FONOLOGIA
PARTE III
SEMICONSONANTI
Le semiconsonanti in dialetto sono j e u (w):
CONSONANTE-SEMICONSONANTE
A volte nel dialetto sanmartinese la i semiconsonantica
[j] è doppia
e può essere dunque trascritta jj. Es. ajjie, uojjie (aglio. olio).
Corrisponde all'esito della gl palatale italiana che si tramuta in jj.
Come anche in altri dialetti centro-meridionali la gl palatale italiana muta in
jj (o jji). Es.:
- paglia > pajje
- aglio > ajje
- piglia > pijje
- raglio > rajje
- ecc...
Le parole che hanno le sillabe iniziali gua, gue, gui, guo [1] quasi sempre trasformano il digramma gu in u semiconsonante [2] e sono per lo più riferite a termini di derivazione germanica.
[1] Non mi sono mai capitate parole che iniziano con guo o guu; quindi se ne può dedurre che, almeno nello stato attule del dialetto, non esistono.
[2] N.B. - in questo caso il suono della semiconsonante u è una via di mezzo tra u e gu
Le parole gua, gui, gue (iniziali o nel corpo
della parola) e quelle con ua, uo, ui, ue
(iniziali o nel corpo della parola) hanno lo stesso suono , o
almeno, ne hanno tendenza, anche se attualmente (per interscambio con la lingua
italiana) i suoni del digramma gu e della semiconsonante u
sembrano diversificarsi (secondo la dizione delle ultime generazioni). In
passato certamente saranno stati simili. Se si ascoltano i vecchi però, che
conservano meglio la vecchia pronuncia, ci si accorge subito della simiglianza.
N.B. - Però se i gruppi gua, gui, gue sono
preceduti da n, r e s, prendono lo stesso suono che hanno
in italiano.
| FON. 1ª | FON. 2ª | FON. 3ª | FON 4ª | FON 5ª | FON 6ª | FON 7ª | FON 8ª |