP Colline salernitane. Sagra delle spighe arrostite in agosto. Sagra della mozzarella in agosto.

·        Montesarchio (Benevento): i peperoni, le melanzane, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Sagra delle melanzane al cassone a metà agosto. Sagra dei peperoni imbottiti ai primi di settembre in località Cirignano.

·        Montoro Inferiore (Avellino): i pomodori DOP S.Marzano di Montoro, le cipolle ramate di Monitoro PT, i carciofi, le patate, i fichi, le ciliegie Palermitane e Pagliaccio. Sagra degli gnocchi, dei fagioli e dei funghi porcini nella prima settimana di luglio nella contrada Borgo. Sagra dell’asparago di montagna e del fungo porcino nella seconda settimana di luglio nella frazione Misciano.

·        Montoro Superiore (Avellino): i pomodori, i carciofi, le castagne, la carne di cinghiale. Sagra del cinghiale in località Torchiati nei giorni 1, 2 e 3 agosto. Sagra delle castagne il primo settembre. 

·        Morra De Sanctis (Avellino) : il baccalà e il soffritto. Sagra del baccalà e del soffritto il primo maggio.

·        Moschiano (Avellino): le nocciole, le salsicce PT.

·        Mugnano del Cardinale (Avellino): la carne di maiale, il salame Napoli PT Sagra del salame il primo settembre. Sagra del maiale il primo ottobre.

·        Mugnano di Napoli (Napoli): le noci, le mele annurche IGP, le susine, le ciliegie, le pesche.

·        Napoli: la pizza napoletana verace DOC, la pastiera napoletana PT, le sfogliatelle PT, la le sfogliatelle Santa Rosa PT, cassata napoletana, i rococò, i susamielli, i raffiuoli, i cannoli, gli struffoli PT, il babà PT, il salame Napoli PT, la minestra maritata, il ragù napoletano, il gatò di patate, la mozzarella in carrozza, il vino DOC Campi Flegrei.

·        Nocera Inferiore (Salerno): i pomodori agrosamesi, i fusilli, le orecchiette, i peperoni dolci. Sagra del fusillo in settembre. Sagra delle orecchiette al fraticello nel mese di ottobre.

·        Novi Velia (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, il vino DOC Cilento, il pecorino PT, la mozzarella, i funghi. Sagra della mozzarella nella mortedda nel mese di agosto. Sagra del fungo in settembre.

·        Nusco (Avellino): la castagna. 

·        Ogliastro Cilento (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, i fichi bianchi freschi, i fichi secchi farciti.

·        Olèvano sul Tusciano (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Colline salernitane, le mele, le arance.

·        Oliveto Citra (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Colline salernitane, i fagioli bianchi, l’uva. Il vino. Sagra dell’uva in ottobre.

·        Orria (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fichi.

·        Ospedaletto d'Alpinolo (Avellino): le castagne, le noci di San Giovanni, il torrone.  Sagra del torrone nel primo finesettimana di agosto.

·        Ottati (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, il vino DOC Castel San Lorenzo.

·        Ottaviano (Napoli): i piselli, le pesche Misciorde del monte Somma, le albicocche vesuviane IGP, il vino DOC Vesuvio, il  vino DOC Lacryma Christi, l’uva catalanesca PT.

·        Padula (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento, il pecorino.

·        Paduli (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio PT, il vino DOC Sannio

·        Paestum (Salerno): i carciofi tondi di Paestum PT, la mozzarella DOP di bufala campana. Sagra del carciofo nell’ultima settimana di aprile.

·        Pago del Vallo di Lauro (Avellino): l’olio d’oliva, le nocciole, le noci, le ciliegie. Sagra dell’olivo il primo dicembre.

·        Pago Veiano (Benevento): il vino DOC Sannio. Sagra del vino bianco nella seconda decade di giugno.

·        Palma Campania (Napoli): le noci, il cocomero, il melone, la ricotta.

·        Palomonte (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, le salsicce PT.

·        Pannarano (Benevento). i funghi porcini, i tartufi, il vino DOC Sannio. Sagra dei funghi porcini  

·        Paolisi (Benevento): i pomodori, le mele annurche IGP, il vino DOC Sannio.

·        Paupisi (Benevento): i cecatielli, il prosciutto beneventano, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra dei cecatielli e dei prodotti tipici locali in agosto. Sagra del prosciutto beneventano in agosto.

·        Parete (Caserta): le pesche, le fragole, il pecorino.

·        Perdifumo (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento, i fichi freschi, i fichi secchi.

·        Pesco Sannita (Benevento): la soppressata PT, il capocollo PT, le carni suine, uk vino DOC Sannio.

·        Paternopoli (Avellino). Il mugnatello, gli gnocchi, il vino DOCG Taurasi. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra del mugnatello e degli gnocchi all’inizio di agosto. 

·        Petina (Salerno): le fragole. Sagra delle fragoline degli Alburni a metà giugno.

·        Petruro Irpino (Avellino): il pecorino, la salsiccia PT, il cotechino, la soppressata PT, il vino DOC Greco di Tufo. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra del fusillo e del vino Greco di Tufo nel mese di agosto.

·        Piaggine (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, il pecorino, la pizza dolce con ricotta di pecora.

·        Piana di Monteverna (Caserta). l’olio di oliva, la caciotta. Fa parte dell’associazione Città dell’olio. Sagra degli antichi sapori nella prima settimana di giugno.  Sagra della caciotta a metà luglio.   

·        Piano di Sorrento (Napoli): l'olio d'oliva DOP Penisola Sorrentina di frantoio, i limoni Sorrento PT, le noci di Sorrento PT, gli agrumi, la provola, il provolone.

·         Piedimonte Matese (Caserta): l’olio di oliva, il vino, i salumi, i formaggi, il burrino, il pane.

·        Pietradefusi (Avellino): il torrone, i fusilli, il prosciutto, il vino DOCG Taurasi. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra dei fusilli, del prosciutto e del vino aglianico nel secondo finesettimana di agosto.

·        Pietraroja (Benevento): il prosciutto di Pietraroja PT, le salsicce PT, il vino DOC Sannio.

·        Pietravairano (Caserta): il pane, i taralli, l’olio di oliva, la mozzarella.

·        Pietrelcina (Benevento): gli asparagi, i carciofi di Pietrelcina PT, il vino DOC Sannio.

·        Pignatàro Maggiore (Caserta): la pizza figliata. Sagra della pizza figliata il sabato precedente la terza domenica di settembre.

·        Pimonte (Napoli): i salumi, le melanzane, il vino DOC Gragnano. Sagra della melanzana nel mese di agosto.  

·        Pisciòtta (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, il vino DOC Cilento. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.

·        Polla (Salerno): le rape.

·        Pòllena Trocchia (Napoli): i piselli, le fave, i pomodori, i finocchi, i fagiolini, l’uva catalanesca PT, il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP Crisommole. Sagra dell’uva e del vino catalanesco nel mese di ottobre.

·        Pòllica (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fichi.

·        Ponte (Benevento); il vino DOC Aglianico del Taburno, vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Pontecagnano (Salerno): i pomodori, le noci, le mele, i mandarini, le arance, le susine, le pesche, le albicocche.

·        Pontelandolfo (Benevento): Ruzzola del formaggio nel periodo di Carnevale. 

·        Pontelatone (Caserta): le ciliegie, la mozzarella DOP di bufala campana, la ricotta di bufala, la carne di bufala PT, il formaggio conciato romano. Sagra della  mozzarella e dei bufali nella terza decade di giugno .

·        Portici (Napoli); le pastiere PT, gli struffoli PT, il babà PT, il vino DOC Vesuvio.

·        Positano (Salerno): il vino DOC Costa di Amalfi, gli agrumi, limoni Costa di Amalfi, i fagioli, il pesce. Sagra del pesce nel mese di settembre.  Sagra dei fagioli nel mese di settembre.

·        Postiglione  (Salerno): l'olio di oliva di frantoio.

·        Pozzuoli (Napoli): i piselli, le pere Spadone di Cuma, l’uva dell’Averno e de La Schiana, il vino DOC Campi Flegrei, le alici e il pesce fresco del mercato ittico di Pozzuoli. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Praiano (Salerno): i limoni Costa d’Amalfi, il vino DOC Costa d’Amalfi, i peperoni, i pomodori secchi, le patate novelle.

·        Prata di Principato Ultra (Avellino): il vino DOC Greco di Tufo. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Prata Sannita (Caserta): l’olio di oliva, il vino, o formaggi, i salumi.

·        Pratella (Caserta): il vino, l’olio, i formaggi.

·        Pratola Serra (Avellino): il vino. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Presenzano (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, le pesche, le fragole.

·        Prignano Cilento (Salerno): i fichi secchi, l’olio di oliva DOP Cilento.

·        Procida (Napoli): il vino DOC Campi Flegrei, i limoni di Procida PT, le lingue dolci. Sagra del mare dal 27 al 29 luglio.

·        Puglianello (Benevento): le pesche, il vino DOC Sannio.

·        Qualiano (Napoli): le patate, le noci, le pesche gialle, le mele annurche IGP.

·        Quarto (Napoli): il vino DOC Campi Flegrei.

·        Ravello (Salerno): i fichi sproccolati secchi, il sambuco, il vino DOC Ravello, i limoni Costa di Amalfi PT. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Recale (Caserta): i pomodori, i cetrioli, i fagioli, le patate.

·        Reino (Benevento): il 12 agosto sagra acci,  paparuli e vino.

·        Raviscanina (Caserta): l’olio di oliva, i formaggi, le salsicce PT.

·        Riardo (Caserta): la mozzarella, la frutta, l’acqua minerale.

·        Rocca d’Evandro (Caserta): l’olio di oliva, il vino DOC Galluccio, i formaggi, le salsicce PT, i prosciutti, il pane.

·        Ripigliano (Salerno): il formaggio di latte misto PT (caprino, pecorino e vaccino), l'olio di oliva di frantoio, la soppressata, il capocollo, le carni ovine.

·         Rocca San Felice (Avellino): il formaggio della contrada Carmasciano fatto con latte di pecora laticauda PT, i cavatelli, le lagane, i ceci. Sagra dei cavatelli, delle lagane e dei ceci il primo agosto.

·         Roccabascerana (Benevento): le polpette, le cucchiulelle, il vino DOC Sannio. Sagra delle polpette e delle cucchiulelle in località Squillani nella seconda metà di agosto.

·        Roccadàspide (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, le castagne, il vino DOC Castel San Lorenzo.

·        Roccagloriosa (Salerno): i fagioli, le melanzane, le ciliegie, le mele, le pere.

·        Roccamonfina (Caserta): le castagne tempestive del vulcano di Roccamonfina PT, i funghi porcini, i funghi ovuli, le nocciole, le ciliegie, le fragole di bosco il vino DOC Galluccio. Sagra della castagna il secondo finesettimana di ottobre.

·        Roccaromana (Caserta): il cacio forte, il vino, l’olio di oliva.

·        Rescigno (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fichi, le pesche, le ciliegie, la ricotta, le carni d'agnello e di capretto.

·        Sacco (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, le carni di capretto.

·        Sala Consilina (Salerno): i broccoli di rape.

·        Salerno: il pane cafone, la pasta alimentare, le pere Spadone di Salerno PT.

·        Salvitelle (Salerno): olio di oliva di frantoio.

·        Sanza Irpina (Avellimo): i funghi porcini. Sagra del fungo porcino il primo luglio.

·        San Bartolomeo in Galdo (Benevento): i broccoli di rape, il capocollo PT, le salsicce PT, il prosciutto affumicato, la polenta. Sagra della salsiccia e della polenta in dicembre.

·        San Cipriano d'Aversa (Caserta): le pere, le mele, le pesche, la mozzarella DOP di bufala campana. Sagra della mozzarella nella terza decade di settembre.

·        San Gennaro Vesuviano (Napoli): i pomodori, le nocciole, i fagioli, il siffritto, il tarantiello. Sagra del soffritto, del tarantiello e della fagiolata dal 13 al 21 settembre.

·        San Giovanni a Piro (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento.

·        San Gregorio Magno (Salerno): i salumi, la sopressata PT, i caciocavalli silani DOP,  i formaggi, la pasta fatta in casa, i funghi. Sagra della pasta fatta in casa fra agosto e settembre.

·        San Gregorio Matese (Caserta): il burrino.

·        San Leucio del Sannio (Benevento): le salsicce PT, i tartufi, il vino DOC Sannio. Sagra della salsiccia a marzo.

·        San Lorenzo Maggiore (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio PT, il vino DOC Guardiolo, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.

·        San Lorenzello (Benevento): l’olio d’oliva PT, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio. La manifestazione Andar per frantoi e mercatini nella terza decade di novembre.

·        San Lupo (Benevento). l’olio extravergine di oliva S.Lupo PT, il vino DOC Guardiolo, il vino DOC Sannio.

·        San Marco dei Cavoti (Benevento): il pane di farina integrale, il torrone, i rococò, il vino DOC Sannio.

·        San Mango sul Calore (Avellino): i fichi. Sagra dei fichi nella terza decade di luglio.

·        San Martino Sannita (Benevento): i peperoni, il vino DOC Sannio. Sagra del peperone ripieno nella prima metà di agosto.

·        San Marzano sul Sarno (Salerno): i pomodori DOP San Marzano, il cavolfiore, i fagiolini, i broccoletti, le anguille del Sarno.

·        San Mauro La Bruca (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, il fico bianco del Cilento.

·        San Michele di Serino (Avellino): le castagne di Serino PT, le patate, i broccoli, le ciliegie. Sagra del dolce  il primo agosto. Sagra della patata il primo settembre.

·        San Nicola La Strada (Caserta): la mozzarella DOP di bufala campana. Sagra degli antichi sapori nella prima decade di luglio. Sagra della mozzarella nella terza decade di agosto,  

·        San Pietro al Tànagro (Salerno): le patate, i fagioli, le bietole.

·        San Pietro Infine (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, le albicocche, le pesche, i fichi.

·        San Potito Ultra (Avellino): le nocciole, le ciliegie, il torrone.  

·        San Potito Sannitico (Caserta): l’olio di oliva, i formaggi, il miele PT.

·        San Rufo (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio.

·        San Sebastiano al Vesuvio (Napoli): il pane, le albicocche vesuviane IGP, i pomodori, le carni ovine.

·        San Salvatore Telesino (Benevento): il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.

·        Sant'Agata dei Goti (Benevento): le mele annurche IGP, le pesche, le ciliegie, il formaggio pecorino, la salsiccia PT, il miele PT, il vino DOC Sant’Agata dei Goti, il vino DOC Sannio.

·        Sant'Agnello (Napoli): l’olio di oliva DOP Penisola Sorrentina, le olive da tavola, le arance, ì limoni di Sorrento PT, le noci di Sorrento PY, il liquore di limoni di Sorrento PT.

·        Sant’Angelo a Cuculo (Benevento): i cicatielli, il vino DOC Sannio. sagra del cicatiello a metà agosto.

·        Sant’Angelo all’Esca (Avellino): il vino DOCG Taurasi, le salsicce PT.

·        Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino): i fusilli fatti in casa. Sagra dei fusilli il primo agosto.

·        Sant’Angelo di Alife (Caserta): l’olio di oliva, il pane, le salsicce PT, i formaggi.

·        Santa Anastasia (Napoli): il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP, l’uva catalanesca PT.

·        Santa Croce del Sannio (Benevento): la carne di agnello, le castagne, il vino DOC Sannio. Sagra dell’agnello a metà agosto. Sagra della castagna nel mese di ottobre.

·        Santa Maria La Carità (Napoli): le melanzane. Sagra della melanzana dal 18 al 20 luglio.

·        San Lorenzello (Benevento): l’olio di oliva di frantoio. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.

·        San Lorenzo Maggiore (Benevento): l’olio di oliva di frantoio, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.

·        Santa Lucia di Serino (Avellino): le patate, i fagioli, il cavolo, le ciliegie di Serino, le pesche.

·        Santa Maria a Vico (Caserta): l'olio d'oliva di frantoio, il cavolo, le arance.

·        Santa Maria Capua Vètere (Caserta): i ravanelli, i finocchi, l'invidia, le verze, la cicoria, i broccoli neri, le fragole, le albicocche, le pesche, il torrone, la pastiera PT, i taralli.

·        Santa Maria La Carità (Napoli): i pomodori DOP San Marzano.

·        Santa Maria La Fossa (Caserta); la mozzarella DOP di bufala campana, i cornetti con la mozzarella e il pomodoro.

·        Santa Marina (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i pomodori, la lattuga, le ciliegie, le cipolle, le prugne, i fichi.

·        Sant’Antimo (Napoli): le noci. Sagra delle noci nel terzo finesettimana di ottobre.

·        Santa Paolina (Avellino): il vino DOC Greco di Tufo, le salsicce PT.

·        San Giorgio La Molara (Benevento): il formaggio pecorino, il vino DOC Sannio.

·        San Mango sul Calore (Avellino): il vino DOCG Taurasi.

·         S.Marco dei Cavoti (Benevento): il vino DOC Sannio, il torrone croccantino di S.Marco dei Cavoti PT, il formaggio pecorino.

·         San Mauro Cilento (Salerno): l’olio di oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.

·        San Tàmmaro (Caserta): la mozzarella DOP di bufala campana.

·        Sant’Agata dei Goti (Benevento). il vino DOC Sannio. A maggio Cantine aperte. Mostra mercato dei vini nell’ultima settimana di settembre.

·        Sant’Agnello (Napoli): il vino DOC Penisola Sorrentina, l’olio extravergine di oliva DOP Penisola Sorrentina, i limoni di Sorrento, il liquore di limoni di Sorrento PT, la noce di Sorrento PT, il pomodoro di Sorrento PT.

·        Sant'Angelo a Cùpolo (Benevento): l'olio d'oliva di frantoio, le carni d'agnello e di capretto.

·        Sant'Angelo all'Esca (Avellino): le ciliegie, le mele, le pere, le noci, le nocciole. Sagra del pastiero (enorme timballo rustico) il 5 gennaio.

·        Sant'Angelo a Scala (Avellino): le prugne (in particolare della qualità Cocciola, Rinola e Verdona).

·        Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino): i burrini, il caciocavallo silano DOP, la treccia, la salsiccia ai semi di finocchio, il prosciutto di montagna, il formaggio carmasciano.

·        Sant'Antimo (Napoli): il pane, i fagioli, i piselli, i ceci, le pesche, le pere, le noci, le uova.

·        Sant’Arpino (Caserta): il casatiello. Sagra del casatiello a fine maggio.

·        Sant'Antonio Abate (Napoli): i pomodori DOP San Marzano, il vino DOC Penisola Sorrentina, i mandarini, le carni ovine e suine. Sagra della porchetta a metà gennaio.  

·        Sant'Egidio del Montalbino (Salerno): le arance, i pomodorini corbarini PT. 

·        Santomenna (Salerno): l'olio di oliva di frantoio 

·        San Sebastiano al Vesuvio (Napoli): il vino DOC Vesuvio, l’albicocca vesuviana IGP.

·        Santo Stefano del Sole (Avellino): i pomodori, le ciliegie, la soppressata. 

·        San Giuseppe Vesuviano (Napoli): il vino DOC Vesuvio, le albicocche vesuviane IGP, l’uva catalanesca PT.

·        San Vitaliano (Napoli): le patate. 

·        Sapri (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Cilento, il vino DOC Cilento, i fichi bianchi del Cilento PT, i cedri, il pesce azzurro. Sagra della frittata nel mese di settembre.  Sagra del pesce azzurro la prima domenica di agosto.

·        Sarno (Salerno): l'olio d'oliva DOP Colline salernitane di frantoio, le patate, le cipolle, i pomodori DOP San Marzano, l’uva, Il vino. Sagra dell’uva tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

·        Sassano (Salerno): i broccoletti di rape, la cicoria selvatica, l'amaro Penna.

·        Sassinoro (Benevento): i fichi, la soppressata, il vino DOC Sannio.

·        Savignano Irpino (Avellino): le mele.

·        Scafati (Salerno): il cavolo, i piselli, la scarola, i carciofi, i pomodori DOP San Marzano.

·        Scala (Salerno): l'olio d'oliva DOP di frantoio Colline salernitane, le castagne, il vino DOC Costa di Amalfi. Sagra della castagna alla fine di ottobre.

·        Scisciano (Napoli). le noci. Sagra della noce nella terza decade di ottobre.

·        Senerchia (Avellino): l'olio di oliva di frantoio, la castagna, la salsiccia di maiale aromatizzata PT. Sagra del maiale e della salsiccia nella prima settimana di febbraio.

·        Serino (Avellino): le castagne di Serino PT, le ciliegie Palermitana e Tenta.

·        Serrara Fontana (Napoli): il vino DOC Ischia.

·        Serre (Salerno): l’olio d’oliva DOP  Colline salernitane. Sagra dell’olio a metà gennaio.

·        Sessa Aurunca (Caserta): il formaggio caso peruto, il vino DOC Falerno.

·        Siano (Salerno): le ciliegie di Siano, la carne di capra, la carne di pecora, le braciole. Sagra della braciola di capra e della pecora nel finesettimana precedente il 16 agosto.

·        Sicignano degli Alburni (Salerno): il caciocavallo podolico degli Alburni PT, formaggio caprino degli Alburni, il burrino. Sagra delle castagne nella terza decade di ottobre.

·        Solopaca (Benevento): il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.  Fa parte dell’Associazione Città del vino. Festa dell’uva la seconda domenica di settembre con sfilata di carri allegorici tutti composti con chicchi di uva.

·         Somma Vesuviana (Napoli): le albicocche vesuviane IGP,  l’uva catalanesca PT, il vino DOC Vesuvio, il vino DOC Lacryma Christi. Sagra delle albicocche nella seconda metà di giugno. Sagra dell’uva caralanesca bel mese di ottobre.

·        Sorbo Sérpico (Avellino): i fagioli, i piselli, i ceci, le scarole, le patate, il cavolo, le verze, le ciliegie, le mele, le pere. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Sorrento (Napoli): l’olio extravergine di oliva DOP Penisola Sorrentina, il vino DOC Penisola Sorrentina, la caciottina canestraia di Sorrento PT, le noci di Sorrento PT, le arance, i limoni di Sorrento, il pomodoro di Sorrento PT, la provola, i burrini, la quagliata, la treccia, il liquore di limoni di Sorrento PT, le delizie al limone, il nocillo PT. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio. Sagra degli aranci in maggio. Sagra dell’uva in settembre in località Priora. Sagra della salsiccia il 13 dicembre.

·        Sperone (Avellino): le nocciole mortadelle PT, le nocciole in località San Giovanni, le castagne, i funghi ammoniti e sementini delle colline Paradia e Scambo, le carni di capretto. Sagra della braciola il primo settembre.

·        Statigliano-Roccaromana (Caserta): il formaggio saticulano detto anche cacio forte.

·        Stella Cilento (Salerno): il pecorino, le carni di capretto, l’olio di oliva DOP Cilento, il vino DOC Cilento, il fici bianco del Cilento PT.

·        Stio (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, le castagne, i fichi, le susine, il pecorino, la ricotta, la soppressata PT, il capocollo PT.

·        Striano (Napoli): i pomodori, le cipolle.

·        Succivo (Caserta): le fragole, la torta di frutta. Sagra della fragola e della torta di frutta la prima domenica di giugno.

·        Taurano (Avellino): l'olio d'oliva di frantoio, le nocciole, le castagne, le salsicce di maiale PT. Sagra della salsiccia il primo ottobre. Sagra della castagna la prima settimana di ottobre.

·        Taurasi (Avellino): le nocciole, le ciliegie Maiatiche, le mele rosa, le mele limoncelle, il vino DOCG Taurasi. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Festa dell’uva e della vendemmia nella seconda quindicina di ottobre.

·        Teano (Caserta): Sagra dei sapori contadini dell’Alto Casertano nella seconda settimana di luglio.

·        Teggiano (Falerno): Sagra della tavola della principessa Costanza dal 16 al 18 agosto.

·        Telese (Benevento): i taralli, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio.

·        Terzigno (Napoli): le nocciole, le fave, i piselli, i pomodori, le albicocche, le pesche, le prugne, il vino DOC Lacrima Christi. Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra del vino tra fine ottobre e inizio novembre.

·        Tocco Caudio (Benevento): il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Sannio.

·        Tora e Piccilli (Caserta): le castagne, le ciliegie, i funghi, l’olio, il vino DOC Galluccio.

·        Torchiara (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fichi freschi, le carni di capretto, il prosciutto, i fichi secchi di Copersito. Sagra dei fichi e del prosciutto in occasione della festa patronale di San Salvatore il 5 e 6 agosto.

·        Torella de' Lombardi (Avellino): i tartufi neri.

·        Torre Annunziata (Napoli): il vino DOC Vesuvio.

·        Torre del Greco (Napoli): i pomodori, il vino DOC Vesuvio.

·        Torre Le Nocelle (Avellino): la pizza chiena (cioè, imbottita), il vino DOCG Taurasi. Sagra della pizza chiena nel primo week end di ottobre.

·        Torrecuso (Benevento): l’olio d’oliva di frantoio PT, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Sannio. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio e dell’Associazione Città del vino.

·        Tortorella (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, le ciliegie, le pesche, le pere, i fichi.

·        Tramonti (Salerno): il vino DOC Tramonti, i fagioli, le castagne, le mele, le ciliegie, le pesche, la provola e il caciocavallo (sono da considerare cru nelle frazioni Campinola, Capitigliano, Cesarano, Corsano, Figlino, Gete, Novella, Pietre, Polvica, Ponte e Pucara), le pizze al forno. Fa parte dell’Associazione Città del vino.

·        Trecase (Napoli): il vino DOC Vesuvio.

·        Trentinara (Salerno): l'olio d'oliva di frantoio, i fichi freschi, le castagne, i fichi secchi.

·        Trentola Ducenta (Caserta): le fragole.

·        Trevico (Avellino): la cervellata (salsiccia) PT.

·        Tufino (Napoli): le nocciole, le noci, le ciliegie.

·        Tufo (Avellino): il vino DOC Greco di Tufo, le nocciole, le salsicce PT.  Fa parte dell’Associazione Città del vino. Sagra del vino Greco di Tufo il primo fine settimana di settembre.

·        Vairàno Patenòra (Caserta): le pescaiole, i fagioli, il pecorino, la mozzarella DOP di bufala campana, i cetrioli, le fragole, lr mele, le trote del Volturno, le anguille del Volturno.

·        Valle Agricola (Caserta): il pane di segale, le lenticchie vallegiane, il formaggio pecorino, il caciocavallo silano DOP, la scamorza PT, lr salsicce PT, i prosciutti, il miele PT.

·        Valle di Maddalòni (Caserta): le mele annurche IGP, le ciliegie, i cachi. Sagra della mela annurca nella terza decade di novembre.

·        Valva (Salerno): olio di oliva di frantoio.

·        Vallo della Lucania (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento, i fichi bianchi del Cilento PT.

·        Venticàno (Avellino): l’olio d’oliva di frantoio, il vino DOCG Taurasi. Fa parte dell’Associazione Città dell’olio.

·        Vibonàti (Salerno): l'olio d'oliva DOP Cilento di frantoio, il vino DOC Cilento, i fichi bianchi del Cilento PT.

·        Vietri sul Mare (Salerno): il vino DOC Costa di Amalfi, i limoni Costa di Amalfi.

·        Vico Equense (Napoli): le castagne del Faito, il caciocavallo silano DOP, il provolone del monaco PT, la treccia, l'olio di oliva DOP Penisola Sorrentina di frantoio, il vino DOC Penisola Sorrentina, il limone di Sorrento PT, il liquore di limoni di Sorrento PT, la pizza a metro. Sagra del riaviulillo in frazione Arola il 30 e 31 agosto.

·        Villa Literno (Caserta):   il pomodoro di Villa Literno, la mozzarella DOP e ricotta di bufala campana, il melone cantalupos, il salame Liternum, il pane a canestrelle, il vino DOC Asprino, le palle di Carnevale, le zeppole di semola, il migliaccio di tagliolini. Rassegna dei prodotti tipici in occasione del Carnevale di Villa Literno.

·        Villamàina (Avellino): l'olio d'oliva di frantoio.

·        Villaricca (Napoli): le mele annurche IGP, le pesche gialle, i fagioli di Villaricca.

·        Vitulàno (Benevento): le castagne, il vino DOC Aglianico del Taburno, il vino DOC Taburno, il vino DOC Solopaca, il vino DOC Sannio. Sagra delle castagne nell’ultimo week end di ottobre.

·        Visciàno di Nola (Napoli): le nocciole, le ciliegie.

·        Volturara Irpina (Avellino): la soppressata PT, le carni ovine, le carni suine, il formaggio pecorino irpino, la ricotta di pecora.

·        Zùngoli (Avellino): l'olio d'oliva di frantoio, i fagioli, le patate, la ricotta, il pecorino, le carni di castrato.



[1] Accanto ai prodotti ufficialmente riconosciuti da organismi statali o comunitari sono indicate le sigle: DOC (denominazione di origine controllata), DOCG (denominazione di origine controllata e garantita), DOP (denominazione di origine protetta) e PT (prodotto tradizionale).

 

 

 

 

Il sito Web della Feder Mediterraneo è stato visitato

 

volte dal 1° giugno 2002

Home ] Su ] NEWS ] AGORA' ]

Inviare a feder-mediterraneo@libero.it un messaggio e mail su argomenti o proposte relativi al sito Web della Feder Mediterraneo
Copyright © 2002 FEDER MEDITERRANEO
Aggiornato il: 01 marzo 2003