In ogni caso, a chiunque voglia iniziare a praticare uno sport, verrà chiesto un
certificato di idoneità, da farsi rilasciare solitamente dal medico curante. Ed è proprio per questo che spesso chi si reca dal medico chiede che il certificato venga rilasciato senza visita. Invece, quello che è veramente importante è proprio il momento della visita, volta ad accertare una buona resistenza fisica allo sforzo.
Oltretutto, la
legge italiana impone alle persone che si apprestano ad iniziare un’attività sportiva di effettuare una visita di idoneità, distinguendo tra quella prevista per l’attività agonistica e per quella per l’attività amatoriale. In realtà, però, anche chi pratica attività non agonistiche ma comunque impegnative, dovrebbe effettuare la visita per l’attività agonistica.
Dove fare la visita
Solitamente, il certificato, e quindi la visita, si richiede al
medico curante. È il medico che ci conosce meglio e quindi è quello che saprà interpretare al meglio eventuali sintomi o condizioni particolari.
Una più approfondita
visita medico-sportiva può anche essere effettuata
presso l’ASL, dove si trova un medico dello sport. Per l’attività agonistica è l’unico che può rilasciare il certificato di idoneità.
Se invece preferite rivolgervi al medico dello sport in uno studio privato, ricordate che il medico deve essere iscritto in un
elenco regionale ed il corrispondente numero di iscrizione deve essere leggibile sul timbro apposto sul certificato.
Come si effettua la visita
La visita cambia a seconda dell’uso che se ne deve fare. Se l’attività da svolgere è semplicemente amatoriale, allora basterà una semplice
visita generale, a udito, vista, movimenti, accompagnato dalla misurazione della pressione ed auscultazione del battito cardiaco. In caso di attività agonistica, invece, sono previsti degli esami più specifici. È comunque consigliabile effettuare una visita per attività agonistica anche se l’attività amatoriale impegna maggiormente il vostro organismo.
Gli esami richiesti per l’attività agonistica sono l’elettrocardiogramma, la spirografia ed alcuni esami di laboratorio.
Solitamente viene eseguito un
elettrocardiogramma a riposo seguito da uno sotto sforzo, effettuato salendo e scendendo da uno
step a ritmo sostenuto o su un
cicloergometro. Questi due esami servono a valutare la risposta cardiaca durante uno sforzo e la capacità di recupero del cuore a sforzo terminato.
L'same
spirometrico valuta la potenza ed il volume d’aria dei polmoni; si effettua soffiando in un tubicino collegato ad un macchinario secondo le indicazioni ed il ritmo suggerito dal medico.