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Si torna a pedalare......
La primavera 2006 si lascia attendere.... dopo il lungo inverno apperna trascorso, solo con il mese  di aprile cominciano ad esserci tiepide giornate di sole.
 
Durante i mesi di Febbraio e Marzo le temperature (sempre sotto le medie stagionali) mi hanno costretto a pedalare in completo "assetto invernale" senza però farmi rinunciare alle prime salite:
 
Carenno ed Erve
La salita di Carenno (km. 6,7) è una salita particolarmente tranquilla, adatta alle pedalate di inizio stagione, percorribile pure nel periodo compreso tra la fine del'inverno e l'inizio della primavera anche grazie al clima mite favorito dalla vicinanza del lago.
 
Io l'ho percorsa nel mese di febbraio immersa  ancora in uno stupendo paesaggio invernale (comprese le temperature!)
 
 
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Le salite del
 
2006
 

 Morterone
 Passo  Mortirolo
 Chiareggio (So)
 Sommafiume
 Rif. Roccoli Lorla
 Passo Stelvio
 Passo San Marco
 Monte Barro
 Monte Bisbino
 Capanna Mara
 Pian del Tivano
 Ghisallo
 
Anche la Brianza si presta bene ai percorsi di inizio stagione: a due passi da casa offre percorsi di ogni genere con salite non particolarmente impegnative.
Nel mese di marzo (il tempo è ancora instabile) rimane
il luogo ideale per pedalare e scoprire i colori della nuova stagione che sta per arrivare.
 
Aprile
In Aprile, con le prime giornate di tiepido sole, iniziano  le vere uscite sulle montagne delle nostre prealpi:
 
dalla Valle Imagna (Capizzone) raggiungo Valcava, percorrendo gli ultimi 5 Km su un fondo stradale circondato  da 50 cm. neve!
 
Da Lecco , salgo a Ballabio e da lì raggiungo la Forcella di Olino (1144) - Morterone
 
Montevecchia
 
I coltivatori stanno già preparando il terreno per la nuova semina, i vigneti cominciano a mostrare i primi segni di risveglio dopo il lungo inverno.
 
La natura si sta svegliando e non c'è niente di più bello che
essere lì, in questo magico momento...
 
27/05/2006   Sul Passo del Mortirolo
Come di consueto anche quest'anno non ho mancato all'appuntamento col Giro d'Italia: con alcuni amici sono salito al Passo del Mortirolo per vedere il passaggio dei corridori su una delle salite più famose d'Italia. Tutti lì, in attesa, come tanti altri, a migliaia di fianco ad una striscia d'asfalto larga poco più di due metri, teatro naturale dell'ultima grande tappa di montagna. Migliaia di ciclisti contorti sulle bici passano accanto a noi. Un flusso ininterrotto, tutti hanno come meta il Passo: salita durissima, tornanti che si arrampicano e scritte ovunque.
 
In quel momento -  nei pochi spazi lucidi che la fatica ti lascia - ti sembra di essere un corridore vero........
 
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23 Giugno 2006 -    Val Malenco : da Sondrio a Chiareggio 
 
Finalmente sono riuscito a trovare l’occasione per fare una salita che mi sta particolarmente a cuore: si tratta di Chiareggio, piccola località della Valmalenco , altitudine 1620 m.
 
Come salita non è per nulla  difficile, ma il ricordo della bellezza dei luoghi  (per alcuni anni vi ho trascorso le vacanze estive) mi ha stimolato a lasciare le pendenze di altri e più famosi passi o località  turistiche per una tranquilla escursione in bicicletta.
Lasciata alle spalle Sondrio , una volta superata la frazione di Pochiera si raggiunge Arquino,  vero e proprio inizio della vallata; da qui si possono scorgere i tre grandi gruppi montuosi: del Disgrazia, del Scalino e del Bernina.
Attraversando i centri abitati  di Spriana e Torre di Santa Maria   il paesaggio si fa sempre più interessante per la sempre miglior visuale sulle montagne circostanti fino ad arrivare  a Chiesa, punto di riferimento  di questa vallata.
 
Adesso inizia il tratto più impegnativo della salita. Chiareggio dista 14 km :  i primi  si snodano con una serie di ripidi  tornanti su una strada  dal fondo molto sconnesso (zona delle cave) per poi immegersi nuovamente nel
verde e nella tranquillità della valle, fino a San Giuseppe, dove la strada spiana per circa 2 Km.
 
Continuo a pedalare per altri 3 km  immerso nel silenzio della valle, accompagnato dal gorgoglio delle acque del torrente Mallero, e dal profumo delle immense conifere che mi circondano
In prossimità della “Pineta di Chiareggio”  le prime baite  mi fanno capire che sono quasi arrivato: poche centinaia di metri  e sono in vista del piccolo centro abitato e del fondo valle......  
Eccomi arrivato:in questo luogo sembra essere tornati indietro nel tempo, regna la tranquillità assoluta: nel parcheggio sostano solo quattro autovetture!
 
Proseguo oltre le case (pian del lupo) fino ad arrivare su una strada bianca, punto di inizio per escursioni sulle cime e i rifugi della valle.
 
Stanno arrivando due alpininisti: ne  approfitto  per farmi scattare uno foto a ricordo di questo magnifico luogo!
 
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